Formare professionalità capaci di leggere le trasformazioni del turismo e di tradurle in competenze manageriali. È questa la sfida alla base del Master in Tourism Operation Manager (TOM) del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania, giunto alla terza edizione e conclusosi con il Graduation Day dedicato agli undici allievi e allieve che hanno conseguito il titolo.
Il progetto formativo nasce dal confronto con imprenditori, consulenti e professionisti del settore alberghiero, con l’obiettivo di costruire un percorso strettamente connesso alle esigenze di un comparto in continua evoluzione.
Una formazione manageriale pensata quindi a partire dalle dinamiche concrete del territorio e dalle trasformazioni che stanno interessando il mercato dell’ospitalità.
Il programma del Master mette insieme competenze economiche, manageriali e strumenti operativi, affrontando temi che spaziano dai sistemi turistici e dal territorio alla sostenibilità, dagli scenari di mercato alle risorse umane, dalla sicurezza al revenue management, fino alla data analysis, al marketing, al food & beverage e alla pianificazione finanziaria degli eventi e dell’accoglienza.
Un percorso nel quale la dimensione accademica si intreccia costantemente con il confronto con il mondo professionale, per offrire agli studenti competenze direttamente spendibili nel mercato del lavoro e una conoscenza articolata delle dinamiche che stanno trasformando il settore turistico e alberghiero.
Gli allievi della terza edizione
Il Graduation Day è stato introdotto dal vice direttore del Dipartimento di Economia e Impresa, Salvatore Corrente, e dal direttore del Master TOM, Marco Platania, che hanno ripercorso le diverse tappe del progetto formativo che nel corso della giornata ha visto protagonisti gli allievi e le allieve della terza edizione con la consegna dei diplomi.
A concludere la terza edizione del Master TOM le allieve e gli allievi Elena Baratta, Iolanda Battaglia, Gabriele Calcò, Luca Di Benedetto, Salvatore Fazzino, Mariachiara Grasso, Ambra Lo Schiavo, Domenico Muccio, Maria Pisasale, Irene Orvokki Prestipino e Vanessa Sindona.
Per loro, il Graduation Day ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso di studio, confronto e crescita professionale, ma anche il passaggio verso una nuova fase del proprio cammino nel settore dell’ospitalità.
Alla cerimonia è stato inoltre assegnato il Best Project Work Award, conferito a Elena Baratta.
Allieve e allievi che hanno conseguito il Master Tom
Il confronto con il mondo delle imprese
A sottolineare il valore del rapporto tra formazione e impresa è stato Massimiliano Bertolino, Managing Partner e fondatore di Frontis NPL, protagonista dell’Industry address. Nel suo intervento ha illustrato opportunità e prospettive del mercato turistico siciliano, soffermandosi sulle trasformazioni del settore e sulle competenze necessarie per accompagnarne la crescita.
La sua testimonianza ha evidenziato il ruolo della formazione specialistica in un comparto sempre più articolato e competitivo, nel quale sono richieste professionalità capaci di integrare conoscenze economiche, capacità manageriali, strumenti analitici e comprensione delle dinamiche del mercato. È proprio su questo terreno che si colloca il progetto del Master TOM, con l’obiettivo di contribuire alla formazione di figure in grado di interpretare e governare i cambiamenti dell’ospitalità.
A seguire, il Commencement speech è stato affidato a Marcello Mangia, Presidente e Ceo di Mangia’s, che ha scelto di condividere con gli studenti la propria esperienza professionale.
Dagli esordi nel 1982 in Aeroviaggi, al fianco del padre e dei fratelli, fino agli incarichi manageriali in Francia, Milano e Sicilia, Mangia ha ripercorso le tappe di una carriera sviluppatasi attraverso la gestione dell’incoming, la trasformazione dell’azienda di famiglia e la nascita del brand Mangia’s Resorts and Clubs. Un percorso che ha conosciuto nel 2021 un importante processo di rebranding e trasformazione del modello di business, seguito dall’interesse di fondi internazionali.
Al centro della testimonianza, però, non soltanto strategie, numeri e risultati, ma anche una riflessione sul significato del lavoro nel turismo e sull’importanza di passione e competenza per affrontare un percorso professionale e trasformare le opportunità in risultati concreti.
È anche in questo incontro tra formazione, esperienza professionale e conoscenza del mercato che si identifica la filosofia del Master TOM: non limitarsi alla trasmissione di conoscenze tecniche, ma contribuire alla costruzione di professionalità capaci di interpretare un settore in profonda trasformazione.
Il Graduation Day diventa così non soltanto la conclusione di un percorso di studi, ma il momento in cui la formazione lascia spazio alla professione. Per gli undici diplomati della terza edizione si apre ora una nuova fase, in un comparto alberghiero siciliano interessato da importanti processi di sviluppo e internazionalizzazione e nel quale competenze manageriali specialistiche possono contribuire a sostenere qualità, innovazione e competitività.
Marco Platania: «Formare persone significa preparare il territorio al cambiamento»
A chiudere la giornata è il messaggio del direttore del Master, Marco Platania, che guarda proprio al rapporto tra la formazione delle nuove professionalità e le trasformazioni che attendono il sistema turistico siciliano.
«Vedere oggi questi studenti concludere il loro percorso è motivo di soddisfazione – ha detto in apertura di intervento -. Dietro un Graduation Day non ci sono soltanto un diploma e una cerimonia, ma mesi di lavoro, di studio, di confronto e, soprattutto, di crescita personale».
«Il sistema alberghiero siciliano sta attraversando una fase di trasformazione importante – ha aggiunto -. L’interesse crescente di nuovi operatori e player internazionali rappresenta un’opportunità significativa per il territorio, ma porta con sé anche una maggiore esigenza di professionalità, organizzazione e competenze manageriali. È un cambiamento rispetto al quale non possiamo farci trovare impreparati: dobbiamo essere in grado di cogliere le opportunità che si stanno aprendo e, allo stesso tempo, di rafforzare la capacità delle nostre imprese e dei nostri professionisti di competere in un mercato sempre più internazionale».
«È anche in questa prospettiva che guardiamo al futuro del Master Tom. Formare persone significa preparare il territorio ad affrontare i cambiamenti prima che questi si manifestino pienamente. Ai nostri diplomati auguro quindi di continuare a investire sulle proprie competenze, con curiosità e disponibilità a mettersi in gioco», ha detto Marco Platania in chiusura di intervento.
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