#Finsubito news – quanto paghi in più e perché conviene ancora


La stangata sul GPL c’è, ma va misurata con il righello giusto. Il 6 novembre 2026 il prezzo medio del GPL per auto ha toccato 0,816 euro al litro sulla rete stradale e 0,910 euro in autostrada, il livello più alto da inizio giugno. Rispetto ai circa 0,77 euro di settembre il rincaro è di quasi il 6%. La causa è l’impennata dei prezzi del propano e del butano: l’Algeria ha alzato i listini di novembre del 23% e del 40%. Per chi percorre 15.000 km l’anno il conto sale di circa 55 euro. Il nostro calcolo, però, mostra che il GPL resta il carburante più economico: per pareggiare il costo della benzina dovrebbe arrivare a circa 1,63 euro al litro, il doppio di oggi.

Per il quadro generale dei rincari energetici leggi anche il nostro approfondimento sull’aumento delle bollette dell’energia. Se stai valutando di cambiare auto, trovi i confronti in auto elettrica o auto ibrida.

Sommario

Quanto costa il GPL oggi

Il 6 novembre 2026 il GPL per auto costava in media 0,816 euro al litro sulla rete stradale e 0,910 euro in autostrada. In 24 ore il prezzo è salito di 8 millesimi. Il 4 novembre aveva già superato la soglia psicologica degli 80 centesimi, che non si vedeva dal 3 giugno.

Carburante Rete stradale Autostrade Tendenza
GPL 0,816 euro/litro 0,910 euro/litro In aumento
Metano 2,135 euro/kg 1,962 euro/kg (4/11) In aumento
Benzina 2,002 euro/litro 2,033 euro/litro (4/11) In lieve calo
Diesel 2,227 euro/litro 2,281 euro/litro (4/11) In lieve calo

Prezzi medi del 6 novembre 2026 (benzina e diesel in modalità self, GPL e metano al servito), salvo dove indicato. Fonti: rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy riportate da Quotidiano Nazionale, Sky TG24 e QuiFinanza.

C’è un paradosso: mentre benzina e diesel scendono, GPL e metano salgono. I carburanti a gas hanno un mercato tutto loro, che segue regole diverse da quelle del petrolio.

Perché il GPL aumenta: propano algerino e inverno

Il GPL è una miscela di propano e butano, e il suo prezzo segue le quotazioni internazionali di questi due gas, non quelle della benzina. A novembre i grandi fornitori hanno alzato i listini in modo deciso:

  • Sonatrach (Algeria): propano a 825 dollari la tonnellata (+155 dollari, +23% rispetto a ottobre), butano a 1.050 dollari (+300 dollari, +40%);
  • Saudi Aramco: propano a 720 dollari (+5,9%), butano a 780 dollari (+6,8%).

L’Algeria è uno dei principali fornitori di GPL dell’Italia, per cui il suo listino si trasferisce rapidamente alla pompa. Secondo Assopetroli-Assoenergia, quello di novembre è il quarto rialzo mensile consecutivo dei prezzi contrattuali.

Pesa poi la stagionalità. In inverno il propano serve anche per il riscaldamento di case e aziende, la domanda cresce e gli operatori fanno scorte prima del freddo. Contano infine i costi di trasporto e il cambio euro-dollaro, perché le materie prime energetiche si pagano in dollari. Per il metano il motore è invece il prezzo del gas europeo, salito verso i 90 euro al megawattora a metà ottobre, con stoccaggi più bassi della media e la concorrenza asiatica sul gas liquefatto. Lo scenario geopolitico resta teso, come raccontiamo nel nostro dossier sulla crisi del petrolio 2026.

Quanto si spende di più: le simulazioni

Un pieno da 40 litri costa oggi circa 32,64 euro, 1,84 euro in più rispetto a settembre. Su base annua, con 15.000 km percorsi e un consumo di 8 litri ogni 100 km, la spesa sale da circa 924 a circa 979 euro: 55 euro in più.

Voce Settembre (0,770 €/l) Novembre (0,816 €/l) Differenza
Pieno da 40 litri 30,80 euro 32,64 euro +1,84 euro
100 km 6,16 euro 6,53 euro +0,37 euro
Pendolare, 50 km al giorno per 22 giorni 67,76 euro al mese 71,81 euro al mese +4 euro al mese
15.000 km all’anno 924 euro 979 euro +55 euro
20.000 km all’anno 1.232 euro 1.306 euro +74 euro

Nostra simulazione con consumo medio di 8 litri di GPL ogni 100 km. Le proiezioni annue ipotizzano prezzi costanti per 12 mesi.

È una stangata reale, ma va messa in proporzione: per un automobilista medio parliamo di circa un euro a settimana. Il rischio vero è che i rialzi continuino durante l’inverno: ogni 10 centesimi in più al litro valgono circa 4 euro a pieno e circa 120 euro l’anno su 15.000 km.

Il GPL conviene ancora? Il nostro calcolo

Sì, e con ampio margine: oggi un’auto a GPL spende circa la metà di un’auto a benzina per ogni chilometro. Il confronto va fatto sul costo per 100 km, non sul prezzo al litro, perché i motori a gas consumano qualche litro in più.

Alimentazione Consumo ipotizzato Costo ogni 100 km Costo su 15.000 km
GPL 8 l/100 km 6,53 euro 979 euro
Diesel 5 l/100 km 11,14 euro 1.670 euro
Benzina 6,5 l/100 km 13,01 euro 1.952 euro

Nostra simulazione con i prezzi medi del 6 novembre 2026 e consumi tipici di un’utilitaria. I valori reali dipendono da modello, stile di guida e percorso.

Su 15.000 km il risparmio rispetto alla benzina è di circa 970 euro l’anno. C’è poi il dato che nessuno ha calcolato: con questi consumi, il GPL smetterebbe di convenire solo oltre 1,63 euro al litro, il doppio del prezzo attuale. In altre parole, la “stangata” di novembre ha eroso meno del 6% di un vantaggio che resta di circa il 50%.

Chi pensa di installare un impianto GPL su un’auto a benzina può fare un conto semplice. Con un risparmio di circa 970 euro l’anno, un impianto che costa per ipotesi 2.000 euro si ripagherebbe in poco più di due anni, a prezzi costanti. Prima di decidere, però, conviene chiedere preventivi reali e verificare le agevolazioni sul bollo auto della propria regione. Chi invece valuta il passaggio all’elettrico trova i costi aggiornati in quanto costa un’auto elettrica.

Dove costa meno il GPL: regioni e autostrade

Fare il pieno di GPL in autostrada costa in media 9,4 centesimi al litro in più che sulla rete ordinaria: circa 3,76 euro in più su 40 litri. Anche tra le regioni le differenze sono marcate.

Zona Prezzo medio GPL Pieno da 40 litri
Puglia 0,783 euro/l 31,32 euro
Lombardia 0,811 euro/l 32,44 euro
Marche 0,841 euro/l 33,64 euro
Valle d’Aosta 0,904 euro/l 36,16 euro
Autostrade 0,910 euro/l 36,40 euro

Medie regionali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy fuori autostrada, 6 novembre 2026. Sono medie territoriali, non il prezzo più basso disponibile.

Tra Puglia e Valle d’Aosta ballano 12 centesimi al litro: su 1.200 litri l’anno sono circa 145 euro di differenza, quasi il triplo dell’intera stangata di novembre. Scegliere bene il distributore conta più del rincaro stesso.

GPL per il riscaldamento: chi rischia di più

Le famiglie che si scaldano con il serbatoio di GPL rischiano un rincaro più pesante degli automobilisti, perché consumano molti più litri e proprio nei mesi di picco. Il propano da riscaldamento segue le stesse quotazioni internazionali di quello per auto.

Il prezzo del GPL da riscaldamento non è unico: lo decide ogni fornitore, partendo dal valore della materia prima che l’autorità di settore ARERA aggiorna ogni mese. Anche il fisco pesa in modo diverso. L’IVA è al 22% per il serbatoio (il cosiddetto bombolone) e al 10% per le bombole da 10-20 kg e per chi usa il gas solo per cucina e acqua calda.

Tre consigli pratici per chi ha il serbatoio:

  • Controllare il contratto: verificare se il prezzo è fisso o indicizzato e quando può essere modificato;
  • Chiedere più preventivi prima del rifornimento, ricordando che il serbatoio in comodato d’uso può rendere più complicato cambiare fornitore;
  • Valutare il bonus sociale: le famiglie con ISEE basso possono avere diritto a sostegni, come spieghiamo nella guida al bonus bollette 2026.

Come difendersi dalla stangata del GPL

Il modo più efficace per risparmiare è confrontare i prezzi prima del pieno ed evitare l’autostrada. Il Ministero mette a disposizione il portale Osservaprezzi carburanti, che mostra i prezzi distributore per distributore.

  • Evitare il pieno in autostrada: si risparmiano quasi 4 euro a pieno;
  • Usare l’Osservaprezzi prima di partire per i viaggi lunghi;
  • Controllare la manutenzione dell’impianto: filtri e regolazioni influiscono sui consumi;
  • Guidare in modo fluido, senza accelerazioni brusche, e tenere le gomme alla giusta pressione;
  • Non fare scorta di carburante per paura: le auto non si riforniscono in anticipo, e il panico serve solo ad alimentare la domanda.

Per gli automobilisti vale l’antico festina lente, affrettati lentamente: guidare con calma e scegliere il distributore con un minuto di ricerca rende più di qualsiasi lamentela alla pompa. Il rincaro pesa anche sull’inflazione e sul potere d’acquisto, un tema che seguiamo da vicino nel nostro articolo su inflazione: cosa devi sapere.

Domande frequenti sulla stangata GPL

Quanto costa il GPL oggi?

Il 6 novembre 2026 il GPL costava in media 0,816 euro al litro sulla rete stradale e 0,910 euro in autostrada. È il livello più alto da inizio giugno 2026.

Perché il GPL è aumentato?

Perché sono saliti i prezzi internazionali del propano e del butano. A novembre l’Algeria li ha aumentati del 23% e del 40% rispetto a ottobre, mentre l’inverno fa crescere la domanda per il riscaldamento.

Quanto si spende in più con il GPL?

Circa 1,84 euro in più per un pieno da 40 litri e circa 55 euro l’anno per 15.000 km. Il calcolo considera un consumo di 8 litri ogni 100 km e prezzi costanti.

Conviene ancora un’auto a GPL?

Sì: anche dopo il rincaro un’auto a GPL spende circa la metà di una a benzina per ogni chilometro. Secondo il nostro calcolo il GPL smetterebbe di convenire solo oltre 1,63 euro al litro.

Il prezzo del GPL scenderà?

Al momento nessuno può indicare una data. Dipenderà dai listini internazionali dei prossimi mesi, dalla domanda invernale e dal cambio euro-dollaro.

Il rincaro riguarda anche il GPL da riscaldamento?

Sì, perché segue le stesse quotazioni del propano. Chi usa il serbatoio paga anche l’IVA al 22% e deve verificare le condizioni del proprio contratto.

Avvertenza: i prezzi dei carburanti indicati sono medie rilevate alle date citate e cambiano ogni giorno, anche in modo rapido. Prima di fare rifornimento o di firmare un contratto di fornitura di GPL verifica sempre i prezzi aggiornati sull’Osservaprezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy o direttamente presso il fornitore. Le simulazioni sono indicative e basate su consumi medi ipotetici.


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