Il coach ha raccontato a Pianeta Basket e altri media presenti le sensazioni del debutto: «È stimolante. Una sfida, una sfida che viene accettata in una città che non ha bisogno di presentazioni. Ho la fortuna di avere con me uno staff qualificato che ci dà la possibilità di pensare al basket ogni giorno. Vogliamo creare un’identità, è uno stimolo cercare di arrivare pronti. Come si dice: Roma non è stata costruita in un giorno. Mai come questa volta. Vogliamo lavorare ogni giorno per aggiungere un pezzo, e lasciare una piccola impronta in questa nuova struttura».
Sull’identità tecnica: «Penso che un coach debba cercare di enfatizzare al massimo le caratteristiche dei giocatori che ha. Un allenatore deve cambiare i principi in base ai giocatori che ha, e al fatto che il basket cambia. Quello che non è imprescindibile sono i valori. Deve essere riconoscibile il modo di giocare, la voglia di sacrificarsi, condividere in attacco e in difesa. Vogliamo portare a palazzo una squadra che sappia piacere e riscuotere da chi verrà a vederci l’idea che non molliamo. La qualità del lavoro, e la qualità di quello che vogliamo produrre, deve essere riconoscibile, trascinante. Il basket a Roma ad alto livello manca da un po’, vogliamo una squadra di sacrificio e intensità», prosegue Magro.
Alessandro Magro e la BC Roma: “Quelli bravi dicono che la pressione è un privilegio”
Inevitabile anche il tema della pressione: «Sicuramente la responsabilità, lo stimolo è di rappresentare tecnicamente un progetto così ambizioso. Quelli bravi dicono che la pressione è un privilegio. Essere stato scelto per un progetto così importante mi riempie di orgoglio. È un onore, sapere che hai la responsabilità tecnica di condurre e guidare uno staff e una squadra di grandi ambizioni. Sento il forte senso di responsabilità di dare dietro a chi ha avuto fiducia su di me».
Magro ha poi parlato delle ambizioni del club e della volontà di sviluppare i giocatori scelti in estate: «Penso che questo club possa avere ambizioni molto alte ma allo stesso tempo, attraverso lo staff che ha costruito, vuole essere un progetto dove chi arriva sa che si punta a crescere. La scelta dei giocatori è stata fatta rispetto a chi può ancora crescere. Vogliamo dargli qualcosa in più per continuare a farli crescere. Il campionato italiano sarà impegnativo, l’EuroCup sarà impegnativa. La doppia competizione. Dovremo riconoscere quali possano essere i leader, ma tutti possano mettere un passo in avanti nella crescita personale».
Magro su Bianchini e Scariolo: “Preziosi”. E gli obiettivi: “Essere competitivi contro tutti”
Magro potrà inoltre confrontarsi con figure di enorme esperienza presenti attorno al progetto, da Scariolo a Bianchini. «Ne ho parlato con entrambi. Sono di una generazione diversa, loro hanno tracciato la via alla nostra generazione. Poter attingere dalla loro esperienza, dai loro consigli è un privilegio. Sarà prezioso».
Intanto bisognerà aspettare che il gruppo sia completamente a disposizione: «Abbiamo ragazzi in Nazionale, aspettiamo che tornino e portino la loro esperienza. Una volta che il gruppo sarà al completo, vedremo cosa la squadra potrà fare. A breve inizierà il campionato, poi l’EuroCup. Saremo presto a regime. Le valutazioni saranno fatte con il tempo».
E proprio per questo Magro non vuole fissare traguardi immediati in termini di obiettivi: «Io penso sia abbastanza prematuro fissare paletti e obiettivi. Questa realtà – con l’aiuto che possono di persone con esperienza ed i loro consigli – si deve concentrare sulla cultura che questa squadra deve avere. Dobbiamo lavorare, l’obiettivo è cercare di diventare performanti il prima possibile. L’obiettivo è essere competitivi con tutti».
Il concetto più forte riguarda però il rapporto tra squadra e città. «Non voglio risultare banale o politico. Dobbiamo essere pragmatici. I giocatori che arriveranno dovranno pensare a lavorare con qualità, disciplina e cercare di produrre una pallacanestro riconoscibile. Anche per il tifo, dovremmo essere una squadra che rappresenta la città, il tifoso romano che spero abbia piacere a venire a vederci. Tutto il resto viene dopo, e ha poco senso pensarci. L’obiettivo è avere qualità del lavoro, poi ci dovremo meritare di avere gente al palazzo, attraverso il modo di comportarci dentro e fuori dal campo. Roma vale più di Alessandro Magro e di ogni giocatore. Lo facciamo per Roma».
Tornare nella Capitale da protagonista ha poi un sapore particolare: «È strano, è bello. Roma è stata in passato un luogo dove si tornava spesso. Ora siamo dall’altra parte. È bello fare pallacanestro in una città con un potenziale enorme. Un motivo di orgoglio, soddisfazione e responsabilità».
Nel frattempo il lavoro inizierà anche con alcuni giovani aggregati, ma anche veterani come Landi e Tavernelli, in attesa dei nazionali: «Il vincolo è legato alle Nazionali. Aspettiamo. Il fatto di avere i ragazzi che ci danno una mano da Città Futura, poter far fare un’esperienza. Un allenatore è un insegnante, si cerca di provare a trasmettere qualcosa a tutti i giocatori».
Magro: “Il derby non è l’argomento oggi”
Magro ha parlato anche della presenza di due realtà di alto livello nella Capitale: «Il fatto che ci siano due realtà ad accrescere il valore della città è un valore aggiuntivo. Noi proveremo a crescere ogni giorno e competere. Il derby non è l’argomento oggi. Ci sarà un’altra squadra di Roma, credo sia un bene per la città di Roma».
Infine, sul contributo che potrà arrivare da una delle personalità di spicco legate al progetto come Luka Doncic, Magro ha preferito lasciare la risposta alla società: «Una risposta che spetta al club. Sappiamo benissimo che è una persona che può dare il suo contributo, come tutte le grandi persone intorno a questo progetto».
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