Il caldo di cui cantava Ornella Vanoni negli anni Sessanta, non è più una suggestione musicale: con l’aumento dei periodi caratterizzati da temperature elevate, l’aria condizionata è diventata una presenza diffusa nelle case italiane. Se fino a pochi anni fa era ritenuta un lusso per pochi, oggi è percepita da molte famiglie come una risorsa fondamentale per il benessere. A confermarlo sono i dati Istat: nel 2024 il 56 per cento delle famiglie italiane disponeva di almeno un sistema di condizionamento.
Basta guardare indietro per capire quanto sia cambiata la situazione. Nel 2001 solo il 10,7 per cento delle famiglie aveva un condizionatore in casa. Nel 2006 il mercato era già in forte espansione, con un fatturato di circa 1,3 miliardi di euro. La crescita è proseguita negli anni successivi: nel 2021 quasi una famiglia su due (48,8 per cento) disponeva di un sistema di condizionamento, mentre il 32,6 per cento disponeva di un sistema in grado di riscaldare e raffrescare gli ambienti. Nel 2024 la quota di famiglie dotate di sistemi di condizionamento è così salita al 56 per cento, mentre quelle in possesso di un apparecchio caldo/freddo hanno raggiunto quota 40,4 per cento.
Caldo record e consumi: cosa fare in autunno
Secondo un’analisi del Cnr, l’estate 2026 è stata la più calda in Italia dal 1950. “Le heat map, che rappresentano una classifica mensile delle temperature medie dal 1950 a oggi, mostrano per la prima volta consecutivamente il luglio e l’agosto più caldi”, ha dichiarato Lorenzo Arcidiaco, ricercatore del Cnr.
Il caldo ha naturalmente avuto ripercussioni sui consumi: lo scorso 15 luglio la domanda elettrica ha toccato un picco di circa 58 GW, in aumento del 4,5 per cento rispetto al massimo registrato nel 2025. A trainare il settore contribuisce la crescente diffusione delle pompe di calore, che consentono di utilizzare un impianto per riscaldare gli ambienti in inverno e raffrescarli in estate.
Il condizionatore diventa quindi un’urgenza, ma la fretta può essere cattiva consigliera e indurre a commettere errori: scegliere un apparecchio troppo potente o, al contrario, sottodimensionato; decidere soltanto in base al prezzo; trascurare l’efficienza energetica, basilare per ridurre gli sprechi e ottimizzare i consumi. Per queste ragioni, l’autunno, subito dopo i mesi più caldi dell’anno, rappresenta un momento favorevole per acquistare e installare un condizionatore. Il periodo offre più tempo per pianificare la spesa, confrontare le offerte e valutare le caratteristiche dei diversi modelli.
Costi e diffusione in Italia: tutti i numeri
Un’analisi di Facile.it rivela che, nell’estate 2026, l’utilizzo di un condizionatore dual split in classe A+, acceso per otto ore al giorno, avrebbe comportato una spesa stimata in bolletta di 146 euro complessivi. Sul totale pesa anche l’andamento delle tariffe energetiche che, secondo le stime considerate, nello stesso periodo sarebbero risultate superiori del 4 per cento rispetto all’estate 2025.
La spesa effettiva può comunque variare in base a diversi fattori: efficienza energetica e potenza dell’apparecchio, ore di funzionamento, temperatura impostata, caratteristiche dell’abitazione e costo dell’elettricità. Ipotizzando una potenza elettrica assorbita costante di 1.500 watt e una tariffa di 0,28 euro per kilowattora, il costo di funzionamento sarebbe di circa 42 centesimi all’ora, pari a 3,36 euro per otto ore.
Dal caldo siciliano raccontato in “Gioia mia” (2025), il film di Margherita Spampinato, ai numeri Istat emerge una realtà: la Sicilia è la regione italiana in cui i condizionatori sono più diffusi. Nel 2025 il 72,2 per cento delle famiglie disponeva di un apparecchio per il raffrescamento, davanti alla Puglia (69,7 per cento) e al Veneto (68,5 per cento).
Come scegliere il condizionatore giusto
All’estremo opposto – non a caso – si trova la Valle d’Aosta (6,6 per cento). Al di là delle differenze territoriali, il condizionamento può proteggere dal caldo, soprattutto anziani e persone fragili durante le ondate di calore. È però opportuno utilizzarlo in maniera corretta: gli esperti consigliano di impostare il termostato tra i 24 e i 26 °C.
La scelta del condizionatore ideale dipende da diversi fattori, a partire dal numero di ambienti da climatizzare. Un sistema monosplit è composto da un’unità interna collegata a un’unità esterna ed è indicato per raffrescare un solo ambiente. Il sistema dual split, invece, consente di collegare due unità interne a una sola unità esterna, mentre i sistemi multisplit permettono di raffrescare più stanze.
Conviene investire sulla classe energetica
Un altro aspetto da valutare è la classe energetica. Con un utilizzo frequente, può essere conveniente scegliere modelli ad alta efficienza, come quelli in classe A+, A++ o A+++, verificando la classificazione riportata sull’etichetta energetica. Il passaggio da una classe A+ a una A+++ può ridurre i consumi e la spesa in bolletta: in alcuni casi, il risparmio può arrivare fino al 49 per cento in base ai modelli messi a confronto.
In ogni caso, è consigliabile scegliere un modello dotato di tecnologia inverter, in grado di regolare la potenza del compressore in base alle effettive necessità di raffrescamento o riscaldamento, ottimizzando così i consumi. Tra le funzioni aggiuntive da considerare ci sono anche la deumidificazione, utile per migliorare il comfort degli ambienti, e la modalità sleep, che adatta il funzionamento dell’apparecchio durante le ore notturne.
Oltre alla scelta del modello, è importante adottare alcune buone abitudini per utilizzare il condizionatore in modo efficiente. A questo proposito, l’Enea ha realizzato un vademecum con dieci accorgimenti pensati per migliorare il comfort domestico, ridurre i consumi energetici e limitare l’impatto ambientale.
Caccia all’installatore: fino a quando si detrae il 50%
Anche le agevolazioni possono incidere sulla convenienza dell’acquisto. Nel 2026 sono previste detrazioni per chi installa un condizionatore a pompa di calore, purché l’intervento rispetti le specifiche tecniche e le condizioni previste dalla normativa. Per l’Ecobonus, ad esempio, è necessario rispettare i criteri relativi alla sostituzione dell’impianto esistente.
Per gli interventi agevolabili sull’abitazione principale, la detrazione è del 50 per cento, tramite Bonus Casa o Ecobonus, mentre per gli altri immobili scende al 36 per cento. Il recupero avviene in dieci quote annuali. Nel 2027 le aliquote dovrebbero scendere al 36 e al 30 per cento. Per approfondire i requisiti sull’Ecobonus, l’Enea mette a disposizione online una sezione di domande frequenti.
Attenti alla spesa: qual è il budget necessario
Una volta scelto il condizionatore, è bene valutare i costi di installazione e l’azienda a cui affidare l’intervento. Ma quali sono le spese da mettere in conto? E quali aspetti bisogna considerare prima dell’acquisto? A rispondere a Dossier Today.it è Alessio Perrucci, Ceo di Climaconvenienza.it: “Per un monosplit standard, l’installazione costa indicativamente 300-500 euro, Iva inclusa e apparecchio escluso. Il prezzo dipende dalla predisposizione dell’abitazione, dalla distanza tra unità interna ed esterna, dalla lunghezza delle tubazioni e dall’accessibilità dell’impianto. È fondamentale richiedere una consulenza preventiva per chiarire i costi ed eventuali spese aggiuntive”.
In merito alla scelta dell’installatore, Perrucci consiglia di rivolgersi a un’azienda specializzata nella climatizzazione. “Le società energetiche si occupano soprattutto della vendita di energia e spesso propongono i condizionatori come servizio aggiuntivo, talvolta abbinato a un contratto di fornitura. Un’azienda specializzata può invece accompagnare il cliente nella scelta del prodotto e nel corretto dimensionamento dell’impianto, considerando gli ambienti da climatizzare e le esigenze. Se l’offerta prevede anche la fornitura di luce o gas, è bene valutarne le condizioni”.
Condizionatore: perché è meglio installarlo in autunno
Un ulteriore aspetto da considerare riguarda le modalità di pagamento: meglio saldare subito o ricorrere a un finanziamento? “Esistono soluzioni dilazionate, anche in tre o quattro rate a tasso zero. Per i finanziamenti tradizionali è però imprescindibile verificare il Tan, il Taeg e l’importo complessivo da restituire”, spiega il Ceo di Climaconvenienza.it.
Ma quali sono i rischi da evitare? “L’errore primario è scegliere soltanto in base al prezzo. Il condizionatore deve essere dimensionato correttamente e installato da professionisti qualificati. Per gli impianti con gas fluorurati servono le certificazioni F-gas. Attenzione anche al refrigerante R290, a basso impatto climatico ma altamente infiammabile, che richiede specifiche precauzioni di sicurezza. Prima dell’acquisto è quindi importante verificare le qualifiche dell’installatore, gli interventi inclusi e le condizioni dell’assistenza”.
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