Dopo la sconfitta contro l’Inter, la Juve chiude la tournée in Australia battendo 2-0 il Palermo di Pippo Inzaghi. Un gol per tempo per la squadra di Spalletti: Yildiz in rete al 44′, Milik al minuto 86′. Il tecnico toscano è partito con il suo 4-2-3-1 con Kolo Muani titolare e con alle sue spalle insieme Conceicao, Yildiz e Alajbegovic. Da segnalare gli 0 minuti in campo per David e Di Gregorio. Questa la cronaca della gara seguita da Gazzetta.it:
“Yildiz segna il primo gol dell’estate, Milik torna a esultare dopo più di due anni. Con un gol per tempo la Juventus batte un buon Palermo e chiude con una vittoria (2-0) la tournée in Australia. Al netto della differenza di categoria, segnali importanti in vista del debutto in campionato del 23 agosto a Frosinone. Douglas Luiz si candida per essere un nuovo acquisto in regia e i bianconeri, dopo la caduta con l’Inter, tornano a blindare la porta, stavolta difesa da Mattia Perin. Sei partite del precampionato, cinque chiuse senza subire reti. L’attacco è ancora in ritardo: Kolo Muani non si sblocca e David sembra al passo d’addio, novanta minuti in panchina come Di Gregorio. Spalletti sperimenta l’attacco dei “magnifici 4” con il trio Conceicao-Alajbegovic-Yildiz alle spalle di Kolo Muani, Pippo Inzaghi parte con il bomber Pohjanpalo. I bianconeri prendono in mano il pallino del gioco sfruttando l’abilità in impostazione di Koopmeiners (schierato al centro della difesa) e il palleggio di Douglas Luiz e fin da subito piazzano le tende nella metà campo rosanero. Predominio territoriale, ma spazi intasati e molta fatica a penetrare il muro del Palermo, ben diretto da Magnani e Ceccaroni.
Alajbegovic sulla trequarti si perde nel traffico, Yildiz, non ancora brillante dopo un’estate in gestione, è francobollato da Cassandro. Così la Juventus pende soprattutto a destra grazie alle sovrapposizioni di Celik e alle fiammate di Conceicao, più leggero di gambe e di testa rispetto ai compagni: il fisico brevilineo non è un vantaggio da poco in agosto. Dominio bianconero capitalizzato soltanto sul finire di tempo. Al primo tiro in porta (sempre del frizzante Celik) Joronen respinge male e Yildiz si fa trovare al posto giusto nel momento giusto e sblocca la partita con un tap-in. Timbro sulla partita e sul precampionato. Il vantaggio del dieci turco scatena la reazione di pancia del Palermo affidata a un tiro di Johnsen, ma Perin non si fa sorprendere. Kolo Muani dimostra di avere tanta voglia, ma di essere ancora indietro di condizione e anche un po’ sfortunato. Dopo un tempo di sacrificio, il primo quarto d’ora della ripresa è sembrato una sorta di partita della partita con l’obiettivo di sbloccare l’ex Psg sottoporta. Tre occasioni in pochi minuti, ma appuntamento col gol rimandato all’ultima amichevole stagionale, quella di lunedì 17 agosto all’Allianz Stadium: dopo aver affrontato una squadra di Serie B (il Palermo), classifica sfida in famiglia contro la Next Gen (Serie C).
Chiusa senza gol la partita di Kolo Muani, intorno all’ora di gioco Spalletti ha ribaltato la squadra smontando l’impalcatura offensiva dei “magnifici 4”. Tanti cambi e qualche fiammata: come la giocata di qualità di Zhegrova. E soprattutto nuove indicazioni in vista dell’inizio del campionato (Celik sembra già in forma per il debutto del 23 agosto a Frosinone) e della fine del mercato (primo settembre). In attacco, al posto di Kolo Muani, è entrato Arek Milik e il polacco nel finale ha sorpreso il Palermo, nei minuti precedenti spintosi in avanti a caccia del pareggio grazie al frizzante Strefezza e a Le Douaron, siglato il 2-0. Una liberazione: l’ex Napoli non segnava dal maggio 2024, più di due anni, causa infortuni. Soltanto panchina per Jonathan David. Il messaggio è chiaro ed è lo stesso inviato dalla Juventus a Di Gregorio: grazie di tutto, ma è arrivata l’ora di divorziare. Spalletti aspetta un’altra punta: in pole c’è Zirkzee del Manchester United”.
Questi i top e i flop in casa Juve secondo Sportmediaset: bene Celik, quando si prende Celik si sa cosa si trova, un diesel che forse non prenderà mai un 8 in pagella ma rarissimamente scenderà sotto il 6. Suo l’assist che alla fine del primo tempo porta all’1-0 di Yildiz, sue alcune incursioni degne di nota anche dopo l’ora di gioco. Promossi anche Conceicao, il portoghese sta già bene, grazie anche al fisico brevilineo che aiuta a raggiungere la forma più rapidamente. Tutte le iniziative migliori arrivano grazie a lui e Yildiz: la condizione è ancora da affinare, ma il fiuto del gol sta tornando: perfetta la conclusione che porta all’1-0 alla fine del primo tempo. Un segnale importante. Nel secondo tempo va fisso a sinistra e va tutto meglio.
Rimandato, invece, Kolo Muani: ha già capito quello che gli chiede Spalletti, adesso deve far capire ai compagni – abituati all’impalpabile David – cosa serve a lui. Questione di tempo, perché ben note sono le sue qualità anche se all’inizio del secondo tempo non riesce a sfruttare un paio di buoni assist. Ancora indietro anche l’altro acquisto Alajbegovic: Sembra un po’ frenato dalla timidezza, o forse dalla responsabilità che si sente addosso per essere arrivato in una realtà così importante. C’è bisogno di pazienza da parte sua e soprattutto da parte di Spalletti, perché il talento c’è.
✅ JUVE-Palermo 2-0
Gol: Yildiz, Milik
Formazione (4-2-3-1): Perin; Celik (80′ Kelly), Gatti (46′ Rugani), Koopmeiners (73′ Arthur), Cabal; McKennie (61′ Cambiaso), Douglas Luiz (46′ Locatelli); Conceicao (46′ Zhegrova), Alajbegovic (61′ Miretti), Yildiz (61′ Boga); Kolo Muani (61′ Milik).
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Andrea Della Sala
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