investimento da 100 mln di euro per la crescita del T1ma


Milano Malpensa cresce ancora con il progetto T1 Xl: l’ampliamento del Terminal 1 dedicato ai passeggeri che devono imbarcare sui voli extra-Schengen. «Sono in corso i lavori di riqualificazione di una vasta area dello scalo – afferma Armando Brunini, ad di Sea Milan Airports -.

«Abbiamo aggiunto 15.000 mq ai già esistenti 30.000 del Terminal 1. Raddoppieremo la zona di processamento dei passaporti poiché le nuove regole europee rendono più lunghi i controlli, quindi ci sarà più spazio per l’accodamento e per la polizia. Saranno poi allestiti nuovi nastri per la riconsegna dei bagagli e si amplieranno le aree di attesa per i passeggeri con punti di ristoro e commerciali.

I lavori, che hanno richiesto un investimento di circa 100 milioni di euro, verranno completati nel 2028, ma già l’estate prossima sarà pronta la zona dedicata ai passaporti».

Negli spazi del Terminal 1 si è parlato di “Malpensa, porta d’Italia. Milano e la Lombardia viste dal mondo”; alla presenza di Michaela Castelli, presidente Sea Milan Airports, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, di Filippo Barberis, capo di gabinetto del sindaco di Milano Giuseppe Sala e di ospiti illustri, Luca Ferlaino, presidente della digital community SocialCom, ha presentato un’interessante ricerca sulla presenza dello scalo sui social evidenziando una grande attenzione per Malpensa, per la Lombardia e per Milano. I numeri delle conversazioni sono importanti: raggiungono 1,4 mln in Italia e 17,3 mln nel mondo, mentre le interazioni sono 42 mln in Italia e 1,1mld nel mondo. Tanti gli aspetti indagati, che riguardano anche gli interessi degli utenti e rivelano un dato significativo: nelle conversazioni in Italia e nel mondo Malpensa è il secondo tra gli aeroporti europei dopo London Heathrow e prima di Paris CDG.

«Questa ricerca ha dimostrato che Malpensa è tutt’uno con Milano e con la Lombardia, noi dobbiamo rispondere a questa chiamata. – sottolinea Brunini – Malpensa è uno degli aeroporti che negli ultimi anni è cresciuto di più nella sua categoria dimensionale in Europa. Adesso stiamo investendo ingenti somme per rimodernarlo e per adeguarlo per poter ospitare sempre più passeggeri e sempre più voli intercontinentali.

La ricerca realizzata da SocialCom restituisce un sentiment prevalentemente positivo, ma noi sappiamo che ci sono ancora tanti spazi di miglioramento e vogliamo investire per migliorare ulteriormente l’infrastruttura, renderla capace di ospitare più passeggeri. Malpensa è al servizio di una parte importante dell’Europa, oltre che dell’Italia, opera oltre 200 voli diretti, raggiungendo più di 80 paesi, con il 40% del traffico fuori dall’Europa. La nostra connettività è tra le migliori in Europa e il grande vantaggio di Malpensa è quello di avere una rete molto estesa di connettività, pur in assenza del vettore di bandiera. Abbiamo infatti appena annunciato i voli diretti su Washington e Città del Messico».

(Chiara Ambrosioni)


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Dalla varietà del prodotto, in tutte le sue accezioni, alle opportunità offerte dalla stagione di spalla. Nel mezzo un ruolo sempre più di primo piano per il mercato Italia, «che in linea con gli altri mercati europei, mantiene da anni un trend di crescita positivo»: Vaihere Lissant, ceo di Tahiti Tourisme, in carica da maggio 2025 e al suo primo viaggio in Italia, sintetizza il messaggio centrale della strategia promozionale 2027, oltre a delineare i contorni dell’andamento della destinazione regina del Sud Pacifico.

A livello globale «registriamo tre anni consecutivi di crescita in termini di arrivi, con i mercati europei che trainano questa performance. In questo quadro il mercato Italia segna un andamento nettamente positivo e dopo un 2025 da record, nei primi sei mesi 2026 vede un’ulteriore crescita del 9%».

In attesa dei dati dell’alta stagione, le stime sono altrettanto positive e, per il 2027 l’attesa cresce ancora, «considerando che Air Tahiti Nui opererà annualmente la rotta per Tokyo Narita, e aprirà i voli per Sydney dal prossimo dicembre: due alternative interessanti per gli italiani che intendono raggiungere Tahiti, che si sommano ai classici voli via Los Angeles o San Francisco».

Mercati, quello europeo e italiano in particolare, «che rappresentano oggi il nostro target perfetto: parliamo di visitatori che provengono da lontano e dunque si fermano piuttosto a lungo, apprezzando ciò che trovano e prendendosi il tempo di scoprirlo. Combinano diverse isole e altrettante sistemazioni, passando da una guest house all’hotel di lusso, con un impatto economico positivo per tutta la destinazione».

Parola chiave, quindi, varietà: «Di paesaggi, di isole, di esperienze non solo per gli honeymooners, ma per una platea diversificata di viaggiatori, «per chi cerca avventura, per chi ama lo sport, per le famiglie e i gruppi di amici. C’è davvero un’isola di Tahiti per tutti. Tante destinazioni all’interno della stessa destinazione: insomma 118 isole, 5 arcipelaghi sparsi in una porzione di oceano vasta quanto l’Europa occidentale».

E il viaggiatore italiano sempre più spesso guarda anche oltre le classiche mete di Bora Bora o Moorea: ad esempio, «Rangiroa oppure Tikehau, nelle Tuamotu» osserva Matteo Prato, ceo di Tourisme Hub, rappresentano l’immagine ideale del sogno polinesiano, quindi sabbia borotalco, acque turchesi, e palme che lambiscono le lagune. «Ma anche Raiatea, che all’esperienza balneare abbina quella naturalistica e culturale. In crescita poi l’interesse verso le Marchesi, per l’aspetto culturale che le rende un luogo estremamente suggestivo: distano ben 4 ore di voli da Tahiti, ma una volta arrivato a destinazione il viaggiatore si sente privilegiato di essere in un luogo che consente di entrare in contatto con l’anima stessa del Pacifico».

Una diversità che si estende a tutti i mesi dell’anno: «L’alta stagione raccoglie inevitabilmente un maggior numero di visitatori, ma teniamo molto a promuovere la ‘bassa’» prosegue Vaihere Lissant, sottolineando che non ha nulla da invidiare ai mesi di luglio e agosto: «In realtà, dal punto di vista culturale e anche per altri aspetti sarebbe la stagione migliore quella che va da novembre fino a marzo. Per i polinesiani culturalmente rappresenta il periodo dell’abbondanza: di tempo libero, di cibi tropicali, di eventi culturali e sportivi».
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Aggiornamento della Farnesina sulla situazione sicurezza di potenziali viaggi in Arabia Saudita: “Alla luce degli ultimi sviluppi in Arabia Saudita – si legge dalla pagina web Viaggiare Sicuri – si invitano i connazionali presenti o che intendano viaggiare nel Regno a mantenere alta l’attenzione e ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni di sicurezza delle Autorità locali.

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Controllo voli
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[post_content] => Malaysia Aviation Group, casa madre di Malaysia Airlines, sarebbe in procinto di ordinare una decina di Boeing 787-10 Dreamliner. L’operazione citata da Bloomberg, non ancora confermata né dai costruttori né dalla compagnia aerea, servirebbe a sostituire sette Airbus A350-900 attualmente in leasing, aprendo al contempo nuove opportunità di crescita sui voli a lungo raggio a partire dal 2031.

Gli A350-900, introdotti a partire dal 2017, assicurano oggi una parte essenziale dei collegamenti più lunghi della compagnia, in particolare verso l’Europa, l’Australia e il Giappone. Il gruppo aeronautico cerca però di ridurre l’onere dei canoni di noleggio, ritenuti elevati, e di prepararsi alla scadenza dei contratti all’inizio del prossimo decennio.

Il ceo di Malaysia Aviation Group, Nasaruddin A. Bakar, aveva chiaramente delineato il quadro della consultazione in un’intervista concessa ad agosto a The Edge. «Oggi abbiamo sette A350 (noleggiati). Ci saranno quindi, naturalmente, almeno sette aerei da sostituire. Ma puntiamo anche alla crescita: ce ne saranno quindi più di sette». Le specifiche tecniche rimanevano allora aperte: Airbus A350-1000, Boeing 787-9, 787-10 e 777X figuravano tra i velivoli presi in esame. Mag doveva valutare i pro e i contro tra costo di acquisto o di noleggio, consumo, ricavi di cabina, raggio d’azione e adeguatezza alla rete di Malaysia Airlines.

 
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Una parte dell’esposizione è coperta attraverso operazioni di hedging, ma solo in misura limitata. «Per la quota restante siamo esposti alle oscillazioni del mercato e non resta che adeguare le tariffe».

Eberhart stima possibili rincari delle tariffe a partire da gennaio 2027, sottolineando come il problema riguardi l’intero settore. Ecco quindi l’appello alle istituzioni europee: «Non siamo di fronte a uno scenario simile a quello del Covid, ma una crisi non può essere esclusa», afferma. L’incognita principale riguarda la tenuta della domanda. «Speriamo che i passeggeri continuino a viaggiare, perché aumentare i prezzi ha comunque un limite», spiega Eberhart. 

Tra i diversi temi toccati dall’amministratore delegato nell’intervista, quello della “solidità” raggiunta da Ita dopo la chiusura di Alitalia. Un risultato che attribuisce sia all’integrazione nel gruppo Lufthansa sia al modello operativo della compagnia, e un nuovo interesse nei confronti dell’aeroporto di Malpensa, ricordando però che lo scalo lombardo non dispone oggi di un vettore di riferimento in grado di svolgere il ruolo di hub carrier.

Un eventuale sviluppo dipenderà “dagli investimenti che verranno realizzati sull’aeroporto”.  Eberhart è critico sull’ipotesi di ampliare le concessioni di quinta libertà ai vettori extraeuropei, una misura che, a suo giudizio, rischierebbe di aumentare la concorrenza sulle rotte internazionali rendendo più difficile l’espansione delle compagnie europee.
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[post_content] => Il turismo culturale in Italia si conferma un asset economico di primo piano e gli eventi ne rappresentano oggi una delle leve più dinamiche. Secondo le indagini dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio di Unioncamere-Isnart, nel 2025 circa il 10% dei turisti ha scelto la destinazione principalmente per partecipare a una manifestazione, in particolare di carattere culturale e folkloristico.



Chi viaggia per assistere a questi appuntamenti spende mediamente 107 euro al giorno, al netto delle spese di viaggio e alloggio, contro i 96 euro del turista medio in Italia nel 2025: una spesa che sale a 109 euro tra i visitatori stranieri e raggiunge i 121 euro tra il pubblico maturo, i cosiddetti “Baby Boomers”.

Il patrimonio artistico e monumentale si conferma inoltre una componente importante dell’esperienza di soggiorno, indicata da oltre l’84% di questi turisti, mentre il 32% segnala tra le motivazioni di viaggio anche iniziative legate alle tradizioni e alla cultura locale, con una spesa sul territorio superiore dell’11% rispetto alla media. Numeri che, secondo il Sistema camerale, non possono restare un dato isolato, ma devono diventare la base di una politica strutturata.

Questi alcuni degli elementi emersi dal Mirabilia Day “Dagli eventi alla politica degli eventi”, organizzato il 17 e 18 settembre a Sassari e Alghero, che ha riunito le Camere di commercio aderenti al progetto Mirabilia in un confronto pensato come laboratorio nazionale. L’obiettivo era mettere a sistema esperienze diverse, provenienti da territori distanti tra loro ma accomunate da una stessa evoluzione: gli eventi culturali non sono più considerati singolarmente, come iniziative a sé stanti, ma come veri asset di sviluppo territoriale. È il passaggio dalla promozione del singolo evento alla costruzione di una politica degli eventi strutturata e replicabile.
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Gli accordi spaziano tra diversi ambiti: distribuzione alberghiera, crociere, ospitalità, destinazioni e tecnologie per i viaggi. Parallelamente alle firme, il gruppo ha annunciato l’integrazione di Travelbag all’interno di Imagine Cruising e l’espansione della struttura “The Fort – Lisaili” di Arabian Adventures, coniugando così partnership esterne e investimenti nelle proprie attività.

John Bevan, ceo di dnata Travel Group, ha dichiarato: “Gli annunci fatti all’Atm riflettono dove individuiamo le maggiori opportunità di crescita: nello sviluppo dei nostri brand specializzati nel settore viaggi, nell’espansione della distribuzione per i nostri partner e nell’investimento in esperienze capaci di offrire ai viaggiatori ulteriori motivi per scegliere una destinazione.

“Il valore di queste partnership va ben oltre il singolo brand o mercato. Un partner alberghiero può collaborare con noi nei segmenti leisure, corporate e wholesale, mentre una destinazione può avvalersi sia della nostra rete di vendita internazionale che della nostra competenza locale. Costruire tali relazioni all’interno del gruppo è un elemento fondamentale della nostra strategia di crescita”.
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Wizz Air ha ridotto la capacità invernale nonostante abbia rivisto al rialzo le proprie previsioni finanziarie sulla scia di ricavi estivi “superiori alle attese”.

In vista del «Capital Markets Day» di oggi (giovedì), la low cost ha dichiarato «L’andamento attuale conferma la solida posizione di liquidità della società, pari a oltre 2,2 miliardi di euro. Alla luce delle turbolenze geopolitiche e della volatilità dei prezzi del carburante, la società conferma di aver già ridotto del 5% la capacità originariamente prevista per il secondo semestre».

La mossa arriva due settimane dopo che Ryanair ha rivelato di voler ridurre di due milioni il proprio obiettivo annuale di passeggeri trasportati a causa dell’esposizione ai costi non coperti del carburante per aerei durante l’inverno.

«Il punto di forza di Wizz Air è sempre stata la sua capacità di servire i clienti attraverso un modello low cost senza compromessi – ha dichiarato il ceo della low cost, Jozsef Varadi, ripreso da Travel Weekly -. Il nostro prossimo capitolo consiste nel trasformare questo vantaggio strutturale in rendimenti sempre più consistenti, concentrando la crescita nei mercati principali e in quelli in espansione, ripristinando la produttività della flotta, consolidando la nostra rete e agendo con disciplina.

Entro l’intero esercizio finanziario 2030 il vettore punta «ad operare con una flotta interamente composta da aeromobili Airbus della serie neo, per un totale di 335 velivoli, trasportare 127 milioni di passeggeri e garantire margini sostenibili e leader del settore».


Gli obiettivi a medio termine per il 2030 includono un fatturato di 10 miliardi di euro e un margine di profitto del 10%.

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Il ministro Mazzi

Il ministro del turismo, in occasione del question time al Senato, ha affermato: «L’Italia ora punta ad ottenere il “primato europeo” a cui siamo molto vicini».  Capisco che sia una dichiarazione che da sola prende qualche titolone dei giornali. E’ una frase ad effetto molto ben detta, su questo non ci piove. Ma il punto è un altro. L’Italia è lontanissima dal primato europeo.

Una stima aggiornata per il 2026 vede le seguenti posizione. Francia a 105 milioni di arrivi. La Spagna a 100 milioni. L’Italia a 62 milioni. Vi sembra che il nostro Paese sia vicino a scalzare la Francia dalla vetta? C’è una differenza di 40 milioni di turisti. Ripeto: 40 milioni di arrivi turistici. L’Italia arriverà a 100 milioni di turisti forse fra dieci, quindici anni. Forse mai.

Perché allora dire quelle frasi? Perché il nostro ministro, e il ministero di conseguenza, fanno dichiarazioni di marketing non di politica. Non ci dicono le cose come stanno. Rovesciano l’evidenza e così fanno il gioco dei giornali, delle agenzie che riportano queste affermazioni promozionali. Il punto è che il ministro non deve fare marketing (si attenesse a quello di sua competenza). Da lui ci aspettiamo la verità. E cioè che il primato europeo è inavvicinabile. 

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In crescita poi l’interesse verso le Marchesi, per l’aspetto culturale che le rende un luogo estremamente suggestivo: distano ben 4 ore di voli da Tahiti, ma una volta arrivato a destinazione il viaggiatore si sente privilegiato di essere in un luogo che consente di entrare in contatto con l’anima stessa del Pacifico».\r\n\r\nUna diversità che si estende a tutti i mesi dell’anno: «L’alta stagione raccoglie inevitabilmente un maggior numero di visitatori, ma teniamo molto a promuovere la ‘bassa’» prosegue Vaihere Lissant, sottolineando che non ha nulla da invidiare ai mesi di luglio e agosto: «In realtà, dal punto di vista culturale e anche per altri aspetti sarebbe la stagione migliore quella che va da novembre fino a marzo. 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Ministero degli esteri\r\n\r\nAggiornamento della Farnesina sulla situazione sicurezza di potenziali viaggi in Arabia Saudita: \”Alla luce degli ultimi sviluppi in Arabia Saudita – si legge dalla pagina web Viaggiare Sicuri – si invitano i connazionali presenti o che intendano viaggiare nel Regno a mantenere alta l’attenzione e ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni di sicurezza delle Autorità locali.\r\n\r\nNon si possono escludere ripercussioni sul traffico aereo e sull’operatività dei voli da e verso l’Arabia Saudita nei principali scali aeroportuali del Regno.\r\nControllo voli\r\n\”Ai connazionali con viaggi programmati per l’Arabia Saudita, si consiglia pertanto di controllare puntualmente le condizioni operative dei voli, verificando sempre con la compagnia di riferimento eventuali riprogrammazioni.\r\nSi raccomanda ai connazionali presenti nel Paese di: esercitare la massima cautela in tutto il Paese, evitando in particolare di avvicinarsi ad installazioni militari e di sicurezza e ad infrastrutture energetiche; ⁠di esercitare la massima cautela nella capitale alla luce dei più recenti sviluppi;\r\nNon recarsi nelle province di Jazan, Najran e Aseer e, in particolare, nella zona di confine tra Arabia Saudita e Yemen.\r\n\r\nSi raccomanda inoltre di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali e, in caso di emergenza, a quelle diramate dalla Protezione Civile saudita attraverso il sistema nazionale di \”Early Warning\”;\r\ntenersi informati attraverso fonti ufficiali delle Autorità saudite, questo sito web e il sito istituzionale e canali social media dell’Ambasciata d’Italia Riad; non avvicinarsi e non filmare luoghi interessati/danneggiati da eventuali attività militari\”.”,”post_title”:”Arabia Saudita: la Farnesina aggiorna le indicazioni per i viaggi”,”post_date”:”2026-09-21T11:26:23+00:00″,”category”:[“estero”],”category_name”:[“Estero”],”post_tag”:[“topnews”],”post_tag_name”:[“Top News”]},”sort”:[1789989983000]},{“_index”:”travelquotidiano”,”_type”:”post”,”_id”:”522271″,”_score”:null,”_source”:{“blog_id”:1,”post_content”:”Milano Malpensa cresce ancora con il progetto T1 Xl: l’ampliamento del Terminal 1 dedicato ai passeggeri che devono imbarcare sui voli extra-Schengen. «Sono in corso i lavori di riqualificazione di una vasta area dello scalo – afferma Armando Brunini, ad di Sea Milan Airports -.\r\n\r\n«Abbiamo aggiunto 15.000 mq ai già esistenti 30.000 del Terminal 1. 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“,”post_title”:”Malpensa, porta d’Italia: investimento da 100 mln di euro per la crescita del T1″,”post_date”:”2026-09-21T10:28:29+00:00″,”category”:[“trasporti”],”category_name”:[“Trasporti”],”post_tag”:[“in-evidenza”],”post_tag_name”:[“In evidenza”]},”sort”:[1789986509000]},{“_index”:”travelquotidiano”,”_type”:”post”,”_id”:”522266″,”_score”:null,”_source”:{“blog_id”:1,”post_content”:”Malaysia Aviation Group, casa madre di Malaysia Airlines, sarebbe in procinto di ordinare una decina di Boeing 787-10 Dreamliner. 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