Sestri Levante, gli Autieri sfilano tra memoria e impegno civile. E per le famiglie sono aperte le domande per il bonus bebè (P.Fizzarotti)


Nella Sala Trasparenza della Regione Liguria è stata fatta la presentazione del Raduno degli Autieri dell’Esercito Italiano a Sestri Levante

Le auto d’epoca, la banda militare, le insegne delle associazioni d’arma e gli Autieri arrivati da tutta Italia hanno attraversato ieri viale Roma, a Sestri Levante. La sfilata ha concluso il XXXII Raduno nazionale dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, tre giornate nelle quali la città ha ricordato le radici liguri del Corpo Automobilistico dell’Esercito Italiano e ha incontrato una realtà che oggi è attiva anche nella Protezione civile e nelle iniziative rivolte ai giovani. Accanto alla manifestazione nazionale, un’altra notizia riguarda il futuro più vicino delle famiglie sestresi: sono ancora aperte le domande per il bonus bebè comunale. Nell’archivio di comunicazioni degli ultimi giorni c’è anche un’iniziativa che ha portato i musei di Sestri Levante e Castiglione Chiavarese fuori dalle loro sale, lungo i sentieri della Val Frascarese. Restano invece fuori da questo resoconto le notizie su Sestri Levante già trattate nei precedenti articoli.

Il bonus bebè: le prossime scadenze

Le famiglie residenti a Sestri Levante con un bambino nato nel 2026 possono richiedere il contributo comunale introdotto nel 2024. L’importo varia da 200 a 800 euro in base all’Isee minorenni; lo stanziamento complessivo è di 45 mila euro. Per i bambini nati entro il 30 novembre, la domanda va presentata entro il 31 dicembre 2026. I genitori dei nati nel mese di dicembre avranno invece tempo fino al 20 gennaio 2027. Le due scadenze consentono di comprendere nella misura anche le nascite delle ultime settimane dell’anno.

La sfilata nazionale e un’altra domenica da vivere sul territorio

Ieri, domenica 11 ottobre, il raduno degli Autieri ha raggiunto il suo momento conclusivo. Dopo il ritrovo delle sezioni dell’ANAI, delle associazioni d’arma e delle auto d’epoca, la cerimonia in viale Roma ha riunito la Banda dell’Arma dei Trasporti e Materiali, il reparto d’onore, il Medagliere nazionale dell’associazione, i gonfaloni e la Bandiera di Guerra dell’Arma. A chiudere la mattinata è stata la sfilata degli Autieri e dei mezzi storici, insieme alla componente di Protezione civile. Nel pomeriggio, l’ammainabandiera ha segnato la fine della manifestazione. È stata l’immagine più visibile di un raduno costruito attorno a una domanda: che cosa resta, oggi, della storia di un corpo militare nato per assicurare uomini, materiali e collegamenti? A Sestri la risposta non è stata affidata soltanto alle cerimonie. Mostre, incontri, musica e dimostrazioni hanno aperto il programma ai cittadini, affiancando al ricordo dei caduti le attività che l’associazione svolge nel presente.

La stessa domenica ha offerto un modo molto diverso di avvicinarsi alla storia locale. Il MuSel, Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante, e il MuCast, Museo Archeominerario di Castiglione Chiavarese, hanno proposto Il museo all’aria aperta, un’escursione guidata nella valle del Rio Frascarese. L’iniziativa, organizzata con il LabTer Tigullio, rientrava nella Giornata nazionale delle Famiglie al Museo e nel programma Guided Heritage Walk legato a Europe Direct, promosso da Mediaterraneo Servizi. Il percorso ad anello, di circa cinque chilometri, conduce alla Tana delle Fate, una cavità naturale frequentata dall’uomo in epoche diverse nell’arco di circa seimila anni. I reperti degli scavi sono conservati anche nelle vetrine del MuSel: la camminata permetteva dunque di vedere il paesaggio dal quale provengono gli oggetti esposti nel museo. In questa parte del Levante ligure le rocce calcaree hanno dato origine a fenomeni carsici rari per la zona; le ricerche archeologiche documentano presenze dal Neolitico medio all’Altomedioevo. La valle racconta inoltre come le comunità antiche utilizzassero le risorse vicine: il diaspro della Valle Lagorara e i minerali di rame delle aree di Monte Loreto, a Castiglione Chiavarese, e di Libiola, a Sestri Levante. Grotte, materie prime e sentieri non sono quindi elementi separati, ma parti della stessa storia.

La Val Frascarese, sopra Sestri Levante

Il monumento agli Autieri e il ricordo dei caduti

Sabato 10 ottobre Sestri Levante ha accolto i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia in municipio. È stato poi svelato in via Pilade Queirolo il monumento dedicato agli Autieri, con un omaggio ai caduti. L’alzabandiera accompagnato dall’Inno nazionale ha aperto in piazza Matteotti il Villaggio Autieri, punto d’incontro della manifestazione. Madrina della giornata è stata Paola Rossignotti, appartenente a una storica famiglia sestrese: suo padre Angelo Rossignotti era stato un autiere. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Elisabetta Vidali, presidente della Corte d’Appello di Genova, i parlamentari Paola Maria Chiesa, Roberto Traversi e Roberto Bagnasco, il tenente generale Tommaso Petroni, capo dell’Arma dei Trasporti e Materiali, e il tenente generale Gerardo Restaino, presidente nazionale dell’ANAI.

La Banda dell’Arma dei Trasporti e Materiali ha accompagnato i momenti istituzionali e si è esibita in piazza Matteotti. Il programma comprendeva anche la Messa nella basilica di Santa Maria di Nazareth in suffragio degli Autieri scomparsi e di tutti i caduti, una dimostrazione della Protezione civile dell’ANAI e, al Convento dell’Annunziata, l’incontro dello storico Michele D’Andrea intitolato L’Inno svelato. Il Villaggio Autieri è rimasto aperto al pubblico anche nella giornata di domenica. Il raduno era cominciato venerdì 9 ottobre con l’arrivo dei partecipanti, l’apertura di una mostra di pittura all’ex Convento dell’Annunziata e la presentazione, a Palazzo Fascie Rossi, del libro Ruote in Movimento, Cuori in Azione da parte dell’architetta Consuelo Mastelloni. Appuntamenti diversi, pensati per fare spazio nella stessa manifestazione alla storia militare, alla cultura e all’incontro con la città.

Il nuovo monumento agli Autieri, a Sestri Levante

Sandro Pertini autiere e le radici liguri del Corpo

Il prologo culturale si era svolto giovedì 8 ottobre. Nella Sala Bo di Palazzo Fascie Rossi il brigadier generale Franco Fratini, direttore della rivista L’Autiere, aveva dedicato un incontro a un capitolo meno conosciuto della vita di Sandro Pertini: il servizio come automobilista militare durante la Grande Guerra. Il titolo, Dal volante del camion 18 BL alla guida della Repubblica, metteva in relazione quell’esperienza giovanile con il successivo percorso del futuro capo dello Stato. Pertini non è l’unico nome ricordato dagli organizzatori. Il presidente nazionale Gerardo Restaino ha richiamato anche il poeta Eugenio Montale e Umberto Terracini, presidente dell’Assemblea Costituente: «Illustri liguri sono stati Autieri», ha osservato. La scelta di Sestri Levante, ha spiegato, è dipesa dalla dimensione della città e dalla collaborazione nata con le associazioni culturali locali, tra le quali O Leûdo e Carpe Diem. «Sestri Levante è stata scelta come sede del Raduno in quanto città a “misura d’uomo”», ha detto Restaino, sottolineando la volontà di cercare insieme le radici culturali liguri del Corpo Automobilistico.

Il significato della manifestazione era stato illustrato martedì 6 ottobre a Genova, nella sede della Regione Liguria. Alla presentazione avevano partecipato la vicepresidente regionale Simona Ferro, il sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas, l’assessore comunale agli Eventi Luca Bacherotti, Restaino, il brigadier generale Daniele Durante, direttore del Polo Nazionale Rifornimenti Motorizzazione, Genio, Artiglieria e NBC di Piacenza, e il cavaliere Marcello Delfino, presidente del comitato organizzatore, della sezione ANAI di Genova e delegato regionale dell’associazione. «Gli Autieri d’Italia non sono soltanto i custodi di una memoria storica e culturale inestimabile», aveva osservato Ferro. Il loro impegno, aveva aggiunto, passa oggi «nella Protezione Civile, nelle scuole e nelle iniziative di inclusione dedicate ai ragazzi più fragili». È il punto sul quale il raduno ha cercato di tenere insieme passato e presente: ricordare chi ha prestato servizio, ma mostrare anche quale contributo l’associazione può offrire alle comunità.

Paolo Fizzarotti

 

 

 


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