Ci sono prospetti già entrati nelle rotazioni della Nazionale, ragazzi reduci da una stagione importante in A2 e altri che avranno l’occasione di misurarsi per la prima volta stabilmente con la massima categoria. Ecco gli 11 giovani italiani da seguire nella prossima LBA.

Cheickh Niang – Aquila Trento, 2008

È il più giovane della lista e probabilmente anche uno dei prospetti con il potenziale più intrigante. Cheickh Niang arriva da un EuroBasket Under 18 chiuso con l’argento dell’Italia e l’inserimento nel miglior quintetto della manifestazione. Prima della finale aveva prodotto 14,3 punti, 3,5 assist e 3,5 rimbalzi di media, confermando una crescita evidente durante il torneo. Trento ha deciso di continuare a puntare su di lui e lo considera, insieme ad Hassan e Airhienbuwa, uno dei giovani chiamati a compiere un ulteriore salto di qualità.

Andrea Loro – Scaligera Verona, 2003

La grande occasione arriva dopo essere stato uno dei protagonisti della promozione di Verona. Andrea Loro ha chiuso la regular season di A2 con 10,3 punti e 5,6 rimbalzi in appena 19 minuti, mantenendo nei playoff 8,9 punti e 4,5 rimbalzi e tirando con il 45,7% da tre. Prestazioni che hanno convinto l’Olimpia Milano ad acquistarlo con un contratto pluriennale, lasciandolo però in prestito alla Tezenis. Il 2026/27 servirà per capire quanto atletismo, tiro e fisicità possano già tradursi al piano superiore.

Davide Casarin – Virtus Bologna, 2003

Tra tutti è quello che arriva alla nuova stagione con le maggiori certezze in Serie A. Davide Casarin viene da un’annata con Cremona da 10,9 punti di media e 12,1 di valutazione che gli è valsa il premio di Most Improved Player agli LBA Awards 2026. La Virtus Bologna gli ha fatto firmare un biennale e lo porterà anche in EuroLeague. Per un play-guardia che gioca tra i senior ormai da anni, il prossimo passo sarà guadagnarsi minuti e responsabilità all’interno di un roster molto più profondo e competitivo.

Francesco Ferrari – Virtus Bologna, 2005

La Virtus ha anticipato la concorrenza portandolo a Bologna già nel gennaio scorso. Prima del trasferimento, Francesco Ferrari stava producendo con Cividale 13,6 punti, 6,6 rimbalzi e 1,3 assist di media, tirando con il 36,2% da tre. Con la Virtus, nei primi mesi in bianconero, ha trovato poco spazio, ma ora il neo coach Alex Mumbrù è pronto a valorizzarlo. Nel suo curriculum ci sono già il titolo europeo Under 20 del 2025 con il premio di MVP e l’esordio con la Nazionale maggiore. Ala di 204 centimetri, atletica e dinamica, ha scelto di proseguire il proprio percorso in Europa nonostante l’interesse della NCAA. Può essere un anno davvero importante per la sua crescita.

Octavio Maretto – Reyer Venezia, 2004

Dopo due stagioni in crescita a Pesaro, Octavio Maretto si prepara al grande salto con la Reyer Venezia. L’italo-argentino ha chiuso l’ultima regular season di A2 con 9,1 punti, 4,1 rimbalzi e 1,4 assist in circa 25 minuti, tirando con il 60% da due. Venezia lo seguiva da tempo e ha deciso di investire su di lui con un accordo pluriennale. Per caratteristiche fisiche ed energia sui due lati del campo può diventare una delle novità più interessanti nella rotazione di Neven Spahija. Con subito un ruolo importante.

Patrick Hassan – Aquila Trento, 2007

Trento ha dimostrato quanto creda in Patrick Hassan prolungandogli il contratto fino al 2029. Già nella scorsa stagione il giovane playmaker ha cominciato a trovare minuti e responsabilità in Serie A, arrivando anche tra i candidati al premio di miglior Under 22. Tra le prestazioni più interessanti quella contro Treviso, con 12 punti, 3 rimbalzi e un assist in appena 15 minuti. Un esterno rapido, aggressivo e abituato a difendere forte, che avrà un’altra stagione per scalare le gerarchie bianconere. E soprattutto un agonista vero.

Leonardo Okeke – Pallacanestro Cantù, 2003

La scorsa stagione ha mostrato quanto possa cambiare il rendimento di un giovane quando aumentano fiducia e minuti. Leonardo Okeke, centro di 213 centimetri, era sceso a soli 3,2 minuti di media nella prima parte dell’annata, prima di salire a circa 10 minuti con 3,5 punti, 2,7 rimbalzi e quasi una stoppata dopo il cambio in panchina. Cantù lo ha confermato per il 2026/27: per lui sarà l’occasione di dare finalmente continuità a un potenziale fisico che da anni incuriosisce il basket italiano, ma che fino adesso si è visto solo in parte. Vedremo se con Vitucci ci sarà questo step successivo.

Leonardo Faggian – Napoli Basket, 2004

Una delle storie più interessanti della seconda parte della scorsa stagione. Con l’arrivo di Jasmin Repesa, il minutaggio di Leonardo Faggian è passato dai 6,8 minuti delle prime 24 partite ai 22,6 delle successive cinque. In quel periodo ha prodotto 7,8 punti e 4,4 rimbalzi di media, con un plus/minus complessivo di +42. Napoli ha ritrovato un giocatore che sembrava ai margini e il 2026/27 può essere l’anno della definitiva consacrazione nelle rotazioni, anche considerando il doppio impegno campionato e EuroCup.

Matteo Cavallero – APU Udine, 2003

Dopo un percorso costruito interamente all’Urania Milano, Matteo Cavallero debutta finalmente in Serie A. Guardia-ala di 205 centimetri, ha chiuso l’ultima stagione di A2 con 9,7 punti e 4,7 rimbalzi in circa 27 minuti, numeri che gli hanno aperto anche le porte di un raduno della Nazionale maggiore. L’APU Udine lo ha legato al proprio progetto con un contratto triennale: versatilità, lunghe leve e atletismo sono le qualità sulle quali Adriano Vertemati proverà a costruirne il salto di categoria.

Theo Airhienbuwa – Aquila Trento, 2006

In Serie A ha ancora mostrato soltanto lampi, ma con le Nazionali giovanili Theo Airhienbuwa ha già fatto vedere un livello differente. Nell’ultima annata ha disputato 11 partite di LBA a 2,5 punti in appena 4,2 minuti, oltre a quattro presenze in EuroCup. All’Europeo Under 20 2026, invece, ha prodotto 14 punti e 5,7 rimbalzi di media in sei gare. Pesaro aveva mostrato interesse per lui: Trento ha però scelto di mantenerlo all’interno del proprio giovane nucleo italiano. Con un coach che lo conosce bene come Alessandro Rossi, lo spazio non mancherà.

Assane Sankaré – Napoli Basket, 2007

È uno dei giocatori che più hanno alzato le proprie quotazioni durante gli ultimi playoff di A2. Dopo una regular season da 4 punti e 4,1 rimbalzi, Assane Sankaré è esploso nella post-season con 9,4 punti e 7,8 rimbalzi in 20 minuti, contribuendo alla corsa di Rimini fino alla finale promozione. Ha segnato anche 27 punti a Pesaro e catturato 15 rimbalzi in Gara 1 della semifinale contro Cividale. Napoli lo ha firmato con un pluriennale: a 19 anni, atletismo, 204 centimetri, atleta. Caratteristiche che lo rendono una scommessa particolarmente affascinante, anche se la strada sarà lunga.