Azora ha completato la raccolta del suo fondo di punta value-add, Azora Southern Europe Opportunities III (SEO III), con impegni di capitale pari a 1,6 miliardi di euro. Il veicolo ha suscitato un interesse da parte degli investitori istituzionali per oltre 2,1 miliardi di euro. La strategia di Azora e le opportunità strutturali interessano Spagna, Portogallo, Italia e Grecia.
Inoltre, Azora ha raccolto 450 milioni di euro di capitale per coinvestimenti, destinato alle operazioni di maggiori dimensioni e concepito per ridurre la concentrazione di questi investimenti all’interno del fondo principale. Il capitale complessivamente raccolto per la strategia raggiunge così 2,05 miliardi di euro, con una capacità totale di investimento di circa 4,5 miliardi di euro. Il fondo principale è il più grande veicolo immobiliare raccolto finora per l’Europa meridionale.
Alla chiusura definitiva, il fondo conta quasi 30 investitori, tra cui alcuni dei maggiori fondi pensione, fondi sovrani, fondi di dotazione e family office al mondo, provenienti da Europa, Asia, Nord America e Medio Oriente. La base degli investitori comprende un’elevata quota di soggetti già presenti, che hanno ampliato il proprio rapporto con Azora, e una serie di nuove relazioni strategiche.
SEO III riunisce tutte le strategie immobiliari value-add di Azora nei settori living, alberghiero, logistico, degli uffici, degli immobili urbani e dei terreni in gestione, insieme alla strategia digitale focalizzata sui data center. In tutti questi settori, lo sviluppo e la gestione attiva sono centrali nell’approccio di Azora alla creazione di valore.
Alla chiusura definitiva, SEO III ha già impegnato circa 900 milioni di euro di capitale in diversi progetti, equivalenti al 55% del fondo principale. Inoltre, sono già stati impegnati circa 350 milioni di euro di capitale per coinvestimenti, pari a oltre il 77% dei 450 milioni di euro inizialmente raccolti a questo scopo. Complessivamente, SEO III ha impegnato oltre il 55% della propria capacità totale di investimento di 4,5 miliardi di euro.
Javier Rodríguez-Heredia, managing partner di Azora, ha dichiarato: “In un contesto difficile per la raccolta di capitali, siamo lieti di aver conquistato la fiducia di investitori di questo calibro, con impegni di investimento così significativi. Questa chiusura è il risultato di molti anni di investimenti condotti con rigore e della costruzione di una solida esperienza comprovata. I principali investitori internazionali hanno riconosciuto sia i risultati conseguiti sia il nostro modello, che combina team specializzati, competenze interne di sviluppo e gestione integrata delle società operative”.
Cristina García-Peri, senior partner responsabile dello sviluppo aziendale e della strategia di Azora, ha dichiarato: “Il risultato più importante non è soltanto aver completato con successo la raccolta, ma aver dimostrato la nostra capacità di operare fin dall’inizio. Con quasi un miliardo di euro di capitale investito prima della fine dell’anno e una quantità significativa di capitale ancora disponibile, siamo ben posizionati per continuare a cogliere le opportunità che il mercato offrirà nei prossimi anni”.
A luglio ’26 l’annuncio di 1,5 mld di investimenti in Italia
A metà luglio 2026 Azora aveva aperto la sua sede in Italia, nell’ambito della sua espansione paneuropea, con l’intenzione di rafforzare il proprio impegno sul mercato italiano.
Con la nuova sede di Milano, Azora mira a consolidare la propria presenza in Italia, dove opera dal 2019, e prevede di investire ulteriori 1,5 miliardi di euro in diversi segmenti del mercato immobiliare e infrastrutturale strategicamente importanti per il paese. Tra questi, i settori alberghiero, degli alloggi per studenti e del biometano, nonché quello residenziale, logistico e dei data center. La società concentrerà la propria strategia sull’individuazione di lacune strutturali nel mercato, con particolare attenzione alle classi di attivi che richiedono una gestione operativa intensiva e al raggiungimento di performance eccellenti in termini di criteri Esg (ambientali, sociali e di governance).
Come sottolineava Rodríguez-Heredia, managing partner di Azora: “L’Italia è un mercato strategico per Azora e l’apertura del nostro ufficio di Milano, con un team iniziale di 12 professionisti, rappresenta un passo naturale nella nostra strategia di crescita paneuropea. Questa nuova sede ci avvicina alle opportunità, ai partner e agli asset locali, coniugando una presenza fisica con la disciplina d’investimento, la specializzazione settoriale e le capacità operative che contraddistinguono il modello Azora.”
Da parte sua, Simone Palmieri, chief investment officer di Azora Italy, aveva dichiarato: “È una grande opportunità per me rappresentare Azora in Italia. Con 16,9 miliardi di euro di asset in gestione e una comprovata esperienza ventennale nello sviluppo di strategie di investimento a valore aggiunto basate sui principali trend globali, Azora apporta al mercato italiano una combinazione unica di dimensioni e competenza operativa. Siamo orgogliosi della fiducia che i nostri investitori ripongono nell’Italia e non vediamo l’ora di continuare a investire il loro capitale laddove possa generare valore e impatto.”
La presenza di Azora in Italia
Azora ha avviato le sue attività nel mercato alberghiero italiano nel 2019 con l’acquisizione del Grand Palladium Sicilia, un resort con oltre 450 camere situato nei pressi di Palermo, in Sicilia. Successivamente, ha rafforzato la sua strategia nel settore con l’acquisizione di Bluserena nel 2021, il secondo operatore di resort del paese, un’operazione che ha segnato una pietra miliare nella sua espansione europea. L’accordo comprendeva un portfolio di 13 hotel, con circa 4.200 camere distribuite in alcune delle principali destinazioni turistiche italiane, come Sardegna, Sicilia, Puglia, Abruzzo, Piemonte e Calabria.
Azora ha inoltre sviluppato Draycott, una piattaforma specializzata nell’investimento e nella gestione di impianti di biometano. Con sette progetti già in corso, Draycott acquisisce impianti di biogas per la conversione in impianti di produzione di biometano, oltre a sviluppare progetti ex novo per la costruzione di nuovi impianti.
Di recente, Draycott ha ampliato la propria attività in Italia attraverso l’acquisizione e la trasformazione di un impianto a Capralba (Cremona), un altro a Romano di Lombardia (Bergamo), un terzo a Moscazzano (Cremona), nonché con lo sviluppo di due progetti greenfield a Trapani (Sicilia), per il trattamento di rifiuti agricoli e zootecnici.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link



