Il Falkensteiner Resort Lake Garda apre ufficialmente le sue porte. La 32esima gemma del Falkensteiner Michaeler Tourism Group (Fmtg) firma una straordinaria metamorfosi urbana trasformando lo storico stabilimento di imbottigliamento delle acque minerali Tavina in un’oasi luxury a 5 stelle. Il debutto del Premium Living sul Garda si compie nel segno della rigenerazione: il cemento industriale cede il passo a un’avveniristica struttura immersa in un parco botanico mediterraneo di 55.000 metri quadri tra ulivi, cedri e lecci. Firmato dall’architetto Matteo Thun e dal paesaggista Joao Nunes, il progetto introduce per la prima volta in Italia una formula ibrida che fa tendenza fondendo l’ospitalità di alta gamma con la proprietà di residenze private di lusso.
L’effetto “wow” si accende entrando nella maestosa Acquapura Spa 5.500 metri quadri, concepita per una molteplicità di esperienze su misura. C’è l’esclusiva Adults Only Rooftop Spa, un rifugio panoramico dove perdersi in un’infinity pool sospesa sul golfo di Salò e il Monte Baldo, ma c’è anche spazio per il divertimento formato famiglia nella Family Spa con piscine e scivoli, collegata ai 1.500 mq del mondo Falkyland tra pareti da arrampicata e bowling.
Non solo food & mixology d’avanguardia con l’Artigiani Restaurant e l’Hoku Lounge, sul rooftop va in scena il debutto assoluto in Italia del primo prestigioso concept House of Negroni insieme al suo creatore e ceo Giancarlo Mancino pronto a far girare la testa agli amanti dell’aperitivo d’autore.
La strategia
A tracciare la rotta di questa evoluzione sono i suoi leader, custodi di una visione strategica che comporta investimenti per circa 150 milioni di euro. Il presidente Erich Falkensteiner non ha nascosto l’emozione per l’operazione più ambiziosa del gruppo durante il party inaugurale, scommettendo su un format ispirato ai trend di Dubai e dell’Asia, che unisce seconde case spettacolari ai servizi a 5 stelle dell’hotel: il vero futuro del lusso in Italia. Una visione rilanciata dal ceo Otmar Michaeler, orgoglioso di aver trasformato un’archeologia industriale in un modello unico di turismo integrato, capace di mettere a sistema sviluppo immobiliare, gestione alberghiera d’élite e attenzione per il territorio.
All’esclusività delle 85 camere e suite si affiancheranno, entro il 2027, oltre 174 appartamenti privati, completando così l’innovativa offerta immobiliare del resort. Spazio anche al target bleisure e alla workation con sale meeting e aree di coworking d’avanguardia.
(Anna Morrone)
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L’effetto “wow” si accende entrando nella maestosa Acquapura Spa 5.500 metri quadri, concepita per una molteplicità di esperienze su misura. C’è l’esclusiva Adults Only Rooftop Spa, un rifugio panoramico dove perdersi in un’infinity pool sospesa sul golfo di Salò e il Monte Baldo, ma c’è anche spazio per il divertimento formato famiglia nella Family Spa con piscine e scivoli, collegata ai 1.500 mq del mondo Falkyland tra pareti da arrampicata e bowling.
Non solo food & mixology d’avanguardia con l’Artigiani Restaurant e l’Hoku Lounge, sul rooftop va in scena il debutto assoluto in Italia del primo prestigioso concept House of Negroni insieme al suo creatore e ceo Giancarlo Mancino pronto a far girare la testa agli amanti dell’aperitivo d’autore.
La strategia
A tracciare la rotta di questa evoluzione sono i suoi leader, custodi di una visione strategica che comporta investimenti per circa 150 milioni di euro. Il presidente Erich Falkensteiner non ha nascosto l’emozione per l’operazione più ambiziosa del gruppo durante il party inaugurale, scommettendo su un format ispirato ai trend di Dubai e dell’Asia, che unisce seconde case spettacolari ai servizi a 5 stelle dell’hotel: il vero futuro del lusso in Italia. Una visione rilanciata dal ceo Otmar Michaeler, orgoglioso di aver trasformato un’archeologia industriale in un modello unico di turismo integrato, capace di mettere a sistema sviluppo immobiliare, gestione alberghiera d’élite e attenzione per il territorio.
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[post_content] => Oltre 450 delegati statunitensi, più di 300 tra buyer e media da Regno Unito ed Europa, quasi 800 partecipanti complessivi. Sono i numeri della Brand Usa Travel Week U.K. & Europe 2026, evento trade e media di punta dell’ente di promozione turistica degli Stati Uniti, in corso ad Amsterdam fino a giovedì 1° ottobre. È la prima volta nei Paesi Bassi per l’ottava edizione, che arriva a un anno dal debutto della piattaforma America the Beautiful, presentata alla Travel Week 2025 di Londra.
«Costruire la domanda di domani comincia dalle partnership che rafforziamo oggi – afferma Fred Dixon, presidente e ceo di Brand Usa –. Regno Unito ed Europa restano mercati di importanza cruciale per gli Stati Uniti e le nostre solide relazioni transatlantiche sostengono i flussi verso il Paese. Con la Travel Week consolidiamo questi legami per far crescere i viaggi internazionali e generare impatto economico per destinazioni, imprese e comunità».
Il programma
L’edizione 2026 prevede percorsi dedicati a trade, media e leadership, con sessioni di approfondimento su ricerche e market insight, informazioni sull’ingresso negli Usa, intelligenza artificiale e innovazione. Presenti U.S. Customs and Border Protection, Dipartimento di Stato e Dipartimento per la Sicurezza interna. Alla sessione plenaria è intervenuto Joseph Popolo, ambasciatore degli Stati Uniti nei Paesi Bassi, che ha evidenziato il ruolo dell’aeroporto di Schiphol nei collegamenti tra i due Paesi. «Gli olandesi sono un grande partner per gli Stati Uniti sul fronte del commercio, del turismo e della sicurezza nazionale», ha dichiarato.
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Il calendario delle Travel Week
Dopo le prime edizioni in India e Sud America nel 2026, il format debutta in Canada dal 26 al 29 ottobre. Nel 2027 torna a Chennai, in India, dal 17 al 21 gennaio, seguito dalla Travel Week Latin America in versione ampliata a Panama, dal 14 al 18 marzo. La Travel Week U.K. & Europe rientra invece a Londra, all’Olympia London, dal 18 al 21 ottobre 2027.
«Riunire in un’unica sede ad Amsterdam più di 450 delegati statunitensi e oltre 300 buyer e media crea opportunità per presentare nuovi prodotti, scambiare analisi di mercato e costruire relazioni che incidono sui viaggi internazionali verso gli Stati Uniti», spiega Malcolm Smith, senior vice president global markets e chief trade di Brand Usa.
America the Beautiful, il primo anno
La piattaforma si è evoluta in un ecosistema che integra storytelling consumer, strumenti per i viaggiatori e attività trade: la serie American Originals, A Beautiful Detour, i contenuti per il centenario della Route 66, il servizio informativo Get Facts. Get Going. e la pianificazione di viaggio basata sull’IA su AmericaTheBeautiful.com.
I dati del primo anno di monitoraggio indicano un indice di gradimento della campagna all’84%, stabile in tutti i mercati. Ad agosto il 77% del pubblico ha dichiarato che la campagna influenza positivamente l’interesse a visitare gli Stati Uniti, il livello più alto nei 10 mesi di rilevazione. Tra chi ha visto la creatività, l’intenzione di visita sale al 60% contro il 31% di chi non l’ha vista. Sette persone su 10 affermano che la pubblicità le spinge ad approfondire cosa vedere e fare negli Usa.
«Dopo un anno la piattaforma funziona – ha detto Leah Chandler, chief marketing officer di Brand Usa –. Chi ha visto la campagna ha il doppio delle probabilità di pianificare un viaggio negli Stati Uniti e American Originals ha superato 197 milioni di visualizzazioni, con tempi medi di visione superiori ai tre minuti».
In concomitanza con l’evento, la campagna è attiva per la prima volta nei Paesi Bassi, su oltre 400 impianti digital out-of-home ad Amsterdam, tra cui schermi nei pressi della Beurs van Berlage e lungo i principali corridoi commerciali e di transito.
Collegamenti 2027
Sul fronte dell’accessibilità, il 2027 porterà 21 nuove rotte nonstop dall’Europa agli Stati Uniti. Tra nuovi collegamenti e potenziamenti, l’offerta collegherà 27 Paesi europei a 37 città in 27 Stati americani.
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Originaltour, rilancia le destinazioni asiatiche sulle quali ha costruito la propria esperienza in 37 anni di attività, affiancando alla consolidata programmazione sul Golfo una più ampia proposta di lungo raggio.
«Le agenzie ci hanno invitato ad ampliare la nostra offerta mantenendo il livello di servizio e competenza che ci contraddistingue – spiega Loredana Arcangeli, direttore generale Originaltour –. Per questo abbiamo deciso di tornare a investire con maggiore decisione sulle destinazioni asiatiche che conosciamo da sempre, tenendo anche conto del prolungarsi della crisi nel Golfo Persico, che sta incidendo sui viaggi di gruppo verso alcune delle nostre destinazioni storiche, come Oman, Dubai e Abu Dhabi. L’Oman resta comunque centrale nella nostra programmazione: sul nostro sito proponiamo circa 30 tour dedicati al paese, oltre a numerosi abbinamenti con gli Emirati, le Maldive e le proposte speciali di Capodanno».
I tour
L’Oman si conferma dunque uno dei pilastri dell’offerta, con due nuovi tour di gruppo dedicati al Capodanno nel deserto di Wahiba Sands, con partenze da Milano e Roma e durate di otto e undici giorni. Entrambi prevedono il pernottamento in campo tendato la notte del 31 dicembre. Fantastico Oman, in partenza il 27 dicembre, include il soggiorno allo Star Gate Camp, struttura di recente apertura con 15 tende di lusso in posizione panoramica sulla sommità di una duna.
Tra le conferme, Originaltour ripropone anche quest’anno Capodanno in Vietnam, con partenza da Milano il 27 dicembre. L’itinerario collega Hanoi, la Baia di Ha Long, con crociera e pernottamento a bordo, Hoi An, dove si festeggia l’arrivo del nuovo anno, Hue, Ho Chi Minh City e il Delta del Mekong.
Sul fronte Thailandia, Originaltour propone “Siam d’autore”, nuovo itinerario luxury tra Bangkok e il nord del paese. Il tour comprende Ayutthaya, Sukhothai, patrimonio Unesco, Bang Thung Hong, villaggio legato alla produzione dell’indaco, Chiang Rai e Chiang Mai.
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[post_content] => Cresce la presenza di assistenti di volo Over 50 di easyJet in Italia. Nelle basi italiane della compagnia gli assistenti di volo con più di 50 anni sono passati da 70 nel 2022 a 194 nel 2026, una crescita del 177%. Un dato che racconta la longevità dei percorsi professionali all’interno della compagnia e il valore dell’esperienza maturata a bordo. Tra questi professionisti si registra inoltre un equilibrio dal punto di vista di genere con una distribuzione pressoché paritaria tra donne (102) e uomini (92), a testimonianza di come questi percorsi di lungo periodo vengano scelti in egual misura.
L’incremento si concentra in particolare sulla base di Milano Malpensa, dove oggi lavorano 153 dei 194 assistenti di volo over 50 presenti in Italia. Professionisti con una lunga esperienza operano anche nelle altre basi italiane della compagnia, anche in quelle inaugurate più recentemente: 17 a Milano Linate, 16 a Napoli e 8 a Roma Fiumicino. Una presenza diffusa che testimonia come questa professione venga sempre più spesso scelta come percorso di lungo periodo da persone con età ed esperienze diverse.
A sostenere questi percorsi professionali di lungo periodo c’è un modello di formazione che accompagna gli equipaggi lungo l’intero percorso professionale. Il Training Centre di Milano Malpensa, inaugurato nel 2019 e principale centro di addestramento europeo di easyJet per piloti e assistenti di volo, forma a pieno regime oltre 8.000 persone all’anno: nell’anno finanziario 2026 sono stati addestrati 1.732 assistenti di volo.
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[post_content] => Buone notizie dalla Lombardia. L’estate nella regione è stata caratterizzata dai turisti stranieri, che rappresentano il 64% dei visitatori. Emerge dall’analisi di Confcommercio Lombardia basata sulla raccolta dei dati di telefonia mobile di luglio e agosto 2026, che mettono in luce anche come 6 visitatori su 10 siano alto spendenti.
L’incidenza di turisti con un’elevata capacità di spesa tocca il 70% sui laghi lombardi, dove i visitatori regionali (esclusi quelli della stessa provincia) rappresentano il 16%, gli italiani provenienti da fuori regione il 13% e gli stranieri il 57%, con in testa francesi, tedeschi – anche se in significativa riduzione – e olandesi, che si sono concentrati, oltre che sul lago di Como, sul lago Maggiore, a Limone del Garda e a Varenna.
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[post_content] => I dati preliminari di Turismo Irlandese sul mercato italiano indicano una crescita del 44% anno su anno da gennaio a luglio 2026. A sostenere la domanda hanno contribuito la percezione dell’Irlanda come destinazione vicina, accogliente e sicura e la crescente verso mete con un clima più fresco e temperato nei mesi estivi.
Un altro dato particolarmente rilevante è la permanenza media di 10 notti registrata nel 2025, un indicatore che evidenzia la capacità della destinazione di incentivare soggiorni prolungati.
Dublino rimane il principale punto di accesso, ma i flussi italiani interessano considerevolmente anche gli aeroporti di Belfast, Ireland West Airport Knock, Shannon e Cork da cui partono collegamenti diretti con l’Italia.
Mentre l’estate 2026 ha visto un incremento del 6% sui voli diretti, per l’inverno 2026/27 i principali operatori aerei hanno confermato tutte le rotte, che si prevedono in incremento del 4%, raggiungendo 410.000 posti rispetto all’inverso 2025.
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Una delegazione di 11 partner incontra il trade al Ttg di Rimini
Il nucleo operativo dei servizi a terra è rappresentato dalle Destination Management Companies, figure chiave per la creazione di itinerari su misura per il pubblico italiano. Tra questi figurano realtà di primo piano come 360 Travel Design, Abbey – The Destination Experts e Holiday Ireland Tours, a cui si affianca l’esperienza mirata di Irlanda in Italiano. Sul fronte della connettività e dei trasporti, un ruolo fondamentale è ricoperto dal vettore Aer Lingus, mentre l’ospitalità e la ricettività di alto livello sono rappresentate dal gruppo Talbot Collection.
Gli operatori italiani potranno approfondire l’offerta di siti di straordinario fascino come Hillsborough Castle and Gardens, la celebre Saint Patrick’s Cathedral e i progetti di tutela del National Trust Northern Ireland. Non mancano le esperienze naturalistiche e le eccellenze produttive locali, rappresentate quest’anno da Killary Fjord Boat Tours e dalla distilleria artigianale The Boatyard Distillery.
I viaggiatori del Belpaese dimostrano infatti un’attenzione straordinaria per il settore gastronomico, arrivando a destinare al food & beverage ben il 35% della spesa turistica complessiva nel corso del 2025. Proprio per valorizzare questo segmento culinary e celebrare il lancio del nuovo volo diretto su Belfast, lo stand ospiterà un’esclusiva degustazione di gin curata dagli esperti di Boatyard Distillery.
I riflettori della fiera saranno infatti puntati sul premio Lonely Planet Best in Travel 2027 assegnato al suggestivo Killary Fjord nel Connemara, incoronato tra le mete imperdibili a livello mondiale, valorizzando un’offerta naturalistica d’eccellenza che la stessa Killary Fjord Boat Tours propone al mercato italiano.
«La presenza in fiera dei nostri undici partner è la dimostrazione tangibile dell’importanza che l’Italia riveste per il turismo irlandese – commenta Marcella Ercolini, Direttrice di Turismo Irlandese in Italia -. Siamo entusiasti per la consolidata capacità dei collegamenti aerei invernali, a cui si aggiunge la nuova rotta Roma-Belfast di EasyJet. In questo contesto di forte dinamismo, siamo felici di trovare l’Irlanda ancora una volta in evidenza nelle classifiche globali, con il recente riconoscimento Best in Travel 2027 assegnato da Lonely Planet a Killary Fjord nel Connemara, una gemma naturalistica che testimonia il valore autentico delle esperienze che siamo in grado di offrire».
A supporto di una forte strategia di destagionalizzazione, Turismo Irlandese lancia la campagna di comunicazione Winter in Ireland, sostenuta anche dalla forte connettività aerea invernale.
All’interno di questa cornice si inseriscono i grandi appuntamenti legati alla tradizione, che, tra gli altri, quest’anno vedono i 40 anni di Derry Halloween, l’evento a tema più grande d’Europa radicato nelle origini celtiche di Samhain, e, sempre legato ad Halloween, il suggestivo Púca Festival nell’Ireland’s Ancient East. Il calendario prosegue a Dublino con il New Year’s Festival, l’evento diffuso che celebra il Capodanno tra musica e proiezioni di luce, e il TradFest, che a fine gennaio porta la musica tradizionale e folk nei luoghi storici e nei monumenti più iconici della capitale.
A questo posizionamento si affiancano, come asset commerciali strategici per il mercato italiano, i segmenti Culinary e Luxury. Da un lato si valorizza la cultura enogastronomica, assecondando la forte propensione dei viaggiatori italiani che dedicano al food & beverage una quota importante del proprio budget. Dall’altro si promuove un’offerta d’alta gamma basata su un’ospitalità di eccellenza, con asset come il volano del golf, comparto d’eccellenza che vede l’isola già al centro dell’attenzione internazionale in vista della prestigiosa Ryder Cup 2027, ospitata da un tempio del lusso irlandese come il resort cinque stelle Adare Manor. Importante per il versante luxury è anche la capacità di disegnare esperienze esclusive ad alto valore aggiunto legate a produzioni irlandesi artigianali come il food& beverage, la gioielleria e l’abbigliamento. L’unione di queste proposte permette al trade di destagionalizzare i flussi, offrendo itinerari tematici di alto valore tutto l’anno.
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[post_content] => Il settore turistico globale ha ormai ampiamente superato la fase di ripresa post-pandemica; tuttavia, il Travel & tourism development index (Ttdi) 2026 del World Economic Forum avverte che la gestione della crescita sta diventando importante quanto la sua generazione.
Il Ttdi misura i fattori e le politiche che favoriscono uno sviluppo sostenibile del settore dei viaggi e del turismo, il quale a sua volta contribuisce allo sviluppo economico e sociale.
L’indice non misura direttamente le performance turistiche – come arrivi, spesa o ricavi – bensì le condizioni che determinano la capacità di una destinazione di attrarre, sostenere e mantenere il turismo in modo da generare benefici per l’economia e la società.
L’ultima rilevazione dell’indice registra un record di 1,5 miliardi di arrivi turistici internazionali nel 2025, mentre le infrastrutture turistiche, la connettività e la capacità di accoglienza hanno continuato a rafforzarsi a livello globale.
Tra il 2024 e il 2026, il 92% delle 110 economie classificate dal Ttdi ha migliorato il proprio punteggio. I punteggi medi sono aumentati del 2,1%, segnando il ritmo di miglioramento più rapido dal 2019.
I progressi più significativi sono stati registrati nell’ambito delle attrazioni culturali, delle infrastrutture e dei servizi turistici e della connettività aerea, a conferma del continuo miglioramento dei sistemi e delle risorse a supporto dei viaggi internazionali.
Il Giappone rimane in cima alla classifica globale, seguito da Stati Uniti, Spagna, Australia, Francia, Germania, Regno Unito, Cina, Svizzera e Italia.
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Mercati emergenti
Tuttavia, l’indice evidenzia anche uno spostamento della dinamica turistica verso i mercati emergenti.
Dal 2019, le principali economie turistiche emergenti hanno migliorato i propri punteggi Ttdi a una velocità più che doppia rispetto alle prime 20 economie della classifica. Prezzi competitivi, attrazioni naturali e modelli turistici più sostenibili stanno aiutando queste destinazioni a guadagnare terreno.
L’area Asia-Pacifico è il principale motore di questo miglioramento, annoverando sette delle dieci economie che hanno registrato i progressi più rapidi. L’Albania ha registrato il maggiore miglioramento complessivo tra il 2024 e il 2026.
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Anche la carenza di investimenti e di manodopera desta preoccupazione. Sebbene gli investimenti nel turismo siano migliorati, dal 2022 non hanno tenuto il passo con la crescita dell’attività turistica. La carenza di personale e il divario di competenze potrebbero compromettere ulteriormente la qualità dei servizi, rendendo al contempo più difficile per destinazioni e imprese adattarsi alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale.
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[post_content] => L’edizione 2026 dell’Italian Monitor dello Shopping Tourism è stata presentata a Parma nell’ambito della giornata annuale di studio e confronto, un formato inaugurato nel 2016 da Risposte Turismo per analizzare le dinamiche dello shopping tourism: in Italia e nel mondo.
Un momento di incontro e dialogo per gli operatori appartenenti tanto al mondo del turismo quanto a quello del retail. Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, ha presentato l’edizione di quest’anno di Shopping Tourism Italian Monitor. Negli scorsi anni il rapporto di ricerca ha approfondito i mercati statunitense, francese e tedesco, quest’anno l’analisi della domanda si è concentrata, oltre che sull’Italia, sul Regno Unito e sulla Spagna, mercati particolarmente rilevanti per l’incoming nazionale. Il Regno Unito è il terzo Paese europeo per arrivi in Italia e il terzo in assoluto per spesa turistica, mentre la Spagna è il settimo mercato europeo per arrivi e il quinto per spesa.
«I risultati dell’indagine confermano che Spagna e Regno Unito sono due mercati ai quali l’Italia deve guardare con particolare attenzione. – ha affermato di Cesare – Già rilevanti per il nostro incoming e per la spesa turistica, mostrano una forte familiarità con i viaggi motivati dallo shopping e un interesse molto elevato verso il nostro Paese. Il fatto che, tra gli shopping tourist intervistati, quasi tutti gli spagnoli e circa nove britannici su dieci abbiano già viaggiato in Italia per fare acquisti o desiderino farlo, testimonia la forza della nostra offerta ma anche un potenziale ancora da trasformare pienamente in valore. L’indagine ci dice che la capacità attrattiva dell’Italia non dipende soltanto dalla convenienza o dalla presenza dei grandi marchi: entrano in gioco la qualità e il design, il fascino dei luoghi, le produzioni tipiche e le botteghe artigiane. La sfida per destinazioni e operatori è dunque passare da un’attrattività in parte spontanea a una proposta di shopping tourism più riconoscibile, organizzata e integrata con l’esperienza complessiva del viaggio».
L’Italian Monitor dello Shopping Tourism 2026 fornisce molti dati interessanti; tra questi evidenzia che del campione intervistato, composto da britannici e spagnoli, il 71% dei turisti spagnoli e il 67% di quelli dal Regno Unito hanno già viaggiato per fare shopping. Si muovono per fare acquisti soprattutto viaggiatori tra i 18 e i 29 anni che sono il 72% nel Regno Unito e l’81% in Spagna.
I turisti britannici sono quelli che hanno scelto meno il nostro Paese per una vacanza all’insegna dello shopping (41%) ma che sono maggiormente interessati a farlo in futuro (48%). Tra gli shopping tourist spagnoli, invece, il 70% ha già viaggiato in Italia per shopping e il 29% vorrebbe farlo. Lo shopping tourist britannico e spagnolo sceglie soprattutto mercatini, bancarelle di prodotti tipici e piccole botteghe di artigiani locali. «L’appuntamento di quest’anno di Shopping Tourism è stato particolarmente ricco di contenuti. – ha concluso di Cesare – Si è parlato dell’Italia come destinazione di shopping, di cibo e di vini in quanto prodotti della gastronomia locale che i turisti chiedono e vogliono portare a casa, di Parma, la città che ci ha ospitati, di GenZ e di tanto altro. Il nostro Monitor, edizione 2026, rivela che l’Italia continua ad essere una destinazione di shopping perché mette a disposizione degli shopping tourist outlet, department store, centri commerciali e negozi nel centro delle città.
Questi turisti sono più internazionali che italiani e, forse, sono proprio gli italiani ad avere la minore propensione a viaggiare per shopping. Da questo deriva un’indicazione per gli operatori impegnati nel fenomeno: devono aprirsi al mercato internazionale ed essere pronti – dal punto di vista delle lingue, delle abitudini e delle preferenze – ad accogliere una domanda, che già oggi è significativa e crescerà negli anni».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Explora Journeys ha firmato una lettera d’intenti con il cantiere navale olandese Den Breejen Shipyard per la costruzione delle sue prime navi fluviali di lusso, segnando il previsto ingresso del brand nel segmento dei viaggi fluviali.
Il brand intende ora portare l’approccio dell’ “Ocean state of mind” lungo i fiumi più iconici d’Europa. Ulteriori dettagli sul design delle navi, sulle esperienze a bordo, sulle tempistiche di consegna e sui primi itinerari saranno annunciati prossimamente. L’apertura delle vendite è prevista nel 2027.
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