La diciassettesima edizione del World Tourism Event – Salone internazionale del turismo nei Siti Patrimonio Mondiale si terrà ad Assisi il 24 e 25 settembre 2026, presso il Palazzo del Monte Frumentario. L’evento è stato presentato mercoledì 16 settembre al Salone d’Onore di Palazzo Donini, alla presenza della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e di numerose istituzioni e operatori del settore.
La scelta di Assisi non è casuale: il WTE si inserisce nelle celebrazioni per l’ottavo centenario del transito di San Francesco, intrecciando il tema del patrimonio mondiale con i valori francescani della pace, dell’incontro tra culture, della tutela del creato e della sostenibilità.
Il programma
Il cuore professionale dell’evento sarà il workshop B2B di giovedì 24 settembre, con sessioni mattutine e pomeridiane dedicate all’incontro tra seller italiani e buyer internazionali selezionati. Tra i mercati rappresentati: Francia, Spagna, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Belgio, paesi scandinavi, Austria, Svizzera e Stati Uniti.
Per il pubblico, nelle due giornate sarà aperta a ingresso gratuito un’area espositiva con destinazioni e siti Patrimonio Mondiale italiani e internazionali. Sempre a ingresso libero l’area eventi ed esperienze, con incontri, presentazioni e dimostrazioni sul patrimonio culturale materiale e immateriale Unesco. Previsti anche momenti dedicati alle scuole del territorio.
I panel tematici affronteranno due filoni principali. Il 24 settembre alle ore 10 si aprirà con “Territori in movimento. Patrimonio culturale, mobilità sostenibile e itinerari per uno sviluppo diffuso”, con la partecipazione, tra gli altri, della presidente Proietti, dell’assessore al turismo Simona Meloni e del presidente di Icomos Comitato Italiano, Maurizio Di Stefano. Il 25 settembre, alla stessa ora, spazio a “Itinerari culturali e turismo religioso: il cammino come chiave per valorizzare il patrimonio culturale”, con fra Giulio Cesareo e rappresentanti della Via Francigena, del Cammino Grande di Celestino e del Cammino di Santiago. Entrambi gli incontri saranno moderati da Alessio Re, segretario generale Fondazione Santagata, e Carlo Francini, coordinatore scientifico Abipm.
Le iniziative speciali
La cerimonia inaugurale è in programma giovedì 24 settembre alle 11:30 a Palazzo del Monte Frumentario. Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, la Basilica Superiore di Assisi ospiterà una visita guidata a cura del prof. Sergio Fusetti e il racconto-concerto “I Segreti di Stradivari”, offerto dalla Città di Cremona in collaborazione con la Fondazione Casa Stradivari e Cremona 29. Protagonista del concerto sarà il violino “The Angel – ex Madrileno” del 1720 di Antonio Stradivari, suonato dal Maestro Fabrizio von Arx con musiche di Bach, Vivaldi e Massenet. Le iniziative sono riservate a espositori, buyer e giornalisti, con posti disponibili per il pubblico fino a esaurimento. A seguire, dalle 20:30, il Gruppo Sbandieratori di Assisi si esibirà in Piazza del Comune.
Nelle due giornate sono previste anche degustazioni gratuite di prodotti tipici, a cura di Coldiretti, Campagna Amica, Terranostra Umbria e Aprol, e musica jazz dal vivo a cura del Bisogno – Gili Duo.
I premi
L’edizione 2026 ospiterà tre cerimonie di premiazione. Torna la seconda edizione del Premio “Mario Bagnara” per il Turismo Sostenibile, con la premiazione giovedì 24 settembre alle 14:30 nelle categorie: offerta turistica più innovativa, migliore iniziativa di sensibilizzazione dei valori Unesco in ambito turistico e migliore utilizzo sostenibile delle tecnologie per la tutela e fruizione dei beni Patrimonio Mondiale.
Venerdì 25 settembre alle ore 11 sarà assegnato il Kid Pass Award – Destinazioni 2026, dedicato alle destinazioni italiane più attente all’accoglienza delle famiglie. Sempre il 25, alle 17:00, sarà presentato il premio Symbiosis, promosso dall’Associazione Nazionale Città del Tartufo, dall’Associazione Cerca e cavatura del Tartufo in Italia (CerCa) e dalla Federazione Nazionale delle Associazioni dei Tartufai italiani (Fnati), sul rapporto tra territori tartufigeni e qualità ambientale.
Le dichiarazioni
“Il WTE punta a mettere in relazione il valore universale del riconoscimento Unesco con la dimensione concreta dei territori: un turismo più sostenibile e responsabile, capace di rendere più sostenibile la fruizione del patrimonio culturale. – sostiene Marco Citerbo, amministratore M & C Marketing Consulting e organizzatore del WTE – In occasione dell’ottavo centenario francescano, Assisi diventa il punto di partenza per una riflessione sul ruolo che il turismo può svolgere non soltanto nella crescita economica delle destinazioni, ma anche nella costruzione di relazioni, nella conoscenza delle culture e nella tutela attiva del patrimonio culturale e naturale. Grazie alla presenza di buyer internazionali che saranno ospitati nel territorio regionale per qualche giorno, – conclude Citerbo – avremo l’opportunità di far conoscere l’Umbria nel suo complesso, anche quella meno nota, la sua grande bellezza e la capacità di accoglienza che ci caratterizza”.
“Questa edizione del World Tourism Event ha per me un significato particolare, perché ricordo la prima edizione e la capacità che già allora ebbe di mettere insieme e raccontare la bellezza dei territori e dei siti patrimonio dell’umanità. – ha affermato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – Siamo quindi particolarmente felici che, nell’anno dell’ottavo centenario francescano, il WTE torni ad Assisi. È un appuntamento che interpreta molto bene l’idea di Umbria che vogliamo promuovere, una regione da vivere attraverso i borghi, i cammini, il cicloturismo e i siti Unesco, patrimoni vivi che appartengono alle comunità e ai territori. Per questo la Regione Umbria sostiene con convinzione questa edizione, che unisce promozione turistica, tutela del patrimonio, sostenibilità e valori francescani. Oggi la tutela dei siti Unesco richiede inoltre strumenti e risorse adeguati, soprattutto di fronte agli effetti del cambiamento climatico e, per una regione come la nostra, al rischio sismico. – ribadisce la presidente – Gestire questi luoghi significa custodire un patrimonio che appartiene all’intera umanità. Il WTE rappresenta quindi anche un’importante occasione di confronto tra istituzioni e amministratori, per mettere in rete esperienze e individuare risposte comuni. La forza di questa manifestazione sta proprio nella capacità di fare sistema, coinvolgendo istituzioni, operatori, comunità e pubblico e ponendo attenzione ai cammini, alla mobilità lenta, alle famiglie e alle nuove generazioni. Promuovere i siti Unesco significa farne conoscere la bellezza, ma anche accrescere la consapevolezza della responsabilità necessaria per tutelarli e mantenerli vivi”.
“Il WTE – ha detto Fabrizio Leggio, assessore al turismo di Assisi – torna a casa, dove è nato ed è stato pensato. Dopo quasi 20 anni di peregrinazione nei più importanti siti Unesco del Paese, è per noi una grande soddisfazione poterlo riportare ad Assisi. Una manifestazione di punta per la nostra città, al culmine di un anno di grandi eventi legati non solo all’ottavo centenario francescano, ma anche al 25esimo anniversario del riconoscimento Unesco ottenuto nel 2000. Una grande opportunità per confrontare buone pratiche sul turismo, mettere in relazione operatori e territori e promuovere appuntamenti culturali di rilievo”.
Il programma completo è disponibile su www.wtevent.it.
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