Dopo mesi di mobilitazione e la rottura del tavolo regionale, arriva un verbale con scadenze precise. Coppolella e Delli Carri: «Ora gli impegni dovranno tradursi in risultati concreti».
di Giuseppe Provinzano
“Dalla protesta al confronto, dalle richieste rimaste senza risposta a un documento che mette nero su bianco impegni e scadenze. In Piemonte, la mobilitazione di NurSind e Nursing Up segna un passaggio significativo nei rapporti con la Regione. Al centro della vertenza restano questioni decisive per il futuro della sanità pubblica: carenza di personale, assunzioni, condizioni di lavoro e tenuta del sistema di emergenza-urgenza.
L’intesa raggiunta rappresenta un primo risultato politico e sindacale. Ma la vera sfida comincia adesso: verificare che gli impegni assunti si trasformino in interventi capaci di migliorare concretamente la quotidianità degli operatori sanitari”.
Dalla rottura del tavolo regionale agli impegni della Regione
TORINO, 24 ottobre 2026 – Dopo mesi di tensioni e iniziative sindacali, si apre una nuova fase nel confronto tra la Regione Piemonte e le organizzazioni rappresentative del personale sanitario.
NurSind e Nursing Up hanno ottenuto la formalizzazione di una serie di impegni su assunzioni, turnover, welfare aziendale ed emergenza-urgenza 118, al termine dell’incontro con il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.
I contenuti dell’intesa, sottoscritta la scorsa settimana, sono stati illustrati durante una conferenza stampa organizzata presso la sede torinese di Nursing Up.
Un risultato che assume particolare rilevanza alla luce del percorso che lo ha preceduto. Le due organizzazioni sindacali avevano infatti deciso di abbandonare il tavolo regionale, denunciando l’assenza di risposte concrete e i ritardi accumulati nell’affrontare le criticità del comparto.
Una presa di posizione che, secondo i rappresentanti sindacali, ha contribuito a riportare al centro dell’agenda regionale le richieste dei professionisti sanitari.
Coppolella e Delli Carri: «Ottenuti impegni formalizzati e scadenze verificabili»
A esprimere soddisfazione per l’esito del confronto sono Francesco Coppolella, segretario regionale NurSind Piemonte, e Claudio Delli Carri, referente Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta, che rivendicano il valore del percorso sindacale intrapreso.
«È un risultato importante, che arriva grazie all’impegno portato avanti in questi mesi dalle nostre organizzazioni e alla scelta di assumere una posizione netta di fronte a un confronto che non produceva risposte adeguate».
I due rappresentanti sottolineano soprattutto un elemento: la possibilità di verificare, attraverso scadenze definite, l’effettivo avanzamento degli impegni assunti dalla Regione.
«Oggi abbiamo ottenuto impegni formalizzati e scadenze sulle quali verificare i passi avanti. Ringraziamo il presidente Cirio e l’assessore Riboldi per aver riconosciuto l’urgenza della situazione e la necessità di riaprire il confronto su basi concrete».
Parole che evidenziano come la soddisfazione sindacale non coincida con la conclusione della vertenza, ma con l’avvio di una fase nella quale sarà possibile misurare le risposte istituzionali.
Assunzioni e turnover: il 2 novembre la verifica sugli organici
Uno dei capitoli più rilevanti riguarda il personale, tema centrale nelle rivendicazioni portate avanti da NurSind e Nursing Up.
La Regione si è impegnata a completare entro il 20 ottobre la ricognizione delle necessità assunzionali, avviata nel luglio scorso, prevedendo un successivo confronto con le organizzazioni sindacali entro dieci giorni.
Un altro appuntamento significativo è fissato per il 2 novembre 2026, quando, nell’ambito dell’Osservatorio regionale, dovranno essere presentati i dati aggiornati al 30 settembre sulle consistenze organiche delle aziende sanitarie piemontesi.
Il verbale richiama inoltre la garanzia del turnover nel rispetto della normativa vigente, un passaggio importante per contrastare il progressivo impoverimento degli organici.
La disponibilità di dati aggiornati consentirà ai sindacati di valutare con maggiore precisione la situazione del personale e verificare la corrispondenza tra fabbisogni effettivi e programmazione delle assunzioni.
Resta tuttavia un punto fondamentale: la ricognizione e la garanzia del turnover non equivalgono automaticamente a un piano straordinario di assunzioni. Saranno le successive decisioni regionali a chiarire la reale portata degli interventi.
Welfare aziendale: verso indirizzi comuni per le aziende sanitarie
Un altro risultato del confronto riguarda il welfare aziendale, considerato dalle organizzazioni sindacali uno strumento importante per migliorare le condizioni lavorative e contrastare la difficoltà del sistema sanitario nell’attrarre e trattenere professionisti.
L’intesa prevede l’apertura di un confronto tra Assessorato, Direzione Sanità e direzioni delle aziende sanitarie regionali per individuare principi condivisi, prendendo come riferimento le linee di indirizzo contenute nell’accordo di Azienda Zero.
L’obiettivo è favorire maggiore omogeneità nelle iniziative di welfare sul territorio regionale, pur salvaguardando l’autonomia delle singole aziende e le prerogative della contrattazione integrativa.
Prevista anche l’informazione alle rappresentanze sindacali unitarie.
Le misure dovranno orientarsi soprattutto al benessere organizzativo, alla conciliazione tra vita privata e professionale e alla fidelizzazione del personale sanitario.
Un tema particolarmente sentito in un settore nel quale turnazioni, carichi assistenziali e difficoltà organizzative incidono significativamente sulla qualità della vita dei lavoratori.
Emergenza-urgenza 118, un altro fronte del confronto
Tra le questioni affrontate nell’intesa figura anche il sistema regionale di emergenza-urgenza 118, sul quale sono stati assunti impegni istituzionali.
Si tratta di un ambito particolarmente delicato, nel quale la disponibilità di personale e l’efficienza organizzativa rappresentano condizioni essenziali per garantire continuità e tempestività degli interventi.
Sul punto, tuttavia, non sono stati illustrati nel dettaglio i contenuti operativi e le relative tempistiche. Saranno quindi necessari ulteriori approfondimenti per comprendere quali misure verranno effettivamente adottate.
NurSind e Nursing Up: dalla mobilitazione alla verifica dei risultati
L’accordo segna un cambiamento nel confronto tra Regione e sindacati, ma non esaurisce le criticità che interessano la sanità piemontese.
NurSind e Nursing Up hanno ottenuto un calendario di impegni verificabili, riportando al centro dell’attenzione istituzionale le condizioni di lavoro dei professionisti sanitari e la necessità di rafforzare gli organici.
La scelta di interrompere il precedente confronto, seguita dalla ripresa del dialogo con la Presidenza della Regione e l’Assessorato alla Sanità, rappresenta un passaggio significativo della mobilitazione sindacale.
Adesso saranno determinanti il rispetto delle scadenze, la trasparenza dei dati e la capacità di tradurre quanto sottoscritto in provvedimenti effettivi.
Perché il risultato di un confronto sindacale non si misura soltanto dagli impegni ottenuti, ma soprattutto dalla loro concreta attuazione.
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