L’accordo parte da un dato già presente sul mercato: i principali vettori che operano al Ridolfi identificano commercialmente lo scalo con un riferimento congiunto a Forlì e Ravenna. L’intesa punta ora a dare una cornice istituzionale a questo rapporto e a svilupparlo soprattutto sul fronte dei collegamenti, del turismo e dei traffici legati al porto.
Il gestore utilizzerà la denominazione Forlì-Ravenna nella comunicazione istituzionale e commerciale e nei rapporti con compagnie aeree, tour operator e operatori del settore. F.A. si impegna inoltre a condividere con i due Comuni gli indirizzi del piano di sviluppo, a fornire periodicamente informazioni sull’andamento dei traffici e sui rapporti con i vettori e a tenere conto, nello sviluppo delle rotte, della domanda proveniente dal Ravennate, con particolare riferimento ai settori crocieristico, congressuale e culturale.
Per Ravenna uno dei punti centrali è proprio l’integrazione tra aeroporto e porto. Il Comune si impegna a promuovere il Ridolfi come aeroporto di riferimento della città per le tratte attive e per i nuovi collegamenti, favorendo il raccordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, gli operatori crocieristici e le strutture ricettive.
Il protocollo interviene anche sul nodo dell’accessibilità. Ravenna, Forlì e il gestore chiederanno congiuntamente alla Regione, ad ANAS e ai gestori del trasporto pubblico l’ammodernamento della SS 67 “Ravegnana”, collegamenti dedicati tra aeroporto, stazione ferroviaria e porto di Ravenna e una progressiva integrazione dello scalo nella rete ferroviaria e del trasporto pubblico regionale.
L’intesa si inserisce nel quadro della legge regionale dell’aprile 2026 sul sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna, che prevede una cabina di regia regionale e risorse specifiche per gli aeroporti con meno di 700mila passeggeri all’anno. I due Comuni si attiveranno inoltre verso Regione e Stato per il pieno riconoscimento del ruolo del Ridolfi nel sistema aeroportuale regionale.
Potrà essere istituito un tavolo tecnico per monitorare l’attuazione del protocollo e predisporre un piano annuale di azioni congiunte. L’accordo non comporta oneri finanziari diretti per le parti ed è aperto all’adesione di altri enti locali, Camere di commercio della Romagna, Autorità di Sistema Portuale, APT Servizi, associazioni di categoria e imprese.
«Con la firma del protocollo per l’Aeroporto “Luigi Ridolfi” Forlì-Ravenna compiamo una scelta concreta e strategica che supera i campanili per migliorare l’attrattività e la competitività della Romagna», commenta il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni. «Questo aeroporto serve già oggi un bacino che va oltre i confini amministrativi e che può crescere vedendo Ravenna protagonista».
Barattoni lega l’accordo anche alla crescita del turismo internazionale e del porto ravennate: «Il nostro porto sta crescendo in modo importante sul fronte crocieristico, commerciale e logistico, e può solo beneficiare di un riferimento aeroportuale vicino, efficiente e collegato. Porto e aeroporto infatti non sono in competizione: sono parti complementari di un unico sistema di area vasta che deve contribuire a rendere la Romagna più accessibile, attrattiva e competitiva».
Tra gli obiettivi indicati dal sindaco ci sono infine la promozione di nuove rotte legate alla domanda ravennate, l’attrazione di vettori e investimenti e il miglioramento dei collegamenti infrastrutturali. «Ravenna e Forlì, insieme – conclude Barattoni – dimostrano che si può collaborare e che si possono costruire sinergie volte allo sviluppo per tutti».
«Ribadisco quelle che a mio avviso – aggiunge Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna – devono essere le priorità in tema di sviluppo infrastrutturale: la prima riguarda una programmazione stabile che porti alla realizzazione di investimenti adeguati; la seconda lo sviluppo dell’intermodalità, affinché strada, ferrovia, porti, aeroporti e piattaforme logistiche possano operare come un sistema realmente integrato.
Evidenzio, anche alla luce della sempre maggiore operatività della Zona Logistica Semplificata, la necessità di accelerare la digitalizzazione delle infrastrutture e dei servizi, favorendo interoperabilità dei dati e procedure integrate.
Accolgo, quindi, con favore la notizia della firma dell’accordo tra i Comuni di Ravenna e Forlì per la promozione dello scalo forlivese e lo sviluppo integrato dell’accessibilità e dei traffici.
Qualsiasi elemento di collaborazione istituzionale che superi i confini amministrativi a favore dello sviluppo infrastrutturale va apprezzato per i benefici di area vasta che può apportare, anche in un’ottica di attrattività, non solo del territorio romagnolo ma dell’intera regione.
L’auspicio è che questa sinergia porti ad un generale miglioramento dell’accessibilità ai territori e al porto di Ravenna, attraverso l’ammodernamento delle infrastrutture correlate, quali ad esempio la SS 67 “Ravegnana”».
«Il protocollo tra i Comuni di Ravenna e Forlì e F.A. S.r.l. sull’aeroporto “Luigi Ridolfi” Forlì-Ravenna è una buona notizia e indica una direzione da perseguire: una Romagna che pensa insieme le proprie infrastrutture e costruisce una strategia comune per mobilità, turismo e sviluppo economico – afferma Ouidad Bakkali, deputata del PD –. Porto di Ravenna, terminal crociere, aeroporto di Forlì, ferrovia, autostrade, grandi assi stradali e trasporto pubblico devono essere nodi di una stessa rete. La crescita del porto, della logistica, della crocieristica, del turismo e degli investimenti produttivi deve essere accompagnata da infrastrutture adeguate e da collegamenti più efficienti.
Ci sono opere strategiche sulle quali occorre avanzare, dalla SS67 e dalla Ravegnana-bis alla variante di Mezzano e alla SS16, dal potenziamento dei collegamenti ferroviari e del nodo portuale al quadruplicamento Bologna-Castel Bolognese, fino all’A14 e al nodo bolognese. Insieme agli altri parlamentari romagnoli abbiamo chiesto al ministro delle Infrastrutture, attraverso un’interrogazione, certezze su opere, finanziamenti e tempi di realizzazione.
Il rapporto con l’aeroporto di Forlì può inoltre rafforzare il potenziale turistico di Ravenna, soprattutto rendendo più semplici ed efficienti i collegamenti tra aeroporto, ferrovia, città, costa e terminal crociere. La denominazione “Aeroporto Luigi Ridolfi Forlì-Ravenna” riconosce una relazione territoriale già esistente e le attribuisce una prospettiva nuova. L’obiettivo è proseguire su questa strada con collegamenti più efficienti e una maggiore integrazione tra aeroporto, ferrovia, porto, città e costa, per una Romagna più accessibile, interconnessa e competitiva».
CNA Ravenna valuta «con estremo interesse e favore la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra i Comuni di Ravenna e Forlì per la promozione dell’aeroporto “Luigi Ridolfi”, ritenendo che l’avvio di una collaborazione strutturata fra le due amministrazioni possa rappresentare un’importante opportunità per rafforzare la competitività turistica ed economica del territorio ravennate e più in generale di quello romagnolo.
In uno scenario sempre più complesso e competitivo, i tradizionali confini comunali e provinciali rischiano infatti di costituire un limite rispetto alla necessità di sviluppare progettualità condivise e costruire una visione territoriale integrata. Le politiche di sviluppo infrastrutturale, la promozione turistica e le strategie di crescita economica richiedono oggi la capacità di fare sistema, superando logiche di campanile e valorizzando le specificità di ciascun territorio all’interno di un disegno comune.
Per CNA Ravenna, porto, aeroporti, stazione dell’Alta Velocità e relative infrastrutture di collegamento rappresentano elementi di un unico quadro strategico, finalizzato a rafforzare l’attrattività del territorio, sostenere il sistema produttivo locale e consolidare la capacità di relazione con i mercati nazionali e internazionali.
L’accordo tra Ravenna e Forlì si deve inserire inoltre, nel più ampio contesto del sistema aeroportuale regionale e della cabina di regia prevista dalla normativa della Regione Emilia-Romagna, contribuendo al rafforzamento del rapporto tra il porto di Ravenna e l’aeroporto di Forlì, da valorizzare come hub logistici strategici per la Romagna e per l’intera regione. Il porto di Ravenna rappresenta una realtà consolidata che, grazie agli investimenti in corso, vede crescere i traffici merci e crocieristici e sono indubbie le sinergie che si possono creare con un aeroporto vicino e con ampi spazi di crescita.
Accanto a questo percorso, CNA Ravenna richiama l’attenzione sulla necessità di accelerare gli interventi sulle infrastrutture viarie del territorio. In particolare, in questo caso, occorre parlare dell’adeguamento della strada Ravegnana SS67 che assume carattere prioritario e strategico per rispondere ai crescenti volumi di traffico e garantire adeguati livelli di sicurezza per tutti gli utenti.
In una prospettiva più ampia, il protocollo siglato dalle due amministrazioni, anche attraverso l’associazione del nome di Ravenna all’aeroporto di Forlì, può rappresentare un’opportunità concreta per rafforzare il posizionamento dello scalo, valorizzando la riconoscibilità internazionale anche della città d’arte.
L’iniziativa può inoltre costituire il primo passo verso la costruzione di politiche integrate di promozione e accoglienza turistica, capaci di mettere in rete offerte, servizi, artigianato artistico e attrazioni presenti sul territorio. Una strategia sempre più necessaria per affrontare mercati altamente competitivi e una domanda turistica in continua evoluzione.
Secondo CNA Ravenna, soltanto adottando una visione di area vasta e ragionando in termini di bacino territoriale allargato sarà possibile sviluppare azioni efficaci per contrastare la stagionalità dei flussi turistici, creare nuovi prodotti e percorsi integrati e proporre esperienze capaci di arricchire e diversificare l’offerta della Romagna, rafforzandone ulteriormente l’attrattività a livello nazionale e internazionale».
Per Lorenzo Margotti, segretario PD Ravenna e coordinatore della segreteria del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna e Matteo Ruggeri, coordinatore e responsabile Infrastrutture della Segreteria del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna:
«La proposta di promuovere l’attuale scalo di Forlì come aeroporto di Forlì-Ravenna va nella direzione giusta per lo sviluppo di un territorio dalle straordinarie potenzialità turistiche, economiche e commerciali. La nuova denominazione consentirebbe infatti di valorizzare ulteriormente il ruolo dell’aeroporto Ridolfi quale infrastruttura di riferimento per una parte significativa della Romagna, con ricadute positive per entrambi i capoluoghi e, più in generale, per l’intero sistema territoriale romagnolo.
Si tratta di una prospettiva che nasce dalla collaborazione tra i sindaci di Forlì e Ravenna e dalla volontà di costruire una sinergia capace di generare nuove opportunità per il tessuto economico e sociale dei due territori.
La Regione Emilia-Romagna ha assunto un impegno preciso in questa direzione, riconoscendo gli aeroporti come infrastrutture strategiche per l’accessibilità dei territori, la competitività del sistema produttivo e lo sviluppo del turismo internazionale. La nuova legge regionale sul sistema aeroportuale rappresenta un passaggio importante all’interno di questa strategia e mette a disposizione risorse concrete per sostenere gli scali, favorirne lo sviluppo, rafforzare l’intermodalità e costruire una maggiore integrazione con i territori di riferimento.
In questo quadro, il progetto Forlì-Ravenna non può però esaurirsi in un semplice cambio di denominazione: deve rappresentare l’occasione per costruire una vera strategia territoriale, capace di mettere in rete infrastrutture, economia, turismo e patrimonio culturale.
Per queste ragioni, come Partito Democratico dell’Emilia-Romagna sosteniamo una proposta che non riguarda soltanto Forlì e Ravenna, ma che può contribuire a rafforzare l’intero sistema infrastrutturale e turistico della Romagna e, con esso, la competitività dell’Emilia-Romagna».
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