Zelensky, pressing su alleati per garanzie sicurezza chiare post guerra
L’Ucraina sta cercando di ottenere garanzie specifiche dagli alleati occidentali su come funzionerebbe il sostegno alla sicurezza quando la guerra finirà. È quanto ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista andata in onda giovedì sera sulla tv privata ucraina 1+1. Le parole di Zelensky sono giunte dopo due giorni di discussioni fra gli alleati a Bruxelles incentrate sulla sicurezza e la ricostruzione nel post guerra, alla vigilia dei colloqui trilaterali Ucraina-Russia-Usa in programma per la prossima settimana ad Abu Dhabi, i primi colloqui di pace trilaterali da febbraio. Durante i due giorni di colloqui a Bruxelles si è discusso della ricostruzione postbellica, dei finanziamenti per il 2027 e delle garanzie di sicurezza sostenute dagli alleati occidentali del governo ucraino.
Gli incontri hanno riunito funzionari provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania e Unione europea, insieme a rappresentanti della Banca mondiale e del gruppo di investimento statunitense BlackRock, come ha scritto in un post online il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov. “Abbiamo discusso separatamente delle minacce della Russia all’Ucraina e a tutta l’Europa, nonché delle misure congiunte per contrastarle”, ha scritto Umerov. Nell’intervista, Zelensky ha affermato di voler vedere risultati tangibili: “Ciò che conta è che sia chiaro nero su bianco”, ha dichiarato, “la questione non riguarda decine di punti, ma semplicemente la comprensione del risultato: se la Russia dovesse ricominciare ad attaccare, cosa succederà? Chi farà cosa, con quali mezzi e quando?”.
Ucraina, media: Putin attende voto in Francia e Germania per negoziati
Il presidente russo Vladimir Putin starebbe attendendo le prossime tornate elettorali in Europa, prima di imprimere una svolta ai negoziati per la guerra in Ucraina. Secondo quanto riferito da funzionari europei al New York Times, essi ritengono che Putin aspetterà di vedere quali saranno gli sviluppi negli Stati Uniti, ma anche quale sarà l’esito delle elezioni presidenziali francesi in primavera, dove la candidata nazionalista Marine Le Pen ha affermato di voler sospendere il sostegno finanziario francese a Kiev. Il Nyt ha riferito, inoltre, che Putin verebbe segnali di divisione anche in Polonia e in Germania, dove il principale partito di opposizione, Alternative für Deutschland (AfD), è contrario agli aiuti all’Ucraina.
Martedì Crosetto al Copasir, si stringe sugli aiuti militari all’Ucraina. Ecco cosa potrebbe entrare nel pacchetto
di Andrea Carli
Si stringe sul 13esimo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina. Intervenuto al question time al Senato, e rispondendo a un’interrogazione sugli aiuti militari a Kiev, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato che il pacchetto è stato predisposto e potrebbe essere discusso dal Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, la prossima settimana. L’audizione, ha fatto sapere Montecitorio, sarà martedì 10 novembre alle 15. Il pacchetto dovrebbe essere approvato dopo che Crosetto avrà informato il Copasir.
«Noi rispetteremo i patti che abbiamo preso con i nostri alleati europei, Nato e con l’Ucraina, e anche quest’anno è stato predisposto il pacchetto e penso sarà discusso al Copasir la prossima settimana», ha affermato il ministro. «Nonostante tutto abbiamo predisposto questo tredicesimo pacchetto, mantenendo un impegno che ci eravamo presi in Aula e come Governo. E continueremo a mantenerlo», ha aggiunto Crosetto, spiegando che i tempi di preparazione sono legati al cambiamento delle esigenze militari ucraine e alla difficoltà di reperire i materiali richiesti. «Sono cambiate le minacce, anche le cose che servono per fermarle», ha sottolineato il ministro.
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