Casa e tassi di interesse, in Sardegna volano le rate: l’aumento medio tocca i massimi dell’anno
Il mercato dei mutui in Sardegna affronta una fase di aperta pressione finanziaria, caratterizzata dal progressivo rincaro del costo del denaro e da un rialzo generalizzato delle rate mensili. Le rilevazioni dell’Osservatorio di MutuiOnline.it riferite al mese di ottobre 2026 tratteggiano un quadro chiaro: il Tasso Annuo Nominale (TAN) medio dei mutui a tasso fisso per i finanziamenti a 20 e 30 anni ha raggiunto la quota del 3,62%, segnando il punto più alto registrato nell’ultimo anno, con un incremento di 28 punti base a partire dal mese di luglio. Contestualmente, anche le soluzioni a tasso variabile mostrano una marcata tendenza alla crescita, portandosi a una media del 2,94% nonostante la decisione della Banca Centrale Europea di mantenere invariati i tassi di riferimento durante la riunione di ottobre.
L’attuale dinamica dei tassi lascia al momento al tasso variabile un margine di convenienza di 68 punti base rispetto al fisso. Tradotto in cifre concrete, su un mutuo ipotetico da 140.000 euro da restituire in vent’anni, la differenza di spesa sulla rata mensile tra le due tipologie si attesta sui 49 euro. Il tasso variabile comporta un esborso medio di 772 euro al mese a fronte degli 821 euro necessari per sostenere la rata a tasso fisso. Questo scarto garantisce, sulla carta, un risparmio cumulato in termini di interessi di circa 11.600 euro lungo l’intera durata ventennale del prestito.
Questa forbice favorevole al variabile appare tuttavia estremamente vulnerabile di fronte alle prossime decisioni della politica monetaria europea. Qualora l’Eurotower decidesse di applicare un ulteriore rialzo dei tassi di 25 punti base nell’ultimo appuntamento dell’anno previsto a dicembre, il TAN medio del variabile salirebbe all’incirca al 3,19%. In una simile prospettiva, la rata mensile per il mutuo preso a campione salirebbe a 790 euro. Di conseguenza, il vantaggio economico del variabile sul fisso si assottiglierebbe a soli 31 euro al mese, riducendo il beneficio complessivo a meno di 7.400 euro sui vent’anni.
La spinta all’insù dei tassi fissa e variabile risponde a dinamiche finanziarie differenti ma convergenti nei loro effetti finali. Come evidenziato dai responsabili di MutuiOnline.it, il costante rialzo dei mutui a tasso fisso riflette direttamente la crescita degli indici IRS, condizionati dalle oscillazioni dei rendimenti dei titoli di Stato tedeschi a trent’anni osservate nei mesi scorsi. Al contrario, i finanziamenti indicizzati all’Euribor risentono dell’azione restrittiva della BCE, che nel corso del 2026 è già intervenuta con due rialzi dei tassi chiave per arginare la spinta dell’inflazione. La pausa di ottobre non garantisce pertanto un ritorno alla stabilizzazione, poiché un’inflazione ancora elevata potrebbe sollecitare un nuovo intervento della BCE a dicembre, riducendo ulteriormente il margine d’azione dei mutui variabili.
Osservando la specificità del territorio sardo, l’indagine mette in luce un mercato locale caratterizzato da importi richiesti e valori immobiliari tendenzialmente inferiori alla media nazionale. Nel quarto trimestre del 2026, l’importo medio richiesto per un finanziamento nell’Isola si assesta a 129.118 euro, a fronte di una media italiana pari a 143.642 euro, registrando quindi uno scarto di circa 15 mila euro in meno. Allo stesso modo, il valore medio degli immobili oggetto di trattativa si ferma in Sardegna a 203.661 euro, rispetto alla media nazionale di 223.079 euro. Più allineata al contesto del Paese risulta invece la durata media del finanziamento, che nell’Isola è stimata in 24 anni e 11 mesi, contro i 25 anni e 1 mese rilevati a livello nazionale.
Le divergenze economico-demografiche divengono ancora più marcate se si analizzano i dettagli delle singole province sarde. Olbia Tempio guida la classifica per l’importo medio più elevato richiesto dagli aspiranti mutuatari, toccando i 142.041 euro. Segue a breve distanza Cagliari con 137.071 euro, affiancata da Sassari a quota 129.204 euro e dall’Ogliastra con 125.389 euro. Somme contenute si rilevano a Nuoro, con 116.406 euro, e Oristano, a 110.327 euro, mentre il Medio Campidano registra 102.014 euro. Carbonia Iglesias chiude la panoramica regionale con l’importo medio più basso in assoluto, pari a 83.917 euro.
La classifica si modifica parzialmente considerando il valore stimato degli immobili. Il capoluogo di regione, Cagliari, detiene il primato sardo con un valore medio di 227.673 euro (con un importo medio di mutuo richiesto pari a 137.071 euro per un’età media dei richiedenti di 43,8 anni e una durata di 24,5 anni). Sassari segue con 209.015 euro (con un importo mutuo di 129.204 euro, età media di 40,6 anni e durata di 25,7 anni). Olbia Tempio si attesta a 180.878 euro (età media di 37,5 anni e durata di 26,5 anni), mentre Nuoro evidenzia un valore medio immobiliare di 170.938 euro. Valori decrescenti si registrano poi in Ogliastra con 159.556 euro (durata media del mutuo più alta della regione a 27,8 anni e importo di 125.389 euro), in Oristano con 153.818 euro (importo richiesto di 110.327 euro e durata 24,8 anni) e nel Medio Campidano con 149.069 euro (età media di 41,4 anni e durata di 25,0 anni). L’area di Carbonia Iglesias conferma i valori più bassi anche sul fronte patrimoniale, chiudendo la graduatoria con 118.556 euro (a fronte di un’età media dei richiedenti pari a 44,2 anni e una durata media di 23,3 anni).
Infine, il profilo anagrafico di chi sottoscrive un mutuo in Sardegna rivela sensibili variazioni sul piano generazionale. La provincia di Nuoro vanta la platea di richiedenti più giovane dell’Isola, con un’età media di 37,1 anni (e una durata media del piano di ammortamento di 24,1 anni). Presenze giovani si notano anche a Olbia Tempio con 37,5 anni, mentre l’Ogliastra sale a un’età media di 40,2 anni. Sassari e Oristano presentano fasce anagrafiche medie comprese tra i 40,6 e i 41,1 anni. I richiedenti dalla maturità anagrafica più avanzata si concentrano infine tra il Medio Campidano, il capoluogo cagliaritano e la provincia di Carbonia Iglesias, dove l’età media oscilla costantemente tra i 41,4 e i 44,2 anni.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
