Il 21 settembre 2026 si è tenuto online il Secondo Incontro Congiunto del Network Transnazionale del progetto GPP2ADRION, un appuntamento centrale per accelerare la transizione verso pratiche di acquisto sostenibili nell’area adriatico-ionica.
L’evento, moderato da Debora Molinaro (Università di Padova, Communication Assistant del progetto), ha visto la partecipazione di professionisti, partner di progetto, ambasciatori GPP e stakeholder regionali, offrendo uno spazio di confronto non solo sui risultati raggiunti, ma soprattutto su strumenti operativi e casi studio reali di Green Public Procurement (GPP).
La Visione GPP2ADRION: Costruire una Comunità a Lungo Termine
L’incontro si è aperto con l’intervento di Angela Plaku (Communication Officer del Forum AIC), che ha delineato i progressi del progetto GPP2ADRION. Il progetto, che coinvolge 9 partner di 8 nazioni in un arco di 36 mesi, mira a superare le barriere che ostacolano l’economia circolare, promuovendo il GPP come motore fondamentale per gli obiettivi dell’European Green Deal.
La creazione del Network Transnazionale GPP non è semplicemente un’attività di progetto, ma la fondazione di una comunità duratura, i cui membri hanno un ruolo attivo nella definizione di attività e priorità. I dati emersi dal primo incontro del 16 luglio 2026 parlano chiaro: il 94% dei partecipanti ritiene che l’approccio proposto soddisfi le proprie aspettative, e c’è una forte richiesta di strumenti pratici. Più che format generici, la rete chiede la condivisione di best practices, template per i bandi di gara e toolkit operativi, con l’obiettivo di far circolare le soluzioni tra i vari Paesi senza dover “reinventare la ruota” ogni volta.
Le Buone Pratiche in Azione
Il cuore della giornata è stata la sessione tematica dedicata a due esperienze concrete, dimostrando come gli acquisti verdi possano essere applicati con successo a scale diverse:
- Sostenibilità nella Ristorazione Universitaria (Politecnico di Torino). La Dott.ssa Concetta Di Napoli e il suo team hanno presentato un importante caso studio sulla gestione dei servizi di ristorazione del Politecnico di Torino, un ateneo che serve una comunità di oltre 40.000 studenti e 2.000 dipendenti tra docenti e staff. L’intervento ha evidenziato come l’Ateneo stia utilizzando il servizio di ristorazione non solo come fornitura, ma come leva strategica per influenzare le filiere produttive e orientare i comportamenti degli utenti verso modelli più sostenibili.
Il nuovo bando di concessione (lanciato nell’agosto 2025) ha adottato il criterio dell’Offerta Economicamente Più Vantaggiosa (OEPV), bilanciando sapientemente qualità, prezzo e sostenibilità. Questo approccio integrato si basa sull’applicazione rigorosa dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) italiani, spingendosi anche oltre (approccio “beyond the standards”) in tre aree chiave:
- La mensa aziendale e l’offerta alimentare: Il Politecnico richiede il rispetto della dieta mediterranea e della stagionalità degli ingredienti. Oltre all’obbligo di inserire giornate completamente vegetariane (una volta a settimana), sono stati introdotti menu tematici (etnici e regionali) per promuovere l’inclusione, vista l’ampia presenza di studenti e personale internazionale. Inoltre, l’Ateneo promuove attivamente la consapevolezza degli utenti sull’impatto ambientale delle loro scelte alimentari, introducendo ad esempio un sistema (come il “My Plate 4 The Future”) che segnala i piatti con minore carbon footprint.
- Campus “Plastic Free”: Superando i limiti normativi, il Politecnico ha implementato erogatori d’acqua alla spina e imposto l’uso esclusivo di lattine in alluminio e contenitori Tetra Pak per l’asporto, eliminando completamente le bevande in bottiglie di plastica sia in mensa che nei distributori automatici (vending machines). L’Ateneo ha anche distribuito borracce in alluminio a tutto il personale e agli studenti e ha reintrodotto l’uso di posate in acciaio nelle mense.
- Gestione responsabile delle risorse e riduzione degli sprechi: Per affrontare la fluttuazione delle presenze (influenzata dallo smart working e dagli orari delle lezioni), il Politecnico ha implementato soluzioni avanzate per evitare il surplus alimentare. Tra queste: l’uso di calendari condivisi per pianificare la produzione, la collaborazione con enti benefici locali per il recupero del cibo in eccesso, l’offerta di pasti a prezzo ridotto e porzioni ridotte a fine giornata (es. sconti del 50% negli ultimi 30 minuti), e l’utilizzo di piattaforme antispreco come “Too Good To Go” e l’app “Appetie”.
Questa strategia innovativa e replicabile ha valso al Politecnico di Torino il prestigioso Premio Compraverde Buygreen 2026 per la “Mensa Verde”, confermando l’efficacia di un modello basato sul monitoraggio continuo e sulla responsabilità condivisa tra la stazione appaltante e il concessionario del servizio
2. Oltre la Conformità: Gli Appalti Verdi nella Regione della Grecia Occidentale. La Dott.ssa Konstantina Lantavou ha portato l’esperienza della Regione della Grecia Occidentale, illustrando come l’amministrazione sia passata dall’adempimento normativo a una vera e propria leadership ambientale. Dopo aver inquadrato il contesto nazionale greco (regolato dalla Legge 4412/2016 e supervisionato dall’Autorità EAADISY per categorie obbligatorie come carta, IT e illuminazione), sono stati illustrati quattro esempi pratici di successo:
- Acquisti di carta verde: Adozione di criteri per carta da ufficio riciclata, certificata e proveniente da fonti sostenibili, riducendo l’impronta di carbonio.
- Appalti IT sostenibili: Inclusione di specifiche di efficienza energetica e valutazione del ciclo di vita per l’acquisto di computer e monitor, garantendo una maggiore durata delle apparecchiature e minori emissioni.
- Infrastrutture efficienti: Adozione sistematica del GPP per l’illuminazione stradale e di interni tramite sistemi a LED, con conseguenti enormi risparmi energetici e sui costi di manutenzione.
- Catering “Plastic-Free” (Azione Volontaria): Una pratica eccellente applicata agli eventi dei progetti europei, che impone il divieto assoluto di utilizzo di bicchieri, piatti e posate in plastica monouso, favorendo alternative biodegradabili o riutilizzabili.
L’esperienza greca ha anche evidenziato preziose lezioni apprese: se da un lato permangono sfide come la necessità di formare il personale e la preparazione discontinua del mercato, dall’altro fattori come la volontà politica, la cooperazione tra dipartimenti e l’uso di template standardizzati si sono rivelati la chiave per il successo.
Co-progettazione e Prossimi Passi (Roadmap 2026-2027)
La parte finale dell’evento, condotta da Alessio Niosi (Forum AIC), ha coinvolto direttamente i partecipanti attraverso un “Live Poll” per raccogliere feedback a caldo, rivolgere eventuali domande alle relatrici e strutturare insieme il futuro del Network.
Il calendario dei prossimi mesi è ricco e ambizioso:
- Novembre 2026 (Sessione 3): Incontro tematico dedicato a nuove best practices, con un focus sulle barriere affrontate durante l’implementazione e la trasferibilità delle soluzioni nei vari Paesi ADRION.
- Gennaio 2027 (Sessione 4): Un laboratorio interattivo in cui i partecipanti lavoreranno passo dopo passo sull’integrazione di criteri ambientali e circolari partendo da un vero caso di appalto.
- Febbraio 2027 (Sessione 5): Lancio ufficiale e formale consolidamento del Network Transnazionale.
- Maggio 2027 (Sessione 6): L’evento culmine in presenza, che si terrà a Trieste in occasione del 12° Forum EUSAIR, per espandere il networking a livello macroregionale.
La visione a 12 mesi è chiara: vedere idee, strumenti e lezioni apprese viaggiare liberamente oltre confine, rendendo ogni appalto pubblico nella nostra regione un po’ più sostenibile.
👉 Scopri di più: Per rimanere aggiornati sulle attività, accedere ai materiali delle presentazioni e partecipare ai prossimi incontri, vi invitiamo a seguire il sito ufficiale del progetto GPP2ADRION e i canali del Forum AIC.
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