La Camera di Commercio di Varese sostiene le micro, piccole e medie imprese nell’obiettivo di conseguire l’indipendenza energetica attraverso il finanziamento delle spese di progettazione, acquisto e installazione o ampliamento di impianti fotovoltaici, promuovendo nel contempo l’efficientamento e la riduzione delle emissioni. Le risorse stanziate ammontano a 280.000,00 euro. Nell’ambito di tali risorse una quota pari al 25% è riservata alle micro e piccole imprese.
Beneficiari
Sono ammissibili le micro, piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti:
- avere sede legale e/o unità locale operativa in provincia di Varese;
- essere regolarmente iscritte e attive nel Registro Imprese ed essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
- non avere come attività prevalente quella individuata dai seguenti codici ATECO 2025: 35.11.00/35.12.00 – produzione di energia elettrica da fonti non rinnovabili e da fonti rinnovabili; 68.1/68.2/68.3 – attività immobiliari su beni propri e sviluppo di progetti immobiliari, affitto e gestione di beni immobili propri o in locazione, attività immobiliare per conto terzi;
- avere in essere un contratto di fornitura di energia elettrica per usi non domestici, a cui risultino associati codici POD collegati all’ubicazione individuata per la realizzazione dell’impianto di produzione di energia da FER;
- essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori come attestato dal DURC on line;
- non essere sottoposte ad alcuna procedura concorsuale prevista dalla normativa vigente;
- non avere forniture in essere con la Camera di Commercio di Varese;
- non avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali sussistano causa di decadenza, di sospensione o di divieto prevista dall’articolo 67 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione;
- non aver subito l’applicazione della sanzione interdittiva o di altra sanzione che comporti il divieto a contrarre con la pubblica amministrazione;
- non avere legali rappresentanti o amministratori per i quali sussistano condanne, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici vigente alla data di presentazione della domanda;
- aver assolto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali.
Tutti i requisiti devono essere posseduti dal momento della presentazione della domanda e fino a quello della liquidazione del contributo.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dal 14 luglio 2026 al 31 dicembre 2027, che rientrano nelle seguenti tipologie:
- spese per fornitura e installazione di nuovi impianti fotovoltaici o ampliamento di impianti già esistenti, destinati ad autoconsumo nel sito aziendale. All’interno di tali interventi è ammissibile anche l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo dell’energia, solo se strettamente connessi e realizzati contestualmente al nuovo impianto o all’ampliamento. Sono ammessi anche i costi accessori per il trasporto, l’installazione e gli oneri della sicurezza relativi all’impianto installato. Gli impianti devono essere realizzati ed entrare in esercizio entro il 31 dicembre 2027;
- spese tecniche inerenti all’intervento finanziato (quali ad esempio, la progettazione, la direzione lavori, le spese di collaudo, costi relativi alla diagnosi energetica) nel limite massimo del 20% delle spese di cui alla lettera a). La potenza nominale massima del singolo impianto non deve superare 1 MW (1000 kW). L’installazione degli impianti fotovoltaici dovrà essere effettuata da imprese in possesso delle abilitazioni previste dal DM 37/08, art 1 lettera A.
L’impianto di produzione dell’energia deve essere installato presso un’unità immobiliare (o relativa pertinenza regolarmente accatastata) che, al momento della presentazione della domanda, risulti di proprietà dell’impresa richiedente o nella sua piena disponibilità mediante un regolare contratto (es. locazione, comodato, leasing, concessione).
Le imprese ammesse al contributo si impegnano ad iscriversi a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) legalmente costituita e a fornire dichiarazione in tal senso al momento della presentazione della rendicontazione finale dell’intervento. Qualora, al momento della rendicontazione, non risulti ancora costituita alcuna CER operativa nell’area della Cabina Primaria di pertinenza, l’impresa dovrà rendere apposita dichiarazione attestante l’impossibilità oggettiva di adesione. In tal caso, il contributo verrà regolarmente liquidato, ferma restando l’indicazione per l’impresa di aderire a una CER non appena questa si renderà disponibile sul proprio territorio elettrico.
Caratteristiche del contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, nella misura e nei limiti di seguito indicati:
Intensità contributo 40% delle spese ammissibili
Investimento minimo € 8.000
Contributo massimo € 20.000
È prevista una quota aggiuntiva di € 250,00 per le aziende in possesso di almeno uno dei seguenti titoli:
- rating di legalità;
- certificazione di genere;
- impresa femminile/giovanile;
- imprese beneficiarie dei bandi “Energy Specialist” e/o “Report semplificato di sostenibilità”.
Modalità e tempi di presentazione della domanda
La domanda di contributo può essere trasmessa dalle ore 11.00 del 12 ottobre 2026 alle ore 12.00 dell’11 dicembre 2026.
Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo.
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