Ventitré centesimi possono sembrare nulla. Nei 50 metri, invece, sono un’enormità. Sara Curtis li ha tolti al record mondiale di Kaylee McKeown, passando dal 26”86 dell’australiana al 26”63 nella semifinale degli Europei di Parigi. È il primo record del mondo della rassegna e, soprattutto, è il risultato che inserisce la giovane azzurra nella storia del nuoto italiano.

A 19 anni, Curtis diventa infatti una delle pochissime italiane capaci di firmare un record mondiale individuale in vasca olimpica. Prima di lei c’erano riuscite Novella Calligaris, Federica Pellegrini e Benedetta Pilato, mentre al maschile il riferimento è Giorgio Lamberti, seguito in tempi più recenti da Thomas Ceccon.

La prima firma fu quella di Calligaris, nel 1973, con il record mondiale degli 800 stile libero a Belgrado. Sedici anni dopo arrivò Giorgio Lamberti, autore a Bonn dell’1’46”69 nei 200 stile libero, primato destinato a resistere per quasi un decennio.

Poi c’è stata Pellegrini, protagonista assoluta della storia dei record italiani. La sua stagione più impressionante fu quella del 2008-2009: tra Pechino e Roma, la Divina riscrisse più volte i primati dei 200 e dei 400 stile libero, arrivando al leggendario 1’52”98 nei 200 a Roma, il 29 luglio 2009. Un record che rappresenta ancora oggi uno dei momenti più alti della storia del nuoto italiano.

Nel 2021, a Budapest, fu Pilato a riportare un’azzurra sul tetto del mondo con il 29”30 nei 50 rana. Un anno più tardi, nella stessa città, Thomas Ceccon fermò il cronometro a 51”60 nei 100 dorso, diventando il nuovo primatista mondiale.

Adesso tocca a Curtis. Il record di Parigi non arriva per caso. Curtis aveva già mostrato una progressione impressionante nei 50 dorso. A giugno, al Settecolli di Roma, aveva portato il record europeo a 27”07, migliorando di tre centesimi il precedente primato di Kira Toussaint.

A Parigi il salto è stato ancora più netto: 44 centesimi in meno rispetto al suo record europeo e 23 centesimi sotto il precedente limite mondiale. La prestazione assume un peso ancora maggiore perché è arrivata in semifinale, non in finale. Curtis ha nuotato davanti alla russa Alina Gaifutdinova, seconda in 26”91, terza prestazione di sempre. Il dato racconta bene la dimensione dell’impresa: in una gara che dura poco più di 26 secondi, Curtis ha costruito un margine enorme sul precedente record.

C’è anche un curioso filo rosso che lega Curtis alla recente storia dei record italiani. Nel dicembre 2025, a Lublino, l’azzurra aveva fatto parte della staffetta italiana 4×50 stile libero mixed capace di stabilire il record mondiale. Curtis aveva nuotato la frazione a stile libero in 22”71. Meno di un anno dopo, a Parigi, non c’è più bisogno di dividere il primato con un quartetto.

Il 26”63 rappresenta anche la conferma della profondità raggiunta dal movimento azzurro. Dopo l’epoca di Pellegrini e Paltrinieri, l’Italia ha continuato a produrre campioni capaci di arrivare al vertice nelle specialità più diverse: Pilato nella rana, Ceccon nel dorso, le staffette nella velocità e ora Curtis nel dorso femminile.

Il suo record arriva inoltre in un momento di forte crescita personale. Nel giugno scorso, prima di Parigi, Curtis aveva già dimostrato di essere in una condizione straordinaria, dominando i 50 dorso al Settecolli e abbassando per due volte il record italiano nella stessa giornata. Ora il confine è stato spostato molto più avanti.

I RECORD MONDIALI DEL NUOTO ITALIANO (28)

Vasca olimpica (14)

12 agosto 2026 a Parigi
Sara Curtis nei 50 dorso in 26″63

20 giugno 2022 a Budapest
Thomas Ceccon nei 100 dorso in 51″60

22 maggio 2021 a Budapest
Benedetta Pilato nei 50 rana in 29″30

29 luglio 2009 a Roma
Federica Pellegrini nei 200 sl in 1’52″98

28 luglio 2009 a Roma
Federica Pellegrini nei 200 sl in 1’53″67

26 luglio 2009 a Roma
Federica Pellegrini nei 400 sl in 3’59″15

27 giugno 2009 a Pescara
Federica Pellegrini nei 400 sl in 4’00″41

8 marzo 2009 a Riccione
Federica Pellegrini nei 200 sl in 1’54″47

13 agosto 2008 a Pechino
Federica Pellegrini nei 200 sl in 1’54″82

11 agosto 2008 a Pechino
Federica Pellegrini nei 200 sl 1’55″45

24 marzo 2008 a Eindhoven
Federica Pellegrini nei 400 sl in 4’01″53

27 marzo 2007 a Melbourne
Federica Pellegrini nei 200 sl 1’56″47

15 agosto 1989 a Bonn
Giorgio Lamberti nei 200 sl in 1’46″69

9 settembre 1973 a Belgrado
Novella Calligaris negli 800 sl in 8’52″97

Vasca corta (14)

4 dicembre 2025 a Lublino
Staffetta 4×50 stile libero mixed in 1’27″26
Leonardo Deplano 20″97, Lorenzo Zazzeri 20″51, Silvia Di Pietro 23″07, Sara Curtis 22″71

17 dicembre 2022 a Melbourne
Staffetta 4×50 mista maschile in 1’29″72
Lorenzo Mora 22″65, Nicolò Martinenghi 24″95, Matteo Rivolta 21″60 e Leonardo Deplano 20″52

13 dicembre 2022 a Melbourne
Staffetta 4×100 stile libero maschile in 3’02″75
Alessandro Miressi 46″15, Paolo Conte Bonin 45″93, Leonardo Deplano 45″54 e Thomas Ceccon 45″15

3 novembre 2021 a Kazan
Staffetta 4×50 mista maschile in 1’30″14
Michele Lamberti 22″62, Nicolò Martinenghi 25″14, Marco Orsi 22″17, Lorenzo Zazzeri 20″21

4 dicembre 2015 a Netanya
Gregorio Paltrinieri nei 1500 in 14’08″06

13 dicembre 2009 a Istanbul
Federica Pellegrini nei 200 sl in 1’51″17

14 dicembre 2008 a Rijeka
Federica Pellegrini nei 200 sl in 1’51″85

12 dicembre 2008 a Rijeka
Alessia Filippi negli 800 sl in 8’04″53

11 dicembre 2008* a Rijeka
Staffetta 4×50 mista maschile in 1’32″91
Mirco Di Tora 23″95, Alessandro Terrin 25″71, Marco Belotti 22″53, Filippo Magnini 20″72

11 dicembre 2008* a Rijeka
Staffetta 4×50 mista maschile in 1’34″01
Mirco Di Tora 24″30, Alessandro Terrin 25″95, Marco Belotti 22″61, Filippo Magnini 21″15

28 febbraio 1992 a Palma de Maiorca
Luca Sacchi nei 400 misti in 4’08″77

11 febbraio 1990 a Bonn*
Giorgio Lamberti nei 200 sl in 1’43″64 (record europeo diventato tempo limite mondiale FINA il 3 marzo 1991)

14 febbraio 1988 a Bonn*
Giorgio Lamberti nei 200 sl in 1’43″95

13 febbraio 1988 a Bonn*
Giorgio Lamberti nei 400 sl in 3’41″74


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 Giandomenico Tiseo

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