Connettersi, evolvere, scalare: sono questi i tre pilastri di PulseR (https://pulse-r.it/), il nuovo programma promosso dall’ecosistema dell’innovazione romagnolo per dare un impulso concreto alla nascita e alla crescita di startup e progetti d’impresa ad alto valore tecnologico e creativo.
Realizzato nell’ambito del “Bando per lo sviluppo di incubatori e acceleratori della Regione Emilia-Romagna 2026” (PR FESR 2021-2027, Azione 1.1.6), PulseR si configura come una piattaforma strategica su scala pan-romagnola capace di unire forze, spazi e competenze di un network d’eccellenza: CISE (Soggetto capofila), Romagna Tech, Uni.Rimini, SerInAr / CesenaLab, Fondazione Banca del Monte di Faenza (con il suo Contamination Lab) e Fondazione Flaminia – CIFLA.
“Sono certo di interpretare anche il pensiero del Presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, nel dire che un esperimento di collaborazione così ampio rappresenta perfettamente la consapevolezza che è la combinazione delle diverse competenze e identità che rende attrattivo un territorio e vivace il suo tessuto imprenditoriale – spiega Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini. Questo vale per le nuove imprese innovative, ma anche per quelle mature. La direzione è dunque quella giusta” – conclude Battistini.
Il programma offre 35 posti gratuiti suddivisi in tre percorsi su misura in base allo stadio di maturazione dell’idea: pre-incubazione (6 mesi, per progetti early stage), incubazione (12 mesi, per startup pre-seed e seed) e accelerazione (12 mesi, per startup già costituite orientate al mercato e alla scalabilità). Al termine dei percorsi, è inoltre previsto un montepremi di 10.000 euro in servizi specialistici per sostenere ulteriormente la crescita delle realtà più meritevoli.
Le candidature per accedere ai 35 posti gratuiti del programma sono aperte fino al 15 novembre 2026. Possono candidarsi sia team informali con un’idea da validare, sia startup già costituite.
Per consultare il bando completo e candidarsi: https://pulse-r.it/
Andrea Castiglioni, Presidente di CISE (capofila): “Come CISE e soggetto capofila di questo progetto, siamo orgogliosi di coordinare un’iniziativa che rappresenta la sintesi perfetta dell’orientamento all’innovazione del nostro territorio. PulseR non è semplicemente un bando o un contenitore di servizi, ma una vera e propria infrastruttura strategica al servizio del tessuto produttivo e dei giovani talenti. Mettere a sistema il know-how dei principali attori della Romagna significa abbattere le frammentazioni, creare massa critica e offrire alle nuove imprese un percorso solido, strutturato e con una visione di lungo periodo. Vogliamo che la Romagna continui a confermarsi un terreno fertile dove le idee diventano aziende competitive e capaci di generare valore per l’intera comunità”.
Prof. Enrico Sangiorgi, Presidente di Romagna Tech scpa: “Il tratto distintivo della storica esperienza di Romagna Tech nell’ecosistema delle startup è quello dei servizi specialistici: al di là degli spazi fisici, portiamo in PulseR una profonda conoscenza degli strumenti di accesso a finanziamenti e capitale, competenze tecniche avanzate per supportare lo sviluppo tecnologico, un network nazionale qualificato di investitori. Il nostro obiettivo è che PulseR sia il riferimento per le startup, non solo della Romagna: vogliamo che diventi un polo attrattivo a livello regionale e nazionale”.
Simone Badioli, Presidente di Uni.Rimini: “L’alta formazione e il mondo universitario sono le fucine da cui scaturiscono le idee d’impresa più dirompenti. Con la partecipazione di Uni.Rimini a PulseR intendiamo creare un ponte ancora più saldo e diretto tra il mondo della ricerca accademica, il talento degli studenti e il mercato. Mettiamo a disposizione del progetto il nostro forte legame con il Campus di Rimini e con il tessuto economico locale, garantendo un’integrazione profonda tra cultura scientifica, competenze manageriali e vocazione internazionale, indispensabili per far crescere nuove realtà ad alto impatto sul territorio”.
Stefano Versari, Presidente di SerInAr (CesenaLab): “Da oltre dieci anni CesenaLab – unità operativa di SerInAr – svolge la sua attività di incubatore ed acceleratore di impresa sul territorio romagnolo, forte della qualifica di incubatore certificato, della partecipazione al Sistema Invitalia Startup e della collaborazione con mentor qualificati, investitori ed altri incubatori. Portiamo nel progetto Pulser il nostro bagaglio di esperienze e la nostra ampia rete di relazioni. Siamo certi che l’integrazione fra le realtà esistenti in Romagna, possa rendere questo territorio sempre più attrattivo non solo a favore dei suoi giovani imprenditori ma anche di tutte quelle realtà che cercano un ambiente capace di favorire la crescita e lo sviluppo dell’innovazione in tutte le sue forme”.
Andrea Pezzi, Presidente della Fondazione Banca del Monte di Faenza (Contamination Lab): “Il programma PulseR è un’opportunità concreta per valorizzare la creatività dei giovani e sostenere la nuova imprenditorialità. Come Fondazione, con il nostro Contamination Lab, siamo felici di fare la nostra parte all’interno di questa rete romagnola. Mettere a fattor comune diverse attività – pre-incubatori, incubatori e acceleratori di startup – con le relative competenze e spaces significa offrire ai futuri imprenditori un supporto su larga scala che risponde alle esigenze del territorio e apre nuove prospettive di crescita in Romagna”.
Conclude Mirella Falconi, Presidente di Fondazione Flaminia – CIFLA: “Il progetto PulseR offre risorse e competenze per supportare la nascita e la crescita di imprese innovative. È anche l’occasione per avviare sinergie promuovendo l’attrazione di talenti su scala territoriale vasta. Come Soggetto Gestore del Tecnopolo di Ravenna siamo molto soddisfatti di contribuire, insieme ai partner di PulseR, al consolidamento dell’ecosistema regionale dell’incubazione, una risorsa per la competitività dei nostri territori”.
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