Le iniziative promosse dal Gruppo guidato da Flavio Cattaneo seguono un’unica direttrice: utilizzare arte, sport e cultura come strumenti per raccontare la transizione energetica e rafforzare il legame con i territori

Energia, arte, sport, riqualificazione dei centri urbani, rispetto delle identità territoriali. Unire questi valori è stata la scommessa vinta da Enel, che nel corso di questi ultimi 10 anni ha “acceso” la creatività in tutta la Penisola per mano di noti writers e artisti di strada che hanno trasferito il loro estro sulle mura delle cabine elettriche, trasformatesi in vere e proprie cabine d’autore: capaci di apportare nuova energia, colore e vitalità a una rete elettrica, diventata nel tempo anche una “rete artistica”. Il progetto ha avuto inizio nel 2016, da quando E-Distribuzione, società del gruppo Enel guidato da Flavio Cattaneo che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, ha intrapreso un percorso comunicativo originale. Con l’obiettivo di rendere sempre più immediata, contemporanea e accessibile l’esperienza legata al mondo dell’energia attraverso un linguaggio nuovo, capace di parlare anche alle nuove generazioni.

Le cabine elettriche diventano opere d’arte

La divisione infrastrutture del Gruppo in questi anni ha inaugurato centinaia di opere di street art per diffondere messaggi positivi su ambiente e natura e per riqualificare i luoghi dove sorgono le proprie cabine elettriche sul territorio nazionale. Il 2026 segna un compleanno prestigioso, con oltre 700 murales creati in moltissime località, 70 inaugurati nel solo 2025. L’energia si può raccontare anche attraverso una “rivoluzione estetica”. È quel che ha realizzato Enel, trasformando luoghi dell’energia in “luoghi dell’anima”. Le mura delle cabine elettriche, “vestite” con il tocco di artisti provenienti da tutto il Paese, sono diventate vere e proprie tele d’arte a cielo aperto, veicoli di messaggi profondi: dalla la sensibilità per l’ambiente alla valorizzazione delle tradizioni legate al territorio.

Street art e sostenibilità: cosa sono le vernici fotocatalitiche

Le cabine elettriche rappresentano asset strategici perché trasformano l’energia elettrica da media tensione a bassa tensione, rendendola sicura e utilizzabile per case, negozi e imprese. Sono snodi cruciali della rete di distribuzione, vitali per le persone: garantiscono l’affidabilità del servizio, supportano l’integrazione delle rinnovabili e si adattano alle esigenze energetiche moderne, gestendo i picchi di domanda e contribuendo a evitare le interruzioni. Fanno parte del tessuto connettivo della società. L’utilizzo della street art ha arricchito tali infrastrutture che sono state reinventate, diventando veicolo di valori estetici ed etici, fattore di sostenibilità e innovazione. L’utilizzo di particolari vernici fotocatalitiche in alcuni dei murales è infatti in grado di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria. Si tratta di un materiale speciale contenente biossido di titanio (TiO2): elemento che, reagendo alla luce sia solare che artificiale, attiva un processo chiamato fotocatalisi, decomponendo gli inquinanti atmosferici (smog, NOx, composti organici volatili). Tali vernici agiscono come battericidi e fungicidi autopulenti, mantenendo così le superfici più pulite, prevenendo la comparsa di muffe e odori nelle cabine elettriche.

I murales ispirati a Dante Alighieri e la valorizzazione del patrimonio culturale

L’arte urbana è stata declinata attraverso progetti dedicati ai grandi simboli della cultura italiana. Le “cabine d’autore” realizzate grazie al progetto di Enel si sono fatte veicolo di valori condivisi. Tra i murales di maggiore impatto si segnalano quelli ispirati a Dante Alighieri, tesi a rafforzare il collegamento con il patrimonio intellettuale e linguistico del nostro Paese. L’idea è nata in occasione della celebrazione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, caduta nel 2021. In quell’occasione il Gruppo Enel – tramite E-Distribuzione- ha promosso una serie di opere dedicate al Paradiso dantesco in cabine elettriche di diverse città italiane. Da Nord a Sud dell’Italia la Cantica dantesca, dove la luce è protagonista in ogni verso, ha preso forma e colore. Ciascuna tela, firmata dall’artista Danilo Pistone, in arte “Neve”, rappresenta in chiave allegorica i nove cieli del Paradiso, densi di significati e simboli che ben si sposano con quelli di luce ed energia.

Così Enel ha coinvolto gli studenti dell’Accademia di Belle Arti

Un altro progetto messo in campo da Enel è il ciclo di opere realizzate in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Macerata, dal titolo “Scatole di Luce”. Si tratta dei murales che campeggiano sulle facciate di nove cabine elettriche, dislocate nell’entroterra maceratese, nelle Marche. Un percorso artistico di riqualificazione urbana che ha coinvolto giovani studenti dell’Accademia d’arte sotto la supervisione dei loro docenti. Il percorso si snoda tra i Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Serrapetrona, Camporotondo e Cessapalombo. Le cabine d’autore sono disseminate in tutta Italia: da Settimo Torinese in Piemonte, a San Teodoro in Sardegna. Da Latina nel Lazio, passando per Caorle in Veneto, fino a Chieti in Abruzzo, per citare sono solo delle località coinvolte.

Le “Cabine in Rosa” e il ciclo-turismo in prossimità delle opere

Accanto ai progetti culturali, l’azienda ha scelto anche lo sport come linguaggio per raccontare l’energia. Ne sono esempio le “Cabine in rosa”, l’iniziativa che per molti anni ha affiancato le tappe e le località toccate dal Giro d’Italia. Il ciclismo e la distribuzione di energia elettrica si saldano e “si accendono” con i medesimi colori della vitalità e della capillarità con i quali raggiungono ogni angolo del Paese, dai grandi centri ai passi montani più impervi. Il mito delle due ruote, profondamente incardinato nell’immaginario sportivo italiano, si diffonde attraverso murales molto apprezzati da cicloamatori e appassionati che affollano i luoghi di uno degli sport più popolari.

Le “cabine in rosa” hanno innescato un circolo virtuoso, divulgando uno stile di vita sano e un modo di viaggiare a impatto zero che sta contribuendo ad alimentare il “marketing territoriale”: le infrastrutture elettriche hanno acquisito il ruolo di punti di riferimento culturali e turistici. Per i ciclisti, appassionati di sport, viaggiatori in cerca di mete originali, raggiungere una “cabina in Rosa” diventa un obiettivo estetico e simbolico, alimentato da piattaforme come Instagram e Strava: qui i cicloamatori condividono i percorsi fatti, spesso immortalati da reportage fotografici che spingono altri utenti a visitare gli stessi luoghi. Molte di queste cabine d’autore si trovano in borghi minori o aree rurali meno battute dal turismo di massa.

Il Giro-E e la mobilità sostenibile

Il ciclismo occupa un posto di rilievo nel “cuore” delle iniziative del Gruppo. Lo dimostra il Giro-E Enel, altra iniziativa giunta all’ottava edizione. Si tratta dell’unico grande Giro al mondo con le bici da corsa a pedalata assistita. Enel è al fianco di RCS Sports & Events come Title Sponsor per l’ottavo anno consecutivo, per promuovere, insieme, i valori dello sport e della mobilità sostenibile. Il Giro si snoda in 18 località, su e giù per l’Italia, da Amantea, in Calabria seguendo via via le strade della quarta tappa del Giro d’Italia, con traguardo Roma a fine gara. Proprio come per la street art sulle cabine elettriche, il progetto rappresenta un ideale “ambasciatore” della green economy e dell’energia pulita nel nostro Paese.

 


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