Si è svolta a Rezzato presso la sede di Busi Group Srl la conferenza stampa di presentazione di Marco Calvani, nuovo coach di A2A Leonessa Brescia.
All’evento hanno partecipato Graziella Bragaglio, presidente della società, Matteo De Maio, coordinatore del Comitato Tecnico Sportivo del club, e Mirko Busi, amministratore delegato di Busi Group e membro del CdA.
“In pochissimi giorni siamo riusciti a fare tanto, grazie a un lavoro molto intenso – spiega Mirko Busi nell’intervento d’apertura della conferenza stampa -. Siamo riusciti a far ripartire la pallacanestro a Brescia e per noi è una grande soddisfazione poter presentare il coach. Siamo convinti di aver scelto un grande allenatore e una persona di grande spessore, in linea con l’importanza del progetto che vogliamo portare avanti”.
“Sono state giornate intense – afferma Matteo De Maio, spiegando la scelta che ha portato la società a puntare su Marco Calvani -. Noi del Comitato Tecnico Sportivo avevamo l’onere di presentare al CdA una lista di nomi per scegliere il coach, una figura che rappresenta l’architrave tecnica di tutta la costruzione. Siamo partiti dalla necessità di trovare una figura che fosse in grado tramite la sua esperienza e le sue competenze di gestire un progetto complesso, quello di una società che ha ambizioni importanti in un contesto che però resta quello di una start-up. In questo senso, non c’è mai stato un piano B e con grande convinzione abbiamo espresso al nostro CdA il nome di Marco Calvani, una persona nella quale abbiamo riconosciuto tutte la caratteristiche che stavamo cercando”.
“Il Comitato Tecnico Sportivo del nostro club ha selezionato una figura imporante, che rispecchia le identità di questa società – le parole di Graziella Bragaglio -. Abbiamo lavorato alla velocità della luce per ricostruire un progetto che tenesse vivo il basket a Brescia, perché la pallacanestro è entrata nel cuore dei bresciani e la vicinanza che c’è stata data per mettere in piedi tutto questo è stata qualcosa di speciale. Benvenuto a Marco Calvani, un coach che ha una grande esperienza: quello che lui vuole da noi combacia perfettamente con quello che noi ci aspettiamo da lui, le premesse per fare bene ci sono tutte”.
Infine, parola a coach Calvani per raccontare le proprie sensazioni all’inizio della propria avventura a Brescia: “Sono estremamente carico per questo viaggio che inizieremo insieme e queste sensazioni positive le sto trasmettendo ai giocatori con cui sto entrando in contatto. Ritengo che la storia che ha avuto Brescia negli ultimi anni non sia stata una cosa casuale e il fatto che in pochi giorni la città abbia fatto di tutto per non disperdere quello che era stato costruito in tanti anni, trovando così tante sinergie, è estremamente meritevole”.
“Brescia è un’eccellenza, arrivo in un club che ha un percorso storico e che oggi mostra grande passione – prosegue Calvani -. Sono orgoglioso che la scelta sia ricaduta sulla mia persona e sono affascinato anche dal fatto di dover affrontare la composizione di una squadra in un tempo ristretto e con una scelta sul mercato non totale. Il mercato sta comunque offrendo delle buone soluzioni e noi cercheremo di fare il meglio di quello che riusciremo a fare, potendo contare sulla piena disponibilità da parte della società, con l’obiettivo di ottenere il migliore risultato possibile”.
“Bisogna costruire un vestito che sia indossato per chi lo deve indossare – spiega il coach romano presentando la propria idea di gioco -. Desidero un tipo di gioco che metta i giocatori nelle condizioni migliori per rendere. A livello concettuale, non mi piace il gioco ai 24″, ma neanche il corri e tira: sono convinto che ci debba essere un giusto equilibrio in campo, tutti devono mettersi a disposizione dei propri compagni, senza limitare le qualità dei singoli giocatori e con la consapevolezza che tutti possono crescere durante l’anno da tutti i punti di vista. Difensivamente vorrei che la squadra non smettesse mai di attaccare gli avversari, cercando di fare di tutto per impedirgli di giocare nella maniera che hanno programmato. La storia insegna l’importanza di avere un baluardo difensivo: il talento serve in attacco ma ci sono delle giornate in cui non sempre il talento può essere messo a disposizione, fosse anche per una giornata storta. È qui che serve avere un baluardo difensivo, fondamentale per poter vincere le partite”.
“La Serie B Nazionale è un torneo che presenta molte insidie, un campionato molto diverso da quella Serie A che Brescia ha vissuto fino a oggi – prosegue il nuovo coach della Leonessa -. Noi non dovremo mai avere la presunzione di affrontarlo con sufficienza, pensando che sia tutto facile perché lo scorso anno la squadra era in Serie A. Non dovremo mai abbassare la guardia, essere sempre vigili, e soprattutto prepararsi bene durante la settimana, perché ogni partita sarà una battaglia”.
Infine, l’ultima considerazione riguarda i profili dei giocatori che il club sta cercando sul mercato: “Guardiamo le persone, non solo gli atleti dal punto di vista tecnico – conclude Calvani -. Dobbiamo cercare di capire la persona che stiamo prendendo. Qui a Brescia ci sono tanti imprenditori che stanno mettendo tante risorse personali e, soprattutto, ci mettono quotidianamente la faccia, in un progetto nuovo: chi viene qui deve averne consapevolezza, per questo vorrei poter allenare giocatori che capiscano dove andranno a fornire la loro prestazione sportiva”.
La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare la figura di Giacomo Carrera, che ricoprirà il ruolo di club manager, una figura che si occuperà della parte organizzativa della società ma anche di tutte le vicende del campo: “Sono molto contento di essere stato scelto – afferma Carrera -, venire a giocare a Brescia da avversario per me è sempre stato bello, avendo sempre trovato un ambiente caldo ma corretto. Con Marco e con il Comitato Tecnico Sportivo ci siamo messi subito all’opera per curare la parte sportiva, con l’obiettivo di mettere a posto tutte le pedine necessarie. C’è tanto lavoro da fare, ma sono certo che arriveremo a fine settembre pronti per dire la nostra in campionato”.
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