GROSSETO. Per gli stabilimenti balneari di Marina e Principina le gare adesso sono davvero vicine. Il Comune ha dato il via libera all’atto di indirizzo che mette in moto la macchina amministrativa e, dopo il confronto con le categorie fissato per il 2 ottobre, comincerà il lavoro che dovrebbe portare con il nuovo anno alla pubblicazione dei bandi per le concessioni demaniali marittime.
Non è più, dunque, una questione di decidere se fare o meno le gare. Il Comune deve farle. E rinviare ancora significherebbe esporsi anche al rischio di un intervento sostitutivo e quindi di un commissariamento.
È questa la cornice nella quale si muove la delibera appena approvata dalla giunta e che detta agli uffici le prime indicazioni operative per costruire le procedure competitive.
Un passaggio destinato a cambiare il futuro degli stabilimenti balneari e delle altre attività sul demanio marittimo di Grosseto.
Quelli approvati dalla giunta non sono ancora i bandi di gara.
Si tratta dell’atto di indirizzo necessario per mettere gli uffici nelle condizioni di preparare le procedure: stabilire le regole, definire i criteri, affrontare il tema degli indennizzi e costruire tutti gli atti necessari per assegnare nuovamente le concessioni.
Il provvedimento dà infatti mandato al dirigente del Demanio marittimo di espletare le procedure rispettando il diritto europeo e i principi di pubblicità, trasparenza, massima partecipazione, non discriminazione e parità di trattamento, agevolando anche la partecipazione di microimprese, piccole imprese e imprese giovanili.
L’obiettivo è arrivare ai bandi nei primi mesi del 2027.
Il 2 ottobre il Comune spiega tempi e percorso ai balneari
Prima, però, ci sarà il confronto con gli operatori.
L’assessore al Demanio marittimo Bruno Ceccherini ha convocato per venerdì 2 ottobre alle 10, nella sala del consiglio comunale, i rappresentanti delle associazioni di categoria.
L’invito ufficiale, protocollato il 24 settembre, indica espressamente come oggetto dell’incontro le linee di indirizzo per «gestire e assegnare tramite gara pubblica le concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo».
Sarà quella l’occasione per spiegare agli operatori il percorso e i tempi con i quali il Comune intende arrivare alle gare.
La proroga al 2033 e la sentenza del Tar
È l’ultimo capitolo di una storia cominciata anni fa.
Nel 2020 il Comune, applicando la normativa nazionale allora vigente, aveva avviato il procedimento per estendere fino al 31 dicembre 2033 le concessioni in essere.
Da allora, però, sentenze italiane ed europee e nuovi interventi legislativi hanno progressivamente smontato il sistema delle proroghe automatiche. La stessa delibera ricostruisce questo lungo percorso e ricorda come la giurisprudenza abbia ritenuto incompatibili con il diritto europeo le proroghe generalizzate senza procedure pubbliche.
A Grosseto il passaggio decisivo è arrivato il 4 maggio 2026, quando il Tar Toscana, con la sentenza 846, ha accolto il ricorso dell’Antitrust contro la precedente deliberazione comunale, ribadendo la prevalenza del diritto europeo e ritenendo il procedimento seguito dal Comune non idoneo a garantire il principio della concorrenza.
L’appello continua, ma le gare vanno avanti
Il Comune ha impugnato quella sentenza davanti al Consiglio di Stato e l’appello è ancora pendente.
Questo, però, non bloccherà le nuove procedure.
La stessa amministrazione mette nero su bianco che, pur continuando a difendere in giudizio le decisioni adottate sulla base del precedente quadro normativo, per l’attività successiva sarà applicata pienamente la nuova disciplina e la più recente giurisprudenza.
In sostanza, il contenzioso sulle vecchie proroghe continuerà per la propria strada. I nuovi bandi, invece, saranno preparati comunque.
Non bisogna aspettare settembre 2027
Anche sulle date la delibera contiene un chiarimento importante.
Le concessioni interessate dal regime transitorio possono continuare ad avere efficacia fino al 30 settembre 2027, ma questa data non rappresenta un diritto degli attuali concessionari a restare necessariamente fino ad allora.
Il Comune richiama la sentenza del Consiglio di Stato del 18 agosto 2026, secondo la quale settembre 2027 costituisce il limite massimo del regime transitorio: le procedure devono essere programmate e avviate senza indugio e possono concludersi prima.
La delibera è ancora più esplicita quando stabilisce che la programmazione comunale dovrà procedere rapidamente, «senza assumere il 30 settembre 2027 quale termine ordinario di attesa».
La legge fissa comunque un altro paletto: le procedure dovranno essere avviate entro il 30 giugno 2027.
Grosseto punta però ad anticipare nettamente quella scadenza, preparando i bandi già con l’inizio del nuovo anno.
Anche senza il bando-tipo nazionale bisogna partire
Nemmeno l’assenza del bando-tipo nazionale potrà essere utilizzata per aspettare.
Il documento stabilisce infatti che la mancata adozione del modello nazionale non impedisce di svolgere immediatamente le attività preparatorie e di avviare le procedure competitive.
Quando il bando-tipo arriverà, gli atti comunali non ancora definitivamente approvati potranno eventualmente essere adeguati.
Lo stesso principio vale per il decreto ministeriale necessario a completare la disciplina degli indennizzi: anche la sua mancata emanazione non giustifica il mancato avvio delle gare.
Gli indennizzi agli attuali concessionari
Proprio gli indennizzi saranno uno dei temi più delicati da affrontare prima dei bandi.
Nel caso in cui una concessione venga assegnata a un nuovo soggetto, il concessionario uscente avrà diritto a un indennizzo a carico del subentrante per gli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati, secondo le modalità previste dalla normativa.
Il valore dovrà essere determinato attraverso una perizia asseverata acquisita dal Comune prima della pubblicazione del bando, con spese a carico del concessionario uscente.
È anche per questo che gli attuali gestori dovranno essere coinvolti prima della pubblicazione delle gare.
Accessibilità fra i criteri delle offerte
Un altro punto è già definito.
Nei bandi l’accessibilità e la piena fruibilità di spiagge, strutture e servizi da parte delle persone con disabilità dovranno costituire uno specifico e autonomo elemento di valutazione.
Gli impegni presentati dai concorrenti non potranno restare sulla carta: dovranno entrare nel titolo concessorio ed essere verificati per tutta la durata della concessione.
«Un atto strategicamente importante»
«Con questa deliberazione il Comune di Grosseto – spiega l’assessore al Demanio marittimo Bruno Ceccherini – compie un atto strategicamente importante per ottemperare a precisi e puntuali obblighi normativi comunitari e statali».
Ceccherini richiama anche l’attenzione dovuta agli attuali concessionari, «in considerazione degli investimenti messi in atto per il turismo balneare», spiegando che dovranno essere informati con congruo anticipo rispetto alla pubblicazione del bando per consentire loro di manifestare la volontà di presentare la perizia relativa all’indennizzo e indicare i beni che saranno eventualmente disponibili a cedere al nuovo concessionario.
Il quadro, dunque, comincia a diventare molto più concreto. Il 2 ottobre saranno spiegati alle categorie il percorso e i tempi, poi gli uffici entreranno nella fase operativa.
E, salvo intoppi, con l’anno nuovo Grosseto dovrebbe cominciare a pubblicare le gare che decideranno chi gestirà in futuro gli stabilimenti e le altre concessioni demaniali di Marina e Principina.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link








