Il DDL di Bilancio 2027 proroga le detrazioni per ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus, ma introduce un limite unico di spesa di 96.000 euro per l’ecobonus e di 40.000 euro per unità condominiale negli interventi sulle parti comuni. Confermato anche il bonus mobili. Vediamo cosa cambia.
Il disegno di legge di Bilancio 2027-2029, nel testo bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato, conferma per il 2027 le principali detrazioni fiscali per gli interventi sugli immobili.
L’articolo 4 del DDL interviene sulle disposizioni vigenti e prorogando le aliquote del 50% per l’abitazione principale e del 36% negli altri casi, alle condizioni previste dalla normativa.
La novità più rilevante riguarda l’ecobonus, per il quale viene previsto un tetto unico di spesa che sostituisce il precedente sistema di massimali differenziati per tipologia di intervento.
Vediamo le misure previste dalla manovra, ricordando che il disegno di legge deve ancora completare l’iter parlamentare e potrebbe quindi subire modifiche.
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1) Bonus casa 2027: confermate le detrazioni al 50% e 36%
Per le spese sostenute nel 2027, il DDL di Bilancio conferma le aliquote agevolate per bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus.
In particolare:
- 50% per gli interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, quando le spese sono sostenute dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento;
- 36% negli altri casi.
La maggiorazione al 50% non riguarda quindi indistintamente tutti gli immobili qualificati come prima casa, ma è subordinata ai requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla norma.
Le aliquote previste per il 2027 sono riepilogate nella seguente tabella.
| Agevolazione | Aliquota 2027 | Limite di spesa previsto |
|---|---|---|
| Bonus ristrutturazioni | 50% abitazione principale; 36% altri casi | 96.000 euro per unità immobiliare |
| Ecobonus | 50% abitazione principale; 36% altri casi | 96.000 euro per unità immobiliare; 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità per le parti comuni condominiali |
| Sismabonus | 50% abitazione principale; 36% altri casi | 96.000 euro per unità immobiliare; per le parti comuni 96.000 euro moltiplicati per il numero delle unità |
| Bonus mobili | 50% | 5.000 euro |
Per ecobonus, sismabonus e bonus mobili è prevista la ripartizione della detrazione in dieci quote annuali di pari importo.
Per gli interventi che proseguono lavori iniziati negli anni precedenti, ai fini del limite di spesa dell’ecobonus e del sismabonus si tiene conto anche delle spese già detratte.
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2) Ecobonus 2027: arriva il tetto unico di spesa di 96.000 euro
Una delle principali modifiche contenute nel DDL di Bilancio 2027 riguarda i massimali dell’ecobonus.
La nuova disciplina prevede:
- 96.000 euro complessivi per unità immobiliare;
- 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli interventi sulle parti comuni condominiali.
Il cambiamento è significativo perché l’attuale disciplina dell’ecobonus si basa su un sistema articolato di limiti, diversi a seconda della tipologia di intervento.
Per alcune opere è previsto un massimale di spesa, mentre per altre il limite riguarda direttamente l’importo massimo della detrazione.
Con il nuovo sistema previsto dal DDL, i diversi interventi di efficientamento energetico concorreranno invece al raggiungimento di un unico tetto complessivo.
Questo significa che le spese sostenute, ad esempio, per la sostituzione degli infissi, l’installazione di pompe di calore o la realizzazione di interventi di isolamento termico dovranno essere considerate complessivamente ai fini del limite agevolabile.
Quali conseguenze per i contribuenti?
Per gli interventi di importo contenuto, il cambiamento potrebbe non produrre effetti significativi.
Diverso è il caso delle riqualificazioni energetiche più articolate, che prevedono l’esecuzione di più lavori sullo stesso immobile. In queste situazioni, il nuovo limite potrebbe ridurre la quota di spesa sulla quale calcolare la detrazione.
Ecobonus 2027: quali interventi sono agevolabili?
L’ecobonus riguarda gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, comprese le parti comuni condominiali, nel rispetto dei requisiti tecnici previsti dalla normativa.
Tra gli interventi agevolabili rientrano, alle condizioni richieste:
- gli interventi di riqualificazione energetica globale degli edifici;
- gli interventi sull’involucro edilizio e di isolamento termico;
- la sostituzione delle finestre comprensive di infissi;
- l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
- gli scaldacqua a pompa di calore;
- i sistemi ibridi ammessi dalla normativa;
- le schermature solari;
- i micro-cogeneratori e i generatori a biomasse;
- i dispositivi per il controllo da remoto degli impianti.
Restano escluse dall’agevolazione le spese per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
Ecobonus 2027: niente aumento della detrazione al 65%
Il disegno di legge di Bilancio 2027 non prevede l’innalzamento al 65% dell’ecobonus.
Durante la preparazione della manovra era stata valutata la possibilità di incrementare la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico, sfruttando gli spazi di flessibilità riconosciuti a livello europeo per le spese legate all’energia. L’ipotesi non è stata però inserita nel testo bollinato.
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3) Bonus ristrutturazioni 2027: detrazioni e spese ammesse
Il DDL di Bilancio conferma anche per il 2027 il bonus ristrutturazioni, mantenendo il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
Le aliquote previste sono:
- 50% per gli interventi sull’abitazione principale effettuati dai proprietari o dai titolari di diritti reali di godimento;
- 36% negli altri casi.
L’agevolazione riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio individuati dalla normativa fiscale.
Anche per il bonus ristrutturazioni resta esclusa la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
Il massimale del bonus ristrutturazioni resta autonomo rispetto al nuovo limite previsto per l’ecobonus.
Bonus mobili 2027: confermata la detrazione del 50%
La manovra proroga anche il bonus mobili per le spese sostenute nel 2027.
L’agevolazione consiste in una detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili destinati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, su un importo massimo di 5.000 euro.
Per accedere al beneficio è necessario che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto.
Se i lavori sono stati effettuati, oppure iniziati e proseguiti, nell’anno precedente, il limite di 5.000 euro deve essere calcolato al netto delle spese già detratte in quell’anno per il medesimo intervento.
La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
Sismabonus 2027: aliquote e limiti di spesa
Il DDL di Bilancio proroga per il 2027 anche il sismabonus, destinato agli interventi di riduzione del rischio sismico.
L’agevolazione riguarda gli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, destinati ad abitazione o ad attività produttive, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
Le aliquote sono fissate al 36%, elevate al 50% per gli interventi sull’abitazione principale quando ricorrono i requisiti richiesti. Il limite di spesa previsto è pari a 96.000 euro per unità immobiliare.
Per gli interventi sulle parti comuni condominiali, il limite è pari a 96.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
Tra le spese agevolabili rientrano anche quelle sostenute per la classificazione e la verifica sismica.
Resta inoltre prevista l’agevolazione per l’acquisto di unità immobiliari situate in edifici demoliti e ricostruiti da imprese di costruzione o ristrutturazione, alle condizioni stabilite dalla normativa.
In particolare, gli immobili devono essere venduti entro trenta mesi dalla conclusione dei lavori e l’intervento deve determinare la riduzione di almeno una classe di rischio sismico.
Bonus elettrodomestici 2027: rifinanziato il fondo
Il comma 2 dell’articolo 4 del DDL di Bilancio prevede inoltre il rifinanziamento, con 50 milioni di euro per il 2027, del fondo per gli elettrodomestici istituito dall’articolo 1, commi 107-109, della Legge n. 207/2024.
I criteri, le modalità e i termini per l’accesso al contributo saranno definiti con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge.
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4) Bonus casa 2027: domande frequenti
Quanto si può detrarre per le ristrutturazioni nel 2027?
Secondo il DDL di Bilancio 2027, la detrazione è pari al 50% per gli interventi sull’abitazione principale sostenuti dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento e al 36% negli altri casi, entro il limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
Qual è il nuovo limite di spesa dell’ecobonus 2027?
Il disegno di legge prevede un limite unico di 96.000 euro per unità immobiliare. Per gli interventi sulle parti comuni condominiali, il massimale è pari a 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari dell’edificio.
L’ecobonus 2027 sarà al 65%?
No, nel testo bollinato del DDL di Bilancio 2027 non è previsto l’aumento dell’ecobonus al 65%. Le aliquote indicate sono il 50% per l’abitazione principale, alle condizioni previste, e il 36% negli altri casi.
Si possono utilizzare insieme ecobonus e bonus ristrutturazioni?
Le due agevolazioni hanno massimali autonomi e possono riguardare interventi differenti sullo stesso immobile, purché siano rispettati i rispettivi requisiti. Non è invece possibile applicare entrambe le detrazioni alla medesima spesa.
Il bonus mobili è previsto anche nel 2027?
Sì. Il DDL proroga il bonus mobili con una detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, subordinatamente alle condizioni previste per gli interventi di recupero edilizio.
Le novità sui bonus casa 2027 sono già definitive?
No. Le disposizioni sono contenute nel disegno di legge di Bilancio 2027 e potranno essere modificate durante l’esame parlamentare prima dell’approvazione definitiva.
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