Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, lo scorso 18 marzo ha adottato il decreto che dà attuazione ad una nuova edizione del bando di “Investimenti Sostenibili 4.0”, l’intervento a sostegno dei programmi innovativi, sostenibili e a elevato contenuto tecnologico, in linea con il piano Transizione 4.0. Il provvedimento mira a sostenere i programmi innovativi, green e ad elevato contenuto tecnologico attraverso agevolazioni che potranno coprire fino al 75% delle spese.
L’agevolazione è finalizzata a rafforzare la crescita green e la competitività delle micro, piccole e medie imprese operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, attraverso risorse finanziarie pari a 448 milioni di euro, di cui una quota del 25% riservata alle micro imprese e PMI.
Di questi, circa 216 milioni provengono dal Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 e circa 224 milioni dalla restituzione delle rate di finanziamenti agevolati di diversi programmi operativi nazionali attivati tra il 2007 e il 2020. Ulteriori risorse, anche di provenienza europea, potranno aggiungersi alla dotazione iniziale qualora dovessero rendersi disponibili.
Gli incentivi
Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura a sportello nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e potranno coprire fino al 75% delle spese, di cui il 35% nella forma del contributo a fondo perduto (contributo in conto impianti) e il 40% nella forma del finanziamento agevolato, senza interessi, secondo un piano di ammortamento della durata massima di 7 anni.
Le progettualità ammissibili
Le agevolazioni saranno concesse ai programmi d’investimento proposti dalle PMI che utilizzano tecnologie abilitanti volte a favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’azienda, tra queste:
- advanced manufacturing solutions
- realtà aumentata, simulation
- integrazione orizzontale e verticale
- IoT e industrial internet
- cloud, cybersecurity, big data e analytics
- intelligenza artificiale
In continuità con il precedente bando, saranno maggiormente valorizzati, attraverso specifici criteri di valutazione, i programmi caratterizzati da elevata sostenibilità e capaci di contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea: progetti orientati all’economia circolare, interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica e l’innovazione nei processi produttivi.
A tal fine, sono valorizzati, tra l’altro, sulla base di indicatori di sostenibilità dedicati, i programmi volti:
- a) a sostenere i processi di produzione rispettosi dell’ambiente e l’utilizzo efficiente delle risorse e in particolare:
-
- i programmi che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici “mitigazione dei cambiamenti climatici” e “adattamento ai cambiamenti climatici” individuati dall’articolo 9 del regolamento (UE) n. 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, secondo i criteri di vaglio tecnico definiti dal regolamento delegato (UE) 2021/2139 della Commissione europea del 4 giugno 2021
- i programmi che prevedono l’applicazione di soluzioni comprese tra quelle di cui all’allegato n. 2, idonee a favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare
- b) alla promozione dell’efficienza energetica delle imprese, con il conseguimento, attraverso le misure di cui all’allegato n. 3, di un risparmio energetico, all’interno dell’unità produttiva interessata dall’intervento, non inferiore al 5% rispetto ai consumi dell’anno precedente
I programmi di investimento devono, in ogni caso, essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività economiche, come specificate nell’allegato n. 4 al decreto:
- a) attività manifatturiere
- b) attività di servizi alle imprese
Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i programmi di investimento devono:
- a) prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0 riportate nell’allegato n. 1 al decreto. L’ammontare delle spese riconducibili alle predette tecnologie deve, in particolare, risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma
- b) essere diretti all’ampliamento della capacità, alla diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva
- c) essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni meno sviluppate
- d) prevedere spese ammissibili non inferiori complessivamente a euro 750.000 e non superiori a euro 5.000.000 e, comunque, al 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato
- e) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda
- f) prevedere una durata non superiore a 18 mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.
I beneficiari
Al bando possono partecipare le PMI che, alla data di presentazione della domanda, sono regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo Registro delle imprese e devono dimostrare la disponibilità dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento nei territori delle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).
Le spese ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, opere murarie (nel limite del 40% del totale dei costi), programmi informatici e licenze, certificazioni ambientali ed, entro limiti definiti, spese per servizi di consulenza specialistica ed energetica.
La procedura
Le imprese interessate potranno presentare una sola domanda tramite la piattaforma messa a disposizione da Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del MIMIT.
I termini e le modalità di presentazione delle istanze saranno resi disponibili con un successivo provvedimento ministeriale.
Trattandosi di una misura che prevede una procedura a sportello, la tempestività sarà determinante per il buon esito della candidatura. È, pertanto, opportuno mettere a punto sin da ora le strategie aziendali per ottimizzare il beneficio conseguibile.
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Laura Chiari
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