Sono in corso le lavorazioni dei compensi accessori destinati al personale della scuola. Su NoiPA stanno comparendo i nuovi importi netti relativi alle somme comunicate e liquidate dalle istituzioni scolastiche, comprese quelle riconducibili al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (FMOF) e al Fondo per l’Istituzione Scolastica (FIS).
Per docenti e personale ATA si tratta di somme aggiuntive rispetto allo stipendio ordinario, legate alle attività svolte durante l’anno scolastico e successivamente autorizzate dalla scuola.
La visualizzazione del netto su NoiPA rappresenta un passaggio importante, ma è bene ricordare che importo visualizzato, cedolino e accredito sul conto corrente possono avere tempi diversi.
NoiPA, nuovi netti per FIS e altri compensi
I pagamenti riguardano le competenze accessorie che le istituzioni scolastiche hanno inserito e autorizzato attraverso le procedure previste.
Il FIS rappresenta una delle principali voci attraverso cui vengono remunerate le attività aggiuntive svolte dal personale docente e ATA.
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Le somme possono però riguardare anche altre attività finanziate attraverso le risorse destinate al miglioramento dell’offerta formativa.
Tra queste rientrano, a seconda delle attività svolte e degli incarichi assegnati:
- attività aggiuntive di insegnamento;
- attività funzionali all’insegnamento;
- funzioni strumentali;
- incarichi specifici del personale ATA;
- ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti;
- attività di avviamento alla pratica sportiva;
- altri incarichi e progetti finanziati dalle risorse disponibili.
La determinazione dei compensi è collegata anche alla contrattazione integrativa di istituto. Per questo motivo gli importi possono essere molto diversi da un lavoratore all’altro.
Chi può trovare un nuovo pagamento su NoiPA
Non tutti i dipendenti della scuola devono necessariamente visualizzare un nuovo pagamento.
L’importo dipende infatti dalle attività effettivamente svolte, dagli incarichi ricevuti, dai criteri stabiliti dalla contrattazione di istituto e dalle risorse disponibili.
È quindi possibile che due docenti della stessa scuola, oppure due lavoratori appartenenti a istituti diversi, ricevano somme differenti.
È inoltre importante verificare la voce specifica riportata nel cedolino, perché non ogni compenso accessorio proveniente dalla scuola può essere automaticamente definito FIS.
Quando arriva il pagamento?
La comparsa del nuovo netto su NoiPA non significa necessariamente che la somma sia già disponibile sul conto corrente.
Il lavoratore deve distinguere almeno tre momenti:
- visualizzazione dell’importo netto nell’area personale;
- pubblicazione del cedolino relativo alla competenza;
- accredito effettivo sul conto corrente.
Le tempistiche possono quindi non coincidere.
Il compenso accessorio può inoltre essere erogato separatamente dallo stipendio ordinario. Il lavoratore potrebbe pertanto visualizzare più emissioni o pagamenti nello stesso periodo.
Tredicesima 2026, possibile detassazione: cosa sappiamo
Parallelamente all’attesa per i pagamenti degli accessori, l’attenzione del personale della scuola è rivolta anche alla tredicesima 2026.
Nelle prossime settimane il tema fiscale potrebbe diventare particolarmente rilevante per lavoratori dipendenti e, quindi, anche per docenti e ATA.
Tra le ipotesi al centro del dibattito sulla prossima manovra c’è infatti la possibilità di introdurre o rafforzare misure di detassazione della tredicesima, con l’obiettivo di aumentare il netto effettivamente percepito dai lavoratori nel mese di dicembre.
Al momento, però, è importante non confondere le ipotesi di intervento con una misura definitivamente approvata.
Per sapere se la tredicesima 2026 sarà effettivamente interessata da una nuova tassazione agevolata occorrerà attendere il provvedimento legislativo e le relative disposizioni applicative.
Il tema è particolarmente seguito dal personale della scuola perché la tredicesima rappresenta una delle principali competenze aggiuntive percepite nel corso dell’anno e qualsiasi riduzione del prelievo fiscale potrebbe tradursi in un netto maggiore sul cedolino di dicembre.
Tredicesima, attenzione alle misure già in vigore
Il sistema fiscale prevede già specifiche misure collegate alla tredicesima. Nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per il 2026 compare, tra le misure di riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente, anche il bonus tredicesima.
Questo non significa, però, che tutte le tredicesime siano automaticamente detassate: l’applicazione delle agevolazioni dipende dai requisiti previsti dalla normativa.
Per il personale scolastico sarà quindi necessario attendere le eventuali nuove disposizioni per capire chi ne avrà diritto, quale sarà il limite di reddito e quanto potrebbe aumentare il netto della tredicesima di dicembre 2026.
FIS e tredicesima: due questioni diverse
È importante, infine, non confondere i due temi.
Il FIS e gli altri compensi accessori sono somme legate alle attività aggiuntive svolte dal personale e vengono liquidati sulla base delle procedure amministrative della scuola.
La tredicesima, invece, è una componente della retribuzione annuale e viene sottoposta alla relativa disciplina fiscale.
Per questo motivo eventuali novità sulla detassazione della tredicesima non avrebbero automaticamente effetto sui compensi accessori già visualizzati su NoiPA.
Per docenti e ATA, dunque, le prossime settimane saranno importanti su entrambi i fronti: da una parte la conclusione delle lavorazioni degli accessori scolastici, dall’altra l’eventuale approvazione di nuove misure fiscali che potrebbero incidere sul netto della tredicesima 2026.
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