Il turismo europeo dovrebbe crescere del 3,1% nel 2026, con una performance superiore a quella dell’economia continentale e in accelerazione rispetto al +2,6% registrato nel 2025. È quanto emerge dalle nuove stime del World Travel & Tourism Council, diffuse a Valletta in occasione dell’apertura del 26° WTTC Global Summit.
L’appuntamento riunisce a Malta oltre mille delegati, tra cui più di 200 amministratori delegati e leader istituzionali del turismo internazionale. Il programma prevede oltre cento relatori e una serie di confronti dedicati a investimenti, connettività, tecnologia, intelligenza artificiale, lavoro, competitività delle destinazioni e crescita sostenibile.
Tra i partecipanti figurano Justin Trudeau, già primo ministro del Canada, José María Aznar, ex premier spagnolo, Apostolos Tzitzikostas, commissario europeo per i Trasporti sostenibili e il Turismo, e Nick Adams, inviato presidenziale statunitense per il turismo.
Turismo mondiale in crescita del 2,5%
Secondo il WTTC, nel 2026 il settore Travel & Tourism dovrebbe crescere del 2,5% a livello globale, mantenendo un ritmo superiore a quello dell’economia mondiale nonostante le incertezze geopolitiche ed economiche.
L’Europa dovrebbe fare meglio della media globale. La spesa dei visitatori internazionali è prevista in aumento del 5,8%, mentre la spesa legata ai viaggi leisure dovrebbe crescere del 3,1% e quella relativa al business travel del 4,2%.
Il turismo continua così a rappresentare uno dei comparti più rilevanti dell’economia europea, con circa un posto di lavoro su dieci collegato direttamente o indirettamente al settore.
A livello mondiale, ha ricordato la presidente e ceo del WTTC Gloria Guevara, nel 2025 Travel & Tourism ha generato un contributo economico pari a 11.600 miliardi di dollari, equivalente al 9,8% del Pil globale, sostenendo 366 milioni di posti di lavoro. Si tratta di quasi un occupato su nove nel mondo.
Secondo Guevara, la crescita prevista per il 2026 conferma la capacità di tenuta del comparto, ma richiede anche politiche capaci di favorire gli investimenti, migliorare la connettività, facilitare gli spostamenti internazionali, sviluppare nuove competenze e accompagnare la crescita delle destinazioni.
Malta tra i mercati turistici europei più dinamici
Il Summit mette sotto i riflettori anche Malta, che negli ultimi anni ha registrato una delle dinamiche più sostenute in Europa.
Secondo l’Economic Impact Research del WTTC, nel 2026 Travel & Tourism dovrebbe contribuire all’economia maltese per 4,9 miliardi di dollari, pari al 16,9% del Pil nazionale. Il settore dovrebbe inoltre sostenere oltre un posto di lavoro su cinque nel Paese.
Il dato più significativo riguarda però il 2025. Malta ha registrato un aumento del 16,8% del contributo del turismo al Pil, il tasso di crescita più elevato tra le economie europee considerate dal WTTC, contro una media continentale del 2,6%.
Per Carlo Micallef, ceo della Malta Tourism Authority, la strategia del Paese punta sempre più sul valore generato dal turismo e meno sulla semplice crescita dei flussi.
L’obiettivo dichiarato è sviluppare un modello capace di produrre ricadute economiche, sociali e ambientali, mantenendo al centro innovazione, sostenibilità, resilienza e identità locale.
Charles Mangion, presidente della Malta Tourism Authority, ha sottolineato anche la necessità di garantire una distribuzione più equilibrata dei benefici del turismo, preservando il benessere delle comunità residenti.
Investimenti, AI e connettività al centro del Summit
Il FUTU[RE]SET Global Summit del WTTC è dedicato soprattutto alle condizioni che determineranno la competitività del turismo nei prossimi anni.
Tra i temi principali figurano la capacità di attrarre capitali, il potenziamento dei collegamenti internazionali, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, la digitalizzazione dei servizi, la formazione del personale e la gestione sostenibile della crescita delle destinazioni.
Il presidente del WTTC Manfredi Lefebvre ha indicato il Summit come un’occasione per consolidare la collaborazione tra settore pubblico e privato e tradurre il confronto tra governi e imprese in nuovi progetti e iniziative.
La scelta di Malta come sede dell’edizione 2026 riflette, secondo il WTTC, il peso crescente attribuito dal Paese al turismo come strumento di sviluppo economico e di posizionamento internazionale.
Il quadro delineato dal Consiglio mondiale del turismo resta quindi positivo, soprattutto per l’Europa. La crescita della domanda, però, aumenta anche la pressione su infrastrutture, mercato del lavoro, trasporti e destinazioni. Proprio la capacità di accompagnare questa espansione con investimenti, tecnologia e politiche di gestione dei flussi sarà uno dei principali temi del confronto di Malta.
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