La tappa di Bari di “Obiettivo Export: imprese e territori del Sud Italia” ha rappresentato il secondo appuntamento del percorso di avvicinamento alla Conferenza Nazionale dell’Export 2026, dopo il primo incontro dedicato alle imprese del Nord Italia e in vista della successiva tappa del Centro Italia.
Promossa dalla Farnesina, in collaborazione con ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST, e con il supporto di Unioncamere – Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e Confindustria, l’iniziativa è stata dedicata alle regioni Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Sicilia, con l’obiettivo di raccogliere le istanze del tessuto produttivo del Mezzogiorno e costruire strumenti sempre più efficaci a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese.
Il Governo intende rafforzare il ruolo del Sud Italia come hub naturale tra Europa e Mediterraneo, a servizio della crescita internazionale delle nostre imprese, anche grazie alla centralità dei suoi porti e delle sue infrastrutture logistiche.
Il Mezzogiorno protagonista della crescita dell’Italia
Con quasi 50 miliardi di euro di esportazioni nel 2025, il Mezzogiorno conferma il proprio ruolo di motore dello sviluppo nazionale, rappresentando il 7,5% del totale delle esportazioni dell’Italia.
Il Sud Italia dispone di un tessuto produttivo ricco di competenze, filiere industriali consolidate ed eccellenze riconosciute a livello globale. Agroalimentare, chimico-farmaceutico, meccanica e automotive rappresentano alcuni dei principali motori dell’export del Mezzogiorno.
Nel 2025, l’agroalimentare si conferma il primo settore esportatore, con 11,6 miliardi di euro di vendite all’estero, nonostante le sfide logistiche e geopolitiche che incidono sulle catene di approvvigionamento e sulla movimentazione delle merci deperibili. Parallelamente, crescono comparti ad alto valore aggiunto come il chimico-farmaceutico (+4%) e la meccanica (+7%), a testimonianza della capacità di innovazione delle imprese del territorio.
I principali mercati di destinazione delle esportazioni del Mezzogiorno sono Svizzera, Germania, Stati Uniti, Francia e Spagna.
In questo scenario, la Campania si conferma la prima regione per export distrettuale (4,5 miliardi di euro), seguita dalla Puglia (3,7 miliardi).
Gli strumenti del Sistema Italia per sostenere le imprese del Sud
Uno dei temi centrali della Conferenza è stato il rafforzamento degli strumenti a disposizione delle imprese che intendono crescere sui mercati internazionali.
Attraverso la rete del Sistema Italia, composta da Farnesina, ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST, le aziende possono accedere a servizi di accompagnamento, promozione e supporto finanziario pensati per affrontare le sfide dell’internazionalizzazione e cogliere le opportunità offerte dai mercati esteri.
ICE Agenzia, ad esempio, ha attivato un pacchetto di interventi straordinari per supportare le aziende italiane di tutti i settori merceologici, attive nei mercati del Medio Oriente e colpite dalla crisi nel Golfo Persico. L’obiettivo è proteggere e rilanciare la presenza del Made in Italy in un’area di rilievo per le esportazioni italiane, offrendo agevolazioni concrete e servizi gratuiti.
Particolarmente rilevante il contributo di SIMEST, che negli ultimi tre anni ha approvato 1.208 operazioni a favore delle imprese del Mezzogiorno, mobilitando oltre 333 milioni di euro di finanza agevolata.
A queste si aggiungono 20 operazioni di investimento partecipativo per un totale di 35,8 milioni di euro, destinate a sostenere la crescita internazionale delle imprese italiane attraverso la partecipazione al capitale di società estere controllate da aziende nazionali. In particolare, Simest ha approvato le seguenti misure:
- Basilicata: 1 operazione nel settore infrastrutture per 1 mln di euro;
- Calabria: 1 operazione nel settore agroalimentare per 3,7 milioni;
- Campania: 10 operazioni nei settori automobilistico, meccanica, elettrico, biotecnologie, chimico, per 22,3 milioni;
- Puglia: 6 operazioni nei settori infrastrutture e biotecnologie, per 4,1 milioni;
- Sicilia: 2 operazioni nel settore chimico/petrolchimico per 4 milioni.
Infine, ha approvato anche 5 operazioni di sostegno all’export, attraverso contributi in conto interesse a sostegno delle commesse di aziende italiane all’estero, con un valore complessivo pari a 3 milioni di euro. In particolare:
- Campania: 2 operazioni per 1,2 milioni di euro totali;
- Puglia: 1 operazione per 1 milione di euro;
- Sicilia: 2 operazioni per 800.000 euro.
La Conferenza di Bari è stata inoltre l’occasione per inaugurare il nuovo Ufficio SIMEST di Bari, una presenza territoriale che rafforza ulteriormente il rapporto diretto tra istituzioni e sistema produttivo locale, rendendo più accessibili strumenti e opportunità per le imprese del territorio.
Anche SACE continua a svolgere un ruolo fondamentale nel supporto all’export e all’internazionalizzazione delle imprese meridionali. Tra il 2024 e il 2025 ha mobilitato 3,5 miliardi di euro a sostegno delle attività di export di circa 700 imprese del Sud Italia, in larga parte piccole e medie imprese.
Rafforzare il dialogo con le imprese
Accanto agli incontri istituzionali e ai tavoli dedicati alle imprese, anche la tappa di Bari ha dedicato un’attenzione particolare all’innovazione e alla valorizzazione delle eccellenze territoriali.
Per la prima volta è stata organizzata una sessione del Laboratorio della Crescita – Innovazione e Startup, pensato per valorizzare startup e PMI innovative del Mezzogiorno. Un momento di confronto tra imprese e attori del Sistema Paese per approfondire gli strumenti disponibili a supporto della crescita internazionale delle filiere innovative italiane.
Parallelamente, il Laboratorio della Crescita – Cultura ed Eccellenze dei Territori, organizzato in collaborazione con 24ORE Cultura, ha offerto uno spazio per attivare un dialogo con gli operatori del mondo della cultura, delle industrie creative e del Made in Italy, per illustrare le attività promozionali del Ministero all’estero in vista della realizzazione di progetti da valorizzare presso la rete delle Ambasciate, dei Consolati e degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo.
Al Laboratorio hanno partecipato anche due realtà pugliesi: Angel Holding e Limitless Device. La prima si distingue per i suoi forti investimenti in ricerca e sviluppo, con un ecosistema di società specializzate nei settori railway, aerospace, cybersecurity, intelligenza artificiale, e-mobility e automazione retail.
La seconda è stata vincitrice del “The Perfect Pitch”: il progetto del Ministero volto a raccontare il talento delle startup italiane e a valorizzare le idee imprenditoriali del Made in Italy.
Anfiteatro della Crescita: raccontare le eccellenze italiane
Tra le iniziative che hanno accompagnato la tappa di Bari, un ruolo particolare è stato svolto dal progetto ”Anfiteatro della Crescita”. Il progetto ha raccontato al pubblico le eccellenze italiane in alcuni dei principali settori produttivi, evidenziandone il contributo alla crescita economica e alla proiezione internazionale del Paese.
Attraverso contenuti audiovisivi immersivi, l’Anfiteatro racconta storie di innovazione, impresa, creatività e sviluppo che rappresentano il meglio del Made in Italy, nei campi della tecnologia, della cultura, dell’arte, dei territori e dell’editoria.
L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia della Farnesina volta a promuovere all’estero non solo i prodotti italiani, ma anche il patrimonio di competenze, tecnologie, cultura e innovazione che caratterizza i territori e ne rafforza la competitività internazionale.
Le prossime tappe e l’impegno della Farnesina
Dopo gli appuntamenti di Torino e Bari, il percorso proseguirà il 5 ottobre a Roma con una tappa dedicata alle imprese del Centro Italia, per poi confluire nella Conferenza Nazionale dell’Export 2026, in programma a Milano nel mese di dicembre.
L’obiettivo della Farnesina è continuare a rafforzare il dialogo diretto con il sistema produttivo italiano, raccogliendo esigenze, proposte e priorità dei territori per costruire strumenti sempre più efficaci a sostegno della crescita internazionale delle imprese.
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