Palazzo Mezzanotte, a Milano, con gli stendardi della 14ª edizione del World Manufacturing Forum, che si è svolta il 22 e 23 ottobre 2026.
Oltre il 60% dei dirigenti della manifattura prevede di adottare agenti di intelligenza artificiale entro due anni, ma meno del 20% lo ha già fatto. Il dato viene dal World Manufacturing Report 2026, presentato il 22 ottobre a Palazzo Mezzanotte, a Milano, in apertura della 14ª edizione del World Manufacturing Forum della World Manufacturing Foundation, “Navigating the Future of Manufacturing: Trends Compass & Technology Radars”.
Nelle due giornate, 22 e 23 ottobre 2026, il Forum ha registrato oltre 1.200 presenze da 48 Paesi, 400 aziende, 50 speaker internazionali e 10 filiere produttive.
World Manufacturing Report 2026: la Bussola dei Trend e i Radar Tecnologici
Con tensioni geopolitiche, clima, demografia e IA che si intrecciano, il Report propone due strumenti per leggere il cambiamento e decidere dove intervenire per primi. La Bussola dei Trend mappa le forze geopolitiche, economiche, sociali, tecnologiche, normative e ambientali che orientano filiere e sistemi produttivi.
I Radar Tecnologici valutano cinque famiglie tecnologiche (wearable e tecnologie centrate sulla persona; analisi dei dati industriali; digital twin, realtà aumentata e metaversi industriali; AI agentica e cognitiva; robotica umanoide) su quattro dimensioni: prontezza industriale, impatto strategico, stadio di adozione e tempo previsto per la diffusione di massa.
Resilienza, sostenibilità e centralità della persona diventano criteri di progetto da applicare prima di definire reti, stabilimenti e tecnologie.
Il Report chiede di conoscere le dipendenze critiche oltre il primo livello di fornitura, dove nasce una parte rilevante delle interruzioni, e di rendere flessibili impianti e prodotti; indica manifattura circolare e dati interoperabili lungo il ciclo di vita, a partire dai passaporti digitali di prodotto, per ridurre le risorse vergini.
Richiama, inoltre, la supervisione umana sui sistemi automatizzati e la carenza di competenze, che il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum (gennaio 2025) indica come primo ostacolo alla trasformazione per il 63% dei datori di lavoro e in 52 delle 55 economie esaminate.
AI agentica e robot umanoidi: perché la maturità non basta all’adozione
Dai Radar emerge che la maturità tecnologica non si traduce automaticamente in adozione industriale: gli ostacoli si spostano sulle interfacce tra tecnologia, dati, organizzazione e persone, e sulla governance necessaria a adottare le innovazioni in condizioni di fiducia.
Per l’AI agentica, al divario tra il 60% di manager che la pianificano e il 20% che la usa si aggiunge la stima di Gartner, del giugno 2025, secondo cui oltre il 40% dei progetti agentici sarà cancellato entro la fine del 2027 per costi crescenti, valore di business poco chiaro o controlli del rischio inadeguati.
La robotica umanoide è entrata nella prima fase di commercializzazione, con stime tra 13.300 e 16.000 unità nel 2025, per oltre l’80% in Cina, destinate soprattutto agli ambienti produttivi esistenti più che a nuovi impianti completamente automatizzati.
Il percorso indicato è graduale: scalare ciò che già genera valore, validare con progetti pilota le tecnologie emergenti, costruire dati, standard e competenze.
Le dieci raccomandazioni finali chiedono, per la Bussola, di osservare con sistema l’ambiente esterno, coinvolgere stakeholder diversi, fissare priorità coerenti con la strategia, tradurre i trend in iniziative con obiettivi e risorse e rivedere periodicamente lo strumento; per il Radar, di monitorare le tecnologie emergenti, classificarle per valore e prontezza, validarle con sperimentazioni, istituire una governance trasversale con supervisione umana e aggiornarlo con regolarità.
Prima giornata: Regione Lombardia, Confindustria e Politecnico di Milano
Alla giornata inaugurale ha partecipato anche Emanuele Orsini, presidente di Confindustria. Per Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, “La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa e vuole continuare a esserlo investendo in innovazione, competenze e attrattività”.
Fontana ha citato le Zone di Innovazione e Sviluppo, che collegano ricerca, formazione, infrastrutture e investimenti, e ha aggiunto: “Abbiamo accolto con grande favore la disponibilità recentemente manifestata dal Governo di estendere la Zona Economica Speciale anche al Nord”.
Per Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, la Lombardia può essere la piattaforma manifatturiera del futuro con energia a costi sostenibili, autonomia sui fondi di coesione, accesso alle materie prime critiche, regole omogenee con i concorrenti internazionali, IA e tecnologie d’avanguardia: “se vogliamo evitare la deindustrializzazione forzata del continente europeo non c’è più tempo da perdere!”.
Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano ha sottolineato che: “Il futuro non si naviga seguendo una sola rotta: richiede la capacità di leggere segnali diversi, connettere competenze, costruire alleanze”.
Marco Taisch, Scientific Chairman della Fondazione, ha collocato le barriere in dati, organizzazione, aggiornamento degli operatori e governance: “È su questi piani che la politica industriale – europea, nazionale, regionale – dovrà concentrare le proprie risorse negli anni a venire”. Il presidente Diego Andreis ha descritto la sfida come la capacità di “distinguere i cambiamenti strutturali dal clamore dell’innovazione”.
Seconda giornata: leadership femminile, competenze, IA e politiche industriali
Il 23 ottobre si è aperto con “Women at the Manufacturing Helm” del Gruppo SPRI (Spagna), affidato alla vicedirettrice generale Cristina Oyón: dal 2020 SPRI e la Fondazione, con il gruppo Women in Manufacturing, promuovono partecipazione e leadership delle donne nell’industria.
Duck Young Kim (POSTECH, Corea del Sud) ha illustrato l’innovazione in Asia orientale, dove Industria 4.0 e 5.0, sostenibilità e produzione centrata sulla persona procedono insieme; Rafik Feki (UNIDO e AISMA, Alleanza per l’Industria 4.0 e lo Smart Manufacturing in Africa) il potenziale africano, con un mercato di oltre 1,3 miliardi di persone creato dall’Area continentale africana di libero scambio (AfCFTA).
Nei panel tecnici, Johan Stahre (Chalmers University of Technology) è intervenuto su reskilling e upskilling accessibili a tutte le regioni e generazioni; Malgorzata Koszalkowska (Volvo Group) su smart glasses, esoscheletri, sensori biometrici e realtà aumentata per produttività, sicurezza e benessere; Dominik Rohrmus (Siemens e Labs Network Industrie 4.0) e John Dyck (CESMII) su dati industriali e digital twin per una gestione proattiva delle operazioni.
E ancora: Evgeny Kharlamov (Bosch Center for Artificial Intelligence) e Jeff Winter (Belden) sugli agenti autonomi; Noriko Suzuki (IBM Institute for Business Value) su Physical AI e robot umanoidi in logistica, assemblaggio, ispezione e manutenzione.
Il panel “Industrial Policy for Future-Ready Manufacturing Value Chains”, sostenuto da Regione Lombardia, ha riunito istituzioni e imprese di Lombardia, Catalogna, Baviera e Germania su costi energetici, oneri regolatori, produttività e autonomia strategica, e su dove l’UE debba correggere la rotta invece di chiedere alle imprese di adattarsi a regole invariate.
Per Guido Guidesi, assessore lombardo allo Sviluppo economico, “L’Europa deve cambiare approccio, mettere al centro la competitività industriale e garantire la neutralità tecnologica”; per Pasini il confronto è un passo verso l’integrazione delle filiere.
Il Forum si è chiuso con la firma dei protocolli d’intesa tra la Fondazione e i partner e i saluti di Andreis, Taisch e David Romero. Andreis ha ricordato che il 62% delle presenze proveniva dalle imprese e ha dato appuntamento al 2027 per la 15ª edizione, mentre Taisch ha sintetizzato il messaggio del Forum: “Lo sviluppo industriale è un investimento nella pace”.
Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia (primo da sinistra), e Marco Taisch, Scientific Chairman della World Manufacturing Foundation (al centro), al World Manufacturing Forum 2026.
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