Il volto azzurro degli Europei in vasca corta di Lublino, la nostra punta di diamante della velocità, Sara Curtis si avvicina agli Europei in vasca lunga di Parigi con una consapevolezza ed esperienza internazionale tutta nuova.
L’ultimo anno della piemontese classe 2006 è stato un’evoluzione continua. Trasferitasi negli Stati Uniti per studiare e allenarsi alla University of Virginia, al fianco di atlete del calibro di Gretchen Walsh, Alex Walsh e Kate Douglass, Curtis non ha smesso di migliorare, iniziando dalla piscina in yard e continuando nella stagione in vasca lunga.
Reduce dalle prime medaglie internazionali individuali tra i grandi, con i suoi tre ori, due argenti e due bronzi agli Europei in corta di Lublino, Sara Curtis si presenta in Francia come pronta per il decisivo e ulteriore salto di qualità, destinata ad ammaliare ancora una volta con le sue nuotate.
La nuotatrice allenata da Todd De Sorbo, che avrà una settimana piuttosto impegnativa, si tufferà per la prima volta tra le corsie francesi lunedì, per conquistarsi un posto in prima fila per le semifinali dei 100 stile libero. La gara regina è senz’altro uno degli obiettivi principali dell’atleta azzurra, la cui parabola di miglioramento in questa specialità è tutt’altro che conclusa.
Al Settecolli dello scorso giugno Curtis ha stabilito il nuovo record italiano dei 100 stile, portandolo per la prima volta nella storia italiana al di sotto dei 53 secondi con un notevole 52.69. L’unica altra nuotatrice europea ad aver realizzato un tempo inferiore ai 53 secondi è nient’altro che la nuova detentrice del record del mondo Marrit Steenbergen, che nella stessa gara romana ha strabiliato il pubblico toccando in 51.68. Bisognerà inoltre assicurarsi di lasciarsi alle spalle le nuove arrivate (o ritornate) come la russa Daria Klepikova ,classe 2005 in grado di fermare il cronometro sul 52.98, suo primato personale; e l’olandese classe 2004 Milou van Wijk, che vanta come personale 52.91. Le due hanno nuotato migliori stagionali rispettivamente di 53.45 e 53.63.
Se i 100 stile rappresentano l’orizzonte del futuro, il 50 stile rimane invece la sua gara del cuore. Curtis ha sempre dichiarato di preferire questa gara a tutte le altre, e i risultati recenti non fanno che confermare il suo sodalizio speciale con questa specialità. In vasca lunga, il livello è elevatissimo: la svedese Sarah Sjostrom rimane l’incontrastata regina della velocità con 23.86 stagionali, tempo realizzato al Settecolli appena dieci mesi dopo il parto. Dietro di lei, a pari merito con Steenbergen, c’è proprio l’azzurra con 24.09.
Qui emerge la rapidità del progresso messo in acqua da Curtis: dalla sua misura di 24.31 registrata ad aprile agli Italiani Assoluti di Riccione, la classe 2006 ha limato ben 0.22 secondi, ritoccando il primato nazionale fino a sfiorare il muro die 23 secondi. Un miglioramento che fa ben sperare e che la vede come seconda favorita dopo Sjostrom per una medaglia europea.
Curtis si presenta a Parigi come detentrice del record europeo in carica nei 50 dorso, questa volta con una supremazia che è durata più delle poche ore concessole da Marrit Steenbergen agli Europei di Corta di Lublino, quando le rubò il primato appena realizzato dopo pochi minuti. Al Settecolli di giugno ha infatti stabilito ritoccato il primato con 27.07, una prestazione che l’ha collocata al comando del ranking continentale e ai vertici di quello mondiale.
La gara arriva a metà della settimana francese, in un momento potenzialmente ideale per la nostra azzurra: avrà già rotto il ghiaccio con i 100 stile del lunedì e avrà acquisito ulteriore consapevolezza e sicurezza in vista dell’impegno cruciale dei 50 stile di venerdì e sabato. Difendere l’etichetta della dorsista più veloce d’Europa sarà complicato, il livello della Francia con atlete come Mary Moluh (27.20) è cresciuto significativamente , ma Curtis ha dimostrato nella vasca corta di Lublino di sapersi prendere rivincite e di saper reagire alle pressioni.
Tra i tanti impegni della settimana francese, Curtis potrebbe fare anche un’incursione nei 50 farfalla, gara nella quale ha realizzato un tempo personale di 25.95 in questa stagione, registrato durante gli Italiani Assoluti primaverili di aprile e che le è valso il titolo italiano. Non si tratta della sua specialità principale , Curtis è principalmente una velocista nei 50 e 100 stile libero e nei 50 dorso. ma la sua capacità di transitare dal dorso alla farfalla dimostra la versatilità che contraddistingue la classe 2006. Difficilmente qui cercherà una medaglia, ma la gara può rappresentare un buon test fisico e una variazione di stimoli mentali durante una settimana fitta di competizioni.
Sarà però nelle staffette che Curtis assumerà un ruolo sempre più decisivo per l’assetto azzurro. Nella 4×100 stile libero femminile, la nuova era delle azzurre, quella costruita a partire dalle Olimpiadi di Parigi 2024, con Sofia Morini, Emma Virginia Menicucci e Chiara Tarantino a completare, ha già superato barriere rimaste tabù nel nuoto italiano per molti anni. La nuova staffetta azzurra ha infatti conquistato già un finale olimpica, mancante da otto anni, e il record nazionale stabilito a Singapore nel 2025. Con la sua frazione iniziale, Curtis potrà predisporre le compagne di staffetta a una situazione favorevole sin dalle prime bracciate, creando il presupposto ideale per il lavoro di Emma Menicucci nella frazione finale, una delle migliori staffettiste italiane in questo ruolo negli ultimi anni.
Sarà altresì importante la sua partecipazione alle staffette miste, sia nella 4×100 stile libero misto che nella 4×100 mista mista. Qui, tuttavia, la federazione dovrà compiere una scelta strategica delicata: schierare subito Curtis sin dalle batterie, rischiando di bruciarla in vista dei suoi impegni individuali, oppure preservare le sue energie riservendola per eventuali finali? Una gestione che richiede tattica, ma anche una scelta obbligata, considerando il calendario infinito di gare che l’aspettano durante questa settimana francese.
Il più grande ostacolo per la nostra azzurra sarà infatti riuscire a gestire al meglio le energie fisiche e mentali in vista di una settimana colma di gare e di concrete possibilità di medaglie. Tra i 100 stile del lunedì, i 50 dorso di mercoledì, i 50 stile di venerdì e sabato, i 50 farfalla e le varie staffette, Curtis dovrà trovare il giusto equilibrio. Tuttavia, attraverso ciò che la nuotatrice delle Virginia Cavaliers ha deciso di regalarci quest’anno, non è fuori luogo affermare che la ventenne piemontese abbia tutte le capacità fisiche, tecniche e mentali per riuscirci. Parigi l’attende.
Programma gare di Sara Curtis
- Lunedì 10 agosto: 100m stile libero donne, batterie ed eventuale semifinale
- Martedì 11 agosto: 100m stile libero donne, eventuale finale; 50m farfalla donne, batterie ed eventuale semifinale; 4x100m misti misti, batterie ed eventuale finale
- Mercoledì 12 agosto: 50m farfalla donne, eventuale finale; 50m dorso donne, batterie ed eventuale semifinale; 4x100m stile libero donne, batterie ed eventuale finale
- Giovedì 13 agosto: 50m dorso donne, eventuale finale
- Venerdì 14 agosto: 50m stile libero donne, batterie ed eventuale semifinale; 4x100m stile libero misti, batterie ed eventuale finale
- Sabato 15 agosto: 50m stile libero donne, eventuale finale
- Domenica 16 agosto: 4x100m misti donne, batterie ed eventuale finale
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Sofia Altavilla
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