#Finsubito news – Bonus edilizi, un altro anno al 50%: tutto sulla proroga della Legge di Bilancio 2027 | Articoli



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Il Governo ha inviato il DDL Bilancio 2027 (cd. Manovra o Legge finanziaria) al Parlamento, che dovrà esaminarlo e modificarlo per arrivare alla stesura della Legge di Bilancio definitiva entro il 31/12, con entrata in vigore dal 1° gennaio 2027.

L’articolo 4 del DDL, in particolare, interessa molto da vicino il comparto edilizia e costruzioni visto che tratta delle “Detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di efficientamento energetico e misure in materia di elettrodomestici“.

La disposizione si interfaccia e coordina i riferimenti normativi con il Nuovo testo unico delle imposte sui redditi (d.lgs. 117/2026), che entrerà in vigore, come la Manovra, dal 1° gennaio del prossimo anno. Nello specifico, introduce gli articoli 360-bis, 360-ter e 360-quater nel d.lgs. 117/2026 e, contestualmente abroga gli articoli 371, 372 e 373 del medesimo Testo.

Prima casa: aliquota potenziata per tutti i bonus edilizi

Come spiega la relazione tecnica al DDL Bilancio 2027, finalità dell’intervento, in particolare, è quello di prevedere che, per l’anno 2027, per gli interventi di ristrutturazione edilizia, di efficientamento energetico o di miglioramento e adeguamento sismico, se effettuati dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, spetti la detrazione con aliquota del 50% della spesa sostenuta (rispetto al 36% per cento previsto a legislazione vigente) mentre per gli immobili diversi dall’abitazione principale la detrazione spetti nella misura del 36 per cento (in luogo del 30 per cento).

In base alla disciplina attualmente vigente, per le spese sostenute nel 2027 è infatti prevista una riduzione delle aliquote al 36% per l’abitazione principale, nei casi ammessi alla maggiorazione, e al 30% negli altri casi.

Bonus edilizi: quali agevolazioni?

Le agevolazioni interessate dalla disciplina delle aliquote differenziate comprendono:

  • il Bonus Ristrutturazioni, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio,
  • l’Ecobonus, per la riqualificazione energetica degli edifici, e
  • il Sismabonus, per gli interventi di riduzione del rischio sismico;
  • il Bonus Mobili al 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici collegato a lavori di ristrutturazione.

I lavori che possono ottenere le agevolazioni comprendono:

  • gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
  • gli interventi di isolamento termico dell’involucro e di sostituzione degli infissi;
  • l’installazione di pompe di calore e altri impianti ad alta efficienza;
  • gli interventi di miglioramento e adeguamento antisismico.

Sismabonus: sgravi fiscali per interventi di riduzione del rischio sismico

L’articolo 360-bis prevede, a fronte delle spese sostenute nell’anno 2027 per gli interventi di riduzione del rischio sismico effettuati nel medesimo anno e realizzati su unità immobiliari adibite ad abitazione principale, una detrazione dall’IRPEF pari al 50 per cento delle spese stesse, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

Per gli interventi di riduzione del rischio sismico realizzati su unità immobiliari differenti dall’abitazione principale, riconosce, invece, una detrazione dall’IRPEF pari al 36 per cento delle spese stesse, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

La detrazione spetta fino a un ammontare complessivo di spesa di euro 96.000 per unità immobiliare o, nel caso di interventi realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, di euro 96.000 moltiplicato per il numero delle unità
immobiliari che compongono l’edificio.

Restano ferme le vigenti previsioni che prevedono l’accesso al beneficio della detrazione per gli IACP ed Enti analoghi per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà o gestiti per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica, nonché per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci e quelle concernenti – a determinate condizioni – il trasferimento dell’agevolazione agli acquirenti di immobili oggetto di demolizione e ricostruzione di interi edifici, con riduzione della classe di rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente, eseguiti nel rispetto delle norme urbanistico-edilizie da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare (cosiddetto sisma acquisti).

Ecobonus: agevolazioni per lavori di efficientamento energetico e pompe di calore

L’articolo 360-ter riconosce, a fronte delle spese sostenute nell’anno 2027 per gli interventi di efficientamento energetico di edifici esistenti effettuati nel medesimo anno e realizzati su unità immobiliari adibite ad abitazione principale, una detrazione dall’IRPEF pari al 50 per cento delle spese stesse, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

Per i medesimi interventi realizzati su unità immobiliari differenti dall’abitazione principale, viene riconosciuta una detrazione dall’IRPEF pari al 36 per cento delle spese stesse, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

Il beneficio è previsto anche per le spese documentate, sostenute nell’anno 2027, relative a interventi di riqualificazione energetica eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell’allegato A, numero 2), lettera a), tabella 3, annesso al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 marzo 2008, n. 66.

Anche per il cosiddetto ecobonus, restano ferme le norme vigenti concernenti gli interventi agevolabili e l’accessibilità al beneficio IACP ed Enti analoghi per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà o gestiti per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica, nonché per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Importante: il DDL Bilancio propone di eliminare tutti i limiti alle detrazioni previsti per le singole tipologie di intervento, introducendo un limite complessivo di spesa cumulativo, pari a 96.000 euro, autonomo rispetto al limite di spesa stabilito per la detrazione di cui all’articolo 373, comma 1, del predetto decreto legislativo n. 117 del 2026 (c.d. Bonus casa). Nel caso di interventi realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, il massimale sarà invece di di 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Ecobonus: quali interventi?

Le tipologie di intervento che ‘prendono’ l’Ecobonus sono quelle ormai conosciute: opere sull’involucro edilizio, sostituzione di finestre e infissi, schermature solari, impianti solari termici, pompe di calore, sistemi ibridi e dispositivi per il controllo da remoto degli impianti.

Bonus Ristrutturazioni: massimale 96 mila euro

L’articolo 360-quater, al nuovo comma 1, riconosce, a fronte delle spese sostenute nell’anno 2027 per gli interventi di recupero edilizio effettuati nel medesimo anno e realizzati su unità immobiliari adibite ad abitazione principale, una detrazione dall’IRPEF pari al 50 per cento delle spese stesse, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

Per gli interventi di recupero edilizio realizzati su unità immobiliari differenti dall’abitazione principale, viene riconosciuta una detrazione dall’IRPEF pari al 36 per cento delle spese stesse, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

Per il Bonus ristrutturazioni, è inoltre confermato il limite massimo di spesa di 96.000,00 euro per unità immobiliare, o, nel caso di interventi realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, di euro 96.000,00 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Bonus Mobili: 50% anche nel 2027

Il comma 2 del medesimo articolo 360-quater proroga, per l’anno 2027, la detrazione pari al 50 per cento delle spese sostenute nell’anno per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, fino a un massimo di 5.000 euro, destinati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione è fruibile in dieci quote annuali di pari importo.

La detrazione spetta a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto.


IL DDL BILANCIO 2027 BOLLINATO E’ SCARICABILE IN ALLEGATO


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