Ultimo giorno di gare agli Europei di nuoto 2026 di Parigi e l’Italia prova a mettere il punto esclamativo su una settimana vissuta costantemente da protagonista. La settima giornata scatterà alle 9.30 con un programma mattutino concentrato ma tutt’altro che interlocutorio: batterie dei 400 stile libero femminili e maschili, poi le due 4×100 miste, prima della chiusura dedicata alle prove paralimpiche. In serata, dalle 18.30, sarà invece una lunga sequenza di finali fino alle due staffette miste che faranno calare il sipario sull’Olympic Aquatics Centre.

I 400 stile libero femminili riporteranno subito al centro della scena Simona Quadarella, chiamata a un’altra sfida con Isabel Gose dopo i confronti sulle distanze più lunghe. La tedesca parte con il miglior riferimento stagionale europeo, 4’02”92, mentre la romana ha nuotato 4’03”59 agli Assoluti di Riccione e possiede un personale di 4’03”35. Due valori nettamente superiori rispetto al resto del campo che rendono il loro duello il tema principale della gara.

Gose difende il titolo europeo conquistato nel 2022 e arriva a Parigi dopo avere mostrato grande solidità anche nelle acque libere. Quadarella, dal canto suo, negli ultimi dodici mesi si è riavvicinata ai migliori tempi della carriera anche sulla distanza più breve del proprio programma. Il confronto potrebbe svilupparsi su caratteristiche differenti: maggiore velocità iniziale per la tedesca, capacità di costruire progressivamente il ritmo per l’azzurra.

Alle loro spalle cresce Kseniia Misharina, arrivata a 4’05”54, mentre Freya Colbert, Maya Werner, Sofia Diakova e Linda Roth compongono un secondo gruppo molto competitivo. L’Italia schiera anche Bianca Nannucci, forte del 4’08”24 realizzato in stagione e inserita pienamente nella battaglia per gli ultimi posti disponibili in finale.

Subito dopo toccherà ai 400 stile libero maschili, con una selezione interna azzurra che promette di essere particolarmente interessante. L’Italia presenta Marco De Tullio, Luca De Tullio e Alessandro Ragaini, ma soltanto due potranno eventualmente avanzare alla finale. Ragaini arriva dal 3’46”96 del Sette Colli, Luca De Tullio da 3’47”39, mentre Marco De Tullio può fare affidamento su un personale di 3’44”14 e sull’esperienza accumulata nelle grandi manifestazioni internazionali.

Il favorito assoluto resta Lukas Märtens. Il tedesco, primatista mondiale con 3’39”96 e campione olimpico e mondiale in carica, ha già nuotato 3’41”76 in questa stagione e dispone di un margine importante sul resto del continente. La Germania, però, dovrà affrontare a propria volta una complicatissima selezione interna con Oliver Klemet, Johannes Liebmann e Sven Schwarz.

Alle spalle di Märtens la corsa è molto più aperta. James Guy è tornato su livelli importanti con 3’44”04, Grigorii Vekovishchev ha nuotato 3’44”58, Lucas Henveaux 3’44”61, mentre Léon Marchand possiede un personale di 3’44”70 e rappresenta una delle grandi variabili della gara dopo i problemi fisici affrontati durante la preparazione. Da seguire anche Victor Johansson, Petar Mitsin, Antonio Djakovic e Daniel Wiffen. Per gli italiani sarà dunque fondamentale trovare immediatamente il ritmo giusto: la soglia per entrare tra i primi otto potrebbe essere particolarmente severa.

La parte conclusiva della mattinata sarà dedicata alle 4×100 miste, due gare nelle quali l’Italia può puntare a costruire una presenza importante nelle finali serali. Al femminile il quadro è estremamente aperto: nelle ultime quattro edizioni degli Europei hanno vinto quattro nazioni differenti e anche a Parigi non emerge una formazione nettamente superiore alle altre.

L’Olanda dispone della grande versatilità di Marrit Steenbergen, oltre a Tes Schouten e Tessa Giele, mentre gli Atleti Neutrali B possono presentare un quartetto senza evidenti punti deboli. Gran Bretagna, Germania e Francia hanno invece frazioni di assoluto valore ma anche qualche settore meno competitivo.

Per l’Italia la costruzione della staffetta sarà particolarmente interessante. Sara Curtis rappresenta una carta di enorme valore soprattutto per la chiusura a stile libero, mentre nella rana le soluzioni comprendono Benedetta Pilato e Lisa Angiolini. Anita Gastaldi può offrire un riferimento importante nella farfalla. La prima frazione a dorso resta quella nella quale gli equilibri appaiono più delicati. Prima di qualsiasi discorso sulle medaglie, naturalmente, bisognerà superare una batteria nella quale diverse nazionali sono raccolte in pochi secondi.

Ancora più ambizioso il quadro della 4×100 mista maschile. I russi sembrano possedere la formazione complessivamente più completa, con Kliment Kolesnikov o Pavel Samusenko a dorso, Kirill Prigoda nella rana, Roman Shevliakov o Andrei Minakov a farfalla ed Egor Kornev in chiusura. L’Italia può però rispondere con riferimenti di valore assoluto. Thomas Ceccon rappresenta una garanzia nella prima frazione a dorso, mentre nella rana le possibilità offerte da Simone Cerasuolo e Nicolò Martinenghi danno profondità alla formazione. Il punto da verificare maggiormente sarà la farfalla, dove Federico Burdisso, Michele Busa, Lorenzo Gargani e Alberto Razzetti rappresentano le alternative disponibili. In chiusura Carlos D’Ambrosio offre invece velocità di altissimo livello.

Attenzione anche alla Gran Bretagna, con Nowacki favorito su Adam Ramsay-Peaty nella rana e con la possibile presenza di Matt Richards, mentre la Francia deve fare i conti con l’assenza di Léon Marchand nella frazione a rana. Germania, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Grecia completano un campo nel quale conquistare la finale sarà soltanto il primo passo.

La sessione serale partirà alle 18.30 e sarà interamente dedicata all’assegnazione delle ultime medaglie dell’Europeo. Si comincerà con i 50 stile libero maschili con Giovanni Guatti in vasca a caccia per la sorpresa, seguiti alle 18.35 dai 50 rana femminili con benedetta Pilato favorita numero uno, alle 18.40 dai 200 misti maschili con Alberto Razzetti e alle 18.47 dai 200 farfalla femminili con al via una sorprendente e ambiziosa Paola Borrelli.

Dopo le prime cerimonie di premiazione, alle 19.06 toccherà alla finale dei 100 dorso maschili con l’Italika che cerca il colpaccio con Thomas Ceccon, una delle gare simbolo dell’intero programma. Alle 19.12 sarà invece la volta dei 400 stile libero femminili, quindi alle 19.21 dei 400 stile libero maschili, le due finali direttamente costruite attraverso le batterie della mattinata.

Spazio successivamente anche alle due prove paralimpiche, con i 50 stile libero maschili alle 19.30 e i 100 stile libero femminili alle 19.39. Poi la lunga attesa per l’ultimo atto delle staffette. Alle 20.02 si assegnerà il titolo della 4×100 mista femminile e alle 20.11 quello della 4×100 mista maschile. Due gare capaci di modificare sensibilmente anche il bilancio conclusivo della manifestazione e nelle quali, sulla carta, l’Italia può avere possibilità interessanti se riuscirà a presentarsi con le migliori combinazioni possibili.


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 Enrico Spada

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