Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday
Affrontare le concrete difficoltà del presente per trasformarle in grandi opportunità di sviluppo per l’intero Territorio picentino. E’ questo il messaggio centrale che è emerso ieri ad Acerno, nell’ambito della iniziativa Acernoexpo, all’interno del quale si è tenuto il convegno dal titolo: Salire in montagna- cambiamenti climatici “tra concrete difficoltà e nuove opportunità per il turismo montano”, organizzato dall’Associazione ACLI Villaggio San Francesco e patrocinato dal GAL Colline Salernitane, oltre al Comune di Acerno.
Ad introdurre e coordinare i lavori del convegno è stato il Direttore Eligio Troisi, il quale, nel portare le scuse del Consigliere provinciale di Salerno Davide Zecca, assente per motivi di salute e ringraziare per la presenza in sala Gianluca Mastrovito, componente nazionale ACLI, si è soffermato sull’importanza dei due progetti di comunità: PCC1 – “Risorse forestali e idriche per un’economia circolare e sostenibile” e PCC2 – “Agroalimentare di qualità per un’offerta turistica coerente e competitiva”, con riferimento specifico anche al Cammino dei Picentini, su come la Montagna può e deve essere una risorsa per i dieci comuni dei picentini, attraverso azioni mirate, ma che vedano il sistema a rete tra tutti gli amministratori locali evitando azioni individuali che non valorizzano le grandi opportunità del sistema locale dei dieci comuni dell’area leader dei Picentini.
A fare gli onori di casa il Sindaco di Acerno, Massimiliano Cuozzo, nonché Presidente della Comunità-Parco Regionale Monti Picentini, il quale ha ringraziato l’intera struttura del GAL, nella persona del Presidente Giuliano e del Direttore Troisi e poi ha aggiunto: “La montagna non deve più essere vista come un territorio marginale da assistere, ma come un vero e proprio centro di innovazione, sostenibilità e nuove opportunità –Come Amministrazione abbiamo scelto di investire concretamente in questa direzione, a partire dalla valorizzazione anche energetica del nostro territorio e con il GAL possiamo sicuramente raggiungere obiettivi ancora più ambizioni per valorizzare le nostre energie e potenzialità”.
Il Presidente del GAL, Antonio Giuliano, nel ringraziare il Sindaco Cuozzo e l’Associazione ACLI Villaggio San Francesco per l’ospitalità e per l’organizzazione del convegno, ha sottolineato l’importanza di come i cambiamenti climatici trasformano sulla montagna e poi dell’importanza dell’acqua che è presente sul territorio di Acerno. “La disponibilità di risorse primarie, prima fra tutte l’acqua, che rappresenta una vera e propria risorsa simbolo di Acerno, insieme alla capacità di fare rete tra associazioni, come l’ACLI Villaggio San Francesco, l’Amministrazione comunale e i cittadini, può rappresentare la chiave di volta per contrastare lo spopolamento e costruire nuove opportunità per i giovani del territorio. È proprio dalla valorizzazione delle risorse locali e dalla collaborazione tra istituzioni e comunità che è possibile creare le condizioni per uno sviluppo duraturo e sostenibile delle nostre aree interne”.
Il Presidente dell’Associazione ACLI Villaggio San Francesco, Alfonso Boniello, ha rivolto parole di apprezzamento e ringraziamento al GAL, sottolineando al tempo stesso l’importanza della collaborazione tra le realtà associative del territorio. “Un paese cresce quando le associazioni riescono a fare rete e a unirsi attorno a un obiettivo comune. Qualche anno fa, insieme all’Associazione “Vivere Acerno”, abbiamo creduto nel progetto di AcernoExpo e oggi è necessario continuare su questa strada, rafforzando la collaborazione e coinvolgendo oltre all’Amministrazione comunale, ma tutte le associazioni presenti sul territorio”.
Il Presidente Provinciale delle ACLI di Salerno, Daniele Manzolillo, ha sottolineato l’importanza del turismo montano, soffermandosi su un elemento sempre più ricercato, ma difficilmente reperibile nelle grandi città: il silenzio. “Dobbiamo riscoprire il valore del silenzio, perché sarà proprio questo uno degli elementi distintivi del turismo del prossimo futuro. La montagna può offrire ciò che oggi molte persone cercano: spazi incontaminati, ritmi più lenti, contatto con la natura e, soprattutto, la possibilità di ritrovare quel silenzio che nelle grandi città è diventato sempre più raro”.
Sara Cerrone, Vicepresidente della Comunità Montana Monti Picentini, ha portato i saluti del Presidente Martino D’Onofrio ed ha annunciato l’importante finanziamento di 500 mila euro ottenuto dall’Ente per il rinnovo del parco macchine. “Si tratta di una risorsa importante che ci consentirà di potenziare e rinnovare i mezzi a disposizione della Comunità Montana, che saranno impiegati nelle attività di tutela, manutenzione e salvaguardia dell’intero territorio dei Picentini, con il GAL proprio in relazione del sistema alla valorizzazione turistica ed al sistema sentieristico del Cammino dei Picentini si possono creare importanti sinergie”.
Le conclusioni sono state affidate a Ferdinando Gandolfi, dirigente della Regione Campania – Settore Politiche Agricole, Ambientali, Forestali e Sviluppo Locale, che ha sottolineato il ruolo strategico dei Gruppi di Azione Locale (GAL) per la crescita e la valorizzazione dei territori. “I Gruppi di Azione Locale rivestono una grande importanza e la Regione Campania, nel corso degli anni, ne ha riconosciuto pienamente il valore e il ruolo strategico a sostegno delle comunità locali. I territori stanno cambiando profondamente, anche a causa degli effetti dei cambiamenti climatici, e le aree interne rappresentano uno spazio da abitare, vivere e valorizzare. Per contrastare lo spopolamento è necessario che ciascuno faccia la propria parte, lavorando alla costruzione e al potenziamento dei servizi e creando le condizioni affinché le persone possano continuare a vivere e a investire nei propri territori. È questa la direzione nella quale si sta muovendo anche la Regione Campania, attraverso politiche e strumenti volti a sostenere le aree interne e le comunità che le abitano”.
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