La stretta sulle compensazioni potrebbe essere alleggerita. Intanto la Lega rilancia Quota 64 e nuovi fondi per sicurezza e genitori separati.
Il governo studia un salvagente per le piccole imprese che rischiano di rimanere schiacciate dalla nuova stretta sui crediti Superbonus. La manovra prevede di distribuire in dieci anni compensazioni fiscali per oltre venti miliardi di euro, ma in Parlamento si lavora a una deroga per le aziende che detengono importi più contenuti. Intanto la maggioranza prepara altri correttivi su pensioni, sicurezza e sostegni alle famiglie.
Il Superbonus viene spalmato fino al 2036
Il disegno di legge di bilancio interviene sui crediti d’imposta collegati alle spese sostenute con il Superbonus.
La rata delle compensazioni prevista per il prossimo esercizio non potrà essere recuperata interamente secondo il calendario originario, ma verrà distribuita su dieci anni, fino al 2036.
La partita vale circa 20,5 miliardi di euro, dei quali 18,5 miliardi concentrati dal 2028. L’obiettivo del governo è attenuare gli effetti sui conti pubblici di un’agevolazione che ha contribuito ad appesantire deficit e debito.
Il problema era già emerso nella ricostruzione di Stylo24 sulla manovra, dove il costo dei bonus edilizi figurava tra i principali vincoli per le scelte del Tesoro.
La deroga allo studio per i crediti più piccoli
Cancellare la norma non sembra rientrare nei programmi dell’esecutivo. Si sta invece cercando una soluzione per evitare che le imprese meno strutturate debbano aspettare un decennio per utilizzare crediti acquistati o maturati secondo regole differenti.
L’ipotesi è consentire la compensazione secondo le scadenze originarie alle aziende che detengono crediti entro una soglia da definire, compresa tra 100mila e 200mila euro.
Per gli operatori più grandi rimarrebbe lo spalma-compensazioni, con un tetto complessivo di circa due miliardi di euro all’anno.
La decisione passerà dal ministero dell’Economia, chiamato a valutare l’impatto finanziario di ogni possibile modifica.
Banche e costruttori chiedono di modificare la norma
La stretta ha provocato le proteste dell’Ance e degli istituti di credito, che negli anni precedenti hanno acquistato una parte consistente dei crediti fiscali.
Per le banche il rinvio delle compensazioni si aggiunge ai nuovi interventi tributari previsti dalla manovra, con un contributo al bilancio pubblico stimato in diversi miliardi di euro.
L’Abi porterà le proprie osservazioni durante le audizioni parlamentari, mentre la Banca centrale europea potrebbe essere chiamata a esaminare gli effetti delle misure sul settore finanziario.
Non sembra invece destinata a tornare la soluzione utilizzata in passato, quando per alcuni crediti era stata prevista la possibilità di conversione in titoli di Stato.
Salvini insiste su Quota 64 e Strade Sicure
La trattativa sulla manovra comprende anche le richieste della Lega. Matteo Salvini continua a puntare sulla cosiddetta Quota 64, che permetterebbe a lavoratori con contributi versati prima del 1996 di anticipare il pensionamento.
La proposta si affianca agli interventi già esaminati da Stylo24 nel confronto sulle pensioni, destinati a riaprire il dibattito sulla flessibilità in uscita dal lavoro.
Il Carroccio vuole anche potenziare l’operazione Strade Sicure, portando ad almeno 10mila il numero dei militari impiegati sul territorio nazionale.
Sono richieste che dovranno confrontarsi con le risorse disponibili e con le altre priorità della maggioranza.
Genitori separati e sigarette, gli altri interventi in arrivo
Tra i correttivi allo studio compare il rifinanziamento del fondo destinato ai genitori separati o divorziati, per aiutarli a sostenere le spese dell’affitto.
Sul fronte fiscale, invece, si prepara un doppio aumento del prelievo sulle sigarette nel prossimo esercizio. Il governo valuta anche l’introduzione di prezzi vincolanti per altri prodotti del tabacco e della nicotina.
La manovra ha intanto provocato le critiche della Cisl, contraria alla stretta sulla rivalutazione delle pensioni, all’aumento della soglia del regime forfettario e alla riduzione di quasi settemila posti nella scuola.
Il confronto parlamentare proseguirà con gli emendamenti, mentre l’Ecofin si prepara a dare il via libera alla flessibilità del Patto di stabilità per alcune spese destinate alla difesa e all’energia.
Dopo Altieri, per l’Anac spunta Francesco Urraro
Mentre i partiti trattano sulle modifiche alla finanziaria, il governo deve risolvere anche la partita della presidenza dell’Autorità nazionale anticorruzione.
Trifone Altieri ha rinunciato all’incarico dopo le contestazioni delle opposizioni sulla scelta di affidare un’autorità indipendente a un esponente con una lunga esperienza politica.
Salvini continua a difenderlo, ma annuncia l’individuazione di un nuovo candidato. Tra i nomi circola quello di Francesco Urraro, avvocato di San Giuseppe Vesuviano, già senatore eletto con il Movimento 5 Stelle e successivamente passato alla Lega.
Il passato politico e i requisiti per guidare l’Autorità
Urraro è stato nominato componente laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Il fatto che negli ultimi tre anni non abbia ricoperto incarichi elettivi o di partito potrebbe consentirgli di rispettare i requisiti richiesti per la nuova funzione.
La sua eventuale candidatura, però, rischia di riaccendere le proteste che avevano accompagnato la designazione di Altieri.
Al centro del confronto rimane l’indipendenza dell’Autorità nazionale anticorruzione, chiamata a svolgere funzioni di vigilanza senza condizionamenti politici.
Arianna Meloni rivendica gli investimenti su Napoli
Il dibattito nazionale arriva anche in Campania, dove Fratelli d’Italia prepara l’assemblea regionale con Arianna Meloni, Gennaro Sangiuliano ed Edmondo Cirielli.
La responsabile della segreteria politica di FdI rivendica il lavoro del governo su Bagnoli, Coppa America, Caivano e Real Albergo dei Poveri. Per la riqualificazione dell’ex area industriale cita oltre 1,2 miliardi di euro, ai quali si aggiungono gli stanziamenti per la sicurezza dei Campi Flegrei, le bonifiche e lo stadio Maradona.
Secondo Arianna Meloni, questi interventi dimostrano l’attenzione del centrodestra verso Napoli e la Campania, territori che il partito vuole rendere più competitivi anche sul piano economico.
Il centrodestra prepara le Comunali e difende la legge elettorale
La dirigente di Fratelli d’Italia guarda già alla sfida per Palazzo San Giacomo, dove il centrodestra dovrà individuare un candidato capace di confrontarsi con Gaetano Manfredi.
Rivendica la crescita del partito nei sondaggi e difende la nuova legge elettorale, sostenendo che la stabilità di governo rappresenti una garanzia per cittadini e imprese. Esclude invece una convergenza con Roberto Vannacci, pur lasciando aperto il dialogo con altre forze politiche che condividano il programma della coalizione.
Sul finanziamento della sanità ricorda l’aumento delle risorse nazionali, mentre ammette che la legge di bilancio potrà ancora essere modificata in Parlamento.
Quanto ai rapporti con Washington dopo le elezioni americane, Arianna Meloni conferma che gli Stati Uniti rimangono un alleato fondamentale dell’Italia e dell’Europa, indipendentemente da chi occupi la Casa Bianca. Un rapporto che il governo intende mantenere mentre affronta le nuove scadenze politiche e finanziarie.
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