Inaugurato oggi con autorità e stakeholder la nuova infrastruttura strategica in Val d’Enza a servizio delle due province di Reggio Emilia e di Parma; l’intervento, che ha completamente ri-funzionalizzato il nodo idraulico di Cerezzola sul torrente Enza, ha centrato le tempistiche del PNRR nonostante i fenomeni climatici avversi in fase di realizzazione
Canossa (RE) – (Lunedì 12 Ottobre 2026) – E’ stato inaugurato questa mattina il nuovo nodo idraulico di Cerezzola in Val d’Enza, a servizio delle province di Reggio Emilia e di Parma. Un’opera rinnovata, più sicura ed efficiente, progettata per rispondere alle esigenze di un territorio che deve affrontare sfide climatiche sempre più complesse, garantendo al contempo una fondamentale risorsa per l’agricoltura. E nel giorno di battesimo del nuovo manufatto e con la traversa vestita a festa, davanti ad un pubblico numeroso di istituzioni e portatori di interesse, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale ha potuto celebrare il suo straordinario risultato: aver portato a compimento, nel preciso rispetto del rigido cronoprogramma scandito dal PNRR (Piano di Ripresa e Resilienza), un’opera che, nel corso della sua realizzazione, ha fatto conti salati con i fenomeni di piena dell’Enza, 93 allerte metereologiche e con la necessità di non interrompere la sua funzionalità indispensabile per l’irrigazione delle molteplici colture di pregio del comprensorio nell’areale del Parmigiano Reggiano e del pomodoro.
Oggi infatti, in un contesto di mutamento del clima dagli effetti talvolta rovinosi, progettare e costruire una infrastruttura, mantenendo al contempo la sua funzione originaria non è impresa agevole e per questa ragione l’inaugurazione di questa mattina ha avuto concretamente il sapore di un evento speciale: sia per chi ha lavorato all’ultimazione del complesso cantiere, sia per la cittadinanza tutta che già sabato 17 Ottobre avrà l’opportunità di fruire di una visita guidata ad hoc grazie al coinvolgimento delle maestranze consortili dalle ore 16,30. La mattinata inaugurale e di presentazione della ri-funzionalizzazione della Traversa sull’Enza, che interessa direttamente i comuni di Canossa (Re) e Neviano degli Arduini (Pr) e in modalità più estesa tutta la Valle dell’Enza su ambo le sponde delle due province, è iniziata con i saluti introduttivi dei Sindaci Alfredo Gennari (Canossa) e Raffaella Devincenzi (Neviano degli Arduini) e del Prefetto di Reggio Emilia Salvatore Angieri , seguiti dai Francesca Mantelli (Bonifica Parmense) e da Lorenzo Catellani , presidente del Consorzio Emilia Centrale che ha sottolineato : “La ri-funzionalizzazione della traversa di Cerezzola rappresenta un esempio concreto di come una infrastruttura idraulica possa essere ripensata in una prospettiva contemporanea – evidenzia il Presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale Lorenzo Catellani –. Oggi non possiamo più limitarci a progettare opere che svolgano una sola funzione. Dobbiamo costruire sistemi capaci di rispondere contemporaneamente alla sicurezza idraulica, alla disponibilità della risorsa, alle esigenze dell’agricoltura e alla crescente variabilità climatica. L’innovazione tecnologica dello sbarramento mobile ci permette proprio di governare in modo più flessibile l’acqua, adattando il funzionamento dell’opera alle condizioni del fiume e alle necessità del territorio». Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione dell’opera per l’impegno profuso che ha permesso di ultimare i lavori in tempi rapidissimi senza mai interrompere la fornitura di acqua al territorio”. I lavori al nodo idraulico, descritti in modo approfondito dalla Direttrice Generale del Consorzio Ada Francesconi e dal Responsabile Unico di Progetto Pietro Torri, sono iniziati nel gennaio del 2024 e sono stati finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti attraverso il PNRR Italia Domani, per un valore complessivo di oltre 16 milioni di euro come ribadito in collegamento dal Ministero delle Infrastrutture Angelica Catalano (Direttrice Direzione Dighe e Infrastrutture MIT).
L’ANBI nazionale (Associazione Nazionale dei Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue) è intervenuta con il direttore generale Massimo Gargano che ha preceduto le chiusura istituzionale da parte dell’Assessore all’Agricoltura, Caccia Pesca Rapporti UE Alessio Mammi: tutti concordi nel ritenere la capacità del fare dei Consorzi di Bonifica – in questo caso virtuoso del Consorzio Emilia Centrale – e di traguardare con merito e capacità obiettivi ambiziosi, indispensabili per le comunità e il territorio. Sotto il profilo tecnico il progetto sulla Traversa di Cerezzola ha reso possibile la messa in sicurezza strutturale ed idraulica, l’ammodernamento dei manufatti e la ri-funzionalizzazione ed efficientamento dell’intero nodo idraulico mediante la creazione di una volumetria di invaso a monte della Traversa stessa: un ampliamento della capacità d’invaso grazie alla realizzazione di uno sbarramento mobile regolabile (Hard Top Rubber Dam) che consentirà il controllo dei livelli in alveo abbattendosi in condizioni di morbide del corso d’acqua. Nel dettaglio, il volume massimo invasabile totale è pari a 106 mila metri cubi d’acqua (rinnovabili più volte nei periodi di necessità) che potranno essere utilizzati ai fini irrigui tramite la derivazione esistente sul Canale Ducale d’Enza gestita dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, al servizio di un vasto territorio di alta pianura tra il Reggiano e il Parmense. I lavori hanno permesso anche di mettere in sicurezza l’areale circostante e i fabbricati limitrofi alla Traversa e un’arteria viaria di rilevante scorrimento come la Strada Provinciale n. 513 in passato colpita da tracimazioni in caso di piena dell’Enza. L’evento coordinato dal giornalista Andrea Gavazzoli si è concluso con il taglio del nastro della rinnovata infrastruttura e con una visita all’opera stessa. “Dietro il risultato di oggi ci sono un progetto complesso, un cantiere sottoposto a condizioni particolarmente difficili e il lavoro di tante professionalità che hanno saputo affrontare gli imprevisti senza perdere di vista l’obiettivo – sottolinea Ada Francesconi direttrice generale del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Portare a termine l’intervento nei tempi previsti dal PNRR è stato un risultato tutt’altro che scontato: è il frutto della competenza dei nostri tecnici, della capacità organizzativa del Consorzio e dell’impegno delle imprese coinvolte. E’ questo il senso del nostro lavoro: trasformare le risorse investite in opere concrete, utili e durature per la comunità”. Plauso dall’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca e Rapporti con UE della Regione Emilia Romagna Alessio Mammi : “Si tratta di un’opera straordinaria per il suo valore idrico e irriguo e per la capacità di servire due province con una forte vocazione per la produzione della filiera del Parmigiano Reggiano e del pomodoro da industria, e per tutte le altre produzioni agricole, perché garantisce di tenere l’acqua quando c’è per poi poterla utilizzare quando serve in un ciclo storico caratterizzato da effetti siccitosi e alluvionali sempre più estesi, a causa del surriscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. La traversa di Cerezzola è un investimento significativo anche per la messa in sicurezza del territorio e delle comunità locali, un nodo idraulico strategico, realizzato grazie all’importante lavoro svolto dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Come Regione, in coordinamento con tutti i Consorzi di Bonifica, stiamo portando a realizzazione un piano strategico di investimenti nel comparto irriguo su tutto il territorio regionale che vale poco meno di 1 miliardo di euro, un vero e proprio Piano Marshall dell’acqua. Tra le attività di progettazione, è in corso anche il PFTE (progetto di fattibilità tecnico- economica) dell’invaso della Val d’Enza.”
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