A PADOVA I PRIMI DUE INTERVENTI DI TROMBOENDOARTERE
Riceviamo e pubblichiamo per esteso –
Un nuovo importante traguardo per la sanità padovana. L’Azienda Ospedale Università Padova ha eseguito con successo i primi due interventi di tromboendoarterectomia polmonare per il trattamento dell’ipertensione polmonare cronica tromboembolica: una patologia rara, acuta e cronica, gravemente invalidante che, se non trattata, può evolvere verso l’insufficienza respiratoria e lo scompenso cardiaco con l’urgenza per la sopravvivenza di un trapianto cardiopolmonare. Il risultato segna un significativo ampliamento delle possibilità di cura sul territorio regionale e nazionale: fino ad ora, infatti, i pazienti del Veneto candidati a tale percorso di cura dovevano rivolgersi a centri specializzati di altre regioni italiane. Solamente tre ospedali in Italia sono oggi in grado di praticare tecniche chirurgiche così complesse e tanto laboriose. Già centro di riferimento nazionale per il trapianto di polmone e di cuore, Padova rafforza così il proprio impegno nel trattamento delle patologie cardiopolmonari severe con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo anche nella cura chirurgica dell’ipertensione polmonare cronica tromboembolica. L’ipertensione polmonare cronica tromboembolica è causata dalla persistenza di materiale tromboembolico organizzato nei rami delle arterie polmonari (trombi): le ostruzioni ostacolano il flusso sanguigno e determinano un aumento della pressione nel circolo polmonare sottoponendo il cuore destro a un progressivo sovraccarico. La tromboendoarterectomia polmonare rappresenta il trattamento di scelta e potenzialmente curativo per i pazienti idonei. Si tratta di una procedura chirurgica altamente specialistica, che prevede la rimozione del materiale trombotico organizzato e del tessuto intimale patologico responsabile dell’ostruzione, con l’obiettivo di ripristinare il flusso sanguigno polmonare e ridurre la pressione nelle arterie polmonari. I primi due interventi sono stati realizzati grazie alla collaborazione sinergica tra l’équipe della UOC Chirurgia toracica, diretta dal prof. Andrea Dell’Amore, dall’équipe della UOC Cardiochirurgia, diretta dal dott. Luca Testolin, dall’équipe della UOC Cardiochirurgia Pediatrica, diretta dal prof. Vladimiro Vida. I due pazienti presentano un decorso postoperatorio regolare con un significativo miglioramento dei parametri emodinamici e della funzione respiratoria. L’intervento di tromboendoarterectomia è al momento l’unica opzione terapeutica potenzialmente curativa: è una procedura chirurgica estremamente delicata che richiede la rimozione dei trombi dei vasi polmonari ripristinando il normale flusso sanguigno e riducendo la pressione arteriosa polmonare. La realizzazione di procedure di tale complessità richiede competenze integrate in tutte le fasi del percorso assistenziale: dalla diagnosi alla valutazione dell’operabilità, dall’intervento chirurgico alla gestione postoperatoria e al follow-up. In Azienda Ospedale Università Padova c’è uno specifico percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA). Sono già attivi programmi strutturati per la diagnosi e il trattamento dell’ipertensione polmonare nell’ambito della UOC Cardiologia, diretta dal prof. Giuseppe Tarantini, che coordina pure il Centro regionale per la diagnosi e il trattamento dell’ipertensione polmonare. Un contributo fondamentale è garantito, inoltre, dalla struttura dedicata alle malattie trombotiche ed emorragiche diretta dal prof. Luca Spiezia. La gestione perioperatoria è stata affidata, invece, alle competenze della UOC Terapia intensiva cardiochirurgica, diretta dal dott. Demetrio Pittarello, e della UOC Istituto di Anestesia e Rianimazione, diretta dalla prof.ssa Annalisa Boscolo Bozza. Il successo dei primi interventi è, quindi, il risultato del lavoro congiunto di chirurghi toracici, cardiochirurghi, anestesisti-rianimatori, pneumologi, cardiologi, angiologi e personale infermieristico specializzato. Con il traguardo di oggi Padova amplia le opportunità di cura per i pazienti affetti da ipertensione polmonare cronica tromboembolica e rafforza il proprio percorso di sviluppo nell’ambito delle patologie cardiopolmonari e vascolari ad alta complessità, mettendo al centro l’integrazione delle competenze e la qualità dell’assistenza. Il prof. Andrea Dell’Amore, Direttore UOC Chirurgia toracica. ‘I due interventi rappresentano il coronamento di un importante percorso di integrazione multidisciplinare e di alta specializzazione. I risultati ottenuti confermano il valore di un approccio coordinato, in grado di offrire ai pazienti affetti da questa patologia una concreta opportunità terapeutica e, nei casi appropriati, di evitare il ricorso al trapianto polmonare o cardiopolmonare. Risultati di tanto grande valore sono il frutto di un impegno organizzativo e professionale che mette in relazione competenze multidisciplinari, innovazione clinica e sviluppo di modelli assistenziali sempre più avanzati. La gestione di patologie complesse richiede, infatti, non soltanto elevati livelli di specializzazione, ma anche una stretta collaborazione tra professionisti, servizi e strutture, affinché ogni paziente possa beneficiare di un percorso di cura coordinato, personalizzato e fondato sulle migliori evidenze scientifiche disponibili. Tutti i giorni continueremo a investire nello sviluppo delle competenze, nell’integrazione multidisciplinare e nel miglioramento continuo dei percorsi assistenziali con una priorità chiara: mettere sempre la persona al centro e garantire risposte di cura qualificate, appropriate e accessibili.’ Il Direttore Generale, dott. Paolo Fortuna. ‘Questo nuovo traguardo rappresenta un risultato di rilievo per la nostra Azienda Ospedale Università e conferma la volontà di investire in una sanità sempre più qualificata, innovativa e capace di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini. L’ampliamento delle opportunità di cura per i pazienti affetti da ipertensione polmonare cronica tromboembolica costituisce un passo significativo nel percorso di crescita dell’Ospedale di Padova nell’ambito delle patologie cardiopolmonari e vascolari ad alta complessità, settori nei quali la tempestività della diagnosi, l’appropriatezza delle scelte terapeutiche e la capacità di integrare competenze altamente specialistiche assumono un valore determinante. Ritengo fondamentale sostenere esperienze di così alto profilo, promuovendo le condizioni organizzative e strutturali necessarie affinché l’eccellenza clinica possa tradursi in un beneficio concreto per le persone. L’obiettivo è consolidare una rete di competenze in grado di affrontare le sfide della medicina ad alta complessità, favorendo l’accesso a trattamenti specialistici, la continuità assistenziale e una presa in carico sempre più efficace. Ai professionisti va il mio ringraziamento per la competenza, la dedizione e la responsabilità con cui contribuiscono allo sviluppo dell’Azienda Ospedale Università. È attraverso il loro impegno, insieme a una visione strategica orientata all’innovazione e alla qualità, che possiamo rafforzare il ruolo di Padova come punto di riferimento per la cura delle patologie cardiopolmonari e vascolari complesse.’
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