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Per anni la Calabria è stata identificata soprattutto con il turismo balneare. Le spiagge, le coste affacciate su due mari e destinazioni conosciute come Tropea e Scilla hanno occupato gran parte del racconto turistico della regione. Un’immagine fondata su caratteristiche reali del territorio, ma che descrive soltanto una parte delle possibilità offerte a chi sceglie di trascorrere qui le vacanze.
Basta allontanarsi di pochi chilometri dal litorale per trovare un paesaggio diverso. Le strade salgono verso l’interno, la temperatura cambia e alle località di mare si sostituiscono boschi, altopiani e piccoli centri. La distanza ridotta tra costa e rilievi permette di organizzare giornate molto differenti senza dover affrontare lunghi trasferimenti.
È anche per questo che il soggiorno in Calabria non coincide necessariamente con una vacanza statica trascorsa tutta nella stessa località. Mare ed entroterra possono entrare nello stesso programma di viaggio e, in alcune zone, persino nella stessa giornata.
Una regione stretta tra due mari e attraversata dai rilievi
La forma della Calabria incide direttamente sul modo in cui è possibile visitarla. La regione si sviluppa in lunghezza ed è circondata dal Tirreno e dallo Ionio, mentre gran parte dell’interno è occupata da aree collinari e montuose. Questa conformazione riduce, in diversi territori, la distanza tra ambienti molto differenti. Le località costiere non sono separate nettamente dall’entroterra e i rilievi arrivano spesso a poca distanza dal mare. Chi soggiorna sulla costa può quindi raggiungere boschi, sentieri e borghi senza dedicare un’intera giornata agli spostamenti.
La Sila, l’Aspromonte e le Serre rappresentano tre degli esempi più conosciuti. Si tratta di aree differenti per paesaggio e posizione, ma accomunate dalla vicinanza con territori costieri frequentati durante l’estate. Il risultato è una vacanza che può essere organizzata in modo dinamico. Una mattina trascorsa in montagna può essere seguita da un pomeriggio sulla costa, mentre una giornata di mare può lasciare spazio, nelle ore serali, a una passeggiata in un borgo dell’entroterra.
Il trend delle vacanze sempre meno stanziali
Il modo di organizzare le vacanze sta diventando meno legato alle destinazioni turistiche più frequentate. A indicarlo sono anche i dati dell’European Travel Commission: nel report Monitoring Sentiment for Intra-European Travel, il 55% dei viaggiatori europei intervistati dichiara di cercare destinazioni meno popolari o fuori dai circuiti turistici più battuti. Il restante 45% continua invece a orientarsi verso le mete turistiche più conosciute.
La maggiore attenzione verso località meno affollate può favorire soggiorni organizzati su più tappe e spostamenti durante la permanenza. Anche chi sceglie un villaggio turistico sulla costa calabrese può utilizzare la struttura come base per raggiungere spiagge diverse, aree naturali, centri storici e percorsi panoramici, alternando le giornate sulla costa alle escursioni nell’entroterra.
Dall’altopiano della Sila alla costa ionica
Il rapporto tra la Sila e il versante ionico è uno degli esempi più chiari della vicinanza tra aree montane e località costiere in Calabria. L’altopiano viene spesso associato alle vacanze in montagna e alla stagione invernale, ma durante i mesi estivi è frequentato anche da chi soggiorna sul mare. La differenza di temperatura è uno dei motivi principali. Salendo dalla costa verso l’interno, il caldo delle zone marine lascia spazio a un clima più fresco. I boschi e le aree intorno ai laghi diventano così una meta per chi vuole interrompere, anche solo per una giornata, il programma in spiaggia.
Il lago Cecita, i percorsi naturalistici e i centri dell’altopiano possono essere inseriti in un’escursione giornaliera. Alcuni visitatori, infatti, partono dalla costa al mattino, trascorrono diverse ore in Sila e rientrano verso il mare nel pomeriggio o in serata. Non si tratta necessariamente di turismo escursionistico nel senso tradizionale. Molti percorsi sono scelti da famiglie e gruppi che cercano attività all’aperto accessibili e luoghi nei quali trascorrere qualche ora lontano dalle temperature più elevate.
Tra Aspromonte, Costa Viola e Stretto di Messina
Più a sud, il rapporto tra la costa tirrenica e l’Aspromonte presenta caratteristiche diverse. In questa parte della Calabria il passaggio dal mare ai rilievi è particolarmente evidente e il paesaggio cambia rapidamente man mano che ci si allontana dal litorale. Scilla e le località della Costa Viola si trovano a breve distanza da strade che salgono verso l’interno. Dopo pochi chilometri, le aree costiere lasciano spazio a vallate, boschi e piccoli comuni situati sui rilievi.
Gli itinerari panoramici sono uno dei motivi che portano i turisti a spostarsi in questa zona. In alcuni punti la posizione permette di osservare lo Stretto di Messina e la costa siciliana da una prospettiva differente rispetto a quella del mare.
A questi percorsi si aggiungono i borghi dell’area grecanica e i centri dell’entroterra aspromontano. Le distanze consentono di inserire più tappe nella stessa giornata, soprattutto per chi viaggia in auto e organizza autonomamente gli spostamenti.
Le Serre e il collegamento tra costa ed entroterra
Un’altra area che permette di combinare più scenari è quella delle Serre calabresi. La posizione tra le province di Vibo Valentia e Catanzaro rende diversi comuni dell’interno raggiungibili dalle località costiere. Chi trascorre le vacanze sul Tirreno può organizzare una giornata verso le aree boschive e i piccoli centri delle Serre. Allo stesso modo, dal versante ionico è possibile raggiungere l’entroterra senza attraversare l’intera regione.
Anche in questo caso l’auto resta il mezzo principale per organizzare gli spostamenti. La rete stradale interna richiede in alcuni tratti tempi di percorrenza maggiori rispetto alle distanze chilometriche, ma consente di raggiungere località che difficilmente rientrerebbero in una vacanza esclusivamente balneare.
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