Si parte subito con tanta Italia e con alcune delle carte più pesanti della spedizione azzurra. La prima giornata degli Europei di atletica di Birmingham mette in palio diversi titoli e offre alla Nazionale occasioni importanti fin dalle prime ore, tra qualificazioni, batterie e finali. Leonardo Fabbri guida un quartetto azzurro nel peso maschile e può puntare immediatamente al bersaglio grosso, Zaynab Dosso apre la propria avventura nei 100 metri direttamente dalla semifinale serale mentre Mattia Furlani e Francesco Inzoli iniziano il cammino nel lungo. Sarà una giornata intensa anche per Sara Fantini, per gli ottocentisti guidati dal primatista italiano Francesco Pernici, per la 4×400 mista vicecampione d’Europa e per una lunga serie di azzurri chiamati soprattutto a guadagnarsi il passaggio del turno.

La mattinata comincia alle 11.35 italiane con le qualificazioni del peso femminile, dove Anna Musci e Sara Verteramo proveranno a conquistare un posto nella finale prevista già alle 20.03. Il riferimento assoluto della specialità resta l’olandese Jessica Schilder, alla ricerca del terzo titolo europeo consecutivo, con Fanny Roos, Axelina Johansson, Yemisi Ogunleye, Jessica Inchude e Jorinde Van Klinken tra le principali candidate alle posizioni di vertice. Un solo azzurro nel martello maschile, con Giorgio Olivieri impegnato dalle 11.40 nel gruppo A delle qualificazioni e, se necessario, nel gruppo B delle 13.20. Il quadro continentale resta molto qualificato: il campione uscente Wojciech Nowicki deve fare i conti con il ritorno ad altissimo livello di Pawel Fajdek, mentre Mykhaylo Kokhan, Bence Halasz, Yann Chaussinand e Merlin Hummel completano una pattuglia di pretendenti decisamente consistente.

Alle 11.45 tocca invece agli 800 metri maschili, una delle gare più aperte del programma. Giovanni Lazzaro, Francesco Pernici e Catalin Tecuceanu rappresentano l’Italia nelle batterie. Il nome nuovo è proprio Pernici, arrivato a Birmingham dopo avere portato il record italiano a 1:43.60, mentre Tecuceanu difende idealmente il bronzo conquistato a Roma. Il campione uscente Gabriel Tual, lo spagnolo Mohamed Attaoui, il britannico Max Burgin, l’irlandese Mark English, il belga Eliott Crestan e il francese Louey Ouerrat compongono un gruppo nel quale i valori appaiono molto ravvicinati. Nei 100 metri femminili l’Italia avrà due percorsi differenti. Gloria Hooper scatterà nelle batterie delle 12.25, con l’obiettivo di raggiungere la semifinale delle 21.10, dove entrerà direttamente in scena Zaynab Dosso. La primatista italiana ritrova le due atlete che la precedettero sul podio di Roma, Dina Asher-Smith ed Ewa Swoboda, ma la stagione ha ampliato il ventaglio delle protagoniste con la crescita della svizzera Géraldine Di Tizio-Frey e la continuità della britannica Amy Hunt. Per chi supererà anche la semifinale, il titolo verrà assegnato alle 22.50.

Uno dei momenti più attesi della sessione mattutina arriverà alle 12.30 con la qualificazione del lungo maschile. Mattia Furlani, campione del mondo, e Francesco Inzoli alimentano aspettative molto alte in una specialità che propone un livello tecnico eccezionale. L’uomo da battere resta Miltiadis Tentoglou, vincitore delle ultime tre edizioni e salito fino a 8,66 in questa stagione. Tra gli avversari da seguire anche il bulgaro Bozhidar Saraboyukov, il portoghese Gerson Baldé, lo svizzero Simon Ehammer, il tedesco Simon Batz e il giovane serbo Luka Boskovic. La prima giornata coinvolgerà anche i quattrocentisti. Dalle 12.55, nelle batterie dei 400 metri, potranno essere impegnati Lorenzo Benati, Edoardo Scotti, Luca Sito e Mohamed Soudassi secondo le scelte tecniche. Il grande favorito è il britannico Matthew Hudson-Smith, primatista europeo e due volte campione continentale, affiancato in casa UK da Charlie Dobson e Ben Jefferies. Tra coloro che hanno già infranto quest’anno la barriera dei 45 secondi c’è anche Scotti.

Nei 400 ostacoli femminili, alle 13.35, sarà Rebecca Sartori a rappresentare l’Italia nelle batterie. L’assenza di Femke Bol cambia gli equilibri della gara e assegna un ruolo di riferimento alla slovacca Emma Zapletalova, reduce da una lunga crescita culminata nel bronzo mondiale. Tra le principali rivali figurano la britannica Emily Newnham, la belga Paulien Couckuyt, la norvegese Amalie Iuel e la francese Louise Maraval. Il piatto forte della mattinata azzurra è però fissato alle 13.40. Nel peso maschile l’Italia schiera addirittura Leonardo Fabbri, Zane Weir, Nick Ponzio e Riccardo Ferrara. Fabbri si presenta da dominatore della stagione europea, con le migliori quindici prestazioni continentali dell’anno tutte firmate dal fiorentino, mentre Weir ha mostrato segnali importanti nelle ultime uscite. Konrad Bukowiecki, Wictor Petersson, Scott Lincoln, Andrei Toader e Tomas Stanek sono tra gli uomini da tenere sotto osservazione. Per chi supererà la qualificazione, l’appuntamento decisivo arriverà già alle 21.33 con la finale, possibile prima grande occasione da medaglia per l’Italia.

La sessione serale si aprirà dunque alle 20.03 con la finale del peso femminile, dove potrebbero ritrovarsi Musci e Verteramo qualora superassero il turno del mattino. Sette minuti più tardi toccherà alle qualificazioni del martello femminile, con Sara Fantini e Rachele Mori. Fantini difende il titolo conquistato a Roma e arriva a Birmingham dopo una stagione di grande continuità, nella quale ha sfiorato di appena quindici centimetri il proprio record italiano. Le finlandesi Krista Tervo e Silja Kosonen guidano il rendimento stagionale, mentre restano pericolosissime Anita Wlodarczyk, Rose Loga e Katrine Koch Jacobsen. Il gruppo B scatterà alle 21.38, con l’eventuale presenza delle azzurre in base alla composizione definitiva.

Tre italiane al via nelle batterie dei 100 ostacoli delle 20.35: Giada Carmassi, Elena Carraro e Celeste Polzonetti formano un terzetto competitivo, con Polzonetti grande novità della stagione dopo l’esplosione nelle gare NCAA e il titolo italiano. Senza la campionessa uscente Cyréna Samba-Mayela, la candidatura più pesante è quella dell’olandese Nadine Visser, chiamata al confronto con la polacca Pia Skrzyszowska, mentre restano nomi di primo piano Ditaji Kambundji, Laeticia Bapté, Sacha Alessandrini e Luca Kozak. Alle 20.55 il programma propone la qualificazione del triplo femminile. L’Italia punta su Dariya Derkach ed Erika Saraceni: la prima ha trovato grande stabilità su misure di livello, la seconda è tornata in pedana agli Assoluti firmando subito il record personale. L’assenza della campionessa uscente Ana Peleteiro apre la corsa al titolo, con Tugba Danismaz, Ilionis Guillaume, Diana Ana Maria Ion, Ilona Masson e Neja Filipic nel gruppo delle principali candidate.

Alle 21.10 l’attenzione tornerà sulla velocità con le semifinali dei 100 femminili. Dosso sarà sicuramente al via, mentre potrebbe aggiungersi Hooper in caso di qualificazione dalle batterie. Per la primatista italiana sarà il primo vero snodo della propria avventura europea, con l’obiettivo di entrare tra le otto che meno di due ore più tardi si giocheranno le medaglie. La prima grande finale della serata in chiave azzurra arriverà alle 21.33 con il peso maschile, dove Fabbri, Weir, Ponzio e Ferrara potranno essere presenti dopo aver superato la qualificazione del mattino. Fabbri parte con legittime ambizioni di titolo, forte di una stagione nella quale ha monopolizzato le migliori misure europee, ma anche Weir può inserirsi nella battaglia per le posizioni importanti dopo i progressi mostrati nelle ultime uscite.

Sette minuti più tardi, alle 21.40, sarà già tempo di un’altra finale con i 5000 metri maschili. L’Italia schiera Francesco Guerra, Konjoneh Maggi e Sebastiano Parolini, in una gara impreziosita dalla presenza di Jakob Ingebrigtsen, vincitore delle ultime tre edizioni e a caccia del quarto titolo consecutivo sulla distanza. Lo svizzero Dominic Lobalu, il francese Jimmy Gressier, il tedesco Florian Bremm e il belga Isaac Kimeli sono alcuni degli avversari più accreditati. Una sola italiana nelle batterie dei 3000 siepi femminili delle 22.00: sarà Gaia Colli a cercare il pass per il turno successivo. La campionessa in carica e primatista europea Alice Finot guida una Francia che schiera anche Clara Entresangle e Flavie Renouard, mentre la britannica Elise Thorner, la tedesca Gesa Felicitas Krause, la connazionale Lea Meyer e la finlandese Ilona Mononen rappresentano alcune delle rivali più accreditate.

Il rettilineo conclusivo della prima giornata proporrà poi due appuntamenti di enorme interesse per l’Italia. Alle 22.40 verrà assegnato il secondo titolo europeo della storia nella 4×400 mista, specialità nella quale gli azzurri difendono l’argento conquistato due anni fa a Roma. Tra i convocati sono presenti tutti i frazionisti di quella formazione e l’Italia può nuovamente inserirsi nella lotta per il podio. Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Polonia e soprattutto Gran Bretagna compongono un quadro di altissimo livello, con i britannici decisi a sfruttare il fattore campo per puntare al successo.

Dieci minuti più tardi, alle 22.50, il gran finale della giornata sarà affidato ai 100 metri femminili. Se avrà superato la semifinale, Zaynab Dosso potrà giocarsi fino in fondo quelle medaglie continentali che rappresentano uno dei grandi obiettivi della spedizione italiana. L’azzurra riparte dal bronzo di Roma 2024, quando davanti a lei terminarono Dina Asher-Smith ed Ewa Swoboda, entrambe nuovamente presenti a Birmingham. La britannica cerca un altro titolo davanti al proprio pubblico, mentre il panorama si è arricchito con Géraldine Di Tizio-Frey e Amy Hunt. Potrebbe esserci anche Gloria Hooper, nel caso riuscisse a superare sia le batterie del mattino sia la semifinale. L’ultima gara della giornata potrebbe così trasformarsi in uno dei primi grandi appuntamenti dell’Europeo per l’Italia, con Dosso chiamata a scoccare l’ultima freccia azzurra di una giornata iniziata oltre undici ore prima con le qualificazioni del peso.


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 Enrico Spada

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