Con l’avviso «Sostituzione Veicoli Commerciali Inquinanti» della Regione Lazio il prezzo del furgone non conta: un furgone elettrico prende 7.000 euro sia che costi 35.000 euro sia che ne costi 60.000. Il contributo è fisso per ogni veicolo nuovo, secondo categoria e alimentazione. Per ciascuno va radiato un veicolo commerciale diesel fino a euro 4, o a benzina fino a euro 2, intestato all’impresa da almeno 12 mesi. Vale solo per le imprese con sede operativa in sei Comuni, Roma Capitale compresa. Ogni domanda copre fino a cinque veicoli, e lo sportello, in ordine di arrivo, resta aperto fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento.
Sostituzione Veicoli Commerciali Inquinanti in 30 secondi
- Chi e dove: imprese di ogni dimensione iscritte al Registro delle imprese, con sede operativa a Roma Capitale, Fiumicino, Guidonia Montecelio, Tivoli, Marino o Monterotondo.
- Quanto: 7.000 euro per un N1 elettrico, 10.000 per un N2 elettrico; 3.500 (N1) e 5.000 euro (N2) per gli euro 6 plug-in, ibridi, a GPL o a metano.
- Cosa si rottama: per ogni veicolo nuovo, un N1 o N2 diesel fino a euro 4 o benzina fino a euro 2.
- Fino a quando: ore 17:00 del 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato.
- Come: domanda su GeCoWEB Plus; Lazio Innova paga a saldo, dopo acquisto e radiazione.
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7.000 €Per un furgone N1 elettrico
5Veicoli al massimo per domanda
31/12/2026Chiusura alle 17:00, salvo esaurimento
Quanto vale ogni veicolo: importi fissi per categoria e alimentazione
N1 sono i veicoli merci fino a 3,5 tonnellate a pieno carico; N2 quelli oltre 3,5 e fino a 12 tonnellate. Gli importi sono quelli dell’articolo 3 dell’avviso.
| Veicolo nuovo | N1, fino a 3,5 t | N2, oltre 3,5 t e fino a 12 t |
|---|---|---|
| Solo elettrico (BEV) | 7.000 euro | 10.000 euro |
| Euro 6 plug-in, ibrido elettrico, GPL o metano, anche bi-fuel | 3.500 euro | 5.000 euro |
Niente percentuale sulla spesa, niente spesa minima: la domanda vale la somma dei veicoli nuovi. Un furgone N1 elettrico vale 7.000 euro, mai 10.000, che spettano solo agli N2 elettrici; due furgoni elettrici e un N2 euro 6 a metano fanno 19.000; cinque N2 elettrici, il massimo per una domanda, 50.000. A saldo contano i veicoli davvero comprati e radiati, mai oltre l’importo concesso.
Chi può chiederlo: la sede operativa in uno dei sei Comuni
Servono l’iscrizione al Registro delle imprese e una sede operativa attiva, risultante dal Registro, in uno dei sei Comuni alla data della domanda. Vale anche un’unità locale: un’impresa con sede legale a Latina e un’unità locale attiva a Fiumicino concorre sulla quota di Fiumicino. I 9,7 milioni vengono dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con l’Accordo di programma sulla qualità dell’aria, e sono divisi per Comune.
| Comune della sede operativa | Quota | Sul totale | Furgoni N1 elettrici coperti dalla quota intera (stima nostra) |
|---|---|---|---|
| Roma Capitale | 5.820.000 euro | 60% | 831 |
| Fiumicino | 970.000 euro | 10% | 138 |
| Guidonia Montecelio | 970.000 euro | 10% | 138 |
| Tivoli | 970.000 euro | 10% | 138 |
| Marino | 485.000 euro | 5% | 69 |
| Monterotondo | 485.000 euro | 5% | 69 |
L’ultima colonna è la quota divisa per 7.000 euro: un ordine di grandezza, non il residuo, che non è pubblicato. A Marino e a Monterotondo la quota intera copre al massimo tredici domande da cinque furgoni elettrici.
Nessun limite di dimensione: anche la grande impresa può partecipare. Restano fuori le amministrazioni pubbliche e le società a maggioranza pubblica, i professionisti non iscritti al Registro e chi svolge le attività escluse dall’Appendice 1: agricoltura, silvicoltura e pesca (con alcune eccezioni), tabacco, noleggio e leasing operativo di autoveicoli (ATECO 77.1), giochi e scommesse. Chi ne svolge una in via prevalente è escluso in ogni caso. L’autotrasporto conto terzi è ammesso. Alla domanda servono anche il DURC regolare e, per chi è tenuto, la polizza catastrofale.
Ciampino, Pomezia, Frascati e gli altri Comuni fuori elenco non rientrano. Le misure nazionali per i mezzi aziendali sono nella guida ai bandi per le auto aziendali elettriche e la flotta green, le scadenze in corso nella pagina dei bandi a fondo perduto aperti.
Quali veicoli si comprano e quali si rottamano
Ogni veicolo nuovo va in coppia con uno da radiare, cioè da cancellare dal Pubblico Registro Automobilistico. La categoria può cambiare: si radia un N1 e si compra un N2, o il contrario.
Il veicolo nuovo
N1 o N2 nuovo di fabbrica, elettrico oppure euro 6 plug-in, ibrido, GPL o metano. Comprato da un concessionario o rivenditore autorizzato, intestato all’impresa e immatricolato la prima volta dopo la data della domanda. Leasing solo finanziario; noleggio escluso, anche a lungo termine.
Il veicolo da radiare
N1 o N2 diesel fino a euro 4 o benzina fino a euro 2, intestato all’impresa da almeno 12 mesi prima della domanda. Si demolisce; solo il diesel euro 4 può essere radiato anche per esportazione all’estero.
Niente km 0. Un furgone già immatricolato prima della domanda, anche solo dal concessionario o dall’importatore, è escluso.
A Roma la spinta a cambiare non viene dai divieti sui diesel euro 4. L’ordinanza del Sindaco n. 145 del 30 ottobre 2025, valida fino al 31 ottobre 2026, vieta in Fascia Verde, dal lunedì al sabato, gli autoveicoli diesel fino a euro 3 e quelli a benzina, GPL o metano fino a euro 2, salvo deroghe. Per il periodo successivo, al 24 settembre 2026, non risulta ancora un atto. Chi ha un diesel euro 3 ha due ragioni per cambiarlo, chi ha un euro 4 una sola: il contributo, finché lo sportello resta aperto.
I casi dubbi: cosa risponde l’avviso e cosa chiedere a Lazio Innova
Le FAQ previste dall’avviso, al 24 settembre 2026, non sono pubblicate. Dove il testo non chiarisce, il quesito va scritto a [email protected] mentre si preparano i documenti: le risposte seguono l’ordine di arrivo e non sono garantite per i quesiti inviati nelle 24 ore lavorative prima della chiusura.
| Caso | Cosa dice l’avviso |
|---|---|
| Furgone da rottamare intestato a un socio, o al titolare della ditta come privato | Socio: no, serve l’intestazione all’impresa da 12 mesi. Titolare come privato: non lo chiarisce |
| Furgone da rottamare in leasing | Non lo chiarisce: l’utilizzatore in leasing è equiparato solo per il veicolo nuovo |
| Vecchio diesel euro 5 | Escluso: diesel solo fino a euro 4 |
| Vecchio a GPL, a metano o bifuel | Non lo chiarisce: nomina solo diesel e benzina |
| Vecchio già demolito | Non lo chiarisce, ma chiede intestazione e documento unico alla data della domanda: meglio non demolire prima dell’invio |
| Nuovo diesel mild hybrid | Non lo chiarisce: «ibrida elettrica» non è definita. Da chiedere con il dato del campo P.3 del documento unico |
| Domanda già inviata per due veicoli prima del 1° aprile 2026 | Nessuna norma transitoria: l’unica strada scritta è rinunciare via PEC e ripresentare, con un nuovo posto in coda. Se si possa integrare, non lo chiarisce |
| Plafond de minimis residuo più basso del contributo | Non lo chiarisce: il testo originario lo negava «nemmeno in parte», quello vigente non ne parla più |
Quanto resta del contributo dopo le imposte: tre veicoli a confronto
Sul contributo si pagano le imposte. Abbiamo fatto il conto su tre veicoli tipo, per una srl con sede nel Lazio e per un artigiano in ditta individuale a Roma.
| Euro | A. Furgone N1 elettrico | B. N2 elettrico | C. Furgone N1 euro 6 a metano o GPL |
|---|---|---|---|
| Prezzo IVA esclusa (ipotesi) | 45.000 | 80.000 | 30.000 |
| Contributo fisso | 7.000 | 10.000 | 3.500 |
| Contributo sul prezzo, solo per confronto | 15,6% | 12,5% | 11,7% |
| Srl: contributo netto di IRES e IRAP | 4.982,60 | 7.118 | 2.491,30 |
| Srl: costo del veicolo dopo contributo e imposte, contro lo stesso senza contributo | 27.048,40 contro 32.031 | 49.826 contro 56.944 | 18.862,70 contro 21.354 |
| Artigiano: contributo netto di INPS, IRPEF e addizionali | 3.339,36 | 4.770,52 | 1.669,68 |
Ipotesi. Prezzi di veicoli in proprietà usati solo nell’impresa; contributo rilevato nel primo esercizio e incassato senza ritenuta; ammortamento al 20% (DM 31 dicembre 1988, autoveicoli da trasporto), dimezzato il primo anno. Srl: IRES 24% e IRAP 4,82%, aliquota ordinaria del Lazio nel 2026. Artigiano in semplificata con reddito d’impresa fra 28.000 e 50.000 euro: contributi IVS 24% dedotti dal reddito (circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026), IRPEF 33%, addizionale regionale 3,33% e comunale 0,9% (l’aliquota di Roma per il 2025, l’ultima pubblicata dal MEF), carico totale 52,29%, niente IRAP. Parametri 2026 fermi negli anni successivi.
La srl tiene il 71,2% del contributo, l’artigiano dell’esempio il 47,7%, perché paga anche i contributi previdenziali, che però vanno sulla sua posizione INPS. Con un reddito fra 18.808 e 28.000 euro (IRPEF 23% e addizionale regionale 1,73%) gli resterebbero circa 3.956 euro dei 7.000, fra 56.224 euro e il massimale contributivo circa 2.770.
Il contributo più alto non rende da solo conveniente l’elettrico: con questi prezzi, dopo contributo e imposte, alla srl il furgone elettrico costa 27.048 euro e quello a metano 18.863. Decidono l’uso del mezzo e i costi di esercizio, non il bando. E la cassa va pianificata: prezzo e IVA, 54.900 euro nel caso A, si pagano subito, il contributo arriva a saldo.
Come si tassa e come si contabilizza il contributo
Né l’avviso né le determinazioni escludono il contributo dal reddito d’impresa. Noi lo qualifichiamo in conto impianti, cioè legato a un bene che si ammortizza: esiste solo se il veicolo viene comprato, cambia con il veicolo comprato e si perde se il veicolo viene ceduto entro tre anni. È il criterio della finalità che l’Agenzia delle Entrate usa nella risposta a interpello n. 427 del 12 agosto 2022. Per questo la tassazione non si concentra nell’anno del bonifico. I contributi per l’acquisto di beni ammortizzabili non sono sopravvenienze attive (articolo 88, comma 3, lettera b, del TUIR; dal 2027 articolo 97, comma 3, lettera b, del D.Lgs. 117/2026): entrano nel reddito con l’ammortamento, anche in contabilità semplificata (risposta n. 85 del 5 marzo 2020).
In bilancio (OIC 16, paragrafi 86, 87 e 88) il contributo riduce il costo del veicolo, metodo diretto, oppure va fra gli altri ricavi con un risconto passivo, metodo indiretto. Utile e imposte non cambiano; cambiano il valore della produzione e il totale dell’attivo, che conta per le soglie di micro-impresa e bilancio abbreviato. In leasing finanziario, caso non disciplinato espressamente dall’OIC 16, il contributo va a risconto e si rilascia con i canoni.
- IRAP: sì per le società di capitali, al 4,82% nel Lazio nel 2026, e per le società di persone; no per le ditte individuali (legge 234/2021, articolo 1, comma 8).
- Ritenuta del 4%: la legge la esclude per i contributi destinati all’acquisto di beni strumentali (articolo 28, comma 2, del DPR 600/1973; dal 2027 articolo 43, comma 2, del D.Lgs. 33/2025), ma l’avviso non dice cosa farà Lazio Innova. Una trattenuta sarebbe un acconto da scomputare in dichiarazione. Sul veicolo in leasing la questione è aperta.
- IVA: il contributo è fuori campo (articolo 2, comma 3, lettera a, del DPR 633/1972) e la fattura del concessionario resta sul prezzo pieno.
- Regime forfetario: da verificare con il commercialista, perché su questo caso non c’è una regola che possiamo dare per certa.
Quanto si deduce il furgone e quanta IVA si recupera
| Situazione | Imposte sui redditi | IVA sull’acquisto |
|---|---|---|
| N1 o N2 usato solo nell’impresa | Ammortamento deducibile per intero, senza tetto: l’articolo 164 del TUIR limita le autovetture, non gli autocarri | Detraibile al 100% |
| N1 usato anche per fini personali dal titolare della ditta individuale | Al 50% (articolo 64, comma 2, TUIR) | Al 40% (articolo 19-bis1, comma 1, lettera c, DPR 633/1972) |
| N2 nello stesso caso | Al 50% | Il 40% non si applica: si toglie solo la quota di uso privato |
| N1 con carrozzeria F0, quattro o più posti e rapporto fra kW e portata in tonnellate di almeno 180 | Come un’autovettura: 20% e tetto di 18.075,99 euro (articolo 35, comma 11, DL 223/2006) | Al 40% se non usato solo nell’impresa |
L’ultima riga, con i parametri del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 6 dicembre 2006, è il rischio concreto per pick-up doppia cabina e furgoni a cinque posti: i dati si leggono sul documento unico, prima di firmare.
Come si presenta la domanda su GeCoWEB Plus
Si presenta solo online, su GeCoWEB Plus di Lazio Innova, con SPID, CIE o TS-CNS. Niente punteggi: conta l’ordine di arrivo, e ogni impresa presenta una sola domanda, quindi i veicoli vanno messi tutti subito.
- Sede. Si sceglie fra quelle lette dal Registro delle imprese, e decide la quota comunale.
- Tre campi per ogni veicolo nuovo. Marca e modello, categoria N1 o N2, tipologia di alimentazione: senza, quel veicolo non è finanziato.
- Allegati. Preventivo del concessionario, o contratto vincolante, con i campi J, D.1, D.2, D.3, P.3 e V.9 del documento unico; documento unico di ogni veicolo da radiare; se ricorrono, polizza catastrofale, Modello 1 sugli altri aiuti per lo stesso veicolo e Modello 2 sui conflitti di interesse.
- Firma e invio. Firma digitale del legale rappresentante, caricamento, «Invia domanda».
- Posto in coda. Vale la data della PEC di conferma che GeCoWEB Plus invia in automatico.
L’avviso non fissa tempi di istruttoria; alle richieste di integrazione si risponde entro 10 giorni. Al 24 settembre 2026 sul BUR non risultano concessioni, quindi un tempo reale di risposta non si può ancora misurare.
Gli errori che non si correggono. Domanda fuori termine o inviata in altro modo, sede nei sei Comuni non selezionata o non attiva, preventivo o contratto mancante, documento unico del veicolo da radiare mancante, campi del veicolo vuoti, veicoli senza requisiti: la domanda è inammissibile e non si integra. Con più veicoli si salvano solo le coppie in regola.
Cosa è cambiato con la determinazione G04122 del 30 marzo 2026
Il testo che vale è l’avviso consolidato «Versione valida dal 1° aprile 2026» (BUR Lazio n. 26, Supplemento n. 1, del 31 marzo 2026). Le schede ufficiali segnalano soprattutto i cinque veicoli e la nuova scadenza; il resto emerge confrontando i testi.
| Punto | Avviso del 21 novembre 2025 | Testo valido dal 1° aprile 2026 |
|---|---|---|
| Veicoli per domanda | Uno o due | Fino a cinque |
| Chiusura | 17:00 del 31 marzo 2026 | 17:00 del 31 dicembre 2026 |
| Cumulo sullo stesso veicolo | Contributo negato «nemmeno in parte» se serviva a rispettare il de minimis o i vincoli dell’altro aiuto | Ammesso nel rispetto del de minimis e dei vincoli dell’altra misura |
| Domanda con più veicoli | Valida con almeno una coppia in regola | Valida per le sole coppie in regola |
| Polizza catastrofale | Chiesta anche al saldo | Chiesta alla domanda e alla concessione |
| Prima del pagamento | DURC con compensazione | Anche blocco per cartelle non pagate da almeno 5.000 euro, sui pagamenti oltre 5.000 |
| Restituzione dopo una revoca | 15 giorni più 5 punti, ma 60 giorni senza maggiorazione se la revoca non era imputabile all’impresa | 15 giorni più 5 punti, sempre |
Cumulo con altri aiuti e plafond de minimis
Il contributo è concesso in de minimis (Reg. UE 2023/2831): un’impresa unica, cioè l’insieme delle imprese legate da rapporti di controllo, può ricevere in questo regime al massimo 300.000 euro nell’arco di tre anni, su base mobile. Conta il lordo, dalla data di concessione sul BUR. I cinque N2 elettrici del caso limite, 50.000 euro, entrano solo se nei tre anni precedenti l’impresa unica ha avuto al massimo 250.000 euro di de minimis. Si controlla sul Registro Nazionale Aiuti, codice fiscale per codice fiscale: il metodo è nella nostra guida al calcolo del plafond de minimis.
Per l’autotrasporto conto terzi il vecchio Reg. 1407/2013 fissava un tetto di 100.000 euro e vietava il de minimis per comprare veicoli per il trasporto merci su strada: il Reg. 2023/2831 non li prevede. Chi chiede anche i contributi MIT per l’autotrasporto conto terzi ne deve rispettare le regole di cumulo.
Il cumulo è ammesso nei limiti di ciascuna misura, e ogni altro aiuto sullo stesso veicolo, anche un’agevolazione fiscale o un finanziamento con garanzia pubblica, va dichiarato nel Modello 1.
- Nuova Sabatini: di fatto no, salvo un vero programma di ampliamento. Per il MIMIT sostituire un mezzo obsoleto è «mera sostituzione», non ammissibile (FAQ 6.3; circolare n. 410823 del 6 dicembre 2022, punto 7.3), ed è proprio lo schema di questo avviso. Per una media impresa, poi, nella lettura più prudente il tetto di cumulo del 10% (articolo 17 del Reg. UE 651/2014) sarebbe già superato dal solo contributo laziale, il 15,6% del furgone A. Le regole generali sono nella guida alla Nuova Sabatini.
- Iperammortamento 2026: no, l’Allegato IV della legge 199/2025 non comprende veicoli stradali.
- Ecobonus: prima di firmare vanno lette le regole di cumulo del DPCM che disciplina l’ecobonus nazionale sui veicoli commerciali.
Dopo la concessione: 60 giorni, 9 mesi e tre anni di vincoli
La data di concessione è quella di pubblicazione della determinazione sul BUR, e da lì corrono i 9 mesi per comprare, radiare e chiedere il saldo.
| Fase | Termine | Cosa serve e cosa si rischia |
|---|---|---|
| Atto di Impegno | Disponibile entro 5 giorni, da rimandare firmato entro 60 con il contratto vincolante di ogni veicolo | In ritardo, 10 giorni per rimediare, poi l’impresa è considerata rinunciataria |
| Acquisto, radiazione e richiesta di saldo | Entro 9 mesi; fino a 6 in più, su richiesta, con una nota del concessionario, della casa o dell’importatore che attesti difficoltà di approvvigionamento | Documento unico del nuovo, attestato di radiazione del PRA, Modello 3 del venditore o Modello 4 della società di leasing |
| Pagamento | Unico, a saldo, senza anticipo; tempi non fissati | DURC irregolare: compensazione. Cartelle non pagate da almeno 5.000 euro, su pagamenti oltre 5.000: blocco |
| Vincoli | 3 anni dall’erogazione | Veicoli non ceduti, salvo sostituirli con veicoli di contributo uguale o superiore; sede nei sei Comuni; attività aperta |
| Documenti di acquisto e radiazione | 5 anni dal saldo | Da conservare per i controlli |
Le fatture di acquisto riportano il CUP comunicato con l’Atto di Impegno, salvo quelle emesse prima (circolare RGS n. 1 dell’8 gennaio 2025); se manca, si integra con un documento TD20 via Sistema di Interscambio. All’ingresso della sede va un poster A3 con veicoli, sostegno e loghi di Regione e Ministero.
La revoca può colpire anche un solo veicolo: si restituisce entro 15 giorni, con il tasso ufficiale di riferimento più 5 punti. Se la sede esce dai sei Comuni o l’impresa va in liquidazione volontaria, il contributo resta solo per il periodo in regola; il fallimento non fraudolento non porta revoca.
Domande frequenti sui contributi per sostituire i veicoli commerciali nel Lazio
Il concessionario può scontare il contributo in fattura?
No: lo paga Lazio Innova all’impresa, con un bonifico unico dopo acquisto, radiazione e richiesta di saldo. Al concessionario si paga il prezzo pieno più IVA.
Posso comprare il furgone prima di presentare la domanda?
No: il nuovo va intestato e immatricolato dopo la data della domanda, quella della PEC di conferma. Il contratto si può firmare prima, anche con la sola condizione di ottenere il contributo.
Devo aspettare la concessione per comprare?
L’avviso non lo chiede, ma senza concessione il contributo non è garantito. Dalla concessione ci sono 9 mesi per comprare, radiare e chiedere il saldo.
Il contributo per il furgone è tassato?
Sì, ma non tutto nell’anno dell’incasso: segue l’ammortamento del veicolo. Con le ipotesi del nostro esempio una srl ne tiene il 71,2%, un artigiano con IRPEF al 33% il 47,7%. La ritenuta del 4% è esclusa per legge, ma l’avviso non dice cosa farà Lazio Innova.
Si può sommare alla Nuova Sabatini?
Di fatto no, salvo un vero programma di ampliamento: per il MIMIT sostituire un mezzo obsoleto con uno nuovo è mera sostituzione, e non è ammissibile.
Posso rivendere il furgone nuovo dopo un anno?
No per 3 anni dall’erogazione, salvo sostituirlo con un veicolo che avrebbe avuto un contributo uguale o superiore. Altrimenti revoca e restituzione con gli interessi.
Quante risorse restano per il mio Comune?
Non si sa: al 24 settembre 2026 Lazio Innova non pubblica il residuo e sul BUR non risultano concessioni. Il 30 marzo 2026 la Regione scriveva che le risorse erano «ancora disponibili». Si può chiedere al numero verde 800 98 97 96.
Prima di firmare con il concessionario: cinque controlli
- Visura: sede o unità locale attiva in uno dei sei Comuni.
- Documento unico del vecchio veicolo: categoria, classe euro, intestazione da 12 mesi.
- Preventivo del nuovo con carrozzeria e posti.
- Plafond de minimis controllato e cassa per prezzo e IVA.
- Vecchio veicolo non demolito fino all’invio della domanda.
Hai un diesel fino a euro 4 da sostituire e la sede in uno dei sei Comuni. Compila il form in alto alla pagina: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per controllare con te veicoli, sede e plafond de minimis prima che tu firmi il contratto.
Fonte ufficiale: determinazione G04122 del 30 marzo 2026 con l’avviso consolidato (BUR Lazio n. 26, Supplemento n. 1, del 31 marzo 2026), che modifica l’avviso approvato con la determinazione G15643 del 21 novembre 2025 (BUR Lazio n. 97, Supplemento n. 1, del 25 novembre 2025); pagina della misura su Lazio Innova, stato «Aperto» al 24 settembre 2026. Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, alla stessa data, nessuna determinazione di concessione, chiusura o sospensione. Per Roma: ordinanza del Sindaco di Roma Capitale n. 145 del 30 ottobre 2025 sulla ZTL Fascia Verde.
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