Sigerico spa, Capitani: “Durata degli affidamenti coerente con gli investimenti proposti”


La durata degli affidamenti, gli investimenti, la patrimonializzazione e la destinazione degli utili di Sigerico spa sono stati l’oggetto dell’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, martedì 6 ottobre, dal consigliere Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico. A rispondere è stato il Vicesindaco e assessore alle partecipate del Comune di Siena, Michele Capitani.

“L’in house providing come forma di organizzazione della pubblica amministrazione – ha spiegato Capitani – costituisce la risposta dell’ordinamento a una situazione di compromesso, dalla necessità di bilanciamento e convivenza tra la libertà organizzativa dell’ente affidatario e l’esigenza del rispetto dei criteri di matrice europea a tutela della concorrenza (come i canoni di proporzionalità, non discriminazione, libera circolazione sottesi al principio della gara pubblica). Nel rispetto delle condizioni imposte dall’Unione Europea, l’affidamento diretto in house costituisce una delle normali forme organizzative che la pubblica amministrazione può scegliere, con la conseguenza che la decisione di un ente in ordine alla modalità di gestione costituisce frutto di una scelta ampiamente discrezionale. La società in house, secondo un consolidato orientamento della giurisprudenza, ha della società solo la forma, costituendo in realtà un’articolazione in senso sostanziale della pubblica amministrazione da cui promana, non un soggetto giuridico esterno e autonomo dalla stessa. L’amministrazione affidante deve esercitare sulla società poteri effettivi che ne determinano una reale ingerenza, tra gli altri, anche in ordine alle scelte strategiche e alla straordinaria amministrazione della società, esercitando anche un controllo contabile sulla società, l’esercizio di poteri ispettivi diretti e concreti, anche attraverso direttive impartite all’organismo societario e disponendo affidamenti di servizi con equilibrati contratti di servizio. In ordine a ciò, e con specifico riferimento alla tipologia di guadagno che possa conseguire la società in house dalla gestione di un servizio, l’ente locale deve preventivamente dar corso a un’adeguata programmazione del corrispettivo del contratto, fissandolo nella misura strettamente necessaria a coprire i costi non compensabili con il prezzo che si presume di fissare per l’erogazione del servizio stesso. Nel fissare il corrispettivo, l’ente dovrà consentire il raggiungimento del cosiddetto ‘punto di pareggio’, valore che indica la quantità, espressa in volumi di produzione o fatturato, di prodotto venduto necessaria a coprire i costi precedentemente sostenuti al fine di chiudere il periodo di riferimento senza profitti e né perdite”.

“In merito alla distribuzione degli utili – ha proseguito il Vicesindaco –, le società in house sono assoggettate alle disposizioni del codice civile e in particolare, all’articolo 2430, che stabilisce che ‘Dagli utili netti annuali deve essere dedotta una somma corrispondente almeno alla ventesima parte di essi per costituire una riserva, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. La riserva deve essere reintegrata a norma del comma precedente se viene diminuita per qualsiasi ragione. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali’. Lo Statuto societario di Sigerico spa, all’articolo 32, stabilisce che ‘gli utili netti risultanti dal bilancio previa deduzione del 5 per cento da destinare alla riserva legale sino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale, saranno distribuiti tra i soci, salva diversa deliberazione assunta dall’assemblea ordinaria’. In merito a tale decisione, di competenza esclusiva dell’assemblea dei soci, è utile ricordare che da oltre quindici anni, dal 2009 a oggi, escluso gli anni in cui il risultato di bilancio della società è stato negativo, ogni qual volta il risultato di bilancio è stato positivo l’assemblea dei soci ha deliberato sempre la distribuzione dei dividendi, fatto salvo gli anni del Covid e nel 2024, con una percentuale media di distribuzione di oltre l’80 per cento. Inoltre, è necessario ricordare che il Comune ha definito annualmente, in atti deliberativi, specifici indirizzi strategici per lo sviluppo e la crescita, finalizzati a garantire obiettivi di qualità ed efficienza dei servizi, nonché il mantenimento di un adeguato livello di patrimonializzazione. In particolare, nell’ambito di questi indirizzi, il Comune si riserva un monitoraggio periodico puntuale sull’attività della società e sull’andamento dei servizi, attraverso molteplici strumenti (bilanci infrannuali, documenti previsionali, report trimestrali specifici, etc.) che consentono un controllo costante della gestione e che assicurano, conseguentemente, l’effettivo esercizio del controllo analogo da parte del Comune”.

“Gli investimenti realizzati da un concessionario di servizi su cui può essere commisurata la durata dell’affidamento di un servizio da parte della pubblica amministrazione affidataria – ha evidenziato Capitani – sono quegli interventi che mirano a migliorare le infrastrutture o i servizi forniti, creando un valore a lungo termine. Sigerico spa ha presentato un Piano economico e finanziario nel quale si prospetta una continuità operativa e una sostenibilità del piano degli investimenti, in grado di garantire negli anni la produzione di risultati economici positivi. In caso di attuazione degli investimenti proposti e tenuto conto del conseguente miglioramento dell’efficienza ed efficacia nella gestione dei servizi, da cui deriverebbe un impatto positivo anche sull’andamento economico finanziario dei servizi affidati, ci sarebbe una contestuale ricaduta positiva anche sul sul Comune socio unico, non solo in termini di implementazione della qualità dei servizi, ma anche in termini di risultati economici, con un tendenziale miglioramento dei utili di esercizio. L’impatto che gli investimenti proposti dalla società hanno sulla gestione dei servizi affidati e sulla conseguente sostenibilità economico finanziaria della società sono stati esaminati e verificati anche e soprattutto dalla società stessa, che ha presentato un Piano in equilibrio e che mostrano un tendenziale miglioramento, incrementale negli anni successivi alla realizzazione degli investimenti. La durata degli affidamenti è stata quindi definitiva nel pieno rispetto dei criteri di proporzionalità ed è giustificata sulla base di valutazioni tecniche, economiche e finanziarie, che consentono una durata dell’affidamento coerente con l’ammortamento degli investimenti proposti”.

“Alla luce di tutto questo – ha concluso il Vicesindaco Michele Capitani – è necessario ribadire che una società in house costituisce solo formalmente un soggetto terzo rispetto al Comune, in quanto costituisce un’articolazione interna del Comune stesso, alla stregua di un proprio ufficio. Soltanto questo elemento giustifica e consente al Comune di poter affidare la gestione di servizi aventi una rilevanza economica in via diretta senza verificare altre offerte di altri soggetti presenti sul mercato. Proprio nel rispetto di tale condizione, il Comune deve preventivamente dar corso a un’adeguata programmazione del corrispettivo dei contratti di servizio, fissandoli nella misura strettamente necessaria a coprire i costi non compensabili con il prezzo che si presume di fissare per l’erogazione del servizio stesso”.

Il consigliere Alessandro Masi (Pd) ha replicato: “Mi ritengo totalmente insoddisfatto, perché mi sembra che la risposta del Vicesindaco si possa tradurre in questo modo: per quanto riguarda il riparto degli utili al Comune si è sempre fatto così, per quanto riguarda la programmazione delle spese tutto è coerente e proporzionale. Peccato che nella risposta non mi sia stato fornito nemmeno un numero. L’interrogazione nasceva proprio dal fatto che, negli anni, siamo dovuti intervenire più volte sulla rimodulazione dei contratti di servizio. Questo discorso dell’aumento della durata degli affidamenti e soprattutto la crescita dei servizi e degli obiettivi, a mio avviso, non può essere affrontato soltanto dicendo che comunque tanto c’è il Comune che vigila. A Sigerico, nella sostanza, affidiamo e appaltiamo tutta una serie di servizi strategici che indubbiamente avranno bisogno di investimenti nel tempo, e quindi avranno necessità di solidità e patrimonializzazione da parte di Sigerico, anche per ricorrere al credito bancario. Se si attinge sempre da Sigerico e non si investe anche su Sigerico non si agisce con lungimiranza, perché questa realtà sta crescendo velocemente e sta diventando un riferimento fondamentale per la città. Temo che altrimenti si rischino dei disequilibri, considerando gli obiettivi sfidanti. L’invito, quindi, che rivolgo al Comune è che presti più attenzione e considerazione alle realtà strumentali: l’ho detto per il Campansi e ora lo dico anche per Sigerico, perché la loro utilità non è solo quella della ripartizione degli utili, ma prima di tutto dei servizi resi e che hanno necessità di investimenti. Per il Campansi c’è un disequilibrio che, se non viene posto seriamente sotto attenzione, può mettere a rischio un presidio esemplare per la cultura, la storia e la tradizione di questa città. Per quanto riguarda Sigerico, gli obiettivi che ci auguriamo vengano perseguiti meriterebbero che si considerasse un maggiore sostegno a questa società in sede di riparto degli utili, perché comunque è una spa che è separata dal Comune. Quindi invito l’amministrazione a porre attenzione sul futuro di Sigerico, proprio perché, per noi tutti, è una leva importante per il futuro e la crescita di questa città”.


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