Le recenti pratiche di sviluppo turistico hanno rivelato diverse limitazioni e carenze, non riuscendo a soddisfare pienamente le esigenze di sviluppo nel nuovo contesto. In particolare, gli incentivi agli investimenti e le politiche fiscali per progetti relativi a conferenze, mostre, cultura, arte, sport , intrattenimento, sanità e turismo notturno non sono realmente adatti alle caratteristiche specifiche del capitale investito, ai tempi di ammortamento e agli effetti a cascata; non hanno creato incentivi sufficienti per la ristrutturazione e l’ammodernamento delle strutture esistenti, concentrandosi invece prevalentemente sull’espansione della capacità ricettiva.
Inoltre, le esigenze dei turisti che soggiornano a lungo e dei lavoratori da remoto stanno diventando sempre più diversificate, ma la mancanza di meccanismi e politiche legali adeguati crea difficoltà nella gestione della residenza, del lavoro, della tassazione e dell’erogazione dei servizi per questo gruppo.
Inoltre, le imprese turistiche incontrano difficoltà nell’effettuare investimenti regolari in formazione professionale, lingue straniere, competenze digitali, costruzione del marchio ed espansione nei mercati internazionali; i meccanismi di sostegno e incentivazione non sono pienamente collegati ai costi effettivi e ai risultati degli investimenti in termini di competitività.
Allo stesso tempo, la partecipazione di comunità, cooperative e famiglie alla fornitura di prodotti esperienziali in villaggi artigianali, aree agricole e destinazioni culturali è limitata a causa della mancanza di meccanismi adeguati alla scala delle operazioni, e le responsabilità in materia di sicurezza, assicurazione, rimborsi e rendicontazione dei fornitori di servizi non sono state pienamente chiarite.
In questo contesto, l’emanazione di una Risoluzione dell’Assemblea Nazionale su meccanismi e politiche specifici per lo sviluppo del turismo vietnamita, al fine di istituzionalizzare tempestivamente le linee guida del Partito in conformità alla Risoluzione n. 26-NQ/TW, è di fondamentale importanza. La Risoluzione non solo elimina gli ostacoli e supera i limiti e le inadeguatezze dell’attuale sistema giuridico , ma introduce anche diversi meccanismi e politiche innovativi per lo sviluppo del turismo vietnamita.
Al contempo, la pubblicazione della bozza di risoluzione creerà una base giuridica per i gruppi politici al fine di attuare, monitorare e valutare; mobilitare investimenti in progetti che promuovano lo sviluppo del turismo, nuovi modelli di business turistici, sviluppino marchi e prodotti turistici, rafforzino le capacità delle risorse umane nel settore turistico, creino imprese turistiche solide e supportino lo sviluppo delle infrastrutture dei servizi turistici.
Nella bozza, il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo propone quattro gruppi di meccanismi e politiche specifici nell’ambito del progetto “Sviluppare il turismo come settore economico chiave nella nuova era”, tra cui: promuovere progetti che creino slancio per lo sviluppo del turismo; sostenere la formazione, il branding e il miglioramento della competitività; sviluppare nuovi modelli di business; e dare priorità al sostegno delle infrastrutture per i servizi turistici.
Di conseguenza, i principali progetti turistici devono essere realizzati nell’area secondo le modalità previste, essere corredati da una documentazione legale completa e costituire un complesso turistico-culturale, sportivo, di intrattenimento e commerciale; un complesso dedicato all’economia notturna; oppure un’infrastruttura turistica su larga scala.
Il progetto deve prevedere la creazione di nuovi prodotti o l’ammodernamento di quelli esistenti, incrementando la capacità produttiva principale di almeno il 20% rispetto alla media dell’anno precedente. I nuovi progetti di investimento devono creare almeno 300 posti di lavoro diretti permanenti; i progetti di ampliamento devono crearne almeno 100 aggiuntivi ed essere completati entro la fine del terzo anno di attività.
I progetti devono inoltre includere piani per la formazione delle risorse umane, la conservazione delle risorse, la riduzione dei rifiuti, la tutela dell’ambiente, la salvaguardia dei diritti di proprietà intellettuale e la garanzia di un accesso legittimo alla comunità. A partire dal terzo anno di attività, i ricavi derivanti dai nuovi prodotti devono rappresentare almeno il 30% del fatturato totale della parte del progetto per la quale vengono richiesti gli incentivi.
I progetti di casinò, i giochi elettronici a premi, le scommesse e i campi da golf non sono ammissibili agli incentivi. Le imprese che soddisfano le condizioni sono soggette a un’aliquota d’imposta sul reddito delle società del 10% per 10 anni sul reddito ammissibile; e hanno inoltre diritto a una riduzione del 50% su altre imposte dovute oltre all’imposta sul reddito delle società per i primi 5 anni.
Per quanto riguarda la formazione e lo sviluppo del marchio, la bozza propone che le imprese turistiche che aprono nuove strutture di formazione con un minimo di 500 partecipanti all’anno possano dedurre come spese il 150% dei costi di formazione effettivamente sostenuti nei primi cinque anni. Il restante 50% non sarà finanziato dal governo né rimborsato in contanti.
Le spese aggiuntive comprendono la formazione e l’aggiornamento professionale degli operatori turistici; la registrazione e la tutela di marchi, denominazioni commerciali e diritti di proprietà intellettuale all’estero; ricerche di mercato, lancio di nuovi prodotti, fiere commerciali, promozione diretta e marketing internazionale finalizzato ad attrarre turisti in Vietnam.
Per quanto riguarda il nuovo modello di business, la bozza mira a migliorare il meccanismo di gestione per gruppi di turisti che soggiornano a lungo termine e per lavoratori da remoto, creando al contempo le condizioni affinché comunità, cooperative e imprese familiari possano partecipare all’offerta di esperienze turistiche in villaggi artigianali, aree agricole e destinazioni culturali. Vengono inoltre affrontate questioni relative alla sicurezza, all’assicurazione, ai rimborsi e alla responsabilità della piattaforma fornitrice del servizio.
Inoltre, si propone una politica che dia priorità al sostegno delle infrastrutture dei servizi turistici per migliorare la qualità delle destinazioni, anziché concentrarsi semplicemente sull’espansione del numero di strutture ricettive.
L’emanazione di questa Risoluzione contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo di sviluppare fortemente i tre poli di crescita di Hanoi, Ho Chi Minh City e Da Nang entro il 2030; 10 centri turistici chiave; 20 zone turistiche nazionali; 15 società e imprese generali con marchi forti e competitività internazionale; garantendo circa 1,5 milioni di camere d’albergo, 2,3 milioni di posti di lavoro diretti e 3,5 milioni di posti di lavoro indiretti.
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