Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Anch’Io Sport. Ecco le sue dichiarazioni riprese da VoceGiallorossa: “È stata un’estate lunga, un po’ anomala rispetto agli altri anni. Il Mondiale è appena terminato, mentre il campionato era finito forse un po’ in anticipo. Ripartiamo una settimana più tardi e c’è tanta voglia di ricominciare, perché è chiaro che il finale dello scorso anno ci ha lasciato dentro molto entusiasmo e una grande voglia di riproporci e di ripartire tutti quanti insieme”.
GREENWOOD – “Credo che nel mese di giugno il mercato sia stato, a parte quello di alcune squadre, veramente paralizzato. Sicuramente ha influito il Mondiale, con tanti giocatori impegnati negli Stati Uniti, così come i loro agenti. Anche le società non hanno ancora carburato. Penso che da questa settimana inizierà il vero mercato per tutte le squadre, con l’inizio della preparazione, anche se quest’anno molti giocatori arriveranno un po’ a singhiozzo, a seconda delle partite disputate al Mondiale. Credo che il mercato inizi adesso e tutte le squadre mi sembrano molto agguerrite, con la voglia di migliorarsi e rinforzarsi per disputare una bella stagione”.
SCUDETTO – “A luglio tante squadre vogliono rinforzarsi, come ho detto prima. Poi bisognerà vedere quello che succederà sul mercato. C’è l’Inter, che è sempre la favorita, e poi ci sono almeno cinque o sei squadre che vogliono fare bene. Ci sono club come Juventus e Milan che sono rimasti fuori dalla Champions League e quindi saranno quelli che più di tutti cercheranno di migliorarsi. La Roma deve continuare il proprio percorso, senza pensare immediatamente ai risultati. Deve cercare di stabilizzarsi in alto, nella posizione in cui è arrivata quest’anno, e provare a restare all’interno della competizione Champions, che è quella che ti garantisce la possibilità di rinforzarti ogni anno anche dal punto di vista economico. Questo è l’obiettivo. Se la Roma riuscirà a rimanere in quella posizione per più anni, allora potrà ambire a migliorarsi ulteriormente e puntare anche allo Scudetto”.
PIÙ ITALIANI – “Sì, vale per tutte e vale anche per la Roma. Ci sono dei paletti che ti costringono a inserire dei giocatori italiani. Per esempio, nelle liste UEFA e anche in quelle della Serie A, che sono leggermente diverse, hai un massimo di 17 giocatori stranieri nella rosa. Poi dovresti avere almeno quattro calciatori cresciuti nel tuo settore giovanile e altri quattro formati in Italia, anche se provenienti da altre società e da altri vivai. Quindi sono otto giocatori. Difficilmente, Roma compresa, riusciamo a riempire queste due caselle. Questa è già una norma esistente, ma è soprattutto un fatto culturale. Bisogna riuscire a formare, soprattutto nel proprio settore giovanile, quei quattro giocatori cresciuti nel vivaio che quasi mai sono presenti nelle squadre. Questo deve diventare fondamentale. Anche se le proprietà sono ormai per la maggior parte straniere, deve essere un punto focale sul quale insistere, cercando poi di trarne dei vantaggi anche per la Nazionale”.
MALEN – “Come ho detto prima, questi ragazzi ormai giocano veramente dodici mesi all’anno. Non tutti i calciatori sono arrivati al Mondiale nelle condizioni migliori e anche le condizioni climatiche hanno sicuramente influito molto. Non è facile giocare ad altissimi livelli con la stessa continuità dopo una stagione spesso difficile e molto faticosa. Inoltre, i giocatori rispecchiano spesso anche l’andamento della propria squadra: se la squadra va avanti, possono disputare un grande Mondiale, mentre altri sono usciti presto. Malen rispecchia indubbiamente un po’ quello che è stato l’andamento dell’Olanda. Anche in passato c’è sempre stato questo dubbio su come utilizzarlo. È un giocatore che può effettivamente giocare anche un po’ più defilato, ma per me mai. Più gioca vicino alla porta e meglio è, come abbiamo visto dai risultati. Koeman la vede in modo diverso”.KONÉ – “Koné ha giocato soprattutto nel girone d’andata, perché nel ritorno, a differenza magari di Malen, è rimasto un po’ fermo anche a causa di un infortunio. Forse è arrivato al Mondiale in condizioni migliori. Sta comunque disputando un grandissimo torneo. È un giocatore che lo scorso anno ancora non giocava con la Francia ed è riuscito a conquistarsi una maglia da titolare al Mondiale. Questo dimostra quello che ha fatto e le potenzialità che possiede. Sta disputando un grandissimo Mondiale. Se rimarrà? Penso che le condizioni del Fair Play Finanziario non siano mai così precise e definite, perché variano anche da squadra a squadra. È innegabile che la Roma sapesse di avere la necessità di ripianare dei bilanci che negli anni scorsi sono stati pesanti. Mi auguravo e mi auguro che l’arrivo in Champions League sia sufficiente, ma è chiaro che i bilanci sono fondamentali per le società e devono essere rispettati. Credo che ci sarà maggiore chiarezza nelle prossime settimane”.
FRIEDKIN – “Arriveranno nelle prossime ore. La loro presenza sarà fondamentale, proprio perché il mercato molto spesso è fatto di velocità, di decisioni prese in poco tempo e di risposte immediate. Come è successo a gennaio, la loro presenza è sicuramente determinante. Ci auguriamo tutti di poter fare un buon mercato, di migliorare ulteriormente questa squadra e soprattutto di dare delle risposte all’entusiasmo di una città che, già in pochissime ore, ha sottoscritto tantissimi abbonamenti. È pronta a vivere una stagione con l’entusiasmo che la contraddistingue sempre, ma che in questo momento è ancora maggiore”.
DYBALA – “Credo che, a partire da oggi pomeriggio, possano esserci delle novità. Fino a questo momento ci sono stati un po’ i blocchi di partenza, le vacanze e una stagione terminata bene. Diciamo che ci siamo goduti un po’ questa estate. Penso che da oggi in poi ci saranno delle accelerazioni importanti”.
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Marco Astori
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