L’Economia Circolare in Viticoltura: Il Progetto M.Or.Vi.S.A. Trasforma gli Scarti in Futuro per il Vigneto – Foodmakers.it


L’Oro Nascosto del Vigneto: Riscoprire il Valore degli Scarti con l’Economia Circolare in Viticoltura

La viticoltura moderna si trova di fronte a sfide sempre più pressanti: la necessità di produrre vini di alta qualità in un contesto di cambiamenti climatici rapidi, l’impoverimento progressivo dei suoli e la crescente attenzione alla sostenibilità ambientale. Per decenni, gli scarti derivanti dalla potatura e dalla vinificazione – tralci, rami, fecce e vinacce – sono stati visti come semplici sottoprodotti, la cui gestione comportava costi e problemi logistici. Ma se questi “rifiuti” potessero invece rappresentare una risorsa preziosa, un vero e proprio tesoro in attesa di essere riscoperto?

È proprio questa la visione alla base del progetto M.Or.Vi.S.A. (Applicazione di matrici organiche innovative, compost e biochar, per la gestione sostenibile ed efficiente del suolo e della risorsa idrica in vigneto), un’iniziativa ambiziosa finanziata dalla Regione Emilia-Romagna e coordinata da Ri.Nova. Questo progetto non si limita a proporre una soluzione per lo smaltimento degli scarti, ma ridefinisce il loro ruolo, integrandoli in un modello di economia circolare in viticoltura che promette di rigenerare i suoli, ottimizzare l’uso dell’acqua, sequestrare carbonio e, non da ultimo, mantenere ed elevare la qualità delle uve e dei vini prodotti.

Immaginate un ciclo virtuoso in cui ciò che viene rimosso dal vigneto vi ritorna, arricchito e trasformato, per nutrirlo e proteggerlo. Questo è il futuro che M.Or.Vi.S.A. sta costruendo, sperimentando l’applicazione di compost e biochar ottenuti dagli stessi residui della filiera vitivinicola. Un approccio innovativo che non solo affronta le problematiche ambientali, ma offre anche nuove opportunità per gli operatori del settore, dimostrando che la sostenibilità non è un costo, ma un investimento strategico. Nel corso di questo articolo, esploreremo in dettaglio come il progetto M.Or.Vi.S.A. stia trasformando l’idea di scarto, quali benefici stia portando e come l’economia circolare in viticoltura stia mettendo radici, promettendo un futuro più resiliente e prospero per i nostri vigneti.

La Rivoluzione M.Or.Vi.S.A.: Trasformare i Sottoprodotti in Risorse Preziose

Il punto di partenza del progetto M.Or.Vi.S.A. è la consapevolezza di un problema diffuso e in crescita: la progressiva perdita di sostanza organica nei suoli agricoli, in particolare in quelli viticoli. Questa diminuzione si traduce in una riduzione della fertilità e della biodiversità del terreno, un aumento del fabbisogno idrico per le colture e una maggiore dipendenza dai fertilizzanti di sintesi. Questi fattori, aggravati dai cambiamenti climatici che portano a periodi di siccità più lunghi e temperature estreme, minacciano la produttività e la sostenibilità a lungo termine dei vigneti.

Di fronte a queste criticità, il progetto M.Or.Vi.S.A. propone una soluzione radicale e circolare: trasformare gli “scarti” di campo e cantina in “risorse” di alto valore. L’idea è quella di recuperare i sottoprodotti della filiera agroalimentare e vitivinicola – come i tralci e rami derivanti dalla potatura annuale delle viti, o le fecce e vinacce che rimangono dopo la pigiatura e la fermentazione – e reintrodurli nel vigneto dopo averli trasformati in forme utili. I tre principali formati sperimentati sono:

  • Ammendante Compostato: Un fertilizzante naturale ottenuto dal compostaggio di rifiuti organici, inclusi i residui della filiera vitivinicola. Questo processo trasforma la materia organica grezza in un prodotto stabile, ricco di nutrienti e microrganismi benefici per il suolo.
  • Biochar: Un carbone vegetale speciale, ad alto contenuto di carbonio, prodotto attraverso un processo di pirolisi (riscaldamento in assenza di ossigeno) di biomassa vegetale, come le potature dei vigneti. Il biochar è noto per le sue straordinarie capacità di migliorare la struttura del suolo e sequestrare carbonio.
  • CB MIX: Una miscela strategica di ammendante compostato e biochar, pensata per combinare i benefici di entrambi i materiali e massimizzare l’efficacia sul terreno.

L’obiettivo finale è chiaro: verificare come queste matrici organiche innovative possano aumentare il contenuto di sostanza organica nel tempo, migliorare la fertilità del terreno, incrementare la capacità di trattenere l’acqua, favorire lo stoccaggio del carbonio e, di conseguenza, ridurre la necessità di ricorrere a concimazioni minerali di sintesi. Si tratta di un passo fondamentale verso una gestione più sostenibile ed efficiente del suolo e della risorsa idrica, pilastri della moderna economia circolare in viticoltura.

Compost: L’Antico Segreto per un Suolo Vitale

Il compostaggio è una pratica millenaria, riattualizzata in chiave moderna, che consente di trasformare i residui organici in un prezioso ammendante per il suolo. Nel contesto di M.Or.Vi.S.A., l’ammendante compostato viene prodotto anche a partire dai residui della filiera vitivinicola. Il processo di compostaggio, che coinvolge l’azione di microrganismi aerobi, trasforma i materiali di scarto in humus stabile, ricco di nutrienti essenziali per le piante.

  • Apporto di Nutrienti: Il compost rilascia lentamente azoto, fosforo, potassio e numerosi micronutrienti, fornendo un’alimentazione equilibrata e prolungata alle viti, riducendo la dipendenza da fertilizzanti chimici.
  • Miglioramento della Struttura del Suolo: L’aggiunta di compost migliora l’aggregazione delle particelle del terreno, aumentando la porosità e favorendo una migliore circolazione di aria e acqua, elementi fondamentali per lo sviluppo radicale.
  • Aumento della Biodiversità Microbica: Il compost introduce una vasta gamma di microrganismi benefici che arricchiscono la vita del suolo, migliorando la sua resilienza e capacità di contrastare patogeni e stress.
  • Capacità di Ritenzione Idrica: La sostanza organica presente nel compost agisce come una spugna, aumentando significativamente la capacità del suolo di trattenere l’acqua, un aspetto cruciale in periodi di siccità e per una gestione efficiente della risorsa idrica nel vigneto.

L’utilizzo del compost non è solo una pratica ecologica, ma un investimento nella salute a lungo termine del terreno, che si traduce in piante più forti e produttive.

Biochar: Il Carbone Vegetale che Cambia le Regole

Il biochar rappresenta una delle innovazioni più promettenti nel campo dell’agricoltura sostenibile. È un materiale solido, simile al carbone, prodotto dalla pirolisi di biomassa vegetale, come i tralci di potatura. La sua struttura porosa e la stabilità del carbonio lo rendono un additivo del suolo con benefici unici.

  • Sequestro del Carbonio a Lungo Termine: A differenza del compost che si decompone nel tempo, il biochar è estremamente stabile e può rimanere nel suolo per centinaia o migliaia di anni. Questo lo rende un eccellente strumento per il sequestro del carbonio agricolo, contribuendo in modo significativo alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
  • Miglioramento della Ritenzione Idrica e Nutritiva: La sua elevata porosità consente al biochar di trattenere acqua e nutrienti, rendendoli disponibili per le piante per periodi più lunghi e riducendo il lisciviazione. Questo significa meno spreco d’acqua e una maggiore efficienza nell’uso dei fertilizzanti.
  • Favorisce la Vita Microbica: La struttura del biochar crea un habitat ideale per i microrganismi del suolo, che sono essenziali per i cicli nutritivi e la salute complessiva del terreno.
  • Aumento del pH del Suolo: In alcuni suoli acidi, il biochar può contribuire ad aumentare il pH, rendendo i nutrienti più disponibili per le piante.

Integrare il biochar nelle pratiche di viticoltura significa non solo migliorare la fertilità e la resistenza del vigneto, ma anche contribuire attivamente a un’agricoltura con un’impronta carbonica ridotta, rafforzando i principi dell’economia circolare in viticoltura.

CB MIX: Il Meglio dei Due Mondi per la Massima Efficacia

La combinazione di compost e biochar nel CB MIX è stata pensata per massimizzare i benefici sul suolo. Mentre il compost fornisce un apporto immediato e a lento rilascio di nutrienti e una ricca biodiversità microbica, il biochar stabilizza il carbonio e migliora le proprietà fisiche del suolo a lungo termine. La sinergia tra questi due componenti è l’aspetto più interessante del CB MIX.

L’ammendante compostato arricchisce il biochar con nutrienti che altrimenti non avrebbe, e il biochar, a sua volta, può proteggere alcuni di questi nutrienti dalla lisciviazione, rendendoli disponibili per un tempo maggiore. Questo “matrimonio” tra compost e biochar promette di creare un ambiente del suolo ottimale, dove la vitalità biologica si unisce alla stabilità fisica e chimica, traducendosi in viti più sane, produttive e resilienti agli stress ambientali. Le sperimentazioni del progetto M.Or.Vi.S.A. sono focalizzate proprio sulla comprensione delle dosi e delle modalità di applicazione più efficaci per questa miscela, aprendo nuove frontiere per la gestione sostenibile del vigneto.

I Primi Frutti di un Lavoro Innovativo: Risultati Incoraggianti dal Campo di Tebano

Le sperimentazioni del progetto M.Or.Vi.S.A. non sono condotte su carta, ma direttamente nel campo prova di Astra-Innovazione e Sviluppo a Tebano, in provincia di Ravenna. Questo sito è un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dove dal 2019 vengono confrontate parcelle sottoposte a differenti trattamenti di fertilizzazione. Si tratta, quindi, di un monitoraggio di lungo periodo, una preziosa fonte di dati che continua a essere arricchita attraverso diversi progetti di ricerca.

Nell’ambito specifico di M.Or.Vi.S.A., il focus è sulle annate agrarie 2025 e 2026. I dati raccolti nel 2025 hanno già fornito indicazioni preliminari estremamente positive e incoraggianti. L’apporto di compost e biochar ha dimostrato la sua efficacia nel restituire al suolo carbonio e sostanza organica, derivanti da sottoprodotti che altrimenti dovrebbero essere gestiti con costi e impatti ambientali diversi. Nel caso specifico dell’ammendante compostato, è stato confermato anche l’apporto di preziosi nutrienti.

Ma i benefici non si limitano al suolo. I primi rilievi sulle viti trattate con queste matrici organiche innovative hanno mostrato:

  • Una maggiore vigoria delle piante, indicando una migliore salute generale e una capacità di crescita più robusta.
  • Una resa di uva per ceppo più elevata, suggerendo un potenziale aumento della produttività senza compromettere la qualità.
  • Nessun effetto negativo sulla qualità delle uve o sulla loro attitudine alla vinificazione, un aspetto fondamentale per i produttori che puntano all’eccellenza.

Ancora più interessante, le prime analisi effettuate in cantina sui vini ottenuti dalle parcelle trattate con ammendanti hanno rivelato un profilo organolettico tendenzialmente più intenso nel 2025, sia per alcuni descrittori olfattivi che per la struttura gustativa. Questo suggerisce che non solo la quantità, ma anche la qualità e l’espressività del vino possono trarre beneficio da queste pratiche sostenibili, rafforzando il legame tra la salute del suolo e il carattere del prodotto finale.

Pietro Rebeggiani, referente del progetto per Ri.Nova, ha sottolineato il valore profondo di M.Or.Vi.S.A.: “Il valore di M.Or.Vi.S.A. sta nel considerare il suolo non come un semplice supporto per la vite, ma come un vero patrimonio produttivo da preservare nel tempo. Compost e biochar ci permettono di lavorare contemporaneamente su più fronti: restituire sostanza organica al terreno, valorizzare sottoprodotti della filiera secondo i principi dell’economia circolare e creare condizioni potenzialmente più favorevoli per la gestione dell’acqua e degli elementi nutritivi.”

Il Prof. Alessandro Buscaroli, referente per l’Università di Bologna, ha aggiunto: “I primi risultati sono incoraggianti perché indicano che questo approccio può sostenere la vigoria e la produttività delle piante, mantenendo allo stesso tempo una buona qualità delle uve e del vino. Ora il lavoro prosegue per comprendere in maniera più puntuale gli effetti di lungo periodo sul suolo, sulla biodiversità e sulla capacità di affrontare gli stress legati al cambiamento climatico.” I rilievi in corso si concentreranno infatti sull’approfondimento degli effetti delle diverse matrici sulla composizione chimico-fisica del suolo e sulla sua biodiversità microbica, fungina e dei microartropodi, per avere un quadro completo e robusto dei benefici a lungo termine di queste pratiche di agricoltura rigenerativa.

Oltre il Terreno: Benefici a Tutto Tondo per la Viticoltura del Futuro

L’impatto del progetto M.Or.Vi.S.A. va ben oltre il semplice miglioramento della fertilità del suolo. Si tratta di un approccio olistico che influisce su diverse dimensioni della viticoltura, delineando un modello più resiliente e sostenibile per il futuro. L’economia circolare in viticoltura non è solo un concetto, ma una serie di pratiche che portano a benefici tangibili su più fronti.

La Salute del Suolo come Pilastro della Qualità

Un suolo sano è un suolo vivo. L’apporto di compost e biochar non si limita a integrare elementi nutritivi, ma rinvigorisce l’intero ecosistema sotterraneo. Una maggiore biodiversità microbica, fungina e di microartropodi significa un terreno più capace di elaborare i nutrienti, di difendersi da patogeni e di adattarsi ai cambiamenti. Questa “rete” invisibile sotto i nostri piedi è fondamentale per la vitalità delle viti. Un suolo ricco di sostanza organica e biodiversità porta a:

  • Minore Dipendenza da Fertilizzanti di Sintesi: Il rilascio graduale dei nutrienti dal compost e la maggiore efficienza nell’utilizzo di quelli presenti, grazie al biochar, riducono la necessità di input esterni, con benefici economici e ambientali.
  • Maggiore Resilienza del Suolo: Un suolo più sano è meno soggetto a erosione, compattazione e stress, mantenendo la sua capacità produttiva nel tempo.
  • Miglior Assorbimento dei Nutrienti: Le radici delle viti, in un terreno equilibrato, possono accedere meglio ai nutrienti, crescendo in modo più equilibrato e robusto.

Questi fattori si traducono direttamente in viti più sane e, di conseguenza, in uve di qualità superiore, base indispensabile per vini d’eccellenza.

Gestione Idrica Intelligente in un Clima che Cambia

L’acqua è una risorsa sempre più preziosa, e la sua gestione efficiente è una delle sfide maggiori per la viticoltura, specialmente in regioni soggette a siccità. Le matrici organiche utilizzate in M.Or.Vi.S.A. giocano un ruolo cruciale in questo contesto:

  • Aumento della Capacità di Ritenzione Idrica: Come già menzionato, sia il compost che il biochar migliorano la capacità del suolo di trattenere l’acqua, agendo come serbatoi naturali. Questo significa che le viti possono attingere a riserve idriche più a lungo, riducendo la necessità di irrigazione.
  • Maggiore Resistenza alla Siccità: Le viti cresciute in suoli arricchiti sono più robuste e meglio equipaggiate per affrontare periodi di stress idrico, riducendo il rischio di danni alla produzione.
  • Ottimizzazione dell’Uso dell’Acqua: Una migliore ritenzione idrica significa che l’acqua piovana o di irrigazione viene utilizzata più efficacemente dalle piante, minimizzando lo spreco.

Adottare queste pratiche è un investimento fondamentale per adattare i vigneti ai modelli climatici futuri, sempre più imprevedibili.

Sequestro del Carbonio: Un Contributo Concreto alla Sostenibilità Ambientale

L’agricoltura ha un ruolo chiave nella lotta ai cambiamenti climatici, e il sequestro del carbonio nel suolo è una delle strategie più efficaci. Il progetto M.Or.Vi.S.A. dimostra come la viticoltura possa contribuire attivamente a questo obiettivo:

  • Trasformazione del Carbonio: La biomassa vegetale (tralci, vinacce) contiene carbonio. Invece di rilasciarlo nell’atmosfera attraverso la decomposizione o la combustione, la trasformazione in compost e soprattutto in biochar lo stabilizza nel suolo per lunghissimo tempo.
  • Credenziali Ambientali: Le aziende vitivinicole che adottano queste pratiche possono vantare un’impronta carbonica ridotta e contribuire attivamente a pratiche agricole carbon-negative. Questo può essere un elemento di valore nel marketing e nella comunicazione verso i consumatori sempre più attenti alla sostenibilità.

Il biochar, in particolare, offre una soluzione di sequestro del carbonio a lungo termine, rendendo il vigneto un vero e proprio “pozzo di carbonio” naturale.

Qualità e Identità del Vino: Un Legame Indissolubile con il Suolo

Il concetto di “terroir” è al centro della filosofia del vino di qualità. Un suolo sano, vivo e ben nutrito si traduce direttamente nell’espressione autentica del territorio nel bicchiere. I risultati del 2025 del progetto M.Or.Vi.S.A., che mostrano un profilo organolettico dei vini tendenzialmente più intenso, suggeriscono che queste pratiche non solo mantengono la qualità, ma possono addirittura migliorarla. Un suolo equilibrato favorisce:

  • Espressione del Terroir: Le viti sane e bilanciate riflettono meglio le caratteristiche uniche del suolo e del microclima, esaltando la tipicità del vino.
  • Vini più Complessi e Strutturati: Un’alimentazione ottimale e uno sviluppo armonico della pianta possono portare a uve con una maggiore complessità di aromi e un migliore equilibrio di zuccheri, acidità e polifenoli, fattori determinanti per vini di alta qualità.
  • Resilienza della Qualità: Anche in annate difficili, un vigneto gestito in modo sostenibile sarà più in grado di mantenere un buon livello qualitativo della produzione.

L’economia circolare in viticoltura non è quindi solo una questione ambientale, ma anche un potente strumento per elevare la qualità e la riconoscibilità dei nostri vini.

Collaborazione e Conoscenza: La Rete Dietro il Successo di M.Or.Vi.S.A.

Il successo di un progetto così complesso e innovativo come M.Or.Vi.S.A. non può prescindere da una solida rete di collaborazioni. L’iniziativa coinvolge attori chiave del mondo della ricerca, della sperimentazione e della formazione, creando un ecosistema di conoscenze e competenze che è fondamentale per portare i risultati dalla teoria alla pratica.

Il consorzio del progetto vede la partecipazione di:

  • Ri.Nova (Capofila): Azienda specializzata in innovazione per l’agricoltura, svolge un ruolo centrale nel coordinamento e nella diffusione delle pratiche.
  • Università di Bologna – Dipartimenti DISTAL e BIGEA: Rappresentano l’eccellenza accademica, fornendo la base scientifica e le metodologie di ricerca. Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari (DISTAL) e il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (BIGEA) apportano competenze multidisciplinari fondamentali per l’analisi del suolo, delle piante e degli aspetti ambientali.
  • Astra-Innovazione e Sviluppo: Cruciale per la sperimentazione sul campo, fornisce le infrastrutture e l’esperienza necessarie per testare e validare le soluzioni proposte.
  • Dinamica: Azienda con un focus sull’innovazione e la formazione nel settore agricolo, gioca un ruolo chiave nel trasferimento delle conoscenze.

Questa partnership tra ricerca, università e aziende è fondamentale per assicurare che i risultati ottenuti in laboratorio e nei campi sperimentali possano tradursi rapidamente in indicazioni operative e pratiche per le aziende vitivinicole. L’obiettivo è definire dosi e modalità di applicazione delle matrici organiche più adatte ai differenti contesti aziendali, fornendo strumenti concreti per l’implementazione dell’economia circolare in viticoltura.

Un aspetto importante del progetto M.Or.Vi.S.A. è la forte enfasi sulla formazione, consulenza e divulgazione. Sono previste attività specifiche per gli operatori del settore sull’utilizzo di compost, biochar e CB MIX, sulla gestione sostenibile del suolo e dell’acqua e, più in generale, sui principi dell’economia circolare. Questo è cruciale per diffondere le nuove conoscenze e competenze, abilitando le aziende ad adottare queste innovazioni.

Il progetto include anche un percorso di inclusione sociale, realizzato in collaborazione con l’associazione Il Ventaglio di ORAV presso il “Vigneto Solidale”. Questa iniziativa dimostra come l’innovazione agricola possa andare di pari passo con l’impegno sociale, creando valore non solo per l’ambiente e l’economia, ma anche per la comunità.

L’intera iniziativa è realizzata nell’ambito del CoPSR 2023-2027, specificamente il Tipo di intervento SRG01 “Sostegno ai Gruppi Operativi PEI AGRI”, un programma che mira a promuovere l’innovazione nel settore agricolo. Il finanziamento dal FEASR 2023-2027 (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) sottolinea l’importanza e la rilevanza europea del progetto M.Or.Vi.S.A. per la gestione sostenibile ed efficiente del suolo e della risorsa idrica in vigneto.

Applicazioni Pratiche: Come Adottare l’Economia Circolare nel Tuo Vigneto

I risultati promettenti del progetto M.Or.Vi.S.A. aprono nuove prospettive per i viticoltori. Adottare i principi dell’economia circolare in viticoltura e integrare l’uso di compost e biochar nelle pratiche aziendali può sembrare un passo significativo, ma i benefici a lungo termine giustificano pienamente l’investimento. Ecco alcuni consigli pratici su come le aziende vitivinicole possono iniziare a considerare queste innovazioni:

  • Valutare lo Stato Attuale del Suolo: Prima di ogni intervento, è fondamentale effettuare analisi dettagliate del suolo per comprenderne la composizione, il contenuto di sostanza organica, il pH e la presenza di nutrienti. Questo aiuterà a definire le dosi e le matrici più adatte alle specifiche esigenze del proprio vigneto.
  • Consultare Esperti: Ri.Nova e i partner del progetto M.Or.Vi.S.A. sono un punto di riferimento fondamentale. Partecipare a giornate informative, seminari o richiedere consulenze può fornire indicazioni preziose e personalizzate.
  • Iniziare in Piccole Aree: Per familiarizzare con le nuove pratiche e osservarne gli effetti diretti, si può iniziare ad applicare compost o biochar su piccole parcelle del vigneto. Questo consente di monitorare attentamente la risposta delle viti e del suolo prima di estendere l’intervento.
  • Considerare le Risorse Locali: Verificare la disponibilità di fonti per la produzione di compost o biochar a livello locale. Molti comuni o consorzi agricoli offrono servizi di compostaggio, e l’autoproduzione di biochar da residui di potatura può essere un’opzione per aziende di dimensioni maggiori.
  • Monitorare i Risultati: Tenere traccia dei parametri chiave come la vigoria delle piante, la resa delle uve, la loro qualità e le caratteristiche organolettiche dei vini. Nel tempo, si potranno apprezzare i benefici tangibili di queste pratiche.
  • Certificazioni di Sostenibilità: L’adozione di pratiche di agricoltura rigenerativa e di gestione sostenibile del vigneto può facilitare l’ottenimento di certificazioni ambientali e di sostenibilità, sempre più richieste dai consumatori e dai mercati internazionali.
  • Formazione Continua: Mantenere aggiornate le proprie conoscenze partecipando a corsi e scambi di esperienze, come quelli offerti nell’ambito del progetto M.Or.Vi.S.A.

L’integrazione di compost e biochar rappresenta una scelta lungimirante per i viticoltori che desiderano non solo ottimizzare la produzione, ma anche costruire un futuro più verde e resiliente per il proprio vigneto e per l’intero settore. È un investimento nel capitale più prezioso che abbiamo: la fertilità della terra.

Il progetto M.Or.Vi.S.A. è un esempio lampante di come l’innovazione e la ricerca possano fornire risposte concrete alle sfide attuali e future della viticoltura. Trasformare gli scarti di campo e di cantina in risorse preziose come compost e biochar non è solo un atto di intelligenza ecologica, ma una strategia vincente per migliorare la salute del suolo, ottimizzare la gestione idrica, sequestrare carbonio e, in ultima analisi, elevare la qualità delle uve e dei vini.

I primi risultati dal campo prova di Tebano sono più che incoraggianti: maggiore vigoria delle viti, rese più elevate e profili organolettici potenzialmente più intensi nei vini, tutto senza compromettere la qualità. Questo dimostra che l’economia circolare in viticoltura non è solo un’ideale, ma una realtà operativa che sta mettendo radici profonde, grazie alla collaborazione tra istituti di ricerca, università e aziende agricole.

Per le aziende vitivinicole, abbracciare queste pratiche significa investire nella sostenibilità a lungo termine del proprio vigneto, nella resilienza contro i cambiamenti climatici e nella valorizzazione della propria produzione. È un impegno per la terra, per il vino e per le generazioni future. Vi invitiamo a esplorare ulteriormente il potenziale di queste innovazioni e a seguire gli sviluppi del progetto M.Or.Vi.S.A.

Per maggiori informazioni sulle attività di ricerca e sui risultati del progetto, e per scoprire come la vostra azienda può integrare i principi dell’economia circolare, visitate il sito di Ri.Nova o contattate gli uffici stampa dedicati. Il futuro del vigneto è circolare, e M.Or.Vi.S.A. ne sta tracciando la strada.


Scopri di più da Foodmakers.it – Le storie dei protagonisti del Food

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม