Detassazione delle mance nel turismo: imposta sostitutiva del 5%, limiti e adempimenti


In breve

  • Le mance ricevute dal personale di strutture ricettive e pubblici esercizi sono reddito di lavoro dipendente (legge 197/2022, art. 1, commi 58-62).
  • Si applica un’imposta sostitutiva del 5%, sia sulle mance in contanti sia su quelle pagate con carta o POS.
  • Serve un reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente non superiore a 75.000 euro.
  • L’agevolazione vale entro il 30% del reddito percepito nell’anno per il lavoro nel settore; la parte eccedente è tassata in modo ordinario.
  • Le mance non sono soggette a contributi né a premi INAIL e non entrano nel TFR.
  • Il datore applica l’imposta in automatico, salvo rinuncia scritta del lavoratore, e la versa con F24 codice tributo 1067.

Nei ristoranti, negli alberghi e nei bar le mance non arrivano più solo in contanti nel barattolo accanto alla cassa. Sempre più spesso passano dal POS, entrano nel conto dell’azienda e vanno riversate ai dipendenti in busta paga. Da qui nasce la regola introdotta dalla legge di bilancio 2023 e ampliata dalla legge di bilancio 2025: le mance sono reddito di lavoro dipendente, ma con un’imposta sostitutiva del 5% entro limiti precisi. Dal 2025 le soglie sono più ampie: 75.000 euro di reddito e 30% di limite. Il punto delicato non è l’aliquota, ma la gestione: verificare i requisiti, calcolare il limite del 30% e tracciare correttamente somme che non passano dai contributi.

Chi può applicare la tassazione agevolata

Il regime riguarda i lavoratori del settore privato impiegati nelle strutture ricettive e negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di cui all’art. 5 della legge 287/1991: ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, gelaterie e pasticcerie con somministrazione, alberghi e altre strutture ricettive. Le somme devono essere destinate dai clienti ai lavoratori a titolo di liberalità.

Requisito Regola
Settore Strutture ricettive ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande
Reddito anno precedente Reddito da lavoro dipendente fino a 75.000 euro (50.000 fino al 2024), considerando tutti i redditi da lavoro dipendente, anche fuori dal settore
Limite agevolabile 30% del reddito percepito nell’anno per le prestazioni nel settore (25% fino al 2024)
Aliquota 5%, sostitutiva di IRPEF e addizionali
Contributi e TFR Esclusi

Attenzione ai codici ATECO

Molti elenchi in circolazione riportano i codici ATECO 2007 delle attività ammesse. Dal 1° aprile 2025 è in uso la classificazione ATECO 2025, con codici diversi per diverse attività di alloggio e ristorazione. Il riferimento sostanziale resta l’attività svolta secondo la legge 287/1991: verificate il codice aggiornato in visura camerale prima di applicare l’agevolazione.

Come si calcola il limite del 30%

La base di calcolo è la somma di tutti i redditi di lavoro dipendente percepiti nell’anno per le prestazioni rese nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione, mance comprese e anche se derivano da più datori di lavoro. Il 30% di questa somma è il tetto delle mance tassabili al 5%. Il limite funziona come franchigia: le mance oltre il tetto non perdono il beneficio sulla parte agevolata, ma la sola eccedenza è tassata in modo ordinario.

Voce Importo
Reddito da lavoro dipendente nel settore, mance comprese 27.562,04 euro
Mance ricevute nell’anno 9.300,00 euro
Limite agevolabile (30% di 27.562,04) 8.268,61 euro
Imposta sostitutiva (5% di 8.268,61) 413,43 euro
Mance tassate in modo ordinario (9.300 – 8.268,61) 1.031,39 euro

Gli adempimenti di datore e lavoratore

Il datore di lavoro

  • verifica che nell’anno precedente il dipendente non abbia superato 75.000 euro di reddito da lavoro dipendente;
  • se è stato l’unico a rilasciare la CU dell’anno precedente, applica l’imposta in automatico; altrimenti serve una dichiarazione scritta del lavoratore sul reddito percepito;
  • applica il 5% entro il limite del 30% e tassa l’eccedenza con le aliquote ordinarie;
  • versa l’imposta con F24 codice tributo 1067 e la indica nella Certificazione Unica.

Il lavoratore

  • comunica al datore l’eventuale mancanza dei requisiti, ad esempio il superamento della soglia di reddito;
  • comunica i redditi percepiti presso altri datori del settore nell’anno, comprese le mance già tassate al 5%;
  • può rinunciare per iscritto all’imposta sostitutiva.

Le indicazioni operative sono nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 26/E del 29 agosto 2023 e nella risoluzione n. 16/E/2023, ancora valide per quanto compatibili con le soglie aggiornate dalla legge 207/2024.

Esenti da contributi, ma non invisibili

Le mance non entrano nella base contributiva e nel TFR, ma restano reddito: contano per verificare l’accesso a detrazioni, bonus e prestazioni legate a soglie reddituali. Tracciate in busta paga le mance incassate con strumenti elettronici e riversate ai lavoratori, tenendo una documentazione dei criteri di ripartizione.

Cosa fare adesso

  1. Verificate il codice ATECO 2025 e l’attività effettivamente svolta, per confermare l’accesso al regime.
  2. Raccogliete le dichiarazioni sul reddito dell’anno precedente per i dipendenti con più datori di lavoro.
  3. Definite una procedura di ripartizione delle mance incassate con POS, con criteri scritti e trasparenti.
  4. Monitorate il limite del 30% durante l’anno, soprattutto nei mesi di alta stagione.
  5. Controllate i versamenti con codice 1067 e la corretta esposizione in CU.

Gestite le mance in busta paga in modo corretto? CECCHINATO HR imposta la procedura per strutture ricettive e pubblici esercizi: requisiti, calcolo del limite, ripartizione e adempimenti fiscali.

Area HR

HR InsideNewsletter

Le regole del lavoro cambiano.
Fatti trovare pronto.

Le novità che contano per chi gestisce il personale. Quelle che riguardano la tua azienda, i tuoi dipendenti, le tue buste paga: spiegate da chi le applica ogni giorno.

Domande frequenti

Anche le mance in contanti possono essere tassate al 5%?

Sì. L’imposta sostitutiva si applica sia alle mance pagate con strumenti elettronici sia a quelle in contanti, purché siano destinate dai clienti ai lavoratori e gestite dal datore come sostituto d’imposta.

Un cameriere l’anno scorso ha guadagnato 78.000 euro: può avere il 5%?

No. Il reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente deve essere non superiore a 75.000 euro, considerando tutti i redditi da lavoro dipendente. Oltre la soglia le mance sono tassate con le aliquote ordinarie.

Sulle mance si pagano i contributi?

No. Le mance soggette al regime non concorrono alla base imponibile contributiva, non sono soggette a premi INAIL e non entrano nel calcolo del TFR. Restano però rilevanti come reddito ai fini delle soglie per detrazioni e altri benefici.

Il dipendente ha lavorato anche in un altro ristorante: cosa cambia?

Il limite del 30% si calcola su tutti i redditi percepiti nel settore nell’anno, anche presso altri datori. Il lavoratore deve comunicarvi quei redditi e le mance già tassate al 5%, così da non superare il tetto agevolabile.

Conviene sempre la tassazione al 5%?

Quasi sempre. Per redditi molto bassi, con detrazioni che azzerano l’IRPEF, la tassazione ordinaria può risultare più leggera. Per questo il lavoratore può rinunciare per iscritto all’imposta sostitutiva.

Avvertenza

Questo articolo ha finalità divulgative e informative ed è aggiornato alla data di pubblicazione: normativa e prassi possono cambiare anche in modo rilevante.

Il contenuto non costituisce un parere professionale né una consulenza personalizzata, e non può sostituire l’esame della singola posizione, che presenta sempre elementi specifici capaci di modificare requisiti, tempi e importi.

Non ci assumiamo responsabilità per decisioni assunte sulla base delle sole informazioni qui riportate. Per una valutazione riferita al caso specifico, chiedi una consulenza personalizzata.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม