La Regione Lombardia ha attivato il Bando di sostegno al sistema fieristico lombardo 2027, misura prevista nell’ambito della Legge regionale n. 6/2010 e destinata agli organizzatori di manifestazioni fieristiche che si svolgeranno sul territorio regionale nel corso del 2027.
Il bando dispone di una dotazione complessiva pari a 1,5 milioni di euro e concede contributi a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili, con un massimale che raggiunge 40.000 euro per le fiere di livello internazionale o nazionale e 20.000 euro per quelle regionali o alla prima edizione in Lombardia.
Finalità del bando
L’intervento punta a rafforzare l’innovazione e la competitività del sistema fieristico lombardo attraverso progetti capaci di migliorare la promozione delle manifestazioni, l’internazionalizzazione, la digitalizzazione dei servizi e il coinvolgimento delle nuove generazioni imprenditoriali.
I progetti possono riguardare:
- digitalizzazione e ampliamento dei servizi digitali destinati a espositori e visitatori;
- promozione e pubblicità delle manifestazioni in Italia e all’estero;
- ricerca, invito e accoglienza di buyer e operatori economici stranieri;
- organizzazione di eventi collaterali, seminari e iniziative promozionali anche al di fuori degli spazi fieristici;
- realizzazione di aree dedicate a giovani imprenditori, startup, designer e altri specifici target;
- iniziative di networking finalizzate a valorizzare nuove idee ed esperienze imprenditoriali.
Sono finanziabili esclusivamente manifestazioni fieristiche realizzate in presenza, eventualmente accompagnate da una versione virtuale collegata all’evento fisico.
Beneficiari
Possono presentare domanda gli organizzatori di manifestazioni fieristiche secondo la definizione contenuta nell’articolo 121 della L.R. n. 6/2010, purché l’evento si svolga in Lombardia nel 2027.
La manifestazione deve, alternativamente:
- avere qualifica internazionale, nazionale o regionale ed essere inserita nel calendario fieristico regionale lombardo 2027, con qualifica già riconosciuta entro il 31 dicembre 2026;
- essere alla prima edizione in Lombardia, in quanto evento di nuova ideazione oppure manifestazione precedentemente organizzata al di fuori della regione.
I soggetti richiedenti devono inoltre rientrare in una delle seguenti condizioni:
- essere iscritti e attivi nel Registro delle Imprese;
- disporre di un’unità locale iscritta al REA e risultare attivi;
- rientrare nell’elenco delle Amministrazioni Pubbliche predisposto dall’ISTAT.
Per i soggetti iscritti al Registro delle Imprese o al REA è inoltre richiesto, alternativamente, il codice ATECO 82.3 – Organizzazione di convegni e fiere oppure un’esperienza di almeno 3 anni nell’organizzazione di manifestazioni fieristiche.
Ciascun organizzatore può presentare una sola domanda per una sola manifestazione. Qualora nel 2027 vengano organizzate due edizioni dello stesso evento, la domanda può riguardare esclusivamente la seconda edizione.
Soggetti non ammessi
Non rientrano tra le iniziative finanziabili i convegni, i forum, i festival, gli eventi di comunicazione e gli eventi di intrattenimento nei quali non risulti prevalente l’attività di promozione o commercializzazione di beni e servizi propria di una manifestazione fieristica.
Per i soggetti privati sono inoltre richieste condizioni di regolarità amministrativa, contributiva e societaria. Non sono ammessi i soggetti interessati da procedure estintive o liquidatorie incompatibili con la misura o sottoposti alle cause di esclusione previste dalla normativa applicabile.
Agevolazione prevista
La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 1.500.000 euro.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili.
I massimali sono differenziati in base alla tipologia della manifestazione:
- fino a 40.000 euro per fiere con qualifica internazionale o nazionale;
- fino a 20.000 euro per fiere con qualifica regionale;
- fino a 20.000 euro per manifestazioni alla prima edizione in Lombardia.
Sono ammessi esclusivamente progetti con spese ammissibili complessive non inferiori a 50.000 euro.
L’aiuto è concesso nel rispetto del regime de minimis previsto dal Regolamento UE n. 2023/2831.
Spese ammissibili
Il bando finanzia spese di natura corrente direttamente collegate alla realizzazione e allo sviluppo della manifestazione fieristica.
Sono ammissibili:
- canoni di locazione delle aree espositive comuni interessate dal progetto;
- allestimenti di aree comuni, come palchi, spazi per convegni, aree buyer, aree B2B e aree catering, con esclusione di cibi e bevande;
- pubblicità sui media;
- comunicazione online;
- cataloghi e materiali promozionali;
- organizzazione di eventi collegati alla fiera, compresi eventi promozionali esterni e iniziative assimilabili ai “fuorisalone”;
- affitto di location e allestimenti destinati agli eventi;
- canoni per siti web, piattaforme e applicazioni informatiche;
- consulenze informatiche per lo sviluppo, l’aggiornamento o l’adattamento di siti, piattaforme e applicazioni;
- consulenze per la ricerca di buyer e clienti esteri;
- accoglienza alberghiera e spostamenti locali di operatori e buyer provenienti dall’estero;
- costi per la certificazione della manifestazione;
- personale interno impiegato nelle attività del progetto.
Le spese per il personale interno possono essere riconosciute fino a un massimo del 20% del totale delle altre spese ammissibili.
Non è ammessa la quota dei canoni e degli allestimenti relativa agli stand dei singoli espositori.
Sono inoltre esclusi, tra gli altri, cibi e bevande, normali costi continuativi di funzionamento, pagamenti in contanti, lavori in economia, autofatturazioni, oneri fiscali e contributivi e spese per voli o altri mezzi utilizzati dai buyer esteri per raggiungere l’Italia.
Non sono riconosciuti importi imputati al progetto inferiori a 200 euro.
Le spese sono ammissibili a partire dal 21 settembre 2026 e sono considerate al netto dell’IVA, salvo i casi in cui l’imposta rappresenti un costo non recuperabile.
Scadenze e modalità di presentazione
Le domande possono essere presentate:
- dalle ore 10:00 del 23 ottobre 2026;
- fino alle ore 16:00 del 23 novembre 2026.
La richiesta deve essere trasmessa esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi.
L’accesso alla procedura avviene attraverso:
- SPID;
- CNS con PIN;
- CIE con PIN.
Prima della compilazione della richiesta è necessario completare la profilazione del soggetto richiedente sulla piattaforma regionale.
La domanda deve comprendere:
- richiesta di partecipazione e budget di progetto generati dal sistema;
- proposta progettuale;
- dichiarazione sull’assenza delle condanne penali previste dalla disciplina del bando;
- documentazione relativa alla polizza contro i rischi catastrofali, quando obbligatoria.
La domanda è soggetta a imposta di bollo pari a 16 euro, salvo i casi di esenzione, e deve essere sottoscritta con firma elettronica ammessa dalla procedura.
Requisiti e condizioni
La selezione avviene attraverso una procedura valutativa a graduatoria e non sulla base del semplice ordine di presentazione delle domande.
I progetti vengono valutati con un punteggio massimo ordinario di 100 punti, considerando la qualità e coerenza dell’iniziativa, gli obiettivi previsti, il piano di comunicazione e la qualità del budget.
Per risultare ammissibili alla graduatoria è necessario raggiungere almeno:
- 60 punti per manifestazioni internazionali, nazionali e fiere alla prima edizione;
- 50 punti per manifestazioni regionali.
Sono inoltre previste premialità pari a:
- 10 punti aggiuntivi per i soggetti in possesso della certificazione dei dati della manifestazione;
- 5 punti aggiuntivi per i soggetti in possesso del rating di legalità.
I progetti che raggiungono la soglia minima vengono finanziati in ordine di punteggio fino all’esaurimento delle risorse. In caso di parità viene considerato l’ordine cronologico di presentazione.
Le iniziative finanziate devono essere completate e rendicontate entro il 31 dicembre 2027, salvo eventuali proroghe ammesse.
Il contributo viene erogato in un’unica soluzione a saldo, dopo la verifica della rendicontazione delle spese sostenute.
I beneficiari devono inoltre rispettare gli obblighi relativi all’indicazione del CUP sui giustificativi di spesa e, quando previsto dalla normativa, quelli relativi alla copertura assicurativa contro i rischi catastrofali.
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