Un voucher da 300 euro per gli over 75, il bonus mamme lavoratrici che sale a 100 euro al mese e un fondo da 100 euro annui per i nuovi nati. Sono alcune delle novità previste dalla Manovra 2027, che interviene anche su agevolazioni già esistenti, prorogandole o modificandone importi e modalità di accesso. Tra le misure figurano inoltre il bonus mobili ed elettrodomestici, il contributo per le scuole paritarie e il bonus Maroni. Le disposizioni dovranno essere confermate con l’approvazione definitiva del Parlamento.
Bonus Maroni
Tra le misure confermate dalla Manovra c’è il bonus Maroni, chiamato anche bonus Giorgetti. L’agevolazione è rivolta ai lavoratori dipendenti che, pur avendo maturato i requisiti per andare in pensione, scelgono di restare al lavoro. In cambio possono ottenere direttamente nello stipendio la quota di contributi previdenziali che normalmente verrebbe trattenuta dalla retribuzione e versata all’Inps. Il meccanismo consente quindi di aumentare il netto mensile senza modificare la retribuzione lorda. È importante precisare, tuttavia, che il beneficio non riguarda tutti i contributi previdenziali: viene riconosciuta soltanto la parte a carico del dipendente, generalmente pari al 9,19% dello stipendio lordo.
La quota che spetta al datore di lavoro continua invece a essere versata regolarmente. L’incremento in busta paga dipende naturalmente dall’importo dello stipendio. Su una retribuzione lorda di 1.000 euro si ottengono 91,90 euro aggiuntivi al mese, che diventano 183,80 euro con uno stipendio di 2.000 euro e 275,70 euro nel caso di una retribuzione lorda di 3.000 euro. Un ulteriore vantaggio riguarda il trattamento fiscale: le somme riconosciute al lavoratore non sono soggette a Irpef e non concorrono alla formazione del reddito imponibile. In sostanza, la quota contributiva che sarebbe stata destinata all’Inps viene trasformata in una somma aggiuntiva immediatamente disponibile.
Bonus mobili ed elettrodomestici
Resta disponibile anche nel 2027 il bonus mobili, l’agevolazione fiscale destinata a chi acquista arredi per un’abitazione sottoposta a interventi di ristrutturazione. La Manovra conferma una detrazione del 50% delle spese sostenute, entro un tetto massimo di 5.000 euro. Il risparmio fiscale può arrivare così a 2.500 euro, da recuperare attraverso dieci quote annuali di pari importo. Chi utilizza interamente il plafond previsto avrà quindi diritto a una detrazione di 250 euro all’anno per un periodo di dieci anni.
Quali acquisti sono ammessi? L’agevolazione comprende numerose tipologie di arredi: dai letti agli armadi, passando per cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani e materassi. Sono inclusi anche gli apparecchi di illuminazione. Possono essere portati in detrazione, inoltre, i costi sostenuti per il trasporto e il montaggio dei mobili, a condizione che siano regolarmente documentati. Restano invece esclusi gli acquisti di porte, pavimentazioni, tende e altri complementi che non rientrano tra i beni ammessi al beneficio. Il limite di spesa di 5.000 euro deve essere calcolato per ciascuna unità immobiliare interessata dai lavori, considerando anche le eventuali pertinenze.
Bonus 300 euro per gli over 75
Tra le nuove misure della Manovra 2027 trova spazio un contributo economico di 300 euro destinato agli anziani per aiutarli a sostenere le spese sanitarie. L’obiettivo è ridurre il peso dei costi che restano a carico dei cittadini, soprattutto quando si tratta di acquistare farmaci o ricorrere a visite specialistiche non coperte dal Servizio sanitario nazionale. La platea individuata dal governo comprende le persone che hanno superato i 75 anni e percepiscono una pensione annua non superiore a 28.000 euro.
Si tratta dei requisiti indicati nelle prime comunicazioni relative alla misura, mentre per conoscere nel dettaglio le modalità di accesso e di utilizzo del contributo bisognerà attendere la definizione delle disposizioni attuative. Il voucher nasce per sostenere le spese legate alle prestazioni sanitarie che non vengono erogate gratuitamente dal sistema pubblico. Tra gli impieghi previsti figurano il pagamento dei medicinali e delle visite specialistiche, due voci che possono incidere sensibilmente sul bilancio delle persone anziane. Il problema riguarda in particolare chi necessita di controlli periodici, accertamenti o trattamenti continuativi. In questi casi, infatti, le spese sanitarie possono diventare difficili da sostenere con le sole entrate della pensione. Il nuovo contributo punta proprio ad alleggerire questo carico economico.
Bonus scuole paritarie
Prosegue anche nel 2027 il sostegno economico alle famiglie che scelgono di iscrivere i figli alle scuole paritarie. La Manovra dispone una proroga di un anno del bonus, che può raggiungere i 1.500 euro per i nuclei familiari con un Isee inferiore a 30.000 euro. Per finanziare la misura sono stati previsti 20 milioni di euro. Non tutte le iscrizioni danno però diritto al contributo.
L’agevolazione riguarda gli studenti delle scuole paritarie secondarie di primo grado, cioè le medie, e quelli che frequentano il primo biennio delle scuole superiori. Il bonus, introdotto con la Legge di Bilancio 2026, è articolato in diverse fasce sulla base della situazione economica della famiglia. Per chi ha un Isee fino a 10.000 euro il contributo varia da 600 a 1.500 euro. La somma scende a un importo compreso tra 400 e 1.300 euro per le famiglie con un indicatore tra 10.000 e 20.000 euro. Infine, per la fascia Isee tra 20.000 e 30.000 euro, il beneficio va da 200 a 1.000 euro.
Bonus mamme lavoratrici
Sale da 60 a 100 euro mensili il bonus destinato alle madri lavoratrici con almeno due figli. La Manovra 2027 prevede anche una modifica alle modalità di erogazione: il pagamento non sarà più mensile, ma avverrà ogni tre mesi. Possono beneficiare dell’agevolazione le lavoratrici dipendenti, fatta eccezione per quelle impiegate nel settore domestico, e le madri che svolgono un’attività autonoma. È necessario avere almeno due figli e rispettare un limite di reddito da lavoro annuo pari a 40.000 euro.
La durata del beneficio cambia in base al numero dei figli. Per le donne con due figli, il contributo viene riconosciuto fino al mese in cui il secondogenito compie dieci anni. Nel caso di madri con almeno tre figli, invece, il sostegno prosegue fino al compimento dei diciotto anni del figlio più piccolo. Per ricevere il bonus sarà necessario presentare un’apposita domanda all’Inps.
Fondo nuovi nati
Dal 1° gennaio 2027 è prevista l’istituzione di un nuovo strumento di risparmio dedicato ai bambini che verranno al mondo a partire da quella data. Si chiamerà «Valore nuovi nati» e avrà l’obiettivo di costruire fin dai primi giorni di vita una disponibilità economica destinata a crescere nel tempo, favorendo anche la diffusione della cultura del risparmio e della previdenza. Per ciascun bambino sarà aperta una posizione individuale, sulla quale lo Stato verserà 100 euro ogni anno fino al raggiungimento della maggiore età. Considerando l’intero periodo, il contributo pubblico potrà arrivare complessivamente a 1.800 euro. A questa somma potranno aggiungersi ulteriori versamenti effettuati dai familiari.
La misura prevede anche un incentivo fiscale per chi decide di alimentare il fondo con risorse proprie. I contributi versati da genitori, parenti e affini entro il limite di 1.000 euro all’anno potranno infatti beneficiare di una detrazione Irpef del 19%, fino al compimento dei diciotto anni del beneficiario. Un’altra caratteristica del progetto riguarda le modalità di attivazione. Secondo quanto previsto dalla proposta inserita nella Manovra, non sarà necessario che i genitori presentino una richiesta per aprire la posizione: per tutti i bambini nati dal 2027 l’iscrizione avverrà automaticamente, attraverso una procedura avviata direttamente dall’Inps.
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