Alla vigilia del primo test ufficiale, in Coppa Italia col Modena, il tecnico del Venezia Stroppa ha parlato in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni del tecnico, riportate da Tmw:

PREPARAZIONE – “Il precampionato è andato abbastanza bene. Siamo già ad un buon livello per quella che è l’idea. C’è da inserire i nuovi, soprattutto quelli che sono arrivati un pochino più tardi rispetto agli altri. Abbiamo disputato un campionato in linea con quelle che sono state le esperienze precedenti. Speriamo di essere pronti domani, perché con questo caldo e questo livello di partita è una sfida impegnativa da affrontare, vediamo a che livello siamo”.

DIFESA – “Problemi non ce ne sono, c’è da lavorare, migliorare tanti aspetti. Non solo nella fase difensiva, ma anche in quella offensiva, di conclusione dell’azione, di palleggio. Vorrei ampliare a 360 gradi quelli che sono gli aspetti della squadra. Una squadra che è assieme da 30-35 giorni, siamo in linea con quello che è il processo, una programmazione di lavoro. Chiaramente da domani gli impegni saranno già ufficiali dunque l’ errore o qualcosa da sistemare si può pagare in maniera diversa rispetto alle amichevoli”.

ATTACCO – “Se vado ad analizzare la sfida con il Brest abbiamo pagato qualche errore difensivo, ma avevamo appena fatto tanti cambi. E con tanti cambi si perde l’ordine, ci sta di fare un po’ più di fatica, parlo dell’aspetto dell’ordine e dell’organizzazione difensiva. Sulla fase offensiva: sono molto soddisfatto sull’idea, ma non sono soddisfatto sulla concretizzazione di quello che produciamo. Vorrei fare dei passi avanti sotto questo aspetto. Nelle percentuali di situazioni pericolose create e concretizzate vorrei portare a casa numeri diversi. Dobbiamo migliorare quell’aspetto, secondo me”.

MERCATO – “Va bene così e non va bene così, nel senso che se dovesse arrivare ancora qualcuno che possa migliorare il livello della rosa, ben venga. Ma credo che Antonelli (il direttore sportivo, n.d.r.) sappia benissimo cosa fare, io sono qui per allenare ed essere a disposizione per migliorare chi ho a disposizione. Siamo in tanti, se pensiamo a chi può arrivare e migliorare qualcosa, diventa difficile allenarsi in questa maniera. Fra campo e panchina però in Serie A si va in 26 e quindi c’è bisogno di tutti, la stagione è lunga. Dovrò migliorare sicuramente quello che è il percorso di una rosa più ampia, vediamo cosa succederà”.

GIOCO – “Io non vorrei essere tanto lontano da quello che è stato il percorso dello scorso anno. Però mi riferisco molto agli episodi. Questa categoria, al di là di quello che si è detto, sia un altro sport. Al di là del motore, della capacità di fare un certo tipo di lavoro, è un altro sport perché al primo errore vieni castigato e quando hai una occasione devi castigare. La metterei su questo livello qua. Per questo dico che dobbiamo assolutamente migliorare. Nonostante siamo stati il miglior attacco dello scorso anno c’è una percentuale di occasioni create e di pericolosità troppo alta rispetto ai gol che abbiamo fatto, pur avendo il miglior attacco. Un altro aspetto che voglio migliorare è la fase conclusiva, la praticità negli ultimi 25 metri, fra l’assist, il cross, il tiro, il dribbling. Bisogna portare a casa qualcosa. Poi bisogna fare sicuramente accorgimenti, anche nella fase difensiva, visto che troveremo squadre attrezzate, pronte a punire al minimo errore”.

TIFOSI – “Non si vede, ma io ho la pelle riccia (sorride, n.d.r.). È l’essenza. Io ai ragazzi su cose diverse ho detto sempre che non dobbiamo essere solo belli, ma anche pratici. Quando la gente viene a vedere un buon calcio, una buona idea e la squadra rappresenta lo spartito di chi vuol vedere un certo tipo di calcio beh, credo che sia impagabile. Poi siamo assolutamente condannati ai risultati, soprattutto chi fa il mio mestiere. Però i risultati sono solamente figli di grandi prestazioni. Quindi si cerca sempre la prestazione”.

FORMAZIONE – “Sono ancora nella fase di poter vedere qualcosa, credo che in certe zone di campo ci sia la possibilità di alternare alcuni giocatori. Quindi ciò che succederà domani magari non succederà nella partita successiva. Saranno la settimana, gli allenamenti, la quotidianità a darmi le risposte in funzione anche alle caratteristiche, a chi sta meglio”.

INFORTUNI -“Oltre ad Adorante e Sverko altri assenti? No, credo siano tutti disponibili, non ho defezioni. 26 giocatori”.

ADORANTE E SVERKO – “Condizioni? Siamo ancora lontani”.

ESTERNI – “Sugli esterni: ne ho 3-4 in considerazione oggi, tutti possono giocare a sinistra. Haps, vado a memoria, è l’unico mancino a disposizione. Gli altri sono destri: sapete quanto mi piaccia il giocatore che gioca a piede invertito e che possa rientrare per dare alternative negli ultimi 25 metri”.

ADAMS – “Adams lo vedo prima punta. Di Yeboah non mi avete chiesto nulla, ma lo vedo seconda punta, fuoriclasse in assoluto. Così almeno avete il titolo (ride, n.d.r.)”.

MODENA – “Affrontiamo una squadra forte. Ha ripreso Caso, è rimasta davanti la stessa per caratteristiche, più o meno, ha messo dentro giocatori di qualità come Brugman e Olzer. In mezzo al campo Bianco. Credo che sia destinata ad essere protagonista il prossimo anno, anche se ora Galloppa farà gli scongiuri. Per le idee innanzitutto: la Fiorentina di Galloppa l’ho sempre seguita e mi è sempre piaciuta, quindi gli auguro il meglio. Ha un’identità forte, un bel gioco ed elementi forti. Mi sembra che contro di loro abbiamo fatto l’unica figuraccia nella seconda parte dello scorso anno”.

PARTITA – “La mentalità giusta. Non vorrei discostarmi troppo dal finale della scorsa stagione. Non parlo dei risultati, ma dell’attenzione, della capacità di voler dominare. Questo non significa che lo faremo. Ma parlo della capacità caratteriale di vincere i duelli. Una caratteristica dalla quale non possiamo prescindere”.

RRAHMANI E YEBOAH – “Yeboah è imprescindibile. Rrahmani insieme a Yeboah, se non c’è Yeboah allora Rrahmani insieme ad Adams. Se sta bene fisicamente Rrahmani può fare entrambi i ruoli. Sia di raccordo alla squadra, non ha le caratteristiche di Yeboah, nessuno le ha nella squadra, ma può assolutamente essere un punto di riferimento. Non dimentico Okoro e Lauberbach, che sono cresciuti tantissimo, hanno iniziato molto bene, lì davanti bene o male, a parte Yeboah, gli altri se la possono giocare”.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Andrea Della Sala

Source link

Di

kèo nhà cái