Le città, i Comuni, non sono soltanto il luogo in cui avvengono le grandi trasformazioni del Paese, ma rappresentano veri e propri “laboratori avanzati di democrazia e di trasformazione urbana”, come le ha definite il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Con questa visione e sotto il titolo ufficiale “Le città per l’ITALIA di domani”, si è tenuta il 30 settembre e il 1° ottobre 2026 a Palazzo Valentini, prestigiosa sede della Città metropolitana di Roma, la nuova edizione del Festival delle Città, la kermesse promossa da ALI – Autonomie Locali Italiane. Due giornate di dibattiti, confronti e proposte concrete che hanno riunito sindaci, amministratori locali, esperti e rappresentanti istituzionali.
L’apertura: il ruolo dei territori e le sfide di Roma
Ad aprire i lavori è stato il saluto del Segretario Generale di ALI, Valerio Lucciarini De Vincenti, che ha illustrato il senso profondo del titolo scelto per l’edizione di quest’anno. I territori, le amministrazioni locali tornano al centro in quanto luoghi in cui si affrontano direttamente le crisi climatiche, sociali ed economiche per ridisegnare il futuro del Paese. Ha proseguito Alessandro Broccatelli, Presidente di Leganet, affermando che, con la conclusione dei fondi del PNRR i Comuni si trovano in una fase cruciale. Serve andare oltre il PNRR con riforme concrete (come il TUEL e il Codice degli Appalti), puntare sulle nuove tecnologie per ridurre le distanze e i gap e puntare sulla costruzione di reti e alleanze forti tra pubblico e privato.
La parola è poi passata al Presidente di ALI e Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, che ha tracciato un quadro ampio e programmatico delle sfide raccolte dalla Capitale e della sua visione per gli anni a venire. Gualtieri ha posto l’accento su quattro direttrici fondamentali per lo sviluppo urbano:
- Il rafforzamento del trasporto pubblico, inteso come asse portante della mobilità sostenibile e dell’accessibilità urbana.
- Le politiche per la casa e l’abitare, per garantire inclusione e diritto alla città in un contesto di forte pressione economica.
- Il piano per il cambiamento climatico, con azioni concrete orientate all’adattamento e alla mitigazione dell’impatto ambientale.
- La sicurezza urbana e sociale, pilastro indispensabile per la vivibilità e la coesione delle comunità.
Due giorni di confronto tra orizzonti climatici, diritti e futuro delle comunità
Il programma ufficiale della kermesse ha offerto un’immersione profonda nelle priorità dei governi locali. Nelle sale di Palazzo Valentini il confronto si è snodato tra tavole rotonde e panel tematici, affrontando le grandi questioni al centro dell’agenda dei sindaci italiani: dalla transizione ecologica alla rigenerazione urbana, dai diritti delle nuove generazioni alle politiche per la coesione territoriale, confermando le autonomie locali come l’ossatura viva della democrazia italiana.
“Donne in Comune”, le prime sindache del 1946 tra memoria ed eredità
Il Festival ha riservato uno spazio di grande valore civile e culturale al progetto “Donne in Comune – Le prime sindache d’Italia e l’eredità della loro azione di governo”, promosso dalla Fondazione Nilde Iotti in collaborazione con ALI e CGIL, e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale.
A 80 anni dalle elezioni amministrative del 1946 — la storica tornata che vide per la prima volta le donne italiane protagoniste non solo come elettrici, ma anche come candidate ed elette (con circa duemila consigliere comunali e le prime tredici sindache della storia repubblicana) — il progetto ha acceso i riflettori sulla nascita della democrazia locale dal Nord al Sud del Paese.

La chiusura internazionale e il patto tra sindaci progressisti
Tra i momenti centrali della seconda giornata, di grande rilievo è stato il confronto dedicato al tema “Città tra adattamento climatico e mitigazione”, che ha visto la partecipazione – tra gli altri – di Enrico Giovannini (Direttore Scientifico ASVIS), del Sindaco di Bari Vito Leccese e del Presidente del Consiglio Nazionale ALI Matteo Ricci, focalizzandosi sulle proposte operative che i Comuni mettono in campo contro la crisi climatica. Spazio anche ai diritti e al futuro delle nuove generazioni con il panel “Città aperte scuole aperte. Crescere senza discriminazioni”, che ha ribadito il ruolo fondamentale dei sindaci e delle scuole come presidi di democrazia e uguaglianza.
La conclusione del Festival delle Città ha assunto una dimensione internazionale di grande rilievo con il confronto a due voci tra Roberto Gualtieri, Presidente di ALI e Sindaco di Roma Capitale, e Quinton Lucas, Presidente della Democratic Mayors Association e Sindaco di Kansas City, incentrato sulle sfide e sulle prospettive delle città progressiste globali.A suggellare la kermesse è stata la firma del protocollo d’intesa tra la Democratic Mayors Association e ALI – Autonomie Locali Italiane: un vero e proprio ponte transatlantico volto a consolidare la cooperazione e lo scambio costante di buone pratiche tra amministratori locali progressisti.
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