Con l’inizio dell’anno scolastico le spese per libri, materiale didattico e altre necessità possono pesare parecchio sul bilancio familiare. Per questo è importante sapere che, oltre alle misure nazionali, esistono diversi buoni scuola e contributi regionali legati all’ISEE.
Le regole, però, non sono uguali in tutta Italia: ogni Regione stabilisce requisiti, importi e scadenze e, in alcuni casi, sono i Comuni a gestire concretamente il contributo. Per questo è importante controllare i bandi pubblicati da ogni ente e, soprattutto, capire quali sono ancora attivi.
Buoni scuola e contributi libri: cosa si può chiedere
Non esiste un unico bonus scuola valido allo stesso modo per tutte le famiglie italiane. Le Regioni possono finanziare contributi per l’acquisto dei libri di testo, materiale didattico, trasporti o altre spese legate al diritto allo studio.
Tra le misure attualmente aperte per l’anno scolastico 2026/2027 ci sono quelle di Toscana, Veneto, Emilia-Romagna e Liguria, anche se con caratteristiche molto diverse.
Il requisito economico è generalmente rappresentato dall’ISEE, ma cambiano sia la soglia sia il modo in cui viene calcolato il beneficio. In alcuni casi l’importo è predeterminato in base alla fascia ISEE, mentre in altri viene stabilito successivamente sulla base delle domande presentate e delle risorse disponibili.
Per questo, prima di fare domanda, è importante controllare sempre il bando della propria Regione o del proprio Comune.
Toscana, riaperto il bonus Libri Gratis: ISEE fino a 15.800 euro
La Toscana ha riaperto i termini del programma Libri Gratis per l’anno scolastico 2026/2027. Le domande possono essere presentate fino alle ore 18 del 22 ottobre.
Il contributo è rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori che rispettano queste condizioni:
- residenza in Toscana;
- età inferiore a 24 anni;
- ISEE non superiore a 15.800 euro;
- iscrizione per l’anno scolastico 2026/2027 a una scuola secondaria pubblica o paritaria con sede in Toscana oppure in una Regione confinante.
La misura serve a sostenere l’acquisto della dotazione libraria necessaria per il percorso scolastico. La domanda deve essere presentata online attraverso il portale regionale.
Veneto, buoni scuola fino a 200 euro
Anche in Veneto è possibile presentare domanda per il Buono libri e contenuti didattici alternativi 2026/2027. La scadenza è fissata alle ore 14 del 9 ottobre 2026.
Il contributo riguarda studenti residenti in Veneto che frequentano scuole medie e superiori, istituzioni formative accreditate oppure che seguono l’istruzione parentale e che ancora non hanno perseguito il diploma di scuola secondaria di 2° grado. Inoltre, occorre appartenere a un nucleo familiare con ISEE 2026 in corso di validità non superiore a 15.748,78 euro.
L’importo del bonus è pari a:
- massimo di 200 euro, con ISEE fino a 10.632,94 euro;
- massimo di 150 euro con un ISEE da 10.632,95 a 15.748,78 euro.
L’importo effettivamente riconosciuto dipenderà comunque dalle risorse disponibili e dal numero delle domande pervenute.
Dall’Emilia-Romagna aiuti per i giovani di scuole medie e superiori
Anche in Emilia-Romagna è aperta la procedura per i contributi destinati ai libri di testo. Le domande per l’anno scolastico 2026/2027 possono essere presentate fino al 23 ottobre 2026 alle ore 18.
Sono previste due fasce ISEE:
- da 0 a 10.632,94 euro;
- da 10.632,95 a 15.748,78 euro.
Il contributo viene destinato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e ad alcuni percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. La definizione degli importi sarà effettuata in funzione delle effettive domande presentate e delle risorse disponibili, nel rispetto dei principi approvati dagli Indirizzi regionali per il diritto allo studio.
Sicilia, libri gratis o semigratuiti con ISEE fino a 15.000 euro
Anche la Sicilia ha attivato per l’anno scolastico 2026/2027 le procedure per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, prevista dall’articolo 27 della legge 448/1998.
La misura è destinata agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, appartenenti a famiglie con un ISEE in corso di validità non superiore a 15.000 euro. Chi al momento della domanda non dispone ancora dell’attestazione ISEE può comunque indicare nella richiesta il numero di protocollo e la data di presentazione della DSU. Saranno poi gli enti locali ad acquisire l’attestazione attraverso l’INPS.
La procedura passa infatti dai Comuni, che devono pubblicizzare la circolare e trasmettere alle scuole secondarie presenti sul territorio la documentazione necessaria per la partecipazione.
Per la Sicilia, quindi, è importante rivolgersi al proprio Comune di residenza o alla scuola frequentata per conoscere le modalità operative, le scadenze e l’eventuale documentazione da allegare.
E nelle altre Regioni? Attenzione a bandi e scadenze
Il quadro degli aiuti per la scuola non è uguale in tutta Italia. Alcune Regioni hanno ancora bandi aperti, mentre altre hanno già concluso la raccolta delle domande per l’anno scolastico 2026/2027.
Per le famiglie che devono ancora chiedere un aiuto per i libri scolastici, dunque, le possibilità dipendono soprattutto dalla Regione e dal Comune di residenza. Prima di presentare la domanda bisogna verificare quattro elementi: ISEE richiesto, classe o tipo di scuola, importo del contributo e scadenza.
Le misure possono inoltre cambiare da una Regione all’altra: in alcuni territori il contributo è destinato esclusivamente ai libri di testo, in altri comprende anche materiale didattico, trasporti o altre spese scolastiche. Per questo è importante tenere sotto controllo le pagine istituzionali per capire cosa offrono le amministrazioni.
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