“Vedere” e “catturare” le batterie in mezzo al resto della spazzatura per fare in modo che non finiscano nel processo di trattamento dei rifiuti elettronici, evitando così il rischio di esplosioni e incendi e al tempo stesso rendere più efficace, produttivo ed ecologico il sistema della raccolta differenziata.
Il progetto dell’azienda mandellese
È questo il cuore del progetto sviluppato da Gilardoni spa, una delle principali realtà italiane nel settore dei sistemi a raggi X, ultrasuoni e risonanza magnetica. L’azienda di Mandello del Lario – sul ramo lecchese del lago – sviluppa tecnologie avanzate per applicazioni industriali, medicali e di sicurezza ed è stata al centro della sesta tappa del tour dell’assessore regionale Alessandro Fermi fra le imprese più innovative della Lombardia.
La visita dell’assessore Fermi e del sottosegretario Piazza
Il titolare della delega all’università, ricerca e innovazione della Giunta regionale sta infatti verificando la “restituzione” degli investimenti regionali erogati attraverso i bandi dell’assessorato. Come in questo caso, dove le risorse regionali hanno contribuito alla realizzazione di un progetto dedicato allo sviluppo di una soluzione innovativa per l’identificazione automatica delle batterie presenti nei rifiuti elettronici (RAEE). Presente all’incontro anche il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega all’autonomia, il lecchese Mauro Piazza.
Una raccolta differenziata intelligente
La crescente diffusione delle batterie, in particolare quelle agli ioni di litio, rappresenta una sfida importante per il settore del riciclo. Se non individuate prima delle operazioni di trattamento e frantumazione, le batterie possono provocare incendi, esplosioni e dispersione di sostanze potenzialmente inquinanti, oltre a comportare la perdita di materiali preziosi recuperabili.
Per affrontare questa problematica, il progetto sviluppa un sistema che combina tecnologie di imaging a raggi X, algoritmi di intelligenza artificiale e analisi avanzata dei materiali, consentendo di individuare automaticamente la presenza e la posizione delle batterie all’interno dei dispositivi elettronici da smaltire.
Tecnologia e risultati, tra riciclo sicuro e circular economy
Il sistema innovativo studiato da Gilardoni spa prevede un processo completamente supportato dalla tecnologia: i rifiuti elettronici vengono immessi sulla linea di trattamento; gli oggetti transitano attraverso un apparato di ispezione a raggi X; le immagini acquisite vengono elaborate in tempo reale mediante algoritmi di intelligenza artificiale; il software identifica la presenza di eventuali batterie e ne localizza con precisione la posizione; l’operatore riceve l’indicazione sul monitor e può procedere alla rimozione in modo rapido e sicuro.
Elementi innovativi e obiettivi
Il progetto integra tre tecnologie avanzate. Fra questi, imaging a raggi X per l’analisi non invasiva degli oggetti, intelligenza artificiale e machine learning per il riconoscimento automatico delle batterie, analisi delle caratteristiche dei materiali per incrementare l’accuratezza dell’identificazione.
Gli obiettivi attesi spaziano da una maggiore sicurezza negli impianti di trattamento dei rifiuti elettronici a una riduzione del rischio di incendi ed esplosioni causati dalle batterie al litio. E poi ancora l’incremento del recupero di materie prime critiche e materiali ad alto valore economico; una migliore sostenibilità ambientale grazie alla riduzione della dispersione di sostanze nocive; un aumento dell’efficienza e della produttività dei processi di riciclo fino al rafforzamento della competitività della filiera lombarda delle tecnologie per l’economia circolare.
L’assessore Alessandro Fermi: “Prezioso contributo alla transizione ecologica”
“Il progetto che ho avuto il piacere di visionare a Mandello del Lario – ha dichiarato l’assessore Fermi – rappresenta perfettamente il senso del nostro tour tra le imprese più innovative della Lombardia: verificare sul campo come le risorse regionali si traducano in soluzioni tecnologiche capaci di fare la differenza”.
La gestione dei rifiuti elettronici e il corretto smaltimento delle batterie agli ioni di litio, ha osservato l’esponente della Giunta lombarda, “sono sfide cruciali per il settore del riciclo. Il ‘saper fare’ lombardo, qui, ha permesso di realizzare un progetto che permette di intervenire in modo preventivo e accurato, salvaguardando l’incolumità degli operatori e l’integrità degli impianti”.
Come Regione Lombardia, ha sottolineato inoltre Fermi, “crediamo fermamente che la transizione ecologica si faccia anche con la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico. Attraverso la misura ‘Collabora e Innova’, per la quale abbiamo messo in campo 156 milioni di euro, sosteniamo esattamente questo: partenariati qualificati che uniscono imprese, centri di ricerca, istituzioni per rafforzare la leadership della filiera lombarda nelle tecnologie pulite e sostenibili”.
Il sottosegretario Mauro Piazza: “Importante opportunità per il Lecchese”
Quello di Lecco, ha osservato il sottosegretario Piazza, “è un tessuto prevalentemente manifatturiero, che è sempre stato capace di affrontare le diverse crisi e i diversi cambiamenti che si sono posti sugli scenari mondiali. Per farlo, evidentemente, c’è un talento imprenditoriale non banale. Il sostegno delle istituzioni però, rappresenta un tassello fondamentale di questo continuo cammino. Oggi – ha quindi sottolineato l’esponente della Giunta Fontana – abbiamo visto un esempio concreto di come il denaro dei contribuenti diventa un sostegno per le imprese, che possono ancora investire a loro volta e continuare a fare il loro lavoro, che è principalmente quello di distribuire ricchezza”.
Il bando di riferimento e i finanziamenti complessivi
Il progetto realizzato da Gilardoni spa, realizzato in collaborazione con due partner, Cefriel e Seval srl, è stato finanziato attraverso il bando ‘Collabora e Innova’. La misura sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale attraverso la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca, favorendo il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di soluzioni innovative per la competitività e la sostenibilità del territorio.
Attraverso ‘Collabora & Innova’, Regione Lombardia incentiva la creazione di partenariati qualificati, capaci di trasformare la ricerca in applicazioni reali, nuovi servizi e opportunità di crescita per il territorio. I finanziamenti complessivi assegnati sono stati 156.000.000 di euro.
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