Lo ha deciso il Tribunale provinciale di Badajoz, nell’Estremadura. Il processo verteva sulle presunte irregolarità nell’assunzione nel 2017 del fratello del premier presso la Provincia locale. Era stato nominato coordinatore delle attività di conservazione, una carica – hanno stabilito i giudici – creata apposta per lui
Ora anche il fratello di Pedro Sanchez, David, viene travolto. Fioccano le tegole giudiziarie sulla famiglia e sul partito del premier socialista spagnolo che la sinistra nostrana continua a guardare come un modello da imitare. Dopo il suo maestro politico Zapatero, dopo la moglie Begoña Gómez, fioccano altri i guai giudiziari per Pedro Sanchez, che arrivano addirittura a coinvolgere suo fratello. Negli ultimi mesi il cerchio si è progressivamente ristretto fino a coinvolgere familiari e alcuni dei principali dirigenti del Partito socialista spagnolo (Psoe), alimentando una crisi politica che il premier tenta di camuffare dietro provvedimenti spot, come la sanatoria per i migranti.
Spagna, condannato il fratello di Pedro Sànchez: un caso di nepotismo
Ma la morsa giudiziaria si nutre di un ultimo capitolo: la condanna del fratello David Sánchez Pérez-Castejón, ritenuto responsabile di abuso d’ufficio nell’ambito del cosiddetto caso Badajoz. Il Tribunale provinciale ha stabilito che il posto di coordinatore delle attività di conservazione presso la Diputación di Badajoz fu una carica creata appositamente per lui: senza una reale necessità amministrativa ma esclusivamente per favorirne l’assunzione. Per questo è stato condannato a nove anni di interdizione dai pubblici uffici. La stessa pena è stata inflitta all’ex presidente della Provincia di Badajoz ed ex leader socialista dell’Estremadura, Miguel Ángel Gallardo: accusato di aver costruito quella posizione “su misura”. Altri nove anni di interdizione sono stati inflitti anche a Luis Carrero, collaboratore e amico di David Sánchez, assunto secondo i giudici con modalità analogamente irregolari.
Carica creata apposta per il fratello del premier
La seconda accusa di abuso d’ufficio consiste nella modifica della posizione del “fratello” – come veniva chiamato nelle e-mail interne – per assecondare i suoi desideri. Per questo, sia David Sánchez che Gallardo sono stati condannati. “Ciò ha comportato una sostanziale trasformazione della posizione assegnata come membro del personale dirigenziale, eliminando l’incompatibilità al fine di adattarla ai desideri personali di David Sánchez Pérez-Castejón”. Il terzo reato è stata la creazione della posizione per un amico del fratello, “collaboratore in precedenti progetti, il tutto con l’obiettivo di assicurarsi che continuasse ad assisterlo nelle sue attività, sebbene teoricamente lavorassero in dipartimenti amministrativi diversi”. Queste azioni hanno portato alla condanna di Carrero per abuso d’ufficio.
Il caso della moglie di Sànchez, Begoña Gómez
Prima ancora del fratello, al centro dell’attenzione della magistratura era finita la moglie del premier, Begoña Gómez: indagata nell’ambito di un’inchiesta per presunti reati di traffico di influenze, corruzione negli affari, appropriazione indebita e abuso della sua posizione istituzionale in relazione ai rapporti con alcune aziende private e ad attività universitarie. Sánchez reagì annunciando una pausa di riflessione di cinque giorni nell’aprile 2024; salvo poi confermare la volontà di restare alla guida del governo denunciando quella che definì una campagna di “fango” contro la sua famiglia. L’inchiesta è ancora in corso.
Le accuse all’ex braccio destro Santos Cerdán
A scuotere il Psoe è stata anche l’inchiesta che ha coinvolto Santos Cerdán: fino a poche settimane fa segretario organizzativo del partito e uno degli uomini più fidati di Pedro Sánchez. La magistratura indaga su un presunto sistema di tangenti e irregolarità negli appalti pubblici. Un’inchiesta nata come sviluppo del cosiddetto caso Koldo, che aveva già travolto l’ex ministro dei Trasporti José Luis Ábalos e il suo collaboratore Koldo García. Secondo gli inquirenti, alcuni appalti pubblici sarebbero stati pilotati in cambio di presunte mazzette. Cerdán ha sempre respinto ogni accusa, ma il caso ha provocato un terremoto politico all’interno dei socialisti, costringendolo a lasciare gli incarichi di partito.
L’inchiesta prende il nome da Koldo García, ex collaboratore di Ábalos: accusato di aver gestito una rete di intermediazioni illecite durante gli acquisti di mascherine nel periodo della pandemia e, successivamente, in altri appalti pubblici. L’indagine si è progressivamente ampliata fino a coinvolgere figure di primo piano del Psoe, diventando uno dei dossier più delicati per il governo Sánchez.
Zapatero e le polemiche politiche
Sul fronte politico continua inoltre a essere bersaglio delle opposizioni anche l’ex premier socialista José Luis Rodríguez Zapatero, considerato il principale mentore politico di Sánchez. Pur non essendo coinvolto nelle stesse inchieste che riguardano il premier e il suo entourage, Zapatero è finito al centro delle polemiche per i suoi rapporti con il Venezuela di Nicolás Maduro sul caso della compagnia aerea Plus Ultrae.
Una pressione crescente sul governo
La somma di questi procedimenti – unitamente al crollo dei socialisti nelle varie elezioni regionali che si sono susseguite- rappresenta una delle fasi più difficili per i socialisti spagnoli e il premier. Pur ribadendo la propria estraneità a tutte le vicende giudiziarie e denunciando quella che considera una strategia di “lawfare” nei confronti del governo socialista, il presidente del governo spagnolo deve fare i conti con una pressione politica sempre più intensa e con la realtà degli addebiti giudiziari. Le opposizioni, guidate dal Partido Popular e da Vox, chiedono da mesi le sue dimissioni sostenendo che il sistema di potere costruito attorno al Psoe sia ormai travolto dagli scandali.
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Gabriele Alberti
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